Benvenuto nel Blog di Satsang Milano

"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto. " - Amma

Insieme per la Natura

"Amma chiede a ogni abitante del pianeta di offrire il proprio contributo per riportare l'armonia nella NATURA" - Amma

In Armonia

Molte voci si fondono per creare un unico suono. Molti cuori focalizzati su un unico obiettivo: il nostro Sogno “EMBRACING THE WORLD"

Il Cammino della Pace

"Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Fate che le buone azioni siano le foglie quell'albero. Possano le parole di gentilezza esserne i fiori. E la pace il suo frutto." – Amma

Il Nostro Sogno

"Che tutti, nel mondo, possano dormire senza paura almeno per una notte. Che almeno per un giorno ciascuno possa mangiare a sazietà. Che almeno per un giorno gli ospedali non debbano curare vittime della violenza. Che almeno per un giorno ciascuno possa aiutare il povero e il bisognoso con il servizio disinteressato. Che questo piccolo sogno si realizzi, questa è la preghiera di Amma." - Amma

domenica 25 gennaio 2015

CELEBRATION! 10° Anniversario del Gruppo Satsang Milano

Certo è che in una società attuale, dove tutto ha un costo, dove tutto serve per quantificare o qualificare anche un gesto, dove spesso tutto gira solo in funzione di secondi fini, la nostra associazione e le attività svolte dal nostro gruppo sembrano fuori dal mondo. 


Frequentare o far parte di un gruppo come questo non serve per ‘arrampicare socialmente’, non è utile per ‘creare business’ non si diventa partecipi di ‘importanti affari’. Non è certamente un mezzo per ‘conoscere persone importanti della ‘società che conta’.


La sua vera funzione è quella di condividere momenti preziosi nell’amore di Amma, nell’ispirazione di Amma, nell’esempio di Amma. Serve a ritrovare amici affidabili, gentili, educati e legati dal comune desiderio di approfondire la conoscenza di se stessi, di crescere come persone, di condividere l’aspetto bello dell’umanità attraverso la spiritualità e il desiderio di fare e di dare agli altri.
Amma ci ricorda spesso il grande valore sociale che ha il volontariato, valore che trascende l’obiettivo che ciascuno di noi si propone, e il suo valore connettivo di carattere sociale.

Il fatto stesso di essere a conoscenza dell’esistenza di Embracing the World, delle innumerevoli forze di volontariato che operano nel tessuto sociale, dà a ciascuno di noi, anche a chi non lo pratica e anche a chi non ne è beneficiario, ma solamente per il fatto stesso di conoscerne l'esistenza, la sensazione di una società ancora viva, aperta, che comunica. E' un campo nel quale le possibilità di intervento sono infinite perché, purtroppo, i bisogni e le necessità sono infiniti e si manifestano in mille modi. Quando una società si apre nel desiderio di dare anche agli altri, bhè, questo è un grande segno di civiltà.

In questi 10 anni, con la grazia di Amma abbiamo avuto la possibilità di incontrarci regolarmente, abbiamo potuto ospitare ogni anno il suo portavoce, Br. Shubamrita, abbiamo realizzato progetti di raccolta fondi per le attività caritatevoli e ci siamo impegnati in attività a favore della comunità e dell’ambiente.

L’auspicio è che in futuro le attività esistenti si consolidino e rafforzino con impegno e continuità e che nuovi sogni possano diventare realtà. Affinché le tante iniziative vengano realizzate è però necessario per noi aumentare il numero dei membri del gruppo e collaborare con le tante persone che vogliano mettere parte del loro tempo a nostra disposizione. Un pensiero particolare va ai giovani. Il loro impegno nella società e nel sociale è importante ed indispensabile. Uniamoci e sosteniamoli per rendere più bella e vivibile la nostra società, permettendoci contemporaneamente di crescere insieme a loro.
Contiamo sul vostro contributo e sul vostro interesse per consolidare gli obiettivi raggiunti e realizzarne di nuovi! Grazie!
Possa Amma vederci sempre uniti nel suo Amore

22 gennaio 2010
sukhrita




























lunedì 19 gennaio 2015

Possano tutti gli esseri dell'universo essere felici

Lokah Samastah Sukhino Bhavantu. Possano tutti gli esseri dell'universo essere felici. Chi ha avuto l’occasione di partecipare ai programmi di Amma in Italia o nel mondo ha probabilmente notato che c’è un mantra che risuona spesso, negli intensi momenti di meditazione come nei colorati allestimenti del palco, nella descrizione di un progetto umanitario internazionale come nei racconti dedicati alle attività dei gruppi locali. Si tratta del mantra Lokah Samastah Sukhino Bhavantu, che in sanscrito significa: “Possano tutti gli esseri dell’universo essere felici”. Normalmente attorno ad Amma vivono persone che parlano molte lingue diverse, ma ogni volta che Amma ripete questo mantra la lingua diventa una sola, quella della preghiera che viene dal cuore. È un mantra che Amma incoraggia a ripetere spesso, e che racchiude in sé il significato profondo del sogno di Amma, quel sogno che ispira e dà forza a ogni progetto della rete umanitaria di Embracing the World: “Tutti nel mondo possano dormire almeno un giorno senza timore; per un giorno almeno tutti possano mangiare a sazietà; per un giorno almeno giovani e vecchi possano aiutare con tutto il cuore chi soffre”.

IAM un aiuto alla vita quotidiana.

La partecipazione all'incontro è stata grandissima. A breve verrà proposta una sessione di ripasso. 

  







L'antica tradizione indiana ribadisce da sempre che meditare è la via per condurre una vita pacifica ed equilibrata.La meditazione aiuta a trovare la reale fonte interiore di pace e di felicità, portando l'individuo sempre più in profondità dentro se stesso: meditare favorisce il rilassamento sia fisico che mentale, consente di vivere con maggiore armonia ed equilibrio. Con la meditazione diventano più chiari il nostro potenziale interiore e le capacità, si aprono i canali di creatività ed espressione personale permettendo la scoperta dei talenti nascosti e delle qualità. Le nostre energie vengono incanalate in modo appropriato e possono essere usate per il beneficio della società, dello sviluppo personale e della pienezza nella vita quotidiana.

giovedì 8 gennaio 2015

Impariamo a controllare la rabbia

Nella vita è molto importante imparare a controllare la propria rabbia. La rabbia è un’arma a doppio taglio, chi colpisce resta ferito insieme alla vittima. Quando si prova rabbia nei confronti di qualcuno, la nostra mente ne resta subito disturbata e diventa irrequieta. La mente non ci permette di starcene seduti, in piedi o di dormire in pace. Il sangue si scalda e siamo facili vittime di innumerevoli malattie. Purtroppo nella foga della rabbia non ci si rende conto di quanto ci succede.

Ci pensiamo due volte prima di guardare o di sorridere a una persona. Quando si sorride a qualcuno si può dare l’impressione di conoscere quella persona. Se poi quella persona se ne approfittasse e ci chiedesse un aiuto economico o qualcosa di simile? Pensandola in questo modo molti non sono inclini a sorridere agli altri. Però poi nei confronti della rabbia non si adottano le stesse precauzioni. Gettiamo le precauzioni al vento ed esplodiamo di rabbia.

Alcuni sostengono che la rabbia faccia parte della propria natura e di conseguenza non controllabile. Ma non è così. In determinate situazioni sappiamo controllarci. Per esempio non reagiremmo mai con rabbia al nostro capo. Questo perché sappiamo che ne subiremmo le conseguenze. Il datore di lavoro ci potrebbe trasferire o bloccare un’eventuale promozione. Oppure ci potrebbe persino licenziare. Quindi, in queste situazioni, facciamo del nostro meglio per controllare la nostra rabbia.
Ma di solito non moderiamo la nostra rabbia nei confronti dei subordinati. In realtà è qui che dovremmo porci dei limiti. Questo succede perché non possono rivalersi contro di noi; dipendono da noi. Pur non manifestando una reazione esteriore, interiormente si disperano. Le vibrazioni di infelicità nascoste nei loro cuori influiranno negativamente su di noi come una maledizione. Non sarà per niente facile alleggerirsi dalle conseguenze. Alcuni non otterranno mai buoni voti agli esami malgrado abbiano studiato molto. Altri non otterranno mai una buona posizione di lavoro, malgrado facciano molti colloqui. Forse si è ferito i sentimenti di qualcuno in qualche occasione. Di conseguenza il loro dolore si erge come una barriera che si frappone tra il flusso della grazia divina e noi.

Ciò non significa che non si debba rimproverare qualcuno quando la situazione lo richiede. Quando si notano degli errori è necessario correggerli. A volte anche la severità potrebbe essere necessaria. Però bisogna essere capaci di indossare la rabbia come una maschera, interiormente indisturbati. Inoltre la rabbia non dovrebbe mai essere diretta nei confronti dell’individuo, ma  nei confronti della sua condotta impropria. Non bisogna arrabbiarsi inutilmente, o più di quanto necessario. Bisogna fare particolare attenzione a non ferire il cuore di nessuno.

A questo proposito Amma si ricorda di una storia.
  
Un giullare aveva raccontato una storiella alla corte del re, ricca di arguto umorismo. Ma il re, che non aveva seguito attentamente la trama della storia, erroneamente pensò che il giullare si fosse preso gioco di lui, si arrabbiò e gli diede un sonoro ceffone. Il giullare si contorse con dolore e rabbia. Ma era stato il re a schiaffeggiarlo, come avrebbe potuto dire anche una sola parola? Così si voltò e schiaffeggiò il cortigiano in piedi accanto a lui. Il cortigiano chiese sorpreso: "Perché l'hai fatto? Non ti ho fatto nulla. Perché mi hai dato uno schiaffo? "
"E allora?" si giustificò il giullare, "Passalo a chi ti stà accanto. Dopo tutto, la vita è un grande ruota. La ruota della vita gira e ad ognuno torna ciò che gli spetta! "

Se invece di guardare al risultato delle azioni degli altri, il giullare avesse pensato di aver ricevuto il frutto delle proprie azioni, gli sarebbe stato più facile perdonare la trasgressione del re. Invece facendo del male ad altri non ha fatto altro che accrescere il peccato. Bisogna sempre ricordare che la rabbia è il seme dell'albero del peccato. Se un pazzo ci copre di insulti è facile perdonarlo. E' facile perdonare anche gli errori di un bambino, perché sappiamo che sono frutto dell’ignoranza. Molto spesso, la rabbia nasce dal nostro orgoglio. Dovremmo essere capaci di riconoscerlo. Per avere successo nella vita è importante liberarsi dalla rabbia.
By Mata Amritanandamayi

domenica 4 gennaio 2015

Epifania in Compagnia che il Sorriso non porta via!

Carissimi amici
Grazie a chi ha partecipato e condiviso 1..2..3...Canta insieme a me! Speciale Epifania in Compagnia. Lo scorso anno quando avevamo festeggiato l'Epifania, un arcobaleno ci aveva ispirati con i colori della pace. Quest'anno i 17° e un vento malandrino non se li aspettava nessuno. La vita ci dona giorni di sole e giorni di pioggia, quelli con l'arcobaleno e quelli col vento....non esiste il giorno perfetto. Ma in un attimo il sorriso e il cuore gentile di un amico può trasformare qualsiasi giorno in un giorno indimenticabile.   GRAZIE!

"La Festa è un 'occasione in cui l'amore e la beatitudine traboccano dai nostri cuori e si diffondono in tutto il mondo. Quando l'amore, la pace e la beatitudine animano ogni nostra attività, la vita diventa una festa" - Amma

Il mitico luogo d'incontro sotto l'orologio di Stazione Pta Genova di Milano....











Ispirati dal progetto di Amma per i diversamente abili, abbiamo voluto offrire la nostra solidarietà agli operatori che svolgono un compito in un ambito così delicato, dando inizio all'attività "1...2...3...canta insieme a me!", condividendo quel poco che possiamo con la nostra presenza, il nostro sorriso e qualche momento di allegria accompagnati dalla musica e dal canto in una casa-famiglia di Milano.

Questa attività è aperta a tutti coloro che si sentono vicini alle tematiche dei diversamente abili e che col linguaggio del sorriso, dell'amore e della musica vogliono stabilire un rapporto di solidarietà con degli amici speciali. Per saperne di più...

per informazioni o conferma della vostra partecipazione tel. 3405940490  satsang-milano@amma-italia.it

"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto."

giovedì 1 gennaio 2015

Benvenuto 2015




“Quando fate gli incontri di Satsang, non esitate ad invitare gli amici. Fate che il riunirsi una volta alla settimana diventi un'abitudine, riunitevi per fare l'Archana, i Bhajans e la Meditazione in un luogo fisso o a turno in case diverse. Ciò porterà alla purificazione interiore e rafforzerà il senso di unità e di fratellanza. La partecipazione al Satsang colmerà i nostri cuori con i pensieri di Dio.” – Amma


SATSANG DI CAPODANNO 2015













Come posso porre fine alla sofferenza? - Messaggio di Amma per il Capodanno 2015

1 gennaio 2015 - Amritapuri


L'avvento del nuovo anno è sempre un'occasione gioiosa che accende speranza, entusiasmo e ottimismo in tutti i nostri cuori. Amma prega il Paramatman che l'anno prossimo il mondo e ogni individuo all'interno di esso si colmino di pace, armonia e prosperità.

L'anno che si è appena concluso è stato testimone di molto dolore e sofferenza. Migliaia di persone sono cadute preda delle pallottole dei terroristi. Il bilancio delle vittime nel subcontinente africano causate dal virus Ebola è stato scioccante, così come lo sono state le recenti stragi in Pakistan e Assam. Non è facile risollevarsi da simili tragedie.

Ci si potrebbe chiedere, "Come possiamo continuare a sorridere in mezzo a tutta questa sofferenza?" È vero, non è facile restare felici in tempi così difficili. Tuttavia, diventare infelici e depressi non è una soluzione. Se la nostra mano è ferita e continuiamo soltanto a piangerci addosso, non guarirà mai. Si infetterà soltanto. La cosa pratica da fare è curare la ferita e applicare su di essa la necessaria medicina. Non perdiamo la speranza e l'ottimismo riguardo al futuro. Perdere la speranza e l'ottimismo ci rende come uccelli che hanno perso le ali. Proprio come questi uccelli non possono più volare, noi non saremo in grado di volare alto nel cielo della vita. Non possiamo permetterci di perdere la nostra forza mentale. In realtà, anche essere felici è una decisione proprio come qualsiasi altra decisione. Si tratta di questa ferma decisione: "Qualunque cosa mi accada, sarò felice. Sarò coraggioso."

L'amore per il nostro scopo, per il nostro obiettivo, ci darà l'ispirazione per continuare a lottare per raggiungerlo. Quindi, anche se proviamo dolore, esso non ci paralizzerà. Ci sarà dolcezza anche in mezzo al dolore. Una madre è pronta a portare il peso del suo bambino e sopporta tutto il dolore del parto per amore del figlio e per il desiderio di essere unita a lui. È il nostro amore per l'obiettivo che ci dà la forza di affrontare tutti gli ostacoli.

Quando arriva il Capodanno, è molto comune sentir dire, "L'anno scorso è passato così in fretta. Se ne è andato prima che me ne rendessi conto". In realtà, il tempo non passa né velocemente né lentamente. Sono le situazioni che abbiamo di fronte e il nostro atteggiamento nei loro confronti che ce lo fanno percepire lento oppure veloce. Forse eravamo molto occupati, ma dobbiamo chiederci: "Perché ero così occupato? Ero impegnato a cercare di raggiungere l'effimero o l'eterno?" L'avvento del nuovo anno è un buon momento per autoesaminarsi e valutare il proprio progresso spirituale. Se pensiamo che siamo regrediti, è necessario formulare il proposito di non permettere a noi stessi di scivolare ulteriormente. Dobbiamo fare in modo di cominciare ad andare di nuovo avanti.

Il Capodanno è anche un richiamo sottile al fatto che un altro anno del nostro tempo sulla terra è giunto al termine e il nostro incontro con la morte è di un anno più vicino. Nessuno può sfuggire alla morte. Può arrivare in qualsiasi momento. Dovremmo chiederci: "Se la morte dovesse arrivare ora, sarei in grado di affrontarla con un sorriso? O tremerei di paura e di insicurezza?" Se abbiamo veramente compreso la spiritualità, non avremo paura alcuna. Vedremo ogni cosa nella giusta prospettiva e non svilupperemo alcun attaccamento poco intelligente.
La vita è come abitare in una casa in affitto. Non possiamo viverci in modo permanente. Un giorno o l'altro, ci sarà chiesto di andarcene. Se, mentre abiti in una casa in affitto, stai anche costruendo una casa ancora più bella e spaziosa, allora non sorgeranno in te sentimenti negativi quando dovrai andartene. Al contrario, sarai felice. Ma se non sei riuscito a trovare un posto permanente dove vivere, sarai sempre preoccupato: "Dove andrò quando mi chiederanno di andarmene?" Allo stesso modo, proprio come ci si trasferisce da una casa in affitto a una casa propria, dobbiamo anche essere pronti a passare da questa casa in affitto, il corpo, al regno del Sé, che è la nostra vera casa.
Ogni attaccamento che creiamo nei confronti del mondo impoverisce ulteriormente la nostra forza mentale. Inizialmente possiamo sentire che si tratta soltanto di un piccolo attaccamento e che non c'è nulla da temere. Tuttavia, quando l'attaccamento cresce, ci troviamo a diventarne schiavi. Presto, ci trasformiamo in mendicanti di fronte ad esso. Allora diventa il nostro padrone. L'attaccamento a Dio è diverso. La fede in Dio ci aiuta a coltivare valori come l'amore e la compassione e ci aiuta a pronunciare buone parole e compiere azioni virtuose. L'attaccamento a Dio, o al guru, ci aiuta a staccarci dalla nostra dipendenza dal mondo e a diventare autosufficienti.

Nei tempi antichi, il Capodanno era considerato un giorno santo. Le persone visitavano i luoghi di culto e partecipavano alle preghiere per il loro benessere e pregavano per ottenere la forza di compiere buone azioni. Era anche un giorno in cui si dava da mangiare ai poveri e si compivano altri atti caritatevoli. Oggi, la "santità" di questa festività è scomparsa. Il Capodanno è diventato solo l'occasione per ubriacarsi, ballare e festeggiare. Non c'è bisogno di ubriacarsi per festeggiare. Quando la gente dimentica il vero significato di una festività e la vive soltanto come vuota celebrazione, è come se si mangiasse la buccia e si gettasse via la frutta. Non possiamo smarrire i valori che ci rendono esseri umani.

"Dio esiste oppure no?" non è la domanda pertinente in questo momento. Chiedetevi invece: "C'è sofferenza nel mondo oppure no?" E: "Come posso rimuovere questa sofferenza, sia la mia sia quella degli altri? Cosa posso fare per porre fine a tutto ciò?" Sono queste le domande che dovremmo porre a noi stessi, specialmente a Capodanno.

Perché troviamo “novità” in un nuovo anno? C'è qualche differenza tra il 31 dicembre e il 1 gennaio? È la nostra mente che crea questo senso di novità e di speranza. Se siamo costantemente impegnati in azioni che favoriscono il nostro benessere e quello del mondo, troveremo novità, vitalità ed entusiasmo in ogni momento. È sufficiente usare il momento presente in questo modo. Non dobbiamo rimandare a più tardi ciò che bisogna fare oggi. Dovremmo impegnarci con tutto il nostro essere a compiere buone azioni. Dobbiamo sforzarci di vedere il mondo in modo amorevole e gioioso, ogni singolo giorno.
Se vogliamo vivere una vita significativa, dobbiamo tenere a mente cinque cose:


1) Non sprecate mai l'opportunità di aiutare gli altri.
L'aiuto che prestiamo agli altri risveglierà la gioia, non soltanto nei loro cuori, ma anche nel nostro. Ad esempio, se nutriamo un orfano, la fame del bambino sarà placata e potremo vedere la felicità sul suo volto. Quanta contentezza proveremo vedendo la felicità di quel bambino! Questo è il frutto visibile di tale azione. Vi è anche un risultato invisibile, il punyam [merito] creato dall'azione. Quindi, non perdete mai l'occasione di aiutare e servire gli altri.

2) Nel corso del prossimo anno, dovremmo evitare di usare parole dure. Non parlate mai male degli altri.
Farlo turberebbe la nostra mente così come quella degli altri. Non dimenticate mai che tutto il bene e tutto il male nascono dalle parole.

3) Fate attenzione che le pratiche spirituali come la recita del vostro mantra e la meditazione non vengano tralasciate nemmeno per un giorno.
Queste pratiche quotidiane rimuovono le impurità accumulate dalla mente nel corso di ogni giorno. Inoltre conferiscono entusiasmo e pace. Supponiamo, ad esempio, di dover essere in ufficio per le 10. Prima di andare a dormire la notte, non faremmo in modo che tutto sia pronto, così che non si verifichi alcun ritardo la mattina dopo? Quando siamo concentrati su un obiettivo, ci mettiamo tutto il nostro impegno e ignoriamo ogni distrazione.

4) Sforzatevi di trascorrere almeno un po' di tempo in Satsang.
Studiare le Scritture e trascorrere del tempo in presenza dei Mahatma sono forme ideali di Satsang. Quanto tempo sprechiamo in chiacchiere e pettegolezzi inutili? Possiamo usare questo tempo per leggere libri spirituali da cui trarre ispirazione.

5) Pregate ogni giorno con tutto il cuore Dio o il guru per ottenere la purezza della mente e la forza per compiere buone azioni.
Se si vuole progredire spiritualmente, questa umiltà e devozione sono assolutamente essenziali. Dovremmo fare il voto di essere umili. Quando siamo umili, diveniamo automaticamente ricettivi al fattore della grazia.

Tutti vogliamo che il mondo si riempia di maggiore bontà e bellezza. Dobbiamo fare la nostra parte per creare quel mondo:
Un nuovo anno senza guerra e terrorismo ...
Un nuovo anno in cui nessuno sperimenti la fame e la povertà ...
Un nuovo anno in cui tutti abbiano pari opportunità di crescere e svilupparsi ...
Un nuovo anno in cui ci sia rispetto reciproco tra tutti, senza distinzione di sesso, religione o colore della pelle ...
Un nuovo anno in cui i cuori degli esseri umani si uniscano con amore e unità …

Possiamo sognare. Per trasformare questo sogno in realtà, dobbiamo essere disposti a sacrificarci.

Ciò che rende soddisfacente la vita di una pianta è il fatto che germogli, fiorisca e porti frutti. Quando questo accade, la pianta apporta bontà e bellezza al mondo. In verità, anche quando appassisce, la pianta nutre la terra e le generazioni future. Preghiamo affinché la nostra vita possa essere di beneficio in modo simile.

Dio ha dato a ciascuno di noi un volto. Che esso esprima l'amore oppure la rabbia è una decisione che spetta solamente  a noi. Se manteniamo sempre un sorriso sul nostro volto, anche gli altri sorrideranno. Se abbiamo amore e pace dentro di noi, anche negli altri nasceranno questi sentimenti. Allora tutto l'ambiente si riempirà di felicità. In questo modo, possiamo, durante l'anno che sta arrivando, essere in grado di far fiorire ulteriormente e pienamente nell'amore la nostra famiglia, il nostro paese e il mondo. Entriamo nel nuovo anno con questa preghiera. Amma augura a tutti i suoi figli un felice 2015.
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Pakistan: Il 16 dicembre 2014, un attacco terroristico in una scuola a Peshawar ha provocato quasi 145 morti, 132 dei quali bambini.
Assam: Il 24 dicembre 2014, i militanti separatisti hanno ucciso 81 abitanti di un villaggio tribale nello stato indiano di Assam.

Quanto sopra è stato tratto dal messaggio pronunciato da Amma nell'Ashram di Amritapuri nelle prime ore del 1 gennaio 2015