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"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto. " - Amma

Insieme per la Natura

"Amma chiede a ogni abitante del pianeta di offrire il proprio contributo per riportare l'armonia nella NATURA" - Amma

In Armonia

Molte voci si fondono per creare un unico suono. Molti cuori focalizzati su un unico obiettivo: il nostro Sogno “EMBRACING THE WORLD"

Il Cammino della Pace

"Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Fate che le buone azioni siano le foglie quell'albero. Possano le parole di gentilezza esserne i fiori. E la pace il suo frutto." – Amma

Il Nostro Sogno

"Che tutti, nel mondo, possano dormire senza paura almeno per una notte. Che almeno per un giorno ciascuno possa mangiare a sazietà. Che almeno per un giorno gli ospedali non debbano curare vittime della violenza. Che almeno per un giorno ciascuno possa aiutare il povero e il bisognoso con il servizio disinteressato. Che questo piccolo sogno si realizzi, questa è la preghiera di Amma." - Amma

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domenica 15 aprile 2012

DST sostiene collaborazione Indo-Italiana

9 Aprile 2012
Scuola di Biotecnologia,  Amritapuri

Grazie all’unione e alla condivisione delle esperienze si apriranno nuovi orizzonti del sapere nelle più alte sfere della scienza e della tecnologia a chi è assetato di conoscenza, in India e in altre parti del mondo—soprattutto a studenti, docenti  e ricercatori. 
- Chancellor Amma


Gruppi di ricerca provenienti dall’India e dall’Italia si uniranno per lavorare in un progetto finanziato dal Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Governo Indiano.

Le università italiane tra cui l'Università di Milano, l’Università di Pavia e l’Istituto Italiano di Tecnologia si uniranno ad Amrita per analizzare un approccio ispirato al cervelletto per la classificazione di modelli nei robot.

“I recenti successi nel machine learning e nella robotica hanno ampliato le applicazioni robotiche. Ciononostante, sia la robotica che il machine learning hanno ancora una lunga strada da percorrere fino all’applicazione di metodi di bio-ispirazione, " ha spiegato il Dr. Shyam Diwakar, il ricercatore a capo del progetto da parte di Amrita.

Tutte le iniziative di ricerca condotte dal Dr. Shyam si svolgeranno presso il Laboratorio per le Neuroscienze Computazionali di Amrita.

Spiegando l'obiettivo del progetto, ha detto: "Decenni di ricerca sulla struttura e sulla funzione del cervelletto, hanno portato a una certa comprensione su come avviene l’apprendimento. Ci sono molte teorie sui segnali ai quali risponde il cervelletto e su come lavori in concerto con altre parti del sistema nervoso centrale. I modelli computazionali basati sul cervelletto e realizzati con questa conoscenza vengono adottati per il controllo di dinamiche robotiche. Tale ricerca è in fase embrionale in tutto il mondo."

Elaborando ulteriormente, ha aggiunto, "In questa joint venture, svilupperemo un algoritmo di riconoscimento ispirato al modello cerebellare per la classificazione dei dati della robotica. Si indagheranno le dinamiche temporali e spaziali dei modelli di rete cerebellari in grado di predire le trasformazioni degli input-output cerebellari grazie all’analisi delle proprietà matematiche e computazionali della rete."

"Il ruolo del cervelletto nel movimento e nell’articolazione è noto da tempo. Gli algoritmi del controllo motorio articolare cerebellare esistono da oltre 35 anni, anche se tali metodi non riproducono fedelmente l'architettura cerebellare ", ha inoltre aggiunto.

"Ci si avvarrà di modelli biofisici delle reti neurali per superare i problemi di riconoscimento e navigazione nei robot mobili e realizzare algoritmi applicabili alla chirurgia o alla mitigazione nelle catastrofi. Questo progetto si fonderà su basi biologiche per la progettazione e la funzione di un classificatore di  modello da utilizzarsi nelle articolazioni robotiche ", ha sottolineato.


Il progetto consentirà non solo il passaggio di tecnologia tra i due paesi, ma favorirà anche la mobilità dei ricercatori; saranno  consentite un massimo di due visite all’anno da entrambe le parti.
Il Prof. Egidio D'Angelo, esperto di fama mondiale di fisiologia cerebellare dell'Università di Pavia, farà anche parte del team.

Il progetto dovrebbe essere completato entro il 2015. 

martedì 11 ottobre 2011

Premio Nobel è Professore Aggregato ad Amrita

Nobel Prize Winner is Adjunct Faculty at Amrita

6 Ottobre  2011 
Amrita University

Ciò che gli scienziati comprendono, grazie ad innumerevoli fallimenti e ai rari successi, è che la scienza è un processo che implica l’accostarsi alla verità attraverso prove ed errori, rendendosi sempre conto che si avrà solo una parte della risposta.

Per risolvere i problemi dell'umanità c’è bisogno di questa comprensione. 

- Dr. Lee Hartwell,  Nobel per la Medicina e la Fisiologia 

Il Dr. Hartwell ha recentemente accettato la carica di professore a contratto presso l'Università Amrita. Nel 2001 ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per le sue scoperte su una specifica classe di geni  che controllano il ciclo cellulare e di conseguenza tutti gli aspetti della crescita e della divisione cellulare, fornendo indizi preziosi sulla comprensione del cancro.

E’ tuttora  Chief Scientist presso il Centro per la Salute Sostenibile, Arizona State University, ed è anche Direttore Emerito presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, Washington, USA.

"Dopo le diverse interazioni con i docenti di Amrita, abbiamo concordato di collaborare sugli obiettivi comuni per l'istruzione," ha detto.

"Il futuro dell'umanità dipende dalla qualità dell’istruzione scientifica," è la risposta del Dr. Hartwell a chi potrebbe domandarsi come mai uno scienziato eccezionale come lui è coinvolto in questioni relative all’istruzione. 

"Sono necessari drastici cambiamenti sul modo in cui utilizziamo le risorse naturali — e ciò significa che le persone, le imprese, i paesi e le organizzazioni internazionali dovranno accordarsi su appropriate politiche sostenibili ed eque."

L’istruzione scientifica, secondo il Dr. Hartwell, potenzierà le persone a prendere decisioni intelligenti e conseguentemente a sostenere politiche appropriate.

La collaborazione con l'Università Amrita ha avuto inizio con un corso sulla Scienza della Sostenibilità per gli insegnanti. "Stiamo sviluppando i contenuti per il corso con l'aiuto dei nostri colleghi della Scuola della Sostenibilità, Arizona State University.” La Facoltà Amrita fornirà la competenza nell'uso di tecnologie dell'informazione per migliorare le istruzioni," ha detto.



Il Dr. Hartwell ha interagito con i docenti e gli studenti di Amrita da parecchio tempo. Nell’Ottobre del 2009 ha tenuto il discorso di convocazione per i laureandi di Amrita, in cui ha spiegato che la Scienza della Sostenibilità è molto più impegnativa della Scienza tradizionale. 

"In primo luogo, i problemi della sostenibilità sono complessi e pertanto non soggetti a soluzioni precise," ha detto. "In secondo luogo, la Scienza tradizionale, sposta le persone dal sistema in fase di studio, ma con problemi di sostenibilità, siamo parte del sistema. I valori delle persone, le motivazioni e i comportamenti interagiscano con il mondo fisico e ne influenzano i risultati. I problemi che abbiamo di fronte, coinvolgono tutta la complessità del pianeta e della società umana.”

 “Che cosa rende gli studenti Amrita speciali?" è stata una domanda posta nella stessa occasione. 

Fornendo egli stesso la risposta, ha elaborato, "La scienza occidentale porta alla conoscenza. La scienza orientale conduce alla comprensione. Nella vostra formazione avete avuto entrambe le tradizioni."


Gestione delle risorse idriche con Tecnologia Basata sui Sensori



10 Ottobre  2011

School of Engineering, Amritapuri

Secondo al Ministero Indiano delle risorse idriche, la nostra nazione estrae acqua sotterranea più di qualunque altro paese al mondo.

Il sessanta per cento dell’ acqua viene utilizzata per l'irrigazione. Il  resto per i consumatori industriali e domestici.



Insieme alla crescita economica dell’India, aumenta anche il suo fabbisogno di acqua, e rendere la gestione delle risorse idriche efficiente è ora più importante che mai.

Nel tentativo di migliorare le pratiche di irrigazione, Bri Remya e il suo team di studenti dell’ultimo anno del B.Tech. (Computer Science and Engineering), Asha s. Benny, a. Jayapriya e k. m. Shabana, hanno progettato una rete di sensori gestiti da un microcontrollore per automatizzare l'irrigazione solo quando questa è strettamente necessaria.  



Il loro lavoro è stato recentemente pubblicato dal  Global Journal of Engineering and Applied Sciences con l’articolo intitolato Microcontroller Based Sensor Network for Irrigation in Agriculture. 

L’articolo descrive come la tecnologia basata sui sensori permetta un monitoraggio sistematico di parametri come la quantità di acqua del terreno e la profondità  delle acque sotterranee per determinare quando è necessario innaffiare. 
  
"Il conoscere in tempo reale questi parametri può consentire all'agricoltore di definire con precisione il momento e la quantità di acqua necessaria per ogni evento di irrigazione," ha dichiarato Bri. Remya.

"Si innaffierebbe solo quando è strettamente necessario," ha aggiunto.

Nel sistema proposto, l'intero campo viene dapprima suddiviso in piccole sezioni, con sensori ambientali incorporati in ogni sezione. Se una particolare sezione necessita di essere innaffiata, i rispettivi sensori Inviano un segnale digitale ai microcontrollori, che a loro volta aprono le valvole che controllano gli irrigatori.  Quando la quantità d’acqua necessaria è stata irrorata, le valvole si spengono.  

Un algoritmo indica quando si dovrebbe irrigare in base a quel particolare tipo di coltura per le sue condizioni di crescita ideali. I sensori forniscono anche informazioni volti a regolare i cicli d'irrigazione in base ai modelli meteorologici.  Di conseguenza, la quantità di acqua utilizzata verrebbe ridotta al minimo, evitando alla terra l’eccesso di saturazione di acqua. 



Per campi di dimensioni maggiori, viene impiegata l’unità di un microcontrollore principale che aggrega  la lettura dei microcontrollori delle diverse sezioni. L'orario di inizio e di fine di ogni ciclo di irrigazione viene trasferito in tempo reale ad un server centrale per ulteriori analisi.
"I sensori dei microcontrollori sono piuttosto economici e il requisito di alimentazione lo è ancor di più " ha spiegato Bri. Remya.

"Il monitoraggio di parametri come la temperatura, l'umidità e l'umidità del terreno possono essere utilizzati anche per controllare eventi come gli attacchi di parassiti o malattie," ha aggiunto.

Gli studenti della B.Tech. (Electronics and Communication Engineering)  progrediranno nell’impresa passando dalla simulazione all'implementazione.



Questo sistema basato sui sensori ha il potenziale per rivoluzionare le pratiche di irrigazione. L'acqua è una risorsa preziosa e non si può vivere senza. Gli studenti e il corpo accademico di Amrita stanno facendo tutto il possibile affinché non venga sprecata. 

mercoledì 20 aprile 2011

Al servizio della comunità e di Madre Natura



Apr 20th, 2011


Due volte alla settimana, ogni mercoledì e sabato, un gruppetto di studenti dell’università di Amritapuri insieme allo staff si ritrova con l’equipaggiamento (guanti, maschere e sacchi vuoti) per andare con le loro biciclette ai cassonetti dell’immondizia Amrita piazzati nelle comunità vicine.

Il motivo? Conservare puliti i luoghi precedentemente puliti di domenica (Fourth Sunday, la campagna di pulizia promossa da Amma).

"Svuotiamo i cassonetti dentro i sacchi, li leghiamo alle nostre bici e poi torniamo all'Università," ci ha detto Akash, uno studente del Dipartimento di Matematica e Fisica, che spesso partecipa. Differenziare i quasi 15 sacchi di rifiuti raccolti durante ogni viaggio può richiedere fino a tre giorni. La maggior parte consiste in rifiuti alimentari, circa 7-8 sacchi in totale. La maggior parte dei rimanenti rifiuti è plastica morbida non riciclabile. "Solo una piccola percentuale di quello che smistiamo è effettivamente riciclabile," ci ha detto Ashish Shyam, studente di Ingegneria dell’Elettronica e Comunicazione .

Tuttavia, la buona notizia è che quei 7-8 sacchi di rifiuti alimentari non vengono sprecati! Tutto il cibo scartato viene trasformato in ricco compostaggio, che viene poi utilizzato per coltivare gli ortaggi nei giardini dell’Università. Gli studenti hanno piantato alberi di banano e stanno crescendo spinaci e fagioli. Sono stati scavati due pozzi di compostaggio. Oltre agli studenti di Amrita, a chi altri il rettore Amma chiede di trasformare i rifiuti alimentari in compostaggio da usare nel giardinaggio? A quanto pare, a tutti!

In tutta l'India dall'inizio di dell’anno e più recentemente a Kochi ai primi di aprile, Amma ha sottolineato i vantaggi degli orti e del compostaggio. "In questo modo, almeno una volta alla settimana, possiamo essere sicuri di avere cibo veramente nutriente e non contaminato da pesticidi e fertilizzanti chimici," ha detto.

Presso il campus di Amritapuri, è stato inaugurato un nuovo centro di riciclaggio Amrita il giorno di Vishu, il15 aprile, per iniziare a servire come punto focale di tutte le attività nate dalla campagna Bharatam Amala.

Situato in un ambiente sereno, dove gli studenti e il personale può fare seva (volontariato), il centro ha già cominciato a trovare dediti partecipanti da tutti gli angoli del campus. Studenti, ricercatori e personale amministrativo, hanno iniziato a donare il loro prezioso tempo a sostegno delle iniziative verdi.

Gli studenti e il personale di Amrita, non sono gli unici a contribuire. Anche volontari della comunità e funzionari del governo dello stato stanno facendo la loro parte. In realtà, la polizia locale ha volontariamente collocato i bidoni e ora gestisce i rifiuti in diverse località.

Molti degli stessi residenti smistano i rifiuti ancora prima di gettarli in questi contenitori, in modo da rendere più facile la differenzazione e il riciclaggio.

Amma dice spesso: "Quando iniziamo a cambiare noi stessi, anche gli altri cambieranno." Sembra che la perseveranza della squadra Amala Bharatam dell’università di Amritapuri abbia fatto proprio questo; ed è avvenuto un cambiamento in tutta la comunità.