Benvenuto nel Blog di Satsang Milano

"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto. " - Amma

Insieme per la Natura

"Amma chiede a ogni abitante del pianeta di offrire il proprio contributo per riportare l'armonia nella NATURA" - Amma

In Armonia

Molte voci si fondono per creare un unico suono. Molti cuori focalizzati su un unico obiettivo: il nostro Sogno “EMBRACING THE WORLD"

Il Cammino della Pace

"Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Fate che le buone azioni siano le foglie quell'albero. Possano le parole di gentilezza esserne i fiori. E la pace il suo frutto." – Amma

Il Nostro Sogno

"Che tutti, nel mondo, possano dormire senza paura almeno per una notte. Che almeno per un giorno ciascuno possa mangiare a sazietà. Che almeno per un giorno gli ospedali non debbano curare vittime della violenza. Che almeno per un giorno ciascuno possa aiutare il povero e il bisognoso con il servizio disinteressato. Che questo piccolo sogno si realizzi, questa è la preghiera di Amma." - Amma

lunedì 16 aprile 2012

L’abbraccio di Amma funziona per ognuno in modo diverso

Friday April 13, 2012 - di JOJO STRUYS

Non ho mai incontrato un 'Santo' nella vita reale. Pensavo che fosse  un concetto che si trova nei libri antichi, fino a quando sono stata avvolta dalle braccia di chi il mondo chiama affettuosamente "Amma", o la "Santa degli Abbracci". Ha abbracciato oltre 30 milioni di persone in giro per il mondo negli ultimi quattro decenni. Proprio lo scorso fine settimana a Penang, per un abbraccio sono venute circa 25.000 persone. Non è questa la cosa scioccante.  E’ stato il fatto che è stata seduta nella stessa posizione ad abbracciare persone per 19 ore consecutive, dalle 7 di sera di sabato fino alle 2 del pomeriggio della domenica successiva. I medici con cui ho parlato non sanno spiegare come possa stare seduta così tante ore di fila senza nemmeno andare alla toilette. 
Oltre a provare ad abbracciare il mondo, un abbraccio alla volta, mi ha sbalordito scoprire che, secondo la BBC, la sua Fondazione ha donato US $ 23mil (RM70mil) in soccorso allo tsunami nell’Asia meridionale. Ha anche ricevuto, come Nelson Mandela e Kofi Anan, il premio Gandhi-King per la non-violenza (dal nome del Mahatma Gandhi e di Martin Luther King).
Mi sono chiesta come sarebbe stato ricevere un abbraccio di Amma, i cui occhi sembrano non perdere mai la luce della compassione per le persone di ogni ceto sociale, senza distinzione di razza, credo o provenienza. La scorsa settimana, quando ho saputo che sarebbe stata al Marina Bay Sands Convention Centre di Singapore, ho deciso di cogliere l'opportunità di incontrarla, anche se solo per pochi secondi.

Jojo incontra Amma
Mentre aspettavo il mio abbraccio, ho incontrato un ex-bancario che era presente a quel fatidico giorno di tanti  anni fa, in cui un lebbroso ha provato a ricevere l’abbraccio di Amma. Si ricordava dei dettagli come se fosse ieri. Ha detto che un odore fortissimo emanava dalle ferite sanguinanti del lebbroso. Tutti erano inorriditi e nauseati. Alcuni sono fuggiti per paura mentre altri lo guardavano disgustati, invece Amma lo ha accolto a braccia aperte, cullandolo come un bambino.
Una volta ha detto: "Se fate 10 passi verso di me, sono pronta a farne cento verso di voi." Ha cominciato a baciargli le ferite delle mani e poi gli ha amorevolmente cosparso il corpo di cenere. Quando se n’è andato era guarito dalla malattia della lebbra. Questo avvenne quasi 34 anni fa e ancora oggi omaggia Amma, senza mai dimenticare ciò che ha fatto per lui. Per quanto riguarda il banchiere, l’essere stato testimone di un tale atto di compassione ha cambiato la sua vita. Ha abbandonato il suo lavoro ed è a tutt’oggi accanto ad Amma come Swami Ramakrishnananda Puri.

Una devota di Amma degli Stati Uniti, Janine, , che è stata con Amma per più di 20 anni, ha raccontato di essersi messa a ridere quando una volta un giornalista internazionale ha chiesto ad Amma che cosa fa nel suo tempo libero. Amma non riusciva a rispondere alla domanda perché non ha tempo libero. Quando la gente le chiede se ha bisogno di una pausa di riposo, Amma ha fatto questa interessante analogia. Ha detto che per lavoro una babysitter accudisce il figlio di altri solo in certi orari, ma per una madre la storia è diversa. Non ha mai un giorno libero. 

Infatti, quando lo scorso fine settimana a Penang ha finito di abbracciare tutti dopo 19 ore di fila, la gente pensava che si sarebbe ritirata in camera a dormire, invece ha deciso di partire subito per Kuala Lumpu, perché, ha detto,  «I miei figli di KL stanno già aspettando."
Ebbene, dopo cinque ore,  il numero del mio biglietto era vicino. Ora mancavano pochi secondi al mio incontro con Amma. Cominciavo a sentirmi un po’ nervosa. Non sapevo cosa aspettarmi. Improvvisamente mi sono trovata dentro il suo abbraccio come un bambino piccolo. Ricordo Amma che mi accarezzava la schiena e intanto pregava nel mio orecchio. In quel momento ho dimenticato tutto ciò che avevo nella mente. C'era una tale senso di pace nello stare con lei. Mi sentivo accettata per quello che ero, e amata comunque. Prima che mi allontanassi, si è allungata per baciarmi le mani e quel suo gesto affettuoso mi ha fatto sentire piccola piccola. Sembrava brillare di cotanto amore incondizionato, che era difficile non commuoversi.  Mi sono sentita veramente fortunata ad averla incontrata. 
Dopo aver parlato con una serie di persone di ogni estrazione sociale, ho capito che gli abbracci di Amma  operano davvero sulle persone, in modo radicalmente diverso. Ho incontrato donne che non potevano avere bambini, ma che sono rimaste incinte dopo essere state abbracciate dalla 'Santa degli Abbracci.' Poi ci sono quelli che non sentono nulla. È interessante notare come il giornalista del The Star, T. Selva, che non aveva provato nulla al suo primo abbraccio con Amma, al secondo è rimasto così profondamente toccato da riuscire a malapena a stare in piedi e di conseguenza alla fine ha scritto un libro su di lei, intitolato  Viaggio con Amma. Se quando la incontrate, non provate nulla, oppure sentite un mondo d’amore nel cuore, vi consiglio vivamente di ricevere quell’abbraccio!  

Jojo Struys è conduttrice/produttore televisiva e al momento sta conducendo  "Chalk and Cheese" su  Asian Food Channel. I suoi suggerimenti sul pensiero positivo possono essere ascoltati quotidianamente su Lite FM ed ha appena lanciato il suo CD di Audio Rilassamento Guidato "Letting Go with Struys Jojo" per aiutare le persone ad abbandonare lo stress e diventare più positive. Per ritrovare le riflessioni di Jojo, la potete twittare @jojo_struys o potete andare su  www.jojostruys.com

domenica 15 aprile 2012

DST sostiene collaborazione Indo-Italiana

9 Aprile 2012
Scuola di Biotecnologia,  Amritapuri

Grazie all’unione e alla condivisione delle esperienze si apriranno nuovi orizzonti del sapere nelle più alte sfere della scienza e della tecnologia a chi è assetato di conoscenza, in India e in altre parti del mondo—soprattutto a studenti, docenti  e ricercatori. 
- Chancellor Amma


Gruppi di ricerca provenienti dall’India e dall’Italia si uniranno per lavorare in un progetto finanziato dal Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Governo Indiano.

Le università italiane tra cui l'Università di Milano, l’Università di Pavia e l’Istituto Italiano di Tecnologia si uniranno ad Amrita per analizzare un approccio ispirato al cervelletto per la classificazione di modelli nei robot.

“I recenti successi nel machine learning e nella robotica hanno ampliato le applicazioni robotiche. Ciononostante, sia la robotica che il machine learning hanno ancora una lunga strada da percorrere fino all’applicazione di metodi di bio-ispirazione, " ha spiegato il Dr. Shyam Diwakar, il ricercatore a capo del progetto da parte di Amrita.

Tutte le iniziative di ricerca condotte dal Dr. Shyam si svolgeranno presso il Laboratorio per le Neuroscienze Computazionali di Amrita.

Spiegando l'obiettivo del progetto, ha detto: "Decenni di ricerca sulla struttura e sulla funzione del cervelletto, hanno portato a una certa comprensione su come avviene l’apprendimento. Ci sono molte teorie sui segnali ai quali risponde il cervelletto e su come lavori in concerto con altre parti del sistema nervoso centrale. I modelli computazionali basati sul cervelletto e realizzati con questa conoscenza vengono adottati per il controllo di dinamiche robotiche. Tale ricerca è in fase embrionale in tutto il mondo."

Elaborando ulteriormente, ha aggiunto, "In questa joint venture, svilupperemo un algoritmo di riconoscimento ispirato al modello cerebellare per la classificazione dei dati della robotica. Si indagheranno le dinamiche temporali e spaziali dei modelli di rete cerebellari in grado di predire le trasformazioni degli input-output cerebellari grazie all’analisi delle proprietà matematiche e computazionali della rete."

"Il ruolo del cervelletto nel movimento e nell’articolazione è noto da tempo. Gli algoritmi del controllo motorio articolare cerebellare esistono da oltre 35 anni, anche se tali metodi non riproducono fedelmente l'architettura cerebellare ", ha inoltre aggiunto.

"Ci si avvarrà di modelli biofisici delle reti neurali per superare i problemi di riconoscimento e navigazione nei robot mobili e realizzare algoritmi applicabili alla chirurgia o alla mitigazione nelle catastrofi. Questo progetto si fonderà su basi biologiche per la progettazione e la funzione di un classificatore di  modello da utilizzarsi nelle articolazioni robotiche ", ha sottolineato.


Il progetto consentirà non solo il passaggio di tecnologia tra i due paesi, ma favorirà anche la mobilità dei ricercatori; saranno  consentite un massimo di due visite all’anno da entrambe le parti.
Il Prof. Egidio D'Angelo, esperto di fama mondiale di fisiologia cerebellare dell'Università di Pavia, farà anche parte del team.

Il progetto dovrebbe essere completato entro il 2015. 

sabato 24 marzo 2012

1...2...3...ma quant'è bello cantare e ballare insieme a te!

Ma quan'tè bello cantare,recitare e ballare!



giovedì 1 marzo 2012

Growin' vince il concorso sulla sostenibilità

Come lo scorso anno, l'iniziativa verde di  AYUDH "Growin’ - un seme alla volta" ha vinto il premio regionale del concorso "Idee, Iniziativa, Futuro" promosso dall’'UNESCO e dal supermercato tedesco dm. 



Invece di un premio fisso è stato chiesto ad uno dei membri di AYUDH di sedersi alla cassa del supermercato per mezz’ora. Tutti gli incassi di quell’arco di tempo sono andati direttamente ad AYUDH. Tuttavia, AYUDH ha scelto di condividere i 700 Euro che erano stati raccolti con gli altri partecipanti alle iniziative Verdi iscritti alla stessa competizione per incoraggiarli a proseguire con il loro ottimo lavoro. 


mercoledì 29 febbraio 2012

Quando la Scienza incontra la Spiritualità

Il Dr. R. Chidambaram,  Capo Consulente Scientifico del governo indiano,  ha incontrato Amma durante la visita ad Amrita University per la Conferenza Internazionale sulle Tecnologie Wireless per gli Aiuti Umanitari (ACWR2011) ad Amritapuri il 19 dicembre 2011. Insieme al Dr. Chidambaram,  hanno partecipato alla conferenza  anche il suo collega S. Chatterjee e il Dr M.H. Mehta, Presidente della National Bioshield Society.
Il Dr. Chidambaram, che è un famoso scienziato nucleare e metallurgista ha riferito ad Amma che il suo obiettivo alla conferenza era quello di combinare le reti cablate con quelle wireless. Ritiene che il progetto sulle tecnologie aptiche di Amrita University abbia un grande potenziale.  Il Dr. Chidambaram è stato molto favorevolmente colpito dal sistema di rilevamento delle frane sviluppato da Amrita University e ha chiesto ad Amma di poter portare questa tecnologia nella regione himalayana dell’Uttarkashi dove le frane sono fenomeni regolari. Amrita University ha progettato, costruito e implementato un sistema di allerta in tempo reale delle frane sulle colline dell’Idukki, distretto del Kerala,  che è stato in grado di emettere gli avvisi in tempo.


Amma ha risposto che questo sistema è stato progettato per funzionare sui monti del Kerala. Ha esordito cominciando ad illustrare la necessità di fare delle simulazioni prima dell’impiego effettivo e di come dei mini-modelli devono essere eseguiti come test. Amma ha proseguito parlando del 'poro di pressione' causato dalla grande quantità di precipitazioni su una collina. Ha fatto presente che ogni collina o montagna può avere diversi tipi di terreno ogni 3-6 metri e che questa varietà offre altri aspetti che devono essere valutati. Ha detto che è necessario prendere in considerazione le condizioni atmosferiche e la qualità del suolo/montagna prima di procedere nelle regioni settentrionali. Il Dr. Chidamabaran è rimasto molto sorpreso nel sentire Amma discutere di questioni scientifiche nel dettaglio.
Amma ha poi cominciato a parlare delle torri dei ripetitori per cellulari: "A causa della radiazione delle enormi torri dei ripetitori dei telefoni cellulari, molti uccelli di piccola taglia non riescono a nidificare e stanno scomparendo. Se si producessero dei dispositivi di dimensioni inferiori che potrebbero essere tenuti nelle singole case e connessi l’uno all’altro, questi problemi si risolverebbero."
Amma ha anche riferito che il motivo per cui prosegue con la ricerca ad Amrita University nasce dal vedere la sofferenza attorno – la povertà, la fame, le malattie, l'inquinamento ambientale e la contaminazione. Ha dichiarato che le multinazionali all'estero danno importanza alla ricerca, ma non avviene così in India. Ora la situazione sta cambiando. Amma ha anche aggiunto che altri paesi devono crescere e stare bene. Un altro problema dell'India è la cosiddetta "fuga di cervelli". A ciò, il Dr. Chidambaram ha replicato dicendo che Amma ha attirato dall’estero molte persone di talento, e che è una cosa difficile da farsi persino per il governo.

Amma ha proseguito dicendo che il livello di rispetto che la società mostra nei confronti degli scienziati dovrebbe aumentare. Quando la scienza sarà rispettata, la motivazione ad assistere e trovare la cura per il cancro e per altre malattie aumenterà automaticamente,  mentre diminuirà il desiderio di fare soldi velocemente.

Amma ha detto: "La Natura è la forma di Dio. Nella creazione, nulla è insignificante. Ogni cosa è importante. La creazione e il creatore non sono due, ma uno. L'oceano e le sue onde non sono diverse, ma la stessa cosa. Gli ornamenti in oro e l’oro sono la stessa cosa. I vasi d’argilla e l’argilla hanno la stessa essenza. La scienza ci dice anche questo. Tutto (la materia) è energia"Amma ha parlato del seva (servizio disinteressato), della scienza e dell’istruzione e di come essi portano beneficio all’individuo e alla società nel suo complesso. Ha anche parlato della necessità di un’istruzione di qualità e dell’essenza dei valori.

Quando l'incontro stava volgendo al termine, Amma ha chiesto ai partecipanti in che modo hanno si sono avvicinati alla spiritualità. Il Dr. Chidambaram ha discusso dei limiti della scienza. Ha detto che per qualsiasi legge scientifica nascono domande del tipo: "Perché è così questa legge?" «Sarà vera anche in futuro?» che ancora non hanno risposta. Le leggi che collegano la materia viva con quella inerte e determinano l'interazione fra gli atomi sono ancora un enigma. Il Parabrahmam (La Coscienza che pervade tutta la materia) potrebbe essere la spiegazione, ha aggiunto.

La scienza può spiegare ‘come’ avvengono le cose, ma non 'perche' accadono. E’ quello il punto in cui ci si rivolge alla spiritualità per le risposte.
http://www.amritapuri.org/14498/science-meets.aum

lunedì 27 febbraio 2012

Meditazione, pratica spirituale e servizio disinteressato

"Alcuni dicono: 'Non meditate su una forma. Brahman (l'Essere Supremo) non ha forma, per cui dovremmo meditare sul senza forma'. Che tipo di logica è questa? In genere immaginiamo l'oggetto della nostra meditazione, vero? Anche se meditiamo su una fiamma o un suono, alla base c'è ancora la nostra immaginazione. Qual è, allora, la differenza tra quel tipo di meditazione e quella su una forma? Coloro che meditano sul senza forma devono anch'essi basarsi sulla loro immaginazione.

"Alcuni pensano al Brahman come puro amore, infinitezza o onnipresenza. Alcuni ripetono: 'Sono Brahman', o si chiedono: 'Chi sono io?' Ma questi sono ancora concetti mentali e, quindi, non è vera meditazione sul Brahman. Allora, qual è la differenza tra ciò e la meditazione su una forma? Per portare acqua a un uomo assetato c'è bisogno di un contenitore. Per realizzare il Brahman senza forma c'è bisogno di uno strumento o di un tramite. Inoltre, se scegliamo di meditare sul senza forma, come possiamo farlo senza sviluppare l'amore per il Brahman? Meditare su di una forma di Dio è quindi nient'altro che bhakti (devozione e amore). E il Dio personale non è null'altro che la personificazione del Brahman.

"Un tonico migliorerà la vostra salute, purché seguiate le indicazioni scritte sulla bottiglia e ne prendiate la dose giusta. Il satsang è come apprendere queste indicazioni, e le pratiche spirituali sono come bere il tonico. Il satsang ci insegna al riguardo dell'eterno e del transitorio, ma soltanto attraverso la pratica spirituale potremo averne l'esperienza e realizzare ciò che abbiamo appreso.

"Se mettiamo insieme le diverse parti di una radio nel modo prescritto e ci mettiamo delle batterie, potremo ascoltare i programmi diffusi da una stazione lontana pur rimanendo a casa nostra. Condizionando la nostra mente in modo adeguato con le pratiche spirituali, e vivendo secondo gli insegnamenti dei Mahatma (Grandi Anime), potremo godere della beatitudine infinita mentre siamo ancora nel corpo attuale. Se facciamo le pratiche spirituali ed il servizio disinteressato, non avremo bisogno di nient'altro". 

Una cena di carta

Un giorno un oratore fece un discorso in cui disse: "Siamo tutti Brahman, no è vero? Perciò non abbiamo bisogno di pratiche spirituali". 
Dopo il discorso gli servirono la cena.
Il cameriere gli mise davanti il piatto, su di esso c'erano soltanto pezzi di carta con su scritte le parole: 'riso', 'stufato di verdure’ e 'budino di riso’.
L'oratore andò su tutte le furie. "Cosa pensi di fare! Vuoi forse insultarmi?" chiese.
Il cameriere rispose: "Ascoltavo il suo discorso di prima, questa sera. Ho sentito che lei asseriva di essere Brahman, e che questo pensiero è sufficiente, che non c'è bisogno di fare pratiche spirituali. Così ho pensato che sarebbe stato certamente d'accordo semplicemente a pensare al cibo per toglierle la fame! E' ovvio che non c'è bisogno di mangiare!" 

"Non è sufficiente semplicemente parlare, figlioli! Dobbiamo agire. Soltanto attraverso la pratica spirituale possiamo realizzare la Verità - Amma

Amrita annuncia farmaco per Tumori Neuroendocrini

Deccan Chronicle  In sperimentazione clinica il nanofarmaco per il cancro
22 Feb '12
Ciò che potrebbe davvero essere un farmaco miracoloso per il trattamento del cancro, il nanophotomedicine, sviluppato dal Centro Amrita per la Nanoscienza e la Medicina Molecolare, è’ stato presentato martedì a Kochi al NANOBIO-2012 il convegno internazionale delle nanotecnologie nella medicina traslazionale.

Il Dr. Manzoor Koyakutty ha ufficialmente consegnato una confezione del farmaco a Ivo Timmermans, CEO dell'azienda olandese Nano4therapy, compartecipe alla sperimentazione clinica del farmaco e della sua commercializzazione.

Questa nanomedicina per i tumori neuroendocrini può eliminare le cellule tumorali in modo più efficace rispetto alle attuali terapie disponibili. Una volta iniettata nel corpo, va ad accumularsi nei tessuti tumorali grazie al disegno strutturale delle nano particelle.

Dopo che si è accumulata nel tumore, si utilizza una luce laser a bassa potenza o LED, che sensibilizza le nanoparticelle che uccidono il cancro.

Il prodotto è stato sviluppato presso il Centro Amrita dal suo team guidato dal Dr. Manzoor Koyakutty. La valutazione preclinica è stata condotta presso il centro medico ERASMUS, nei Paesi Bassi.

La Nano4therapy, la società farmaceutica con sede nei Paesi Bassi, porterà avanti la fase-1 (clinica) gli studi clinici negli esseri umani e successivamente la commercializzazione del prodotto. 
  
21 Feb '12  
KOCHI: Il Centro di Nanoscienza  Amrita  martedì ha rivelato quello che si dice essere il farmaco miracoloso per il trattamento dei tumori neuroendocrini.  Il prodotto è stato sviluppato presso il Centro Amrita dal team guidato da Manzoor Koyakutty. Il Centro Amrita è di Mata Amritananda Mayi.

Il farmaco, il Nanophotomedicine, è stato presentato alla conferenza di tre giorni, organizzata dal Centro Amrita per le  Nanoscienze cominciata qui martedì.

Secondo Koyakutty, la nanomedicina per i tumori neuroendocrini può eliminare le cellule tumorali in modo molto più efficace rispetto le terapie disponibili.

Un tocco giapponese nelle case di Raichur

Raichur 23 Feb '12
Bisognerebbe essere in grado di vedere tutta la creazione come uno, l'unità oltre l'apparente diversità. Amma suggerisce di mettere in pratica quest’attitudine nella vita quotidiana, e ciò lo si è potuto vedere  negli studenti giapponesi IVUSA (International Volunteers University Student assosiation), mentre lavoravano  all’Amrita kuteeram di Raichur, in Karnataka.  Per chi non ha familiarità con la cultura giapponese, è davvero sorprendente vedere l’attitudine mentale orientata al gruppo, l’assenza di egocentrismo e l'entusiasmo che hanno questi studenti. 



Nel vedere questi 78 studenti (40 ragazze e 38 ragazzi) che agiscono come se fossero uno, aiutandosi a vicenda e rispondendo all’unisono, vengono in mente le diverse cellule dello stesso corpo e naturalmente gli insegnamenti di Amma sull’altruismo e sull’unità al di là della diversità. 

Il gruppo IVUSA (International volontari University Student Association) formato da 14 diverse università di tutto il Giappone è arrivato a Raichur via Delhi e Hyderabad, la sera di Shivaratri. IVUSA partecipa da 14 anni alle attività caritatevoli di Amma, tra cui: il piano di ricostruzione dopo il terremoto nel Gujarat, il piano di riqualificazione degli slum a Pune, il soccorso in risposta allo tsunami a Nagapattinam e Cochin, il soccorso all’inondazione a Raichur, ecc.
Il gruppo è stato accolto calorosamente dagli abitanti locali con ghirlande di fiori e una banda di tamburi. Subito dopo gli è stato chiesto se sarebbero stati disposti a camminare per 3 km., fino al tempio locale dedicato a Shiva per il programma di Shivaratri. Malgrado il viaggio lungo ed estenuante, tutti hanno espresso con entusiasmo il desiderio di partecipare. 

Il tempio era situato sulla cima di una collina rocciosa che consentiva una veduta aerea della zona circostante: risaie, campi di cotone e di canna da zucchero, il fiume Krishna correva pacato lungo le pianure e ai piedi della collina, e nel mezzo il progetto Amrita kuteeram di Raichur con un totale di 717 case. Gli abitanti del posto guidavano i bhajan e il coro degli studenti giapponesi rispondeva col loro ispirato "Om Namah Shivaya."
La mattina seguente tutti sono saliti a bordo di camion e trattori per raggiungere il luogo da edificare a 10 km. di distanza. Arrivati al villaggio i volontari hanno incontrato gli sguardi colmi di meraviglia degli abitanti e i sorrisi e saluti dei gioiosi bimbi locali.  
La giornata è stata dedicata principalmente alla costruzione di un tetto di cemento per la sala della comunità, in un luogo per 160 case Amrita kuteeram. Dopo una giornata di duro lavoro sotto il sole cocente delle pianure Karnataka, tutti sono andati al fiume per un bagno e mangiare della canna da zucchero donata dagli abitanti. 

Nei restanti giorni gli studenti concentreranno i loro sforzi a Dirampur aiutando a mettere il tocco finale alle case (pittura, pulizia e l’aggiunta dello squisito tocco giapponese) ed avere le case pronte per essere consegnate ai beneficiari che attualmente vivono su un’isola sovraffollata e inindata dal monsone sul fiume Krishna. 



Dopodiché gli studenti si recheranno ad Amritapuri per ricevere il darshan di Amma e poi tornare a casa, portando per sempre nel loro cuore il ricordo del viaggio in India. 

sabato 25 febbraio 2012

Tutela della Natura

"La creazione e il creatore non sono due," Amma ce lo ricorda costantemente. Questo è il principio trasmesso  con i vari programmi ambientalisti e le 'iniziative verdi’ dell'Ashram di Amma. Quando riusciremo a vedere Madre Natura come l'incarnazione di Dio, automaticamente la serviremo e la proteggeremo. 



In India, non si considera il sole come una palla inerte di gas, ma come Surya Deva — il Dio Sole. La terra è Bhumi Devi — la Dea Terra. Allo stesso modo vengono chiamati i fiumi, i monti e gli alberi. Secondo la cultura dell'India tutto ciò che noi vediamo, serve a ricordare la natura omnipervadente del Divino. Nella sua essenza questa prospettiva non è politeista, viceversa vi si riconosce che tutti i nomi e le forme non sono altro che manifestazioni di una coscienza omnipervadente che serve da substrato alla creazione. 

Quando si arriva a vedere un fiume come Dio, ci si riverserebbero dei rifiuti tossici? Quando si vedono gli alberi come una manifestazione del Signore, si disboscherebbero le foreste? Quando si vede l'aria stessa come Vayu Deva, come consentire ai fumi velenosi delle fabbriche di pervadela? Con la piantumazione di centinaia di migliaia di alberelli ogni anno, con i seminari volti a promuovere la consapevolezza ecologica e con il gruppo ambientalista GreenFriends, l’Ashram di Amma offre servizio a Dio servendo Madre Natura, risvegliando il mondo ai principi che proteggevano il nostro ambiente nei millenni.

"La Natura è la nostra prima madre", dice Amma. "Lei ci nutre per tutta la vita. La nostra madre biologica ci permette di sederci sul suo grembo per un paio di anni, ma Madre Natura sopporta pazientemente il nostro peso tutta la nostra vita. Proprio come un bambino si sente in dovere nei confronti della sua madre biologica, noi tutti dovremmo sentirci in obbligo e responsabili nei confronti di Madre Natura. Se dimentichiamo questa responsabilità, sarà come dimenticare in nostro stesso sé. Se ci dimentichiamo della Natura, cesseremo di esistere, fare ciò significa incamminarsi verso la morte.” 

venerdì 17 febbraio 2012

AYUDH - Donare coperte e cibo sulle strade di Delhi



8 Gennaio 2012, i membri di AYUDH Delhi si sono radunati a Vasant Kunj sotto la guida di Br. Nijamrita Chaitanya. Al mercato sono stati acquistate le verdure e gli altri ingredienti che poi sono stati lavati e tritati. La bombola, i fornelli e i recipienti da cucina sono stati  sistemati e l’impasto preparato. Abbiamo cominciato a cucinare. Nessuno di noi cucina regolarmente a casa propria, ma impegnandoci tutti insieme siamo riusciti a cucinare abbastanza bene, preparando il puri e l’aloo ki subzi – un piatto tradizionale indiano.

E ' stato divertente lavorare insieme, con tanti canti, scherzi e burle a profusione mentre si cucinava a pieno ritmo. Abbiamo confezionato il cibo in porzioni, pronto per la distribuzione. Ci siamo fermati ovunque vedevamo i bisognosi sulla strada, per distribuire i pasti insieme alle coperte per proteggere le persone dalle rigide temperature invernali di Delhi. Tutto il cibo è stato distribuito in diverse aree sotto i cavalcavia, nelle vie e per le strade. L'attività è andata bene.

 Alla fine tutti i miei compagni  hanno detto che è stata un’esperienza soddisfacente ed appagante che dava pace. Ma il solo pensiero  che avevo io era quello di tornare a casa e mangiare. Ero affamato (come se gli altri non lo fossero!). 

Arrivato a casa mi sono seduto per cenare, col piatto in mano. Proprio mentre stavo per cominciare a mangiare, i miei occhi si sono posati sul chappati che era nel piatto. Mi sono fermato e l’ho guardato per alcuni istanti. Non avevo mai guardato a un chappati in questo modo prima d’ora. 

Subito la mia mente ha cominciato a fare un flashback su tutto quello che avevo visto durante la distribuzione:

Persone in cerca di cibo nei cassonetti, bambini senza indumenti di lana da indossare in questo clima freddo e neanche abbastanza per coprirsi. Persone senza una mano o una gamba o un occhio, per le quali ogni giorno è una lotta far quadrare i conti; neonati che piangono perché hanno fame e i loro genitori che li guardano impotenti e inveiscono contro di loro per farli smettere di piangere. Gente che spintona gli altri per avere quel pacchetto di cibo. Quell’unico pacchetto di cibo per loro così importante… forse  l’unico pasto del giorno, o forse dei prossimi giorni.  
E io me ne stavo lì, seduto col piatto pieno di cibo, sotto un tetto, con abiti per proteggermi dal freddo, e con più di quanto avessi bisogno. 
Così è la povertà in questo mondo. Innumerevoli persone vanno a letto a stomaco vuoto. Migliaia e migliaia di persone che piangono e muoiono di fame.

Ho imparato a essere grato, non solo per il cibo, ma per tutto ciò che ho. Ho imparato a spostare l’attenzione da “ciò che non ho” a " "ciò che ho",  e comprendere il significato di 'mangiare per vivere' e non 'vivere a mangiare'.

Interagendo  così strettamente coi senzatetto, mi sono chiesto perché alcuni nascono in famiglie povere e altri in famiglie benestanti. L'unica spiegazione che potevo pensare era il nostro karma. Si raccoglie ciò che si semina. Questa attività ha rafforzato nel mio punto di vista l'importanza del karma. Dobbiamo imparare ad essere buoni esseri umani nei pensieri, nelle parole e nelle azioni.
Dio è stato benevolo a darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno. È nostro dovere dunque, essere responsabili e fare del bene nella società in qualsiasi modo a noi possibile. Piccole gocce d'acqua rendono l'oceano enorme. Anche i nostri piccoli sforzi, faranno sicuramente la differenza e contribuiranno a rendere questo mondo un posto migliore!

Mi viene in mente una citazione di Amma: "Al mondo di oggi, le persone  sperimentano due tipi di povertà: la povertà per la mancanza di cibo, vestiti e riparo; e la povertà per la mancanza di amore e compassione. Di questi due, il secondo tipo deve essere considerato prioritario, perché, se ci sono l’ amore e la compassione nei nostri cuori, allora serviremo con tutto il cuore  coloro che soffrono per la mancanza di cibo, vestiti e riparo. "

AYUDH Delhi è grato per aver avuto l'opportunità e la forza di servire i bisognosi e di tendere le nostre mani per aiutare!


giovedì 16 febbraio 2012

Il Sanatana Dharma è per l’elevazione di tutti

5 Feb 2012, Ayiroor,Cherukolpuzha, Kerala
"Oggi è la propizia ricorrenza per le celebrazioni del 100° anniversario del Cherukolpuzha Hindumata Parishat. Nel vedere l'ignoranza dell'uomo comune sui principi dell’ Hindu Dharma e i soldi spesi stravagantemente per celebrazioni dei festival religiosi, il cuore del Mahatma Sri Chattambi Swami si è colmato di dolore. Comprendendo che solo la conoscenza può elevare le persone, Swami desiderò aprire le porte del sapere a tutti. Così, fu per accrescere la conoscenza e l'unità nella persone  che l’Hindu Hindumata Parishat ha cominciato a operare sotto la guida di Swami", ha detto Amma ha detto nel suo discorso. Da allora l'incontro si svolge annualmente sulle rive del fiume sacro Pampa.

Amma era stata invitata per la prima volta all’evento nel 2000 per l’88° Congregazione. Oggi, 12 anni dopo, Amma è tornata per la seconda volta per dare il via al 100° Hindumata Parishat annuale. La Congregazione, della durata di una settimana, prevede ogni giorno di attività sotto la guida di diverse guide spirituali. 
Al suo arrivo sul palco, Amma è stata accolta da T.Upendranatha Kurup, Presidente di Hindumata Mahamandalam.

Amma poi ha ufficialmente inaugurato l'evento con l’accensione della lampada alla presenza di altri dignitari, tra cui il professor P.J. Kurian (MP), Anto Antony (MP), Sivadasan Nair (MLA), Raju Abharam (MLA), O.Rajagopal, Swami Vedananda Saraswati, Sri Sivananda Sarma e Kummanam Rajasekharan.

Amma ha esteso la portata delle attività caritatevoli del MAM facendo dono a 10 donne del posto di Rs.25.000 di capitale d’esercizio per il lavoro autonomo.

Due giorni prima che l'evento cominciasse, due famiglie locali erano state intervistate dalle TV locali mostrando la loro terribile situazione finanziaria dopo che i capofamiglia avevano perso i loro mezzi di sussistenza. Entrambe le famiglie erano finite a vivere sotto un ponte. Amma è stata informata dei loro sforzi e li ha invitati al programma e ha offerto a degli appezzamenti di terra e la promessa di costruire una nuova casa a ciascuno di essi.

Terminate le funzioni caritatevoli, Amma ha onorato l’evento col satsang e i bhajans.

Nel suo satsang Amma ha detto: "Il rapporto tra uomo, natura e Dio — il Sanatana Dharma è la cultura che ha visto questa relazione nella sua interezza. L’Hindu Dharma offre al mondo principi e ideali di bontà e di miglioramento per tutti gli esseri.
Essi ci sono stati tramandati da generazioni come esperienze dei nostri Rishi. Il Sanatana Dharma, in realtà, non è una religione. Essa è la somma totale di tutti i principi, i percorsi di pratica spirituale e tradizioni che portano all’elevazione morale e spirituale di tutti.

Dharma, artha e kama — sono tutti accetti. Tuttavia ci viene anche ricordato che moksha — o Conoscenza del Sé — è l'obiettivo vero della vita. Il fondamento di Hindu Dharma è la visione espansiva del vedere e adorare il Vero Sé in tutti gli esseri, sulla terra, il cielo, il vento, l'oceano e l'intera natura.
Una delle caratteristiche uniche dell’Induismo è quello di aiutare ogni persona ad elevarsi scendendo al suo livello. Le persone appartengono a diversi samskara — tendenze mentali. Ogni persona dovrebbe essere guidata secondo il proprio samskara.

Per esempio, ad alcuni pazienti possono essere somministrate delle iniezioni, mentre ad altri vengono date delle compresse. Le persone si possono recare dal medico per i dolori di stomaco, ma il medico non prescriverà la stessa medicina a tutte le persone. Il mal di stomaco potrebbe essere dovuto da indigestione, potrebbe essere causato da un'appendicite o potrebbe essere la conseguenza di un'ulcera o anche del cancro. Il medico deve scrivere la prescrizione secondo le esigenze del paziente. Allo stesso modo, bisognerebbe essere consigliati a seguire un particolare percorso spirituale solo dopo che è stata presa in considerazione la costituzione fisica e mentale e il samskara. Ecco come entrati a far parte dell’Induismo i diversi percorsi di pratiche spirituali."

Dopo  bhajan, Amma ha guidato la manasa puja e la meditazione prima di cominciare il darshan. 

Nel momento in cui viene postato questo messaggio (3 a.m. del 6 febbraio) Amma sta ancora continuando a dare il darshan sulle rive del fiume sacro Pampa a Cherukolpuzha.