Benvenuto nel Blog di Satsang Milano

"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto. " - Amma

Insieme per la Natura

"Amma chiede a ogni abitante del pianeta di offrire il proprio contributo per riportare l'armonia nella NATURA" - Amma

In Armonia

Molte voci si fondono per creare un unico suono. Molti cuori focalizzati su un unico obiettivo: il nostro Sogno “EMBRACING THE WORLD"

Il Cammino della Pace

"Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Fate che le buone azioni siano le foglie quell'albero. Possano le parole di gentilezza esserne i fiori. E la pace il suo frutto." – Amma

Il Nostro Sogno

"Che tutti, nel mondo, possano dormire senza paura almeno per una notte. Che almeno per un giorno ciascuno possa mangiare a sazietà. Che almeno per un giorno gli ospedali non debbano curare vittime della violenza. Che almeno per un giorno ciascuno possa aiutare il povero e il bisognoso con il servizio disinteressato. Che questo piccolo sogno si realizzi, questa è la preghiera di Amma." - Amma

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giovedì 27 marzo 2014

Ora Amma ha una pagina ufficiale FB

clicca sull'immagine per collegarti alla pagina FB di Amma

Lo scorso 27 febbraio, durante il darshan di Maha Shivratri, qualcuno ha chiesto ad AMMA di cominciare una pagina Facebook.

Amma ha risposto che al momento non ce ne sarebbe stato bisogno e che Matruvani, la rivista spirituale dell’ashram (con più di 400.000 abbonati) è funzionale per diffondere il messaggio di amore e servizio.

Ma con le lacrime agli occhi la persona ha insistito con Amma di far partire una pagina unica che potesse riunire sotto un unico ombrello tutti i suoi figli del E World.

Tutti sappiamo che la vita di Amma è dedicata agli altri. Amma non ha potuto rifiutare questa richiesta tenendo conto di tutte le richieste simili che le erano già pervenute. Amma gli ha chiesto di aspettare e ha chiamato uno dei bramachari. Tutto ad un tratto s’è dichiarata favorevole a cominciare facebook dando persino alcune istruzioni di base al bramachari e chiedendo al devoto alcuni suggerimenti.

Esattamente un mese dopo AMMA ha ufficialmente attivato la pagina di face book. La vita di Amma è di per sé il suo messaggio, lei non ha bisogno di face book o di un sito web per diffondere il suo amore. Siamo noi, i suoi figli, che abbiamo bisogno di questo. Possa il messaggio di Amma raggiungere milioni di persone in tutto il mondo. Consideriamolo un dono di Amma ai suoi figli. Clicchiamo mi piace, condividiamo e invitiamo i nostri amici. Facciamo in modo che il Dharma, l’amore, il servizio – Amma- possano raggiungere milioni di persone.


sabato 21 dicembre 2013

La contentezza è la ricchezza più grande

Ancor più nobile del pensiero: "Cosa posso fare ?" è il pensiero"Cosa posso dare? " È importante svolgere ogni mansione bene e con gioia. Com’è possibile farlo? Quando il cervello si unisce al cuore si potrà raccogliere il giusto frutto maturato da un’azione. Per una madre non è faticoso prendersi cura del proprio bambino. Lo è invece per la baby-sitter. Ciò non dipende dal lavoro di per sé, ma dall'atteggiamento mentale che crea felicità o sofferenza.

La ricchezza più grande è la contentezza. Solitamente lavoriamo per la nostra felicità. Tuttavia dovremmo anche assicurarci che il nostro lavoro porti felicità anche agli altri. Ogni qualvolta eseguiamo un qualsiasi compito, dovremmo tenere in considerazione quanto beneficio procuriamo agli altri con quella mansione e questo modo di pensare è superiore alla semplice considerazione di quanto beneficio ne trarremmo noi stessi. Questo è karma yoga.

La contentezza è la ricchezza più grande. Persino se in termini materiali siamo i più poveri del mondo, in realtà se siamo contenti siamo ricchi. Allo stesso modo, anche quando siamo materialmente ricchi, ma senza contentezza, siamo in realtà poveri. Dobbiamo quindi sforzarci di essere contenti con quello che abbiamo.

Una donna ebbe due figli. Il primo divenne bigliettaio e l’altro impiegato. Supponiamo che l'impiegato continuasse a lamentarsi sulla sua triste sorte di essere un semplice impiegato. Questo servirebbe a qualcosa? Se invece l'impiegato assolvesse le sue mansioni in modo efficace, potrebbe ottenere una promozione a una posizione più rispettabile. Soffermarsi a rimuginare su posizioni più elevate, ci farà solo sentire tristi. Sono in molti a lavorare in posizioni subordinate. Perché non pensiamo a loro, invece? Pensare con discriminazione ci farà sentire contenti in ogni circostanza. Solo così potremo vivere in pace ed evolvere.

C’era una volta un uomo che dopo una lunga attesa fu invitato a un colloquio di lavoro. Non avendo ottenuto il lavoro se ne andò deluso a sedersi in un luogo solitario dove poter scrutare in lontananza.  A questo punto, qualcuno gli diede un colpetto sulla spalla. Quando l’uomo si girò, vide un ragazzo che indossava degli scuri occhiali da sole. Pur sentendosi irritato per essere stato disturbato nel suo momento di solitudine, chiese cosa fosse successo. Il ragazzo gli diede un fiore appassito dicendo: “Guarda che bel fiore!" L' uomo era infastidito, ma contenendo la rabbia, rispose: "Sì, è un bel fiore." Il ragazzo aggiunse ancora: "Hmm, senti com'è profumato". L’uomo si sentì ancor più irritato e pensò: " È pazzo? Che profumo c'è in un fiore di campo appassito? " Ma per sbarazzarsi del ragazzo, disse: "Sì, hai ragione, è un fiore profumato e bello." Nel sentire queste parole il ragazzo disse: “L’ho portato per te, ti prego, accettalo. Che Dio ti benedica.”Così dicendo, il ragazzo sorrise, un sorriso da scaldare il cuore. Nel vedere quel sorriso l’uomo sentì la mente alleggerirsi. Ringraziò il ragazzo.

Poi sentì il rumore di un bastone battere per terra e girandosì vide il ragazzo che si faceva strada con un bastone per ciechi. L’uomo si rese conto che il ragazzo era un non vedente.  In quel momento ebbe la sensazione che il fiore che stava tenendo in mano fosse il più bello del mondo. Raggiunse il ragazzo per abbracciarlo e con le lacrime agli occhi esclamò: "Questo non è un fiore appassito, ma un fiore sbocciato dal tuo cuore." Grazie a quel fiore, l'uomo fu in grado di apprezzare la bellezza e la fragranza del cuore innocente del ragazzo. L'uomo pensò: "Ero triste perché non avevo avuto quel lavoro. Invece questo ragazzo pur essendo cieco ad entrambi gli occhi è così gioioso. Fa' felici persino ci gli altri."

Dovremmo coltivare un atteggiamento simile nei confronti degli altri. I nostri dolori sono insignificanti rispetto ai dolori altrui. Dovremmo capire questo e cercare di essere felici in qualunque situazione ci troviamo attualmente.

L'ostacolo maggiore che ci impedisce di sperimentare la felicità nella vita è la nozione che abbiamo di noi stessi. Vorremmo ricevere e ottenere tutto - così è il nostro atteggiamento al momento. Senza rimuovere questo egoismo, non è possibile sperimentare la gioia della vita. E' più facile a un cieco arrivare a questo stato se ha un cuore che sa amare. Ma è difficile raggiungere la felicità con un cuore cieco. La cecità dell’ego spinge verso l’oscurità. A causa di questa ignoranza, siamo addormentati anche quando siamo svegli. Quando avremo superato il nostro egoismo, diventeremo allora un'offerta per il mondo. Chi è afflitto dalla cataratta dell’egoismo non sarà mai in grado di apprezzare la bellezza del mondo.

In virtù delle circostanze di nascita e di vita, le persone possono anche proclamare differenze tra l’umanità. Comunque la morte arriverà per tutti. Ciononostante, chi avrà trasceso l'ego, non morirà neppure nella morte.

sabato 28 settembre 2013

Amma, Sri Mata Amritanandamayi

lunedì 25 marzo 2013

Pensioni Amrita Nidhi per le vedove e i poveri delle Mauritius


2o marzo 2013 Mauritius
Con la visita di Amma alle Mauritious è partito il programma Amrita Pension Nidhi per i poveri e le vedove. In India già più di 50.000 donne in stato di estremo bisogno oltre a disabili fisici e mentali ricevono la pensione.
 
 
Il Presidente della Repubblica, Rajeswar Purryag, ha detto che Amma è messaggera di pace e amore nel mondo. A nome del popolo delle Mauritius ha ringraziato Amma per la sua visita e le opere caritatevoli realizzate dal Mata Amritanandamayi Centre.

domenica 24 marzo 2013

I fallimenti non sono altro che successi in ritardo

By Mata Amritanandamayi
http://www.newindianexpress.com/lifestyle/spirituality/article1500727.ece
17 marzo 2013 12:00 AM
Figli, di solito la maggior parte delle persone parla con orgoglio delle proprie conquiste. Quando riusciamo in qualcosa, riteniamo che sia il risultato dei nostri sforzi e facciamo del nostro meglio per informare gli altri dei nostri risultati. Invece quando qualcosa va storto, cerchiamo di dare la colpa a qualcun altro. Ci lamentiamo di non essere stati ascoltati, e che se solo ci avessero ascoltato avrebbero avuto successo. Questo è un atteggiamento sbagliato nei confronti del fallimento.
Gli ostacoli, le difficoltà e gli insuccessi possono accadere in qualsiasi impresa, ma non dobbiamo permettere ai fallimenti di scoraggiarci. Dovremmo invece considerare i fallimenti come un ' successo in ritardo'. Il più grande fallimento che potrebbe accaderci nella vita sarebbe quello di sperimentare in continuazione solamente il successo. Edison, nell’inventare la lampadina elettrica, dovette accettare di fallire più di un migliaio di volte prima di avere finalmente successo. Quando un giornalista gli chiese come si fosse sentito ad aver sbagliato così tante volte, Edison rispose: "Non sono stati fallimenti, per me sono stati come mille passi che mi hanno portato al successo, ecco tutto”.
Anche quando qualcuno non riesce, significa solamente che comunque ha tentato, che era pronto alla sfida. Solo chi prova a fare qualcosa si trova ad affrontare il fallimento. C'è una sfida in ogni grande impresa, sia per il bambino che sta imparando a camminare, oppure studiare per un esame, imparare a guidare, scalare una montagna, andare a pescare in mare, o cominciare una nuova attività. Qualsiasi cosa si voglia intraprendere, il successo e il fallimento ci seguono come ombre. A volte si potrà riuscire, altre volte si potrà fallire.
Non bisogna avere paura di fallire. Se c’è, non si sarà mai in grado di avere ancora successo, e non si otterrà nulla. I bambini cadono tante volte quando imparano a camminare. Ma nessun bimbo penserebbe mai: “ Oh, sono caduto così tante volte, chi me lo fa fare a provare ancora? Per quanto mi sforzi, non ci riuscirò mai!” Cadere e fallire in continuazione non scoraggiano il bambino. In effetti per lui non è affatto un problema. Un bambino pensa solo che vuole imparare a camminare come un adulto. Bisogna avere questa attitudine per crescere.
 
Non dovremmo mai prenderci gioco di chi ha fallito. Dovremmo invece essere disposti ad offrire una seconda possibilità. Questo lo aiuterà ad andare avanti. La cosa più dannosa che si possa fare è il respingere completamente. La vita non è solo di chi ha successo, ma anche a chi ha fallito. Ecco perché si dice che bisogna incoraggiare non solo chi vince, ma anche i vinti. In campo sportivo si assegnano premi di consolazione agli atleti che hanno perso la gara. L’intento è dar loro incoraggiamento e motivazione affinché riprovino senza timore.
Qualche tempo fa si sono svolte le Olimpiadi Speciali per ragazzi disabili, fisici e mentali. Alcuni concorrenti che hanno partecipato alla gara di corsa dei 100 metri erano disposti sulla linea di partenza in posizione pronti allo scatto.  Al fischio di partenza immediatamente tutti hanno cominciato a correre con entusiasmo. Tutti sognavano di vincere il primo posto e tutti si erano allenati duramente per partecipare alla gara.  Poco dopo però, un bambino inciampò e cadde. Essendosi fatto male e sentendosi imbarazzatissimo scoppiò in un forte pianto. Sentendolo, tutti si sono voltarono a guardare indietro e mentre se ne stavano lì, in piedi e incerti sul da farsi, una bambina tornò sui suoi passi per tendere amorevolmente la mano al ragazzo e aiutarlo ad alzarsi. Abbracciandolo forte gli ha detto: "Non ti preoccupare. Ti tengo per mano, possiamo correre insieme”. Assistendo a ciò anche gli altri bambini disabili si sono uniti tenendosi per braccia per correre insieme. Mentre tutti nello stadio erano in piedi in un tripudio di applausi, i ragazzi hanno tagliato il traguardo insieme.
Forse questa non è proprio una storia vera. Ma c'è una grande lezione da imparare dai bambini in questa storia. È essenziale perseguire il successo nella vita. Ma è altrettanto  indispensabile imparare ad entrare in empatia con gli altri, con i loro fallimenti e delusioni, e aiutarli a raggiungere il successo.

domenica 17 marzo 2013

Impariamo a controllare la rabbia

Nella vita è molto importante imparare a controllare la propria rabbia. La rabbia è un’arma a doppio taglio, chi colpisce resta ferito insieme alla vittima. Quando si prova rabbia nei confronti di qualcuno, la nostra mente ne resta subito disturbata e diventa irrequieta. La mente non ci permette di starcene seduti, in piedi o di dormire in pace. Il sangue si scalda e siamo facili vittime di innumerevoli malattie. Purtroppo nella foga della rabbia non ci si rende conto di quanto ci succede.

Ci pensiamo due volte prima di guardare o di sorridere a una persona. Quando si sorride a qualcuno si può dare l’impressione di conoscere quella persona. Se poi quella persona se ne approfittasse e ci chiedesse un aiuto economico o qualcosa di simile? Pensandola in questo modo molti non sono inclini a sorridere agli altri. Però poi nei confronti della rabbia non si adottano le stesse precauzioni. Gettiamo le precauzioni al vento ed esplodiamo di rabbia.

Alcuni sostengono che la rabbia faccia parte della propria natura e di conseguenza non controllabile. Ma non è così. In determinate situazioni sappiamo controllarci. Per esempio non reagiremmo mai con rabbia al nostro capo. Questo perché sappiamo che ne subiremmo le conseguenze. Il datore di lavoro ci potrebbe trasferire o bloccare un’eventuale promozione. Oppure ci potrebbe persino licenziare. Quindi, in queste situazioni, facciamo del nostro meglio per controllare la nostra rabbia.
Ma di solito non moderiamo la nostra rabbia nei confronti dei subordinati. In realtà è qui che dovremmo porci dei limiti. Questo succede perché non possono rivalersi contro di noi; dipendono da noi. Pur non manifestando una reazione esteriore, interiormente si disperano. Le vibrazioni di infelicità nascoste nei loro cuori influiranno negativamente su di noi come una maledizione. Non sarà per niente facile alleggerirsi dalle conseguenze. Alcuni non otterranno mai buoni voti agli esami malgrado abbiano studiato molto. Altri non otterranno mai una buona posizione di lavoro, malgrado facciano molti colloqui. Forse si è ferito i sentimenti di qualcuno in qualche occasione. Di conseguenza il loro dolore si erge come una barriera che si frappone tra il flusso della grazia divina e noi.

Ciò non significa che non si debba rimproverare qualcuno quando la situazione lo richiede. Quando si notano degli errori è necessario correggerli. A volte anche la severità potrebbe essere necessaria. Però bisogna essere capaci di indossare la rabbia come una maschera, interiormente indisturbati. Inoltre la rabbia non dovrebbe mai essere diretta nei confronti dell’individuo, ma  nei confronti della sua condotta impropria. Non bisogna arrabbiarsi inutilmente, o più di quanto necessario. Bisogna fare particolare attenzione a non ferire il cuore di nessuno.

A questo proposito Amma si ricorda di una storia.
 
Un giullare aveva raccontato una storiella alla corte del re, ricca di arguto umorismo. Ma il re, che non aveva seguito attentamente la trama della storia, erroneamente pensò che il giullare si fosse preso gioco di lui, si arrabbiò e gli diede un sonoro ceffone. Il giullare si contorse con dolore e rabbia. Ma era stato il re a schiaffeggiarlo, come avrebbe potuto dire anche una sola parola? Così si voltò e schiaffeggiò il cortigiano in piedi accanto a lui. Il cortigiano chiese sorpreso: "Perché l'hai fatto? Non ti ho fatto nulla. Perché mi hai dato uno schiaffo? "
"E allora?" si giustificò il giullare, "Passalo a chi ti stà accanto. Dopo tutto, la vita è un grande ruota. La ruota della vita gira e ad ognuno torna ciò che gli spetta! "

Se invece di guardare al risultato delle azioni degli altri, il giullare avesse pensato di aver ricevuto il frutto delle proprie azioni, gli sarebbe stato più facile perdonare la trasgressione del re. Invece facendo del male ad altri non ha fatto altro che accrescere il peccato. Bisogna sempre ricordare che la rabbia è il seme dell'albero del peccato. Se un pazzo ci copre di insulti è facile perdonarlo. E' facile perdonare anche gli errori di un bambino, perché sappiamo che sono frutto dell’ignoranza. Molto spesso, la rabbia nasce dal nostro orgoglio. Dovremmo essere capaci di riconoscerlo. Per avere successo nella vita è importante liberarsi dalla rabbia.

venerdì 8 marzo 2013

Una mente calma è la chiave del successo

Figli, la vera spiritualità consiste nella maturità della mente. Possiamo credere che sia necessario per la vita possedere ricchezze, guadagni, auto e altri comfort. Ma restare immersi nel loro conseguimento non è il fine della vita umana. Nella vita il vero successo si ottiene quando si sviluppa la maturità mentale che ci fa vedere tutti uguali a noi. Qualsiasi successo conseguito senza di questo, è difatti un fallimento sia per l'individuo sia per la società.

Sviluppare i propri talenti non è sufficiente a garantire il successo nella vita. Dovremmo essere in grado di mantenere una mente tranquilla in ogni circostanza. In caso contrario, non saremo in grado di utilizzare con efficacia i talenti che abbiamo. Un giovane di grande cultura un giorno si presentò a un colloquio di lavoro. L'esaminatore gli chiese: "Come si chiama?" Il giovane era molto nervoso, così non rispose. Poi cominciò a rosicchiarsi le unghie e subito dopo a canticchiare un motivetto. “Perché non risponde?” chiese l’intervistatore. “Sto solo cercando di canticchiare ‘Happy Birthday’ perchè il mio nome viene alla fine” rispose il giovane.

Questo è ciò che spesso ci accade e a causa del nostro nervosismo va a finire che ci dimentichiamo persino il nostro nome. Non importa quanto si è talentuosi, fino a che la nostra mente non sarà calma, non saremo mai in grado di utilizzare in modo efficace i nostri talenti. Qualcuno che agli occhi del mondo sembra avere un gran successo potrebbe essere in realtà un fallito, mentre qualcuno che il mondo ritiene un fallito potrebbe essere quello di successo. Amma ha sentito parlare di un famoso scrittore che ha pubblicato molti libri su come raggiungere il successo nella vita, e che, alla fine, si è suicidato. Non basta scrivere sul successo nella vita, leggere oppure tenere conferenze su questo tema. Se non si è capaci di controllare la propria mente, sarà tutto inutile.
Amma ricorda una storia.
Un uomo che era un esperto arciere vinse numerose gare e alla fine conquistò il titolo di campione del mondo di tiro con l'arco. Nel sentire del suo successo, il suo amico lo sfidò: "Io conosco un maestro di tiro con l'arco che è anche un guru spirituale. Se sarai in grado di batterlo, allora riconoscerò che sei tu il campione del mondo in tiro con l'arco". L'uomo accettò la sfida e col suo amico si avviarono all’ashram del guru. Quando furono arrivati l'amico disse: "Guru, quest'uomo è il campione del mondo di tiro con l'arco." Nell’udire ciò il guru lo lodò molto. Poi l'amico aggiunse il motivo della visita, e il guru li invitò a fare una passeggiata con arco e frecce. 
Camminarono a lungo e finalmente raggiunsero la vetta di un’alta montagna che era collegata al picco di un’altra montagna tramite un ponte di corda. Di sotto, fra le due montagne scorreva un grande fiume. I tre uomini salirono sul ponte di corda e quando furono nel mezzo, il guru disse: “Lassù, dall’altra parte, c’è un albero con un solo frutto. Riesci a colpirlo da qui?" Non appena il campione alzò l’arco e la freccia, una forte folata di vento fece oscillare talmente forte il ponte di corda da fargli temere di precipitare nel fiume. Tremando di paura e con grande difficoltà, cercò di dominarsi e tirò freccia, ma mancò il bersaglio. Quando fu il turno del guru, egli mirò il bersaglio sollevando con calma arco e freccia. Il ponte fu scosso nuovamente dal vento impetuoso, ma egli riuscì a tirare la freccia e a far cadere il frutto. Come ci riuscì? Gli fu possibile perché aveva fra le mani il ‘telecomando’ della  propria mente. Nulla che fosse all’esterno avrebbe potuto agitare la sua mente. Di conseguenza, non aveva paura.

E' possibile danzare con serenità su un palco che si muove agitatamente? Affrontare la vita con una mente nervosa è simile a questo. C'è solo una cosa che rimane sempre ferma, e questa è Dio. Se facciamo di Dio il fondamento della nostra vita, la nostra mente diventerà stabile di per sé. Dovremmo fare la danza della nostra vita su un palco immobile, fermo. Questo palco è Dio. Quando avremo la convinzione che Dio è sempre con noi pronto a sostenerci e a proteggerci, saremo allora in grado di accettare la vita senza paura o ansia. Questo farà diventare il viaggio della nostra vita gioioso e saremo anche capaci di condividere la gioia con chi ci circonda.

venerdì 23 novembre 2012

Corriere TV - Migliaia in fila per l'abbraccio di Amma

Migliaia di donne e uomini raggiungono Busto Arsizio per abbracciare Amma, mahatma indiana il cui nome vuol dire «madre». In fila per ore, provengono dal Nord e dal Sud dell'Italia ma anche dall'estero, per prendere parte a una tre giorni di meditazione ed essere stretti tra le sue braccia.
 
 
 
 

mercoledì 26 settembre 2012

Nuovi progetti caritatevoli per il compleanno di Amma

Il 59 °compleanno della guida umanitaria e spirituale di fama mondiale Amma, Sri Mata Amritanandamayi, sarà celebrato il 27 settembre 2012 ad Amritapuri, Kollam in Kerala. Come ormai da consolidata prassi per l’occasione saranno inaugurate molte nuove iniziative caritatevoli del MAM (Mata Amritanandamayi Math), oltre all’ampliamento dei programmi di beneficenza già esistenti. Si stima che il costo totale di questi programmi sarà di Rs. 25 crores (€3.630.500). I programmi includono:
1) 200 interventi chirurgici al cuore gratuiti & 50 trapianti di rene gratuiti:
200 interventi chirurgici al cuore gratuiti da eseguirsi presso l’ Amrita Hospital di Kochi a favore dei poveri di tutto il paese. Sarà data priorità a chi vive al di sotto della soglia di povertà. Le famiglie che si avvarranno del trapianto al rene gratuito dovranno trovare il donatore d’organo.
Dall’inaugurazione di Amrita Hospital nel 1998, il MAM ha sostenuto il costo di milioni per la cura di 2.780 di poveri provenienti da vari stati.
2) 500 case gratuite per i senzatetto:
Sono state costruite 500 case gratuite per i senzatetto del Kerala. Il progetto Amrita Kuteeram, case gratuite per i senzatetto, è cominciato nel 1998. Da allora, il MAM ha costruito più di 45.000 case per i poveri, che includono più di 6.200 case per le vittime dello Tsunami (2004). (Altre novantasei case sono state costruite nello Sri Lanka da un'altra organizzazione di devoti di Amma.) Oltre al Kerala, il MAM ha costruito le case Amrita Kuteeram in più di 75 località del Rajasthan, Uttar Pradesh, Madhya Pradesh, Gujarat, Maharashtra, West Bengal , Andhra Pradesh, Orissa, Pondicherry, Karnataka, Andaman, Nicobar e Tamil Nadu. Il MAM ha recentemente completato 1.000 case a Raichur per le vittime delle inondazioni a Karnataka del 2009.
3)Aiuti finanziari alle famiglie che hanno perso qualcuno o avuto qualcuno gravemente ferito durante le esplosioni a Kannur & Sivakasi:
Il MAM fornirà Rs. 1 lakh (€1.452,20) alle famiglie che hanno perso qualcuno nell’esplosione dell’autocisterna di GPL a Kannur e alla fabbrica di fuochi d’artificio a Sivavakasi nel Tamil Nadu. La somma di Rs. 50.000 (€726) sarà data alle famiglie con una persona gravemente ferita a seguito di esplosioni.
4)Ampliamento del programma pensionistico Amrita Nidhi:
Il MAM estenderà in tutta l’India il programma Amrita Nidhi che fornisce un sussidio a vita alle vedove e alle persone con problemi mentali e fisici dal 1998, aggiungendo 3.000 nuovi beneficiari. Il numero dei beneficiari salirà così da 55.000 a 58.000. Amrita Nidhi è attivo nella maggior parte dei paesi di tutta l'India.
5) Ampliamento del programma delle borse di studio Vidyamritam:
Il MAM accrescerà anche il programma Vidyamritam, il programma di borse di studio per i poveri aggiungendo altri 3.000 studenti e portando così il numero dei beneficiari di 37.000 già esistenti a 40.000 in tutto il paese. Lo scopo di questa iniziativa nata nel 2007 è quello di contrastare il numero epidemico dei suicidi fra i contadini e porre una solida base economica per le famiglie contadine.
I beneficiari appartengono agli stati del Maharashtra, Andhra Pradesh, Karnataka e Kerala. Molti di essi sono ragazzi che hanno perso uno o entrambi i genitori col suicidio. I ragazzi (tra i 10 e i 15anni) ricevono un sussidio mensile fino al completamento della loro istruzione. In questo programma umanitario permanente del MAM, il Vidyamritam, al conseguimento della laurea degli studenti subentreranno nuovi candidati.
Il MAM è riconosciuto a livello mondiale come una ONG internazionale a cui è stato conferito lo status consultativo speciale dalle Nazioni Unite. Tutti i suoi programmi di beneficenza sono indistintamente aperti a persone di ogni casta, fede e religione.

giovedì 16 febbraio 2012

Il Sanatana Dharma è per l’elevazione di tutti

5 Feb 2012, Ayiroor,Cherukolpuzha, Kerala
"Oggi è la propizia ricorrenza per le celebrazioni del 100° anniversario del Cherukolpuzha Hindumata Parishat. Nel vedere l'ignoranza dell'uomo comune sui principi dell’ Hindu Dharma e i soldi spesi stravagantemente per celebrazioni dei festival religiosi, il cuore del Mahatma Sri Chattambi Swami si è colmato di dolore. Comprendendo che solo la conoscenza può elevare le persone, Swami desiderò aprire le porte del sapere a tutti. Così, fu per accrescere la conoscenza e l'unità nella persone  che l’Hindu Hindumata Parishat ha cominciato a operare sotto la guida di Swami", ha detto Amma ha detto nel suo discorso. Da allora l'incontro si svolge annualmente sulle rive del fiume sacro Pampa.

Amma era stata invitata per la prima volta all’evento nel 2000 per l’88° Congregazione. Oggi, 12 anni dopo, Amma è tornata per la seconda volta per dare il via al 100° Hindumata Parishat annuale. La Congregazione, della durata di una settimana, prevede ogni giorno di attività sotto la guida di diverse guide spirituali. 
Al suo arrivo sul palco, Amma è stata accolta da T.Upendranatha Kurup, Presidente di Hindumata Mahamandalam.

Amma poi ha ufficialmente inaugurato l'evento con l’accensione della lampada alla presenza di altri dignitari, tra cui il professor P.J. Kurian (MP), Anto Antony (MP), Sivadasan Nair (MLA), Raju Abharam (MLA), O.Rajagopal, Swami Vedananda Saraswati, Sri Sivananda Sarma e Kummanam Rajasekharan.

Amma ha esteso la portata delle attività caritatevoli del MAM facendo dono a 10 donne del posto di Rs.25.000 di capitale d’esercizio per il lavoro autonomo.

Due giorni prima che l'evento cominciasse, due famiglie locali erano state intervistate dalle TV locali mostrando la loro terribile situazione finanziaria dopo che i capofamiglia avevano perso i loro mezzi di sussistenza. Entrambe le famiglie erano finite a vivere sotto un ponte. Amma è stata informata dei loro sforzi e li ha invitati al programma e ha offerto a degli appezzamenti di terra e la promessa di costruire una nuova casa a ciascuno di essi.

Terminate le funzioni caritatevoli, Amma ha onorato l’evento col satsang e i bhajans.

Nel suo satsang Amma ha detto: "Il rapporto tra uomo, natura e Dio — il Sanatana Dharma è la cultura che ha visto questa relazione nella sua interezza. L’Hindu Dharma offre al mondo principi e ideali di bontà e di miglioramento per tutti gli esseri.
Essi ci sono stati tramandati da generazioni come esperienze dei nostri Rishi. Il Sanatana Dharma, in realtà, non è una religione. Essa è la somma totale di tutti i principi, i percorsi di pratica spirituale e tradizioni che portano all’elevazione morale e spirituale di tutti.

Dharma, artha e kama — sono tutti accetti. Tuttavia ci viene anche ricordato che moksha — o Conoscenza del Sé — è l'obiettivo vero della vita. Il fondamento di Hindu Dharma è la visione espansiva del vedere e adorare il Vero Sé in tutti gli esseri, sulla terra, il cielo, il vento, l'oceano e l'intera natura.
Una delle caratteristiche uniche dell’Induismo è quello di aiutare ogni persona ad elevarsi scendendo al suo livello. Le persone appartengono a diversi samskara — tendenze mentali. Ogni persona dovrebbe essere guidata secondo il proprio samskara.

Per esempio, ad alcuni pazienti possono essere somministrate delle iniezioni, mentre ad altri vengono date delle compresse. Le persone si possono recare dal medico per i dolori di stomaco, ma il medico non prescriverà la stessa medicina a tutte le persone. Il mal di stomaco potrebbe essere dovuto da indigestione, potrebbe essere causato da un'appendicite o potrebbe essere la conseguenza di un'ulcera o anche del cancro. Il medico deve scrivere la prescrizione secondo le esigenze del paziente. Allo stesso modo, bisognerebbe essere consigliati a seguire un particolare percorso spirituale solo dopo che è stata presa in considerazione la costituzione fisica e mentale e il samskara. Ecco come entrati a far parte dell’Induismo i diversi percorsi di pratiche spirituali."

Dopo  bhajan, Amma ha guidato la manasa puja e la meditazione prima di cominciare il darshan. 

Nel momento in cui viene postato questo messaggio (3 a.m. del 6 febbraio) Amma sta ancora continuando a dare il darshan sulle rive del fiume sacro Pampa a Cherukolpuzha.

lunedì 26 dicembre 2011

Tsunami - sette anni dopo...

Il mio primo viaggio in India fu segnato da quest'esperienza che diede una svolta alla mia vita. 

Lo tsunami colpì il Centro di Amritapuri e i villaggi vicini la mattina del 26 dicembre 2004. 140 abitanti del luogo rimasero uccisi. Migliaia di persone, comprese le 20.000 presenti quel giorno al Centro di Amma, furono evacuate sotto la diretta supervisione di Amma. In poche ore, la vicina Amrita University fu trasformata in un  gigantesco campo di primo soccorso. Amma predispose tutti i necessari rifornimenti, tenendo conto di ogni più piccolo dettaglio.



Nel   Kerala,   complessivamente   il MAM donò €300.000 alle famiglie nei distretti di Kollam, Ernakulam e Alappuzha per procurare i recipienti per cucinare. Il MAM offrì i pasti non solo alle 20.000 persone evacuate del villaggio, ma anche ad altre 15.000 nei 12 alloggi temporanei del governo.

Nel periodo immediatamente successivo, i volontari confortarono gli abitanti locali sconvolti e aiutarono a ripulire dal fango e dalle macerie i dintorni delle loro case. I discepoli monastici di Amma parteciparono alle cremazioni. Il MAM, inoltre, provvide a dare sostegno psicologico, istruzione e alloggio agli orfani.

Nei  mesi successivi,  il  MAM  servì 10.000 pasti tre volte al giorno nei campi di soccorso a 18 punti di distribuzione di cibo in tre villaggi vicini ad Amritapuri.

RISPOSTA DELL’OSPEDALE AIMS AL DISASTRO
Undici ambulanze e squadre di medici e infermieri dell’ospedale AIMS si sono precipitati nelle zone colpite e hanno organizzato centri di assistenza medica polivalente attivi 24 ore al giorno lungo le coste orientali e occidentali dell’India. Il personale delle ambulanze ha provveduto prontamente e in modo intensivo alle cure mediche, ritornando in tutti i campi di soccorso ogni poche ore. Solo nelle prime 24 ore il MAM ha distribuito medicine per un ammontare di €12 000.

AIUTO MEDICO ALLE MADRI CHE HANNO PERDUTO I PROPRI FIGLI Alcune madri che hanno perduto i loro figli nello tsunami avevano subito la legatura delle tube come forma di contraccezione permanente. A causa dello shock della loro perdita irreparabile, alcune sono cadute in depressione, pensando al suicidio. Amma ha offerto a queste donne l’opportunità di sottoporsi a un’intervento di ricanalizzazione delle tube di Falloppio per annullare  l’intervento  di  sterilizzazione.  Sei donne si sono sottoposte alla procedura presso l’ospedale AIMS. Il MAM ne ha coperto le spese. Entro l’ottobre 2008, tutte queste madri avevano dato alla luce i loro bambini; 
Nell’arco di poche settimane dopo la tragedia, sui terreni del MAM era stata completata la costruzione di nove alloggi temporanei ciascuno dotato di elettricità, ventilatori e bagni separati. Ad Alappad, in Kerala e a Samanthampettai, in Tamil Nadu, il MAM ha provveduto agli alloggi per 550 famiglie. Il MAM, inoltre, ha collegato gli alloggi temporanei, attraverso la connessione satellitare di telemedicina, all’ospedale AIMS e all’ospedale dell’Ashram di Amritapuri.

SERVIZIO DI CONSULENZA
Qualche giorno dopo lo tsunami, Amma ha convocato un team di psichiatri, psicologi e assistenti sociali per iniziare a fornire assistenza alle famiglie. Molti sopravvissuti avevano riportato sintomi di patologie da stress post-traumatico, specialmente quelli che avevano visto annegare i loro figli e i loro cari.
I consulenti hanno aiutato bambini e adulti a esprimere e affrontare il dolore. Come parte della terapia i bambini sono stati incoraggiati a disegnare e dipingere, e molti hanno realizzato disegni di villaggi inondati dalle acque e di persone avvinghiate alle palme di cocco per salvarsi. Il MAM ha inoltre offerto lezioni di nuoto ai bambini per aiutarli a superare l’improvvisa paura dell’acqua. Questo servizio di consulenza ha dato alle famiglie il coraggio di ritornare nei propri villaggi vicini al mare.

L’IMPEGNO DI AMMA
Nel gennaio 2005, l’organizzazione di Amma ha impegnato 20 milioni di euro nelle opere di soccorso seguite allo tsunami, con l’obiettivo di ricostruire tutte le abii- tazioni andate completamente distrutte dallo tsunami in Kerala, unitamente alla ricostruzione in Tamil Nadu, Pondicherry e nelle Isole Andamane e Nicobare.
Dopo l’incontro con il Presidente dello Sri Lanka, Amma ha offerto 3 crore di ru- pie indiane, €600.000, per conto della Healthcare Charities, inc. USA (una iniziativa dei devoti di Amma), per l’opera di soccorso in entrambe le comunità, la cingalese e la Tamil.
Alla fine del 2006, dopo due anni di opere di soccorso, l’ammontare dell’aiuto finanziario del MAM è raddoppiato, raggiungendo 40 milioni di euro.

OPERE DI SOCCORSO – TSUNAMI A LUNGO TERMINE
•6.200 case in Kerala, Tamil Nadu, Pondicherry, Isole Andamane e Nicobare, sono state ultimate nell’ottobre 2008.
•Nello Sri Lanka sono state completate 96 case.
•Pensioni per le vedove in due villaggi del Tamil Nadu e nell’area vicino al Centro di Amritapuri.
• In Tamil Nadu, il MAM ha donato 600 barche da pesca, motori e reti da pesca.
In Kerala, il MAM ha donato 100 barche, motori e reti. Il costo approssimativo è di euro 850.000 In media ciascuna barca sostiene sette famiglie.
• La previsione di istruzione gratuita e di preparazione professionale per più di 2.500 giovani include:
-800 assistenti infermieri/e preparati all’AIMS;
-1.000 conducenti di taxi e guardie di sicurezza preparate nel centro
di addestramento professionale del MAM;
-Sette donne diplomate insegnanti presso la Scuola di Pedagogia
di Mysore
-Centinaia di donne hanno ricevuto una formazione al lavoro di sartoria, alla produzione di candele e di giocattoli.

Durante i tre mesi successivi allo tsunami, oltre 20.000 volontari, dall’India e dall’estero, hanno collaborato alle opere di soccorso.

Lo Tsunami ha devastato le coste del Tamil Nadu e di Pondicherry – special- mente il distretto di Nagapattinam, dove 7.000 persone hanno perduto la vita. I  discepoli  monastici  di  Amma  hanno  organizzato  un’  operazione  di  soccorso in quelle  zone,  predisponendo aiuto medico e vestiario per  9.500  ri- fugiati.  Per  molti  mesi  il  MAM  ha  distribuito  185  tonnellate  di  riso  crudo.
Centinaia di studenti dell’università di Amma, medici dell’ospedale AIMS e volo- ntari hanno aiutato e consolato le vittime nelle aree colpite. Il MAM ha realizzato numerosi campi di soccorso, costruito alloggi temporanei per 100 famiglie e adottato dei villaggi, ricostruendo migliaia di case e strutture comunitarie. Il MAM ha inoltre provveduto a offrire istruzione e corsi professionali per bambini e adulti.
Nel febbraio 2005 Amma ha visitato la regione e le famiglie negli alloggi tempo- ranei del MAM. Migliaia di persone sono venute da lei, ancora afflitte dall’angoscia. Amma le ha tranquillizzate amorevolmente e ha calmato la loro paura di vivere vicino al mare.

SRI LANKA
Nel 2005, Amma è stata invitata dal governo dello Sri Lanka “a benedire gli abitanti del paese di tutte le fedi e razze e a portare la pace e la prosperità nelle loro vite”. Durante la sua permanenza di tre giorni, Amma ha visitato due campi di soccorso nell’area tamil di Ampara, dove ha distribuito 15.000 sari e dhoti. Accompagnata dal Primo Ministro Mahindra Rajapaksa, Amma ha fatto visita anche a un campo di soccorso nella zona cingalese di Hambantotta.
Ad Ampara, sono intervenuti al darshan sia i soldati cingalesi che i combattenti delle Tigri Tamil. Amma ha incontrato il Presidente Chandrika Kumaratunge ed espresso il suo dolore per la sofferenza delle vittime. Per conto della Healthcare Charities, Inc., U.S.A. (una iniziativa dei devoti di Amma) Amma ha offerto €600.000 come fondo per la ricostruzione di nuove case. Le 96 case sono state ultimate nel gennaio 2007.

IL RADUNO DEI BAMBINI AD AMRITAPURI
Il MAM ha condotto un programma speciale di yoga, inglese e sanscrito per i bambini delle zone colpite dallo tsunami di Kollam e Alappuzha, Kerala. Oltre 10.000 bambini e bambine hanno preso parte a questi corsi che si sono tenuti dal 25 al 29 aprile e dal 22 al 24 maggio
2005. In ciascuna delle due occasioni, circa 5.000 bambini hanno soggiornato all’ashram. Ogni giorno i bambini hanno avuto il tempo per porre delle domande ad Amma. Amma ha incoraggiato amorevolmente i bambini a farle delle domande e, poiché Amma rispondeva con gioia alla loro innocente curiosità circa la sua vita e la spiritualità, le sessioni si sono sviluppate in una clima di deliziosa miscela di umorismo e di saggezza. Ogni giorno, tutti i bambini hanno ricevuto il darshan di Amma, le sue cure e il suo affetto. Poiché lo tsunami aveva lasciato la paura dell’acqua in molti bambini, Amma li ha portati personalmente nella piscina dell’ashram per aiutarli a superare questa paura. Ai bambini è stata data l’opportunità di esprimere i loro talenti e di recitare in programmi culturali. Per molti di loro questa è stata la prima volta che ricevevano una qualche educazione culturale.
IL PONTE AMRITA SETU
Il 20 dicembre 2006, il Presidente dell’India, Dott. A.P.J. Abdul Kalam, ha inaugurato Amrita Setu, il ponte costruito dal MAM per collegare la penisola di Alappad Panchayat alla terra- ferma. Amma ha preso la decisione di realizzare il ponte dopo i due “falsi allarmi” tsunami verificatisi nei primi mesi del 2005, nei quali fu testimone dell’enorme numero di barche coinvolte e della grande quantità di tempo necessaria all’evacuazione. Il ponte offre in 30 minuti una via di fuga centralizzata per 15.000 persone, nel caso Alappad dovesse affron- tare un nuovo disastro naturale.
Il ponte, completato nell’arco di un solo anno, è stato interamente pagato e costruito dal MAM, al costo di sei crore di rupie, più di 1,2 milioni di euro. Se fosse stato costruito da un appaltatore esterno il costo sarebbe stato doppio.

"Il ponte è anche un simbolo – il simbolo della forza dell’amore e dell’unità che porta gli esseri umani a unirsi.  E’ nella natura del fiume il fluire sempre in una sola direzione. Ma il flusso dell’amore non è così. L’amore fluisce a doppio senso, abbracciando tutti e il singolo. Con questo ponte Amma si aspetta che il concetto di “io appartengo a questa sponda e tu appartieni a quella sponda” e tutta l’idea di differenza che ne trae origine, cessino. " -Amma

mercoledì 19 ottobre 2011

Il vero cambiamento


September 27, 2011
Amritapuri Campus

I giovani  sono il bindu - il punto centrale della vita, il momento in cui non si è né bambini né adulti. E’ il momento ideale per addestrare la mente. La generazione più giovane possiede un'energia enorme. Se questa energia viene  incanalata correttamente, i giovani di oggi possono fare meraviglie. Se i giovani cambieranno, il mondo cambierà.



Il vero cambiamento avviene solo quando la conoscenza e la discriminazione vanno di pari passo. Ciò si traduce in un aumento del proprio livello di consapevolezza. Consapevolezza significa veglia. Si rimarrà sempre internamente svegli e vigili in ogni circostanza della vita, e ciò porterà automaticamente verso il successo. Così, piuttosto che focalizzarsi sul successo è necessario focalizzarsi sull’incanalare le energie nel giusto modo. Purtroppo la società di oggi dà più importanza all’acquisizione di informazioni piuttosto che allo sviluppo della consapevolezza. Quindi, c’è il sapere, ma non la consapevolezza. E 'come diventare consapevoli della testa solo quando si ha il mal di testa. 

La definizione di soldato non si applica solo a chi  attacca i nemici con spade e cannoni. Chiunque si sforzi  di raggiungere l'obiettivo della vita è, in un certo senso, un soldato. Uno Kshatriya è colui che combatte le battaglie della vita. In ogni campo della vita bisogna avere il coraggio e il vigore dell’ azione per concentrare tutta la nostra attenzione sull’obiettivo della vita e andare avanti. Per evitare l'egoismo, c'è bisogno della luce della bontà del nostro cuore. C'è bisogno anche della capacità di esprimere questa bontà. L'obiettivo di tutte le nostre azioni deve essere la crescita completa della società e il benessere dell'umanità. La crescita dell'umanità include anche la nostra stessa crescita. Questa è la vera crescita. Affinché questa comprensione posso diventare saldamente radicata nella mente, abbiamo bisogno della discriminazione.



L'indice principale che la vera conoscenza è in crescita è lo sbocciare del pensiero discriminante - la capacità di distinguere ciò che ci eleva da quello che ci fa affondare. Se la conoscenza è priva del pensiero discriminante, è incompleta, come un fiore senza profumo, come una parola senza significato, come una fiamma senza luce. Oggi, quando la gente dice che la conoscenza è in crescita, è come dire "Il sole è sorto, ma è ancora buio." Immaginate un bel giardino con innumerevoli fiori di tutti i colori, forme e dimensioni. Se un  giardino così è pervaso da un cattivo odore, allora ovviamente qualcosa è andato storto.

Come futuri leader e pilastri della nostra società, è importante sviluppare una profonda connessione con la vostra cultura e il paese. Allo stesso tempo è necessario un intelletto autonomo e una mente aperta. Bisognerebbe avere il coraggio di accettare la bontà ovunque la si veda, rifiutando il male. Così quando la conoscenza e la discriminazione si fonderanno in modo equilibrato, le vostre energie interiori raggiungeranno una  maggioredimensione che vi aiuterà a condurre una vita di amore, pace, felicità e successo.

Questo messaggio ai giovani è stato pubblicato nella Samved Amrita Sanjeevani newsletter, rilasciato durante le celebrazioni di Amma al 58 ° compleanno.

domenica 16 ottobre 2011

7 - 9 ottobre a Milano

martedì 19 luglio 2011

Con la serenità si può sopravvivere alle situazioni

19 Jul '11)
10 – 13 July, Boston, USA Yatra 2011

Amma è arrivata a Boxborough, Massachusetts, dove ha tenuto un programma pubblico seguito da un ritiro al Royal Plaza Hotel e Centro Congressi di Marlborough.

In molti dicono ad Amma: "Amma, tanti  amici miei sono alcolisti, drogati o dipendenti dal fumo. Come faccio a controllarmi stando con loro? Ci sono molte cose da cui ci controlliamo. Non facciamo le cose che non ci piacciono. Siamo in grado di andare oltre a tante cose. Se ci si prova ce la si può certamente fare. Facciamo l’esempio di alcuni amici che vanno in gita. Si fermano al ristorante ed ordinano la pizza. Diciamo che uno di essi è allergico al glutine. Anche se cascasse il mondo non toccherà la pizza. Diciamo che uno di essi è intollerante al latte. Non mangerà la pizza anche se tutti gli altri lo fanno. Così, quando si pensa al pericolo inerente a una certa situazione, si è in grado di andare oltre. Con la serenità si può certamente sopravvivere a certe situazioni.  

Amma ha guidato una meditazione all’aperto nel verde lussureggiante della foresta che domina la zona per coloro che si erano radunati per vederla. Ha poi servito ida mangiare a tutti quelli che erano venuti a cantare i Bhajan al termine della giornata dell’ultimo ritiro negli Stati Uniti prima di concludere il suo  Nord America Yatra del 2011 a Toronto, in Canada, fra qualche giorno. 

lunedì 11 luglio 2011

La mente ha bisogno di manutenzione

Amma è venuta a Washington DC, la capitale e il fulcro politico degli Stati Uniti d’America.

Ha tenuto per oltre due giorni i programmi presso lo l'Hyatt Hotel e Centro Congressi dove sono venuti in migliaia per ricevere il suo abbraccio.
In molti sono venuti per apprezzare i canti di Amma e sono rimasti toccati nel profondo dall'abbraccio e dall’esperienza di pace e serenità che si provano in sua presenza. La sala era gremita al massimo per l’Atma Puja guidata da Amma l’ultima sera, alla quale è seguito il discorso in cui detto:
"Una casa o un'automobile hanno sempre bisogno di manutenzione; solo così le possiamo utilizzare correttamente. La mente è la nostra attrezzatura interiore più preziosa. Non merita una manutenzione costante? Solo se è ben tenuta la possiamo usare ogni volta che ne abbiamo bisogno. Come si fa a conservare bene la mente? Dovremmo osservare sempre i nostri pensieri e le nostre aspettative. Se facciamo questo saremo in grado di nutrire i buoni pensieri e di respingere quelli negativi. La maggior parte delle case sono dotate di allarmi antincendio; quando si alza il livello di temperatura scatta l’allarme e arrivano i pompieri che faranno del loro meglio per salvare le persone. La consapevolezza è l'allarme antincendio della mente. Al momento abbiamo il sapere, ma non abbiamo la consapevolezza. Dovremmo portare la consapevolezza nelle nostre menti."

giovedì 7 luglio 2011

Tutto si svela ad una mente calma

“Il cibo e il sonno sono essenziali per il corpo, così come una sana dieta di pensiero positivo è necessaria per la mente.
Se il cervello ordina ai piedi di smettere di camminare, i piedi si fermano; se chiede alle mani di smettere di applaudire, le mani smettono. Se chiedessimo in modo simile alla mente di fermarsi, questa lo farebbe? Dovremmo essere in grado di fermare il flusso dei pensieri nella mente - questa è meditazione. Non proviamo a fermare la mente. Tutto si svela a una mente calma. Questa concentrazione è necessaria per dipingere un quadro che ispiri l'osservatore, per scrivere una poesia toccante, per aiutare uno studente a concentrarsi sugli studi per un esame, per aiutare lo scienziato a ponderare i misteri dell’universo. “ dal discorso di Amma a Chicago, martedì 5 luglio

perché non ci entra nel cervello...


"Le buone azioni portano buoni risultati e le cattive azioni portano cattivi risultati. Anche se lo capiamo, perché continuiamo a fare errori?"

Amma: “Quando tocchiamo il fuoco ci scottiamo e questo ci insegna di non rifarlo. Anche se sappiamo che le cattive azioni portano cattivi risultati, questa lezione non viene assimilata e continuiamo a fare cattive azioni. Il motivo per cui non entra nel nostro cervello è il lasso di tempo che intercorre tra l’azione e il risultato. Il lasso di tempo tra il toccare il fuoco e lo scottarsi è immediato - così è facile collegare l'azione al risultato. Ma il corso del karma va al di là della comprensione della mente. Ecco perché la consapevolezza della rettitudine che è il principio che ci insegna il karma non ci entra nel cervello.”




mercoledì 1 giugno 2011

La risposta di Amma sui Disastri Naturali e la Sofferenza


di Nicole Neroulis
Posted: 05/31/11 01:11 PM ET

Sri Mata Amritanandamayi Devi, detta la Santa degli Abbracci, ha cominciato il suo 25° tour del nord America con una tirata di più di sei ore d’abbraccio nel salone di un hotel suburbano di Seattle il 27 maggio.

C'è qualcosa che va oltre la serenità di Amma e le coccole profumate di legno di sandalo: la sua organizzazione caritatevole Embracing The World ha raccolto milioni per portare soccorso alle catastrofi intorno al mondo, mandando fondi, forniture mediche, cibo e riparo alle vittime del terremoto di Haiti del 2010, dell’uragano Katrina, dello tsunami del 2004 nell'Oceano Indiano e altre calamità, in particolare in India, sua terra natia.

All'indomani del terremoto/tsunami/disastro nucleare giapponese di quest'anno, i suoi volontari si sono concentrati ad aiutare a Rikuzentakata, la città costiera duramente colpita. (Amma visiterà il Giappone alla fine di luglio, qualche mese più tardi di quanto originariamente previsto, per dare alla regione più tempo per riassestarsi.)

Con l’aiuto di un traduttore e continuando ad abbracciare decine di devoti di tutte le età, etnie e religioni, Amma ha espresso la sua opinione sulle catastrofi naturali e la soffer
enza degli innocenti.

Perché accadono i disastri naturali?

È principalmente dovuto dalle nostre azioni che influiscono negativamente sulla natura. Distruggendo foreste, inquinando fiumi, abbattendo alberi. Abbiamo disturbato l'equilibrio della natura, disturbato l'equilibrio della terra.
Proprio come un edificio che si regge sul delle colonne: se si abbatte una colonna si crea uno squilibrio in tutta la struttura. Perforiamo pozzi di petrolio, distruggiamo montagne, inquinando i fiumi, abbattiamo alberi. Così l'unico modo è quello di avere un approccio compassionevole. Guardando verso l'interno, dentro di voi e cercando di avere un approccio compassionevole per natura. Il nostro corpo è costituito da numerose cellule. Se ci sono alcune cellule che funzionano male, si avrà uno squilibrio in tutto il sistema.

Ma perché queste brutte cose capitano alla gente buona?

Può solo essere attribuito al karma. Per esempio supponiamo che ci sia un enorme albero baniano coperto di foglie mature e che un’aquila in volo si vada a posare su uno dei rami e che le foglie quasi appassite si stacchino improvvisamente. Forse quelle foglie si sarebbero staccate comunque, era giunto il momento. Questo intero universo ha un suo ritmo. C'è un'armonia. C'è un ritmo in ogni azione che si fa, consapevolmente o inconsapevolmente. Quello che succede da una parte del mondo può avere una ripercussione da un’altra parte. Non siamo isolati come isole. Siamo tutti parte della catena universale. Se si aspetta che siano gli altri a cambiare per primi, non succederà nulla. Invece di aspettare che siano gli altri a cambiare per primi, dobbiamo cambiare prima noi stessi e poi gli altri cambieranno automaticamente.

Vuoi dire il karma della vita passata, o qualcosa che le vittime del disastro hanno fatto in questa vita?

Dato che non troviamo dei motivi in questa nascita, in questo arco di vita, lo possiamo attribuire solo al passato sconosciuto. Ma fino a quando non si mette seriamente una fine a ciò, parlando e discutendo delle cose giuste che vanno fatte, esplosioni come queste [il disastro nucleare giapponese] continueranno a succedere.

Vuoi dire qualcosa agli americani che stanno soffrendo a causa delle catastrofi naturali, come i recenti tornado?

Amma è molto triste per le vittime. Tuttavia, non si può far altro che accettare la situazione. Il messaggio più grande è che bisogna fare attenzione quando si ha a che fare con la natura, come quando si è sotto tiro. Bisogna anche sapere che esiste solo il momento presente e proprio come qualsiasi altra decisione, anche la felicità è una decisione. Sia che si rida o che si pianga, i giorni passano lo stesso. E bisogna imparare a ridere invece che rimuginare sul passato. Armatevi di forza e coraggio e sviluppate la consapevolezza.

Il tour del Nord America di Amma continuerà fino alla metà luglio, con tappe a San Ramon, Los Angeles, Albuquerque, Dallas, Iowa, Chicago, New York, Washington, DC, Boston e Toron

lunedì 2 maggio 2011

M'lore: Amma inizia la campagna 'città pulita'



Mangalore, 02 Maggio 2011: Matha Amritanandamayi famosa come Amma, che è ben nota per il suo servizio sociale e per le attività spirituali, ha avviato domenica la campagna 'Clean Mangalore' (Mangalore Pulita) come parte del suo meraviglioso progetto 'Amala Bharatam' in città.


Amma, che sarà in città per due giorni come parte del Brahmasthana Mahotsava Mata Amritanandamayi Math, ha avviato domenica l'attività di pulizia in collaborazione con l'amministrazione del distretto, per rendere in un anno la città bella quanto Singapore. Nel suo messaggio al pubblico, ha sottolineato la necessità di tenere se stessi e la città puliti.



Ha distribuito fazzoletti e segnalibri con il tema della 'pulizia' agli studenti di Amrita Vidyalayam. Rivolgendosi alla folla che si era radunata per avere la sua benedizione, Amma ha chiesto il suoi seguaci di amare e di proteggere la natura.

Ha chiesto alla gente di non consegnare alla generazione futura una natura dilapidata. "Dovremmo amare le persone e usare gli oggetti, purtroppo stiamo facendo il contrario. Ecco perrché l'armonia sociale e le relazioni familiari sono sull'orlo di decadimento,"ha affermato.

Sulla nota spirituale, ha detto che la spiritualità e la scienza sono come le due ali di un uccello. Sono correlate e non possono sopravvivere l’una senza l’altra.

"Se la scienza è in grado di fornire un condizionatore d'aria per rinfrescarci dal caldo, la pace della mente la si ottiene solamente grazie alla spiritualità. Ma infine la spiritualità non è qualcosa di irraggiungibile, perché può essere realizzata da qualsiasi persona grazie a strategie logiche e sperimentazione interiore,"ha dichiarato Amma.

Ha inoltre criticato il maggiore uso di prodotti chimici e fertilizzanti nel settore agricolo. "Noi, esseri umani dovremmo mangiare cibo per soddisfare il nostro appetito, sfortunatamente stiamo mangiando veleno. Questo deve essere fermato.“ ha affermato.


Il sindaco Praveen ha presieduto la funzione. Hanno ricevuto l’abbraccio di Amma anche il Ministro di Distretto in Carica J Krishna palemar, il Vice Portavoce N Yogish Bhat, MP Nalin Kumar Kateel, il Commissario di Polizia Seemanth Kumar Singh, e il Vice Commissario Subodh Yadav.


Indennità per le vittime dell’ Endosulfan

A segnare l'evento, Brahmasthana Mahotsava Samiti ha consegnato un indennizzo alle 10 vittime dell’Endolsufan del distretto del Kannada. Priya, Bhavitha, Santhosh Minezes, Yari e altre, hanno ricevuto l’indennizzo. Nel contempo sono state anche distribuite le pensioni alle 10 vedove.

martedì 19 aprile 2011

Un abbraccio al giorno leva la tristezza di torno!

Deccan Chronicle

April 19, 2011 DC Correspondent





La loro agenda è semplice: diffondere la felicità. Il loro piano d’azione è ancora più semplice, dare a tutti abbracci gratuiti. Le persone che partecipano al movimento di massa Action for Happiness a Londra sembra che abbiano capito che la chiave per rendere felici gli altri sia nelle braccia, proprio in senso letterale. Non sono necessarie statistiche o discussioni scientifiche per dire quanto è bello sentirsi abbracciati da un abbraccio genuino. Come esseri umani aneliamo tutti per quella sensazione di sentirsi amati e protetti. Se ci sono cose come i miracoli, allora un abbraccio è sicuramente uno di questi.

Mata Amritanandamayi, “Amma”, conosciuta anche come la santa degli abbracci, ha usato questo farmaco miracoloso per cambiare la vita delle persone ormai da decenni. Uomini e donne aspettano per ore solo per fare l’esperienza del suo caldo abbraccio. Una pacchetta delicata, poche parole sussurrate all’orecchio e una morbida carezza sulla testa sono sufficienti a portare un sorriso di contentezza sui volti dei suoi seguaci.

P.L. Srinivas, leader di TD dice: “ Con l’abbracciare Amma fa tornare le tenere memorie di mia madre, che non è più con noi. Ogni volta che mi abbraccia mi sento beato, come se mia madre mi stesse abbracciando!” Ma mentre l’abbraccio di Amma fa tornare le memorie di sua madre, non tutte le famiglie indiane sono disponibili a tali manifestazioni di affetto.

Con tutti i nostri valori domestici e le formalità, non siamo abituati alla vicinanza fisica con gli altri – nemmeno i nostri stessi genitori. Shailu Reddy dice: “ L’abbraccio non è accettato nella nostra società. Se ci vedono abbracciarci in pubblico riceviamo sguardi strani. Non capiscono il benessere che ne deriva dall’essere abbracciati. Ricordo ancora l’abbraccio che ho dato a mio padre quando siamo venuti a sapere della morte di Rajiv Gandhi. E’ stato un momento emozionante e resterà impresso nella mia mente a lungo.

Da bambini siamo stati tutti tenuti in braccio, abbiamo ricevuto i buffetti e siamo stati coccolati a non finire. Ma col passare degli anni, il contatto fisico con i membri della famiglia viene ritenuto più strano e da evitare. Già all’età di 8 o 9 anni, gli abbracci diventano una rarità, riservati solo per le occasioni speciali.

Lo psichiatra C.J. John dice: “ Con i genitori sottolineiamo sempre la necessità e l’importanza del tatto. Abbracciate i vostri figli quando sono contrariati e dimostrate loro quanto sono importanti per voi. Un bell’abbraccio può abbattere l’ansia e modificare lo stato fisico.” E se siete ancora scettici, mettete via il giornale per un minuto e andate ad abbracciare qualcuno – potrebbe cambiare la sua giornata e anche la vostra.