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"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto. " - Amma

Insieme per la Natura

"Amma chiede a ogni abitante del pianeta di offrire il proprio contributo per riportare l'armonia nella NATURA" - Amma

In Armonia

Molte voci si fondono per creare un unico suono. Molti cuori focalizzati su un unico obiettivo: il nostro Sogno “EMBRACING THE WORLD"

Il Cammino della Pace

"Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Fate che le buone azioni siano le foglie quell'albero. Possano le parole di gentilezza esserne i fiori. E la pace il suo frutto." – Amma

Il Nostro Sogno

"Che tutti, nel mondo, possano dormire senza paura almeno per una notte. Che almeno per un giorno ciascuno possa mangiare a sazietà. Che almeno per un giorno gli ospedali non debbano curare vittime della violenza. Che almeno per un giorno ciascuno possa aiutare il povero e il bisognoso con il servizio disinteressato. Che questo piccolo sogno si realizzi, questa è la preghiera di Amma." - Amma

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mercoledì 22 luglio 2015

Riconciliare l'antica saggezza spirituale e la tecnologia moderna per la trasformazione della società

Conferenza sulla Tecnologia per lo Sviluppo Sostenibile promossa da United Nations Academic Impact (UNAI) - START in collaborazione con Amrita University

Discorso di apertura di Sri Mata Amritanandamayi Devi Chancellor dell'Università Amrita 

New York, 8 luglio 2015 

[Presente nel ruolo di Chancellor dell'Università Amrita, Amma ha rivolto il suo discorso a 93 ricercatori rappresentanti le principali università internazionali alla conferenza tenuta dall'Università Amrita in collaborazione con l’United Nations Academic Impact (UNAI). Il Sig. Ramu Damodaran, Presidente dell’United Nations Academic Impact ha presentato Amma al pubblico .]


Offro i miei più umili saluti a tutti i funzionari riuniti qui oggi. Vorrei cogliere l'occasione per esprimere la mia gratitudine di cuore all’United Nations Academic Impact per avere organizzato l'evento e ai principi di unità che le Nazioni Unite rappresentano.

Alcuni di voi si chiederanno: “Ha senso che una persona spirituale come Amma sia qui?”. E' la mia fede nella validità della conoscenza spirituale che mi ha portato qui dinanzi a voi oggi. Spesso rifletto profondamente sul futuro della Terra, la salvaguardia della natura e l'armonia che sta scomparendo tra l'umanità e la natura e ciò mi ha portato alla convinzione che la scienza, la tecnologia e la spiritualità si debbano unire per assicurare un'esistenza equilibrata e sostenibile al nostro mondo. L'epoca in qui viviamo e il mondo intorno a noi richiedono questa trasformazione.

Giorno dopo giorno, la scienza e la tecnologia crescono rapidamente in maniera incontrollabile e nessuno sa dove questa crescita ci stia portando. Quando ci guardiamo attorno, vediamo progettisti, produttori, fornitori, consumatori… tutti sembrano presi da una pazzesca euforia per acquistare le novità più grandi e importanti: l'umanità al momento è come un bambino allo sbaraglio in un negozio di caramelle.

Oggi, possiamo ordinare qualsiasi cosa da mangiare, da bere, da guardare o da ascoltare, stando sdraiati a letto, e ricevere tutto direttamente a casa. Non c'è più necessità di andare in un negozio per comperare cose nuove o usate; ci sono siti web per ogni cosa: internet sta rivoluzionando il mondo, e questo va bene: ora possiamo comperare qualsiasi cosa con un singolo click, qualsiasi cosa eccetto una: l'amore!

Abbiamo tutti case, macchine e uffici con aria condizionata, ma molte persone non riescono ad addormentarsi nelle loro stanze con l'aria condizionata e dipendono dai sonniferi, alcuni addirittura commettono il suicidio nelle proprie ville con l'aria condizionata! Cosa significa tutto questo? Non possiamo trovare la pace della mente solo attraverso i comfort esterni, per questo motivo abbiamo bisogno di immettere aria condizionata nella mente. La spiritualità aiuta a raggiungere questo stato.

Viviamo nell'era di Internet. Ovunque andiamo sul pianeta dobbiamo avere una connessione internet; ma assieme al collegamento a internet, abbiamo anche bisogno di riscoprire la nostra connessione interiore. La spiritualità ci insegna a gestire sia i mondi esteriori che interiori. Per chi sa nuotare, sguazzare nell'oceano è un'esperienza divertente, ma colui che non sa nuotare affogherà velocemente!

Cosa sta accadendo alla società? Presa nel vortice della vita, l'umanità ha dimenticato i basilari valori umani banalizzandone il significato. Cerchiamo di giustificare tutta la violenza e le ingiustizie che commettiamo, dal singolo individuo a livello internazionale, facendo ricadere poi la responsabilità di queste azioni al resto della società.

Sin dall’inizio dei tempi ci sono stati problemi nel mondo: da sempre le società hanno sofferto di guerre, conflitti, vari tipi di discriminazione basata sulle caste, sul credo e la posizione sociale, per non parlare della mancanza di armonia in famiglia. Ma i nostri avi avevano una visione della vita differente, avevano una consapevolezza intrinseca di tre fattori: gli esseri umani, la natura e il potere invisibile che armoniosamente li unisce.

La loro visione della vita non solo prendeva in considerazione l'esistenza fisica degli individui e della natura, infatti credevano anche in un potere invisibile che ha dato forma alla natura e a ogni essere vivente, un potere cioè che collega tutti gli esseri con la natura. Inoltre riconoscevano questo potere come la parte più importante della vita e credevano che tutto nella natura e ogni singolo essere vivente nell'universo fossero perle di forme e misure variabili, ma tenute unite da un unico filo, il filo della creazione. Per questo motivo davano così tanta importanza alla condivisione, al prendersi cura l'uno dell'altro, alla considerazione e all'empatia. Oggi abbiamo etichettato questa mentalità come "primitiva" rifiutando il loro modo di vivere.
Osservando la vita moderna, vediamo una società di abbondanza sprofondata nella miseria. L'avarizia eccessiva ha accecato l'umanità e, come conseguenza, sta crescendo il numero delle azioni disumane, mentre l'agitazione mentale e lo stress hanno portato nuove e ancora sconosciute malattie.

L'umanità è a un bivio. Al momento le vite umane dipendono esclusivamente dalla scienza e dalla tecnologia; in ogni caso, in considerazione della situazione presente, dovremo almeno cercare di incorporare anche, il pensiero spirituale.

Recentemente siamo stati testimoni di molte calamità naturali e cambiamenti allarmanti del clima in tutto il mondo, incluso un rapido aumento del riscaldamento globale. Bisogna ponderare profondamente se il solo sforzo umano sia sufficiente per fermare l'imminente catastrofe mondiale.

Nei tempi passati, quando le persone vivevano in sintonia con la natura, cercavano un giorno propizio per piantare o tagliare un albero: prima di tagliare un albero, le persone si mettevano in preghiera e gli chiedevano scusa dicendo: “Per favore perdonami per l'azione che sto per fare. Ti devo tagliare solo esclusivamente per necessità”, oggi, invece, cosa accade? Non solo gli alberi vengono piantati raramente, ma vengono distrutti senza pietà insieme a tutta la natura!
Quando Amma era bambina, le persone applicavano gli escrementi delle mucche sulle ferite per curarle. Questo li aiutava a guarire più velocemente e a prevenire le infezioni, ma se facessimo lo stesso oggi, le nostre ferite si infetterebbero subito! Ciò che una volta era una medicina benefica ora è diventato veleno. Questo ci dimostra quanto sia diventata inquinata la natura.

Proprio come celebriamo il giorno della mamma, del papà, o san Valentino, con tanto fasto, dovremo dedicare un giorno al rispettare e onorare Madre Natura: in quel giorno, tutti nel mondo dovrebbero piantare almeno un albero. Questo potrebbe avvenire a Capodanno, per iniziare l'anno con una nota di buon auspicio. Se facessimo così, questo pianeta diventerebbe un paradiso: un albero è come una casa che costruiamo per la Madre Terra.

Qualsiasi cosa nella creazione segue un ritmo, c’è una relazione innegabile tra tutto l'universo e ogni creatura vivente in esso, tutto è interconnesso come fosse un’immensa rete: se viene scossa in un punto, la vibrazione si sentirà dappertutto. In maniera simile, che ne siamo consapevoli o meno, tutte le nostre azioni si ripercuotono su tutta la creazione-sia che vengano eseguite dai singoli che da gruppi. Non siamo isole, ma anelli di un’unica catena.

L'armonia esiste quando l'uomo, la natura e il potere sopra di loro si muovono come una cosa sola. Sta di fatto, che noi, ora, diamo importanza solo agli esseri umani e alle loro scoperte, la vita al giorno d'oggi non ha spazio per i valori. Il credo generale è che i valori siano irrilevanti e superflui.

Affinché un motore funzioni senza difficolta, ha bisogno di olio. L'"olio" che ci aiuta a vivere senza molta frizione è rappresentato dai nostri valori, che si sviluppano attraverso il pensiero spirituale.

Esistono due tipi di educazioni: l'educazione per guadagnarsi da vivere e l'educazione alla vita. Quando studiamo all’università, impegnandoci duramente per diventare dottori, avvocati o ingegneri, questa è l'educazione per guadagnarsi da vivere, mentre l'educazione alla vita richiede una comprensione dei principi essenziali della spiritualità. Il vero scopo dell'educazione non è quello di creare persone che possono comprendere solo il linguaggio delle macchine, ma lo scopo principale dell'educazione dovrebbe essere quello di trasmettere una cultura del cuore, basata cioè su valori duraturi.

La spiritualità è anche una scienza ed è un'importante branca della conoscenza che non può essere ignorata. La comunità scientifica sta facendo ricerche nel mondo fisico nel tentativo di scoprire i segreti dell'universo. In realtà, le scritture spirituali raccontano tante esperienze di coloro che hanno svolto un intensa ricerca interiore per svelare gli stessi segreti. Quando cerchiamo di vedere la spiritualità solo attraverso la matematica, la fisica e la logica, possiamo rischiare di perderne i dettagli salienti. Bisogna approcciarla con la fede e con la meraviglia che risplendono nella mente e negli occhi di un bambino, come fecero molti famosi scienziati del passato che guardavano l'universo e le sue sottigliezze con stupore e meraviglia. Le loro ricerche avevano la curiosità e la fede di un bambino innocente. A dir il vero, molti insigni scienziati del passato e del presente hanno ritrovato la spiritualità verso la fine delle loro vite, ma allora purtroppo, è stato troppo tardi. Amma prega che la comunità scientifica che guida il mondo oggi, non faccia lo stesso errore.

La vita è una perfetta combinazione tra logica e mistero, forse più mistero che logica. In tutte le aree della vita, la testa e il cuore dovrebbero funzionare insieme. Per esempio, quando si mescolano sabbia bianca e zucchero, è molto difficile separarli, anche per un essere umano intelligente. Tuttavia, l’apparentemente insignificante formica (rappresenta l'umiltà), riesce a farlo e a mangiare solo lo zucchero!

Amma è nata in un piccolo paese di pescatori, dove il 90 per cento della popolazione vive giorno per giorno. Molti abitanti del villaggio avevano malattie alla valvola cardiaca e, sebbene venisse loro diagnosticate delle occlusioni alle valvole cardiache, non potevano comunque subire nessun intervento, possibile solo all'estero e a costi elevati. Per questo motivo, persone che avrebbero potuto vivere fino a 70 o 80 anni, morivano a 30 o 40 anni. Amma pensò: “Se solo potessimo trovare il modo di creare valvole che non siano così costose…” e in questo modo Amma ha incominciato a interessarsi alla ricerca al servizio dei meno abbienti, per il loro benessere.

La mortalità infantile è uno dei problemi maggiori in molti paesi e per comprendere le cause di questa tendenza, abbiamo visitato molti villaggi in India. In alcuni, abbiamo visto che le donne mangiavano principalmente certi tipi di erbe. Quando è stato chiesto loro il motivo, la spiegazione è stata: "I nostri mariti hanno un salario giornaliero e trovano lavori da fare solo ogni tre o quattro giorni. A causa del poco denaro, possiamo permetterci pochissimo cibo e, alla fine, lo lasciamo loro. Per non sentire fame mangiamo queste erbe.” Loro si alimentano allo stesso modo anche durante la gravidanza. Come possono sopravvivere i figli nati da donne così malnutrite?
Donne di altri villaggi hanno detto: “Molti dei nostri mariti spendono tutto il guadagno in alcol e cattive abitudini, Arrivano a casa ubriachi e abusano di noi, anche se abbiamo abbastanza cibo in casa, non riusciamo a trovare la volontà di mangiare.”

In alcuni villaggi, le donne non hanno educazione scolastica e sono analfabete, in questo modo i loro mariti le strumentalizzano falsificandone la firma per ottenere anche quel poco aiuto governativo che avrebbero potuto ricevere. Questo è il motivo per cui abbiamo iniziato i programmi di alfabetizzazione per le donne. Abbiamo anche deciso di fare corsi di formazione usando apparecchiature tattili.

Il divario odierno tra l'avere e il non avere è il flagello del mondo intero e questa disparità sta crescendo quotidianamente. Una montagna da una parte e un abisso dall'altra, cosi appare la situazione in questo momento: da una parte ci sono coloro che vivono sperperando milioni di milioni in lussi, dall'altra parte ci sono coloro che lottano contro la fame e il dolore per guadagnare quello che basta per solo un pasto, per guadagnare quello che serve per solo un giorno di cure mediche o medicine! Se rimandiamo ancora a lungo il cercare di diminuire questo divario, esso culminerà nella violenza e anche in ampie rivolte sociali . E' assolutamente necessario che un ponte di amore e compassione unisca questi due gruppi.

La povertà è una terribile piaga per l'umanità, distrugge tutte le buone qualità e i talenti, è la causa di tutto il degrado morale.

Una volta, quando Amma stava dando un programma all'estero, un gruppo di bambini senzatetto che vivevano praticamente sottoterra, tra i binari della metropolitana cittadina, sono venuti per farsi abbracciare da Amma. Avevano fatto dei disegni da donarle: la maggior parte dei disegni erano scene violente di bombe, missili e battaglie; un bimbo aveva disegnato Gesù e Maria, ma anche loro con armi in mano!. Quando Amma ha chiesto al bambino perché avesse disegnato Gesù con una pistola, lui rispose: "Quando ha fame, non ha bisogno di mangiare pure lui? Se ha una pistola, la può tirar fuori e derubare qualcuno.”

Amma ha chiesto: “Figlio, il solo modo per fare soldi e puntare una pistola su qualcuno?”.
Il ragazzo rispose: “Questo è ciò che mio padre fa.”

“Tuo papà non può lavorare per guadagnare i soldi?”, chiese Amma.

Il ragazzo rispose: “Mio papà è abbastanza in salute per lavorare, ha fatto molti colloqui, ma nessuno lo assumerebbe mai, nessuno assumerebbe persone come noi. Per questo motivo mio papà usa la pistola. Questo è il modo in cui lui ci procure il sostentamento per vivere.”

Le esperienze e le situazioni personali, di cui i bambini sono testimoni, rimangono profondamente impresse nelle loro menti. La povertà e il senso di inferiorità che essa crea spesso si manifestano in tendenze violente, anche in giovanissima età. Ecco come decadono i valori nella società, e in tali situazioni, l'amore e la compassione sono ancor più necessari.

Molte persone sono ciniche riguardo alla spiritualità. Cos'è la spiritualità? La vera spiritualità è la compassione tradotta in azione, inizia e culmina nella compassione. Se potessimo trasformare la compassione da una semplice parola a un sentiero di azione, potremo essere in grado di risolvere il 90 percento dei problemi umanitari del mondo.

Il primo passo per aiutare gli altri è di impartire la consapevolezza. Nonostante i medicinali, se un diabetico continuasse a mangiare cibo dolce, il suo livello di glicemia nel sangue aumenterebbe. Per questa ragione, una dieta controllata e dei cambiamenti nello stile di vita sono tanto importanti tanto quanto le medicine. Amma si ricorda di un fatto avvenuto in uno dei villaggi addottati dal programma Amrita Serve o Live-in-Labs. Inizialmente abbiamo insegnato a un gruppo di persone in ogni villaggio come costruire gabinetti e abbiamo lasciato a loro la parte pratica. Poi, quando abbiamo rivisitato i villaggi dopo un certo periodo di tempo, abbiamo notato che le persone non usavano i gabinetti. Aprivano la porta del loro nuovo bagno, guardavano dentro come se stessero visitando un tempio, poi richiudevano la porta e andavano, come sempre, al lago vicino per fare i bisogni. A questo punto, abbiamo iniziato a educare le popolazioni dei villaggi, spiegando loro che andare di corpo in ambienti esterni porta all'inquinamento dell'acqua e del suolo, il che porterà alla contaminazione del cibo e a infezioni parassitarie di tutti i tipi, come i vermi a uncino. Questo ha aiutato a creare la consapevolezza così necessaria in quella comunità.

Quando proviamo ad amare e servire senza comprendere coloro ai quali diamo aiuto, spesso finiamo per nuocere alla società e a noi stessi. Affinché il servizio sia di beneficio, è necessario che vada di pari passo con il discernimento, questa è l'essenza dello sviluppo sostenibile.
Un pesciolino sguazzava nel fiume; una scimmia venuta per placare la sete notò il pesce e pensò: “Quel povero pesce sta soffrendo, intrappolato dalla corrente, devo salvarlo!”. Nel suo impulso di commozione, la scimmia corse per prendere il pesce e lo posò sulla riva, ma il pesce iniziò a boccheggiare e morì poco dopo.

Cosa sarebbe accaduto se la scimmia avesse provato a comprendere il pesce prima di farlo uscire dall'acqua? E se gli avesse chiesto: “Posso farti uscire dall'acqua?”, il pesce avrebbe risposto: “Oh, no! Se lo fai, morirò!”. Agire senza comprendere è simile al tentativo della scimmia di salvare il pesce. Il cuore e l'intelletto devono agire assieme in tutte le nostre azioni.
Una volta, un uomo, porto un bambino di 10 anni da Amma. Voleva che Amma crescesse il ragazzo nell'ashram e le raccontò come divenne orfano. Il padre era morto due anni prima, sua madre e sua sorella lavoravano in una fabbrica di candele vicino a casa. A sua mamma era poi stata diagnosticata una malattia cronica ai reni e non fu più in grado di lavorare poiché costretta a letto. Anche se sua sorella era pagata pochissimo, era abbastanza per soddisfare le esigenze.

A un certo momento, venne emanata una legge che bandiva il lavoro infantile. Il proprietario della fabbrica di candele fu arrestato e la sua ditta dovette chiudere. Tutti i bambini che vi lavoravano furono licenziati. Angosciata per la perdita dell'unica entrata economica, la madre mandò il figlio a scuola la mattina e poi avvelenò la figlia e se stessa.

E' giustificabile chiudere i battenti di tali industrie, ma spesso dimentichiamo le famiglie dei bambini che dipendono da queste fabbriche per vivere. Nel nostro tentativo di risolvere un problema, se ci limitiamo a vedere solo un aspetto e manchiamo di vedere l'altro, chi subirà le ripercussioni saranno proprio le persone che non hanno altre possibilità.

Le persone chiedono: “Qual è il significato della spiritualità?”. La spiritualità ci aiuta a sviluppare il discernimento per comprendere la differenza tra ciò che è essenziale e ciò che è eccessivo. Per esempio, abbiamo bisogno di un orologio per sapere l'ora. Sia l'orologio da 100 euro che da 50.000 euro svolge lo stesso compito. Se compriamo l'orologio da 100 euro e usiamo il restante dei soldi per aiutare i bisognosi, sarà un grande servizio alla società. Sebbene possiamo vedere migliaia di soli riflessi in migliaia di brocche d'acqua, esiste un solo sole. Allo stesso modo, la coscienza dentro tutti noi è una e uguale. Con un tale atteggiamento saremo in grado di coltivare una mente che considera gli altri prima di noi stessi. Proprio come la mano destra conforta la sinistra in caso di dolore, allo stesso modo noi possiamo amare e servire disinteressatamente gli altri come se lo facessimo verso noi stessi.

Esistono due tipi di povertà nel mondo. Il primo tipo è dato dalla mancanza di cibo, vestiti e un luogo dove dormire. Il secondo tipo è la povertà di amore e compassione. Per prima cosa bisogna contrastare il secondo tipo di povertà, perché se abbiamo amore e compassione, si aiuterà e servirà con tutto il cuore coloro che non hanno cibo, vestiti e un riparo.

In un villaggio c'era una bellissima statua di un grande maestro con le braccia aperte. Su una targhetta sotto la statua c'erano scritte le seguenti parole: "Vieni tra le mie braccia". Con il passare degli anni, le braccia si ruppero. Gli abitanti del villaggio amavano molto la statua e ne furono profondamente amareggiati e si riunirono così per decidere sul da farsi. Alcuni suggerirono che la statua doveva essere levata, altri obbiettarono dicendo che si sarebbero dovute fare nuove braccia, ma alla fine un anziano si alzò e disse: "No, non preoccupatevi di fare nuove braccia, lasciatela senza braccia." I suoi compaesani risposero: “Ma la targa sotto la statua?, dice: ‘Venite tra le mie braccia.'” L'anziano rispose: “Non c'è problema. Proprio sotto le parole ‘Venite tra le mie braccia,’ dovreste aggiungere: ‘Facendomi agire attraverso le vostre mani‘.”

Dobbiamo diventare le mani, gli occhi e le orecchie di Dio. La nostra ispirazione, forza e coraggio devono venire da Dio. Allora, la paura, il dubbio e il peccato non ci macchieranno mai.
Così come il sole non ha bisogno della luce di una candela, Dio non ha bisogno di nulla da noi. Prima o poi il corpo perirà, così non è forse meglio consumarlo agendo, piuttosto che lasciarsi arrugginire per il disuso? Altrimenti qual è la differenza tra le persone e i vermi? Anche i vermi mangiano, dormono, si riproducono e alla fine muoiono. Cosa facciamo di più nelle nostre vite?

Figli, che Dio esista o meno, può essere fonte di discussione. In qualunque caso, nessuna persona razionale potrà mai dire che la sofferenza umana non esiste, possiamo vederla con i nostri occhi. Amma considera il servizio disinteressato verso queste persone, un'adorazione a Dio. Amma prega che questo atteggiamento di auto-sacrificio si risvegli nei suoi figli. Possa il mondo comprendere attraverso voi tutti che le acque dell'amore, della compassione, del servizio disinteressato e del sacrificio, non si sono prosciugate nei cuori umani.

Nel villaggio dove è nata Amma, c'era solo un rubinetto per circa 1000 famiglie. Ogni persona poteva riempire solo una pentola di acqua al massimo ma nonostante ciò, per farlo bisognava aspettare da mattina a notte e a volte si finiva per non riuscire prendere alcuna acqua. In seguito a questa esperienza, quando Amma vede acqua che perde da un rubinetto, si sente come se il suo sangue sgorgasse al posto dell'acqua. Si può pensare: "Come possiamo smettere di sprecare l'acqua? A chi ci rivolgiamo per trovare una soluzione?”. Amma ha vissuto senza neanche i comfort basilari e ha visto la sofferenza delle persone attorno a lei. Per questo motivo, quando vede persone che soffrono, istintivamente sente il bisogno di aiutarle.

La Natura è nostra madre. Mentre la nostra mamma di nascita ci può tenere sul grembo per i primi anni, Madre Natura ci tiene sul suo grembo per tutta la vita.
Amma ha un desiderio: tutte le università dovrebbero mandare i propri studenti in villaggi di zone rurali povere o nei ghetti delle città, per almeno uno o due mesi durante il loro percorso educativo. Saranno così in grado di vedere direttamente i problemi e le condizioni che devono affrontare i poveri e potranno in seguito trovare delle soluzioni e scrivere resoconti su tutto ciò che hanno visto e, così facendo, ci aiuteranno anche a portare aiuti più efficaci e, allo stesso tempo, a risvegliare la compassione nella gioventù odierna.


Oggi le università e i suoi ricercatori sono classificati in base al quantitativo di fondi che ricevono, al numero delle loro pubblicazioni e al loro calibro intellettuale. Le facoltà sono promosse allo stesso modo. Assieme a questo, dovremo prendere in considerazione quanto siamo stati in grado di usare la ricerca per servire lo strato più basso e più vulnerabile della società e ciò sarebbe come avere dell'oro che si trasforma in profumo. Nel nostro approccio allo sviluppo sostenibile, non dovremo dimenticare che è attraverso il rafforzamento delle persone alla base della piramide che l'intero edificio della società diventa forte e solido.

Separare la scienza e la spiritualità è stato il più grave crimine contro l'umanità del secolo passato. Questi due rami della conoscenza che sarebbero dovuti andare mano nella mano, sono stati divisi, e i suoi praticanti sono stati etichettati come scienziati moderni o rappresentanti di fedi religiose. “Solo le scoperte scientifiche si basano sulla logica e sull'intelligenza. Loro sono l'unica verità. La fede religiosa è cieca e malguidata”. Questa era l’ideologia che venne resa popolare.

Tutti i disastri naturali recenti e i cambiamenti allarmanti nel clima globale stanno minando la sopravvivenza di questo meraviglioso pianeta Terra in cui viviamo. Attualmente molte persone non possono fare a meno di pensare che tutto ciò possa essere il risultato del contrapporre la scienza e la spiritualità e ritenere che l'una sia più importante dell'altra.

Tre fattori sono necessari per fare sì che le nostre azioni diano i risultati desiderati: il momento giusto, lo sforzo personale, e la grazia di Dio. Amma fa un esempio di un uomo che fece un lungo viaggio per un intervista di lavoro. Si svegliò la mattina presto, salì in macchina e raggiunse l'aeroporto in tempo. Dopo il check-in il volo venne cancellato: il motore dell'aereo aveva problemi meccanici o il tempo era troppo brutto per volare. In questo caso, l'uomo aveva fatto lo sforzo necessario per giungere in tempo all’aeroporto, ma poiché non aveva la grazia, non fu in grado di fare il colloquio. In modo similare, abbiamo bisogno della grazia di Dio per rendere tutte le nostre azione complete e piene di significato. Le pratiche spirituali e la compassione non sono due cose distinte, ma una cosa sola. Le nostre azioni disinteressate ci ritorneranno come grazia di Dio.

Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Possano le buone azioni esserne le foglie, le parole di gentilezza costituirne i fiori, e possa la pace esserne il frutto. Possa il mondo fiorire come una famiglia unita nell'amore. Possiamo noi essere in grado di creare un mondo nel quale pace e felicità prevalgano. Questa è la preghiera sincera di Amma.

Lokah samastah sukhino bhavantu
“Che Tutti Gli Esseri Nell'Universo Siano Felici”

http://www.amma-italia.it/chi-siamo/amma/1210-discorso-amma-nazioni-unite.html








mercoledì 1 luglio 2015

Mata Amritanandamayi parlerà alla conferenza delle Nazioni Unite

Mata Amritanandamayi, Chancellor (Capo Istituzionale dell'univesità ) dell'Università Amrita terrà a luglio il discorso d'apertura alla conferenza delle Nazioni Unite sulla tecnologia e lo sviluppo sostenibile.   

Il Chancellor interverrà l'8 di luglio in occasione del primo programma comprensivo di una serie di eventi presso le Nazioni Unite dal titolo 'le competenze e la tecnologia che accellerano una rapida trasformazione.'

Stando al comunicato, i docenti dell'Università presenteranno in seguito il lavoro di ricerca realizzato in collaborazione con note università come Cambridge, EPFL, Monash, la National University of Singapore, Oxford, Stanford e Twente.

Durante l'United Nations Academic Impact (UNAI), iniziativa globale che allinea gli istituti di istruzione superiore all'ONU per favorire la realizzazione delle finalità e il mandato delle Nazioni Unite attraverso attività, ricerca e cultura condivisa di responsabilità sociale intellettuale, verrà inaugurato un portale online creato dall'Università. Il portale vuole promuovere dibattiti e collaborazioni sulla tecnologia e lo sviluppo sostenibile globale fra ricercatori universitari di tutto il mondo. 

Il Direttore di Ricerca dell'Università, Shantikumar Nair, ha detto: "Per l'Università Amrita le competenze e le tecnologie facilmente trasferibili a beneficio della società e dello sviluppo sostenibile sono da lungo tempo una delle forze trainanti alla base degli sforzi per la ricerca e per la ricerca ed implementazione".


Amma alle Nazioni Unite - foto di repertorio

domenica 15 aprile 2012

DST sostiene collaborazione Indo-Italiana

9 Aprile 2012
Scuola di Biotecnologia,  Amritapuri

Grazie all’unione e alla condivisione delle esperienze si apriranno nuovi orizzonti del sapere nelle più alte sfere della scienza e della tecnologia a chi è assetato di conoscenza, in India e in altre parti del mondo—soprattutto a studenti, docenti  e ricercatori. 
- Chancellor Amma


Gruppi di ricerca provenienti dall’India e dall’Italia si uniranno per lavorare in un progetto finanziato dal Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Governo Indiano.

Le università italiane tra cui l'Università di Milano, l’Università di Pavia e l’Istituto Italiano di Tecnologia si uniranno ad Amrita per analizzare un approccio ispirato al cervelletto per la classificazione di modelli nei robot.

“I recenti successi nel machine learning e nella robotica hanno ampliato le applicazioni robotiche. Ciononostante, sia la robotica che il machine learning hanno ancora una lunga strada da percorrere fino all’applicazione di metodi di bio-ispirazione, " ha spiegato il Dr. Shyam Diwakar, il ricercatore a capo del progetto da parte di Amrita.

Tutte le iniziative di ricerca condotte dal Dr. Shyam si svolgeranno presso il Laboratorio per le Neuroscienze Computazionali di Amrita.

Spiegando l'obiettivo del progetto, ha detto: "Decenni di ricerca sulla struttura e sulla funzione del cervelletto, hanno portato a una certa comprensione su come avviene l’apprendimento. Ci sono molte teorie sui segnali ai quali risponde il cervelletto e su come lavori in concerto con altre parti del sistema nervoso centrale. I modelli computazionali basati sul cervelletto e realizzati con questa conoscenza vengono adottati per il controllo di dinamiche robotiche. Tale ricerca è in fase embrionale in tutto il mondo."

Elaborando ulteriormente, ha aggiunto, "In questa joint venture, svilupperemo un algoritmo di riconoscimento ispirato al modello cerebellare per la classificazione dei dati della robotica. Si indagheranno le dinamiche temporali e spaziali dei modelli di rete cerebellari in grado di predire le trasformazioni degli input-output cerebellari grazie all’analisi delle proprietà matematiche e computazionali della rete."

"Il ruolo del cervelletto nel movimento e nell’articolazione è noto da tempo. Gli algoritmi del controllo motorio articolare cerebellare esistono da oltre 35 anni, anche se tali metodi non riproducono fedelmente l'architettura cerebellare ", ha inoltre aggiunto.

"Ci si avvarrà di modelli biofisici delle reti neurali per superare i problemi di riconoscimento e navigazione nei robot mobili e realizzare algoritmi applicabili alla chirurgia o alla mitigazione nelle catastrofi. Questo progetto si fonderà su basi biologiche per la progettazione e la funzione di un classificatore di  modello da utilizzarsi nelle articolazioni robotiche ", ha sottolineato.


Il progetto consentirà non solo il passaggio di tecnologia tra i due paesi, ma favorirà anche la mobilità dei ricercatori; saranno  consentite un massimo di due visite all’anno da entrambe le parti.
Il Prof. Egidio D'Angelo, esperto di fama mondiale di fisiologia cerebellare dell'Università di Pavia, farà anche parte del team.

Il progetto dovrebbe essere completato entro il 2015. 

mercoledì 29 febbraio 2012

Quando la Scienza incontra la Spiritualità

Il Dr. R. Chidambaram,  Capo Consulente Scientifico del governo indiano,  ha incontrato Amma durante la visita ad Amrita University per la Conferenza Internazionale sulle Tecnologie Wireless per gli Aiuti Umanitari (ACWR2011) ad Amritapuri il 19 dicembre 2011. Insieme al Dr. Chidambaram,  hanno partecipato alla conferenza  anche il suo collega S. Chatterjee e il Dr M.H. Mehta, Presidente della National Bioshield Society.
Il Dr. Chidambaram, che è un famoso scienziato nucleare e metallurgista ha riferito ad Amma che il suo obiettivo alla conferenza era quello di combinare le reti cablate con quelle wireless. Ritiene che il progetto sulle tecnologie aptiche di Amrita University abbia un grande potenziale.  Il Dr. Chidambaram è stato molto favorevolmente colpito dal sistema di rilevamento delle frane sviluppato da Amrita University e ha chiesto ad Amma di poter portare questa tecnologia nella regione himalayana dell’Uttarkashi dove le frane sono fenomeni regolari. Amrita University ha progettato, costruito e implementato un sistema di allerta in tempo reale delle frane sulle colline dell’Idukki, distretto del Kerala,  che è stato in grado di emettere gli avvisi in tempo.


Amma ha risposto che questo sistema è stato progettato per funzionare sui monti del Kerala. Ha esordito cominciando ad illustrare la necessità di fare delle simulazioni prima dell’impiego effettivo e di come dei mini-modelli devono essere eseguiti come test. Amma ha proseguito parlando del 'poro di pressione' causato dalla grande quantità di precipitazioni su una collina. Ha fatto presente che ogni collina o montagna può avere diversi tipi di terreno ogni 3-6 metri e che questa varietà offre altri aspetti che devono essere valutati. Ha detto che è necessario prendere in considerazione le condizioni atmosferiche e la qualità del suolo/montagna prima di procedere nelle regioni settentrionali. Il Dr. Chidamabaran è rimasto molto sorpreso nel sentire Amma discutere di questioni scientifiche nel dettaglio.
Amma ha poi cominciato a parlare delle torri dei ripetitori per cellulari: "A causa della radiazione delle enormi torri dei ripetitori dei telefoni cellulari, molti uccelli di piccola taglia non riescono a nidificare e stanno scomparendo. Se si producessero dei dispositivi di dimensioni inferiori che potrebbero essere tenuti nelle singole case e connessi l’uno all’altro, questi problemi si risolverebbero."
Amma ha anche riferito che il motivo per cui prosegue con la ricerca ad Amrita University nasce dal vedere la sofferenza attorno – la povertà, la fame, le malattie, l'inquinamento ambientale e la contaminazione. Ha dichiarato che le multinazionali all'estero danno importanza alla ricerca, ma non avviene così in India. Ora la situazione sta cambiando. Amma ha anche aggiunto che altri paesi devono crescere e stare bene. Un altro problema dell'India è la cosiddetta "fuga di cervelli". A ciò, il Dr. Chidambaram ha replicato dicendo che Amma ha attirato dall’estero molte persone di talento, e che è una cosa difficile da farsi persino per il governo.

Amma ha proseguito dicendo che il livello di rispetto che la società mostra nei confronti degli scienziati dovrebbe aumentare. Quando la scienza sarà rispettata, la motivazione ad assistere e trovare la cura per il cancro e per altre malattie aumenterà automaticamente,  mentre diminuirà il desiderio di fare soldi velocemente.

Amma ha detto: "La Natura è la forma di Dio. Nella creazione, nulla è insignificante. Ogni cosa è importante. La creazione e il creatore non sono due, ma uno. L'oceano e le sue onde non sono diverse, ma la stessa cosa. Gli ornamenti in oro e l’oro sono la stessa cosa. I vasi d’argilla e l’argilla hanno la stessa essenza. La scienza ci dice anche questo. Tutto (la materia) è energia"Amma ha parlato del seva (servizio disinteressato), della scienza e dell’istruzione e di come essi portano beneficio all’individuo e alla società nel suo complesso. Ha anche parlato della necessità di un’istruzione di qualità e dell’essenza dei valori.

Quando l'incontro stava volgendo al termine, Amma ha chiesto ai partecipanti in che modo hanno si sono avvicinati alla spiritualità. Il Dr. Chidambaram ha discusso dei limiti della scienza. Ha detto che per qualsiasi legge scientifica nascono domande del tipo: "Perché è così questa legge?" «Sarà vera anche in futuro?» che ancora non hanno risposta. Le leggi che collegano la materia viva con quella inerte e determinano l'interazione fra gli atomi sono ancora un enigma. Il Parabrahmam (La Coscienza che pervade tutta la materia) potrebbe essere la spiegazione, ha aggiunto.

La scienza può spiegare ‘come’ avvengono le cose, ma non 'perche' accadono. E’ quello il punto in cui ci si rivolge alla spiritualità per le risposte.
http://www.amritapuri.org/14498/science-meets.aum

lunedì 27 febbraio 2012

Amrita annuncia farmaco per Tumori Neuroendocrini

Deccan Chronicle  In sperimentazione clinica il nanofarmaco per il cancro
22 Feb '12
Ciò che potrebbe davvero essere un farmaco miracoloso per il trattamento del cancro, il nanophotomedicine, sviluppato dal Centro Amrita per la Nanoscienza e la Medicina Molecolare, è’ stato presentato martedì a Kochi al NANOBIO-2012 il convegno internazionale delle nanotecnologie nella medicina traslazionale.

Il Dr. Manzoor Koyakutty ha ufficialmente consegnato una confezione del farmaco a Ivo Timmermans, CEO dell'azienda olandese Nano4therapy, compartecipe alla sperimentazione clinica del farmaco e della sua commercializzazione.

Questa nanomedicina per i tumori neuroendocrini può eliminare le cellule tumorali in modo più efficace rispetto alle attuali terapie disponibili. Una volta iniettata nel corpo, va ad accumularsi nei tessuti tumorali grazie al disegno strutturale delle nano particelle.

Dopo che si è accumulata nel tumore, si utilizza una luce laser a bassa potenza o LED, che sensibilizza le nanoparticelle che uccidono il cancro.

Il prodotto è stato sviluppato presso il Centro Amrita dal suo team guidato dal Dr. Manzoor Koyakutty. La valutazione preclinica è stata condotta presso il centro medico ERASMUS, nei Paesi Bassi.

La Nano4therapy, la società farmaceutica con sede nei Paesi Bassi, porterà avanti la fase-1 (clinica) gli studi clinici negli esseri umani e successivamente la commercializzazione del prodotto. 
  
21 Feb '12  
KOCHI: Il Centro di Nanoscienza  Amrita  martedì ha rivelato quello che si dice essere il farmaco miracoloso per il trattamento dei tumori neuroendocrini.  Il prodotto è stato sviluppato presso il Centro Amrita dal team guidato da Manzoor Koyakutty. Il Centro Amrita è di Mata Amritananda Mayi.

Il farmaco, il Nanophotomedicine, è stato presentato alla conferenza di tre giorni, organizzata dal Centro Amrita per le  Nanoscienze cominciata qui martedì.

Secondo Koyakutty, la nanomedicina per i tumori neuroendocrini può eliminare le cellule tumorali in modo molto più efficace rispetto le terapie disponibili.

giovedì 2 febbraio 2012

Separatore di rifiuti a basso costo

Low Cost Waste Sorter  Amritapuri, Università di Ingegneria,  27 dicembre 2011

Può il progetto di uno studente cambiare realmente il mondo?

A quanto pare è possibile. Studenti dell’Università Amrita hanno progettato un separatore di rifiuti a basso costo.

Athira S., Sreeja K., Neha Tadimeti, Usha Unnikrishnan e Amritha K. K., un team di sole donne, studentesse del secondo anno della facoltà di elettronica, ingegneria della comunicazione e ingegneria meccanica di Amritapuri, hanno vinto recentemente il terzo premio del concorso IBM/IEEE Smarter Planet Challenge: Student Projects Changing the World. 

 Il premio era di 1000 dollari; inoltre gli studenti riceveranno il supporto della IBM per la realizzazione del loro progetto per cambiare il mondo.

 “Siamo state motivate dalla Campagna Amala Bharatam di Amma”, hanno commentato le vincitrici. “Nella raccolta e nello smistamento dei rifiuti sono state coinvolte tantissime persone! E’ stato necessario un lavoro di selezione per recuperare tutto ciò che aveva un valore e poteva essere riciclato. Il vaglio manuale dei rifiuti è molto impegnativo, per questo motivo abbiamo voluto progettare qualcosa che potesse facilitare lo svolgimento di questa operazione.”

Il team, tutto femminile, ha poi spiegato i dettagli tecnici del loro progetto vincente.



“Con il nostro sistema, i rifiuti passano in quattro differenti unità di smistamento: prima di tutto il separatore a correnti parassite divide i metalli non ferrosi dal materiale inerte: in questo modo anche le più piccole parti metalliche vengono eliminate.
Il residuo non metallico viene poi inviato al separatore triboelettrico che separa i rifiuti di plastica. In seguito, il materiale viene inviato all’unità di classificazione ad aria dove carta, polvere e tessuti possono essere separati. Infine, il separatore elettrostatico a bombardamento di ioni filtra il vetro e raccoglie il residuo in un contenitore separato.” 
“Il nostro separatore di rifiuti a basso costo, una volta realizzato, sarà un aiuto veloce ed efficiente per la differenziazione delle varie tipologie di rifiuto: metalli, plastica rigida, plastica morbida, tessuti e carta.”

Le studentesse erano al loro primo anno di studi universitari di ingegneria quando hanno iniziato la ricerca per arrivare in pochi mesi all’ideazione del progetto a basso costo che può essere realizzato usando materiali reperibili localmente. 
Il concorso IBM/IEEE Smarter Planet Challenge: Student Projects Changing the World è stato co-finanziato da IBM e IEEE.


“Volevamo offrire l’opportunità a gruppi di studenti universitari di portare gli obbiettivi sociali e commerciali più urgenti a livello mondiale direttamente nelle aule. Le soluzioni necessitano di competenza tecnologica, comprensione dei principi commerciali e consapevolezza delle implicazioni sociali delle innovazioni”, hanno affermato gli organizzatori. 

Le studentesse dell’Università Amrita non solo si sono impegnate con successo nel concorso; ora cercheranno di assicurarsi che il loro progetto cambi realmente il mondo. 

Auguriamo loro tanta fortuna!

sabato 7 gennaio 2012

Lezioni di idraulica alle donne

Dal Deccan Chronicle del 4 gennaio 2012 Plumbing lessons for women

Usha Kumari era una semplice casalinga di una famiglia di estrazione medio-bassa di Kollam prima di tuffarsi nel mondo dell'idraulica avviato da Amrita Viswavidyapee-tom ad Amritapuri con i suoi laboratori AMMACHI (Applicazioni Multimodali Amrita con il Computer Human Interaction).

Era completamente ignorante sull'argomento quando la professoressa Bhavani ha iniziato a parlare delle sfumature commerciali e ad imparare in modo innovativo grazie alle simulazioni al computer e haptics.
  
Ma nel giro di tre mesi, insieme ad altre sei donne ha espugnato una fortezza maschile, dando alla tecnologia una veste semplice. 

Per la prima volta in India, un gruppo di studenti di sole donne ha ottenuto il diploma in Corso di Idraulica al computer gestito dall’università per conto del governo che ha approvato il programma di studi modulari di competenze per l’occupazione (MES).

La professoressa Bhavani, che dirige i laboratori AMMACHI e che ha portato la missione alla sua logica conclusione, è impaziente cominciare il mese prossimo col secondo gruppo e di estendere il corso anche negli altri campus.

Le competenze idrauliche sono state impartite con l’ausilio di 2D, 3D e video multimediali. 

"Hanno acquisito l’esperienza 'lavorativa' su apparecchiature virtuali senza rischiare danni a se stesse o all'attrezzatura pur ottenendo una percezione tattile reale." ha detto la signora Bhavani.

Ora l'Università prevede di cominciare il corso virtuale in saldatura.

mercoledì 19 ottobre 2011

Il vero cambiamento


September 27, 2011
Amritapuri Campus

I giovani  sono il bindu - il punto centrale della vita, il momento in cui non si è né bambini né adulti. E’ il momento ideale per addestrare la mente. La generazione più giovane possiede un'energia enorme. Se questa energia viene  incanalata correttamente, i giovani di oggi possono fare meraviglie. Se i giovani cambieranno, il mondo cambierà.



Il vero cambiamento avviene solo quando la conoscenza e la discriminazione vanno di pari passo. Ciò si traduce in un aumento del proprio livello di consapevolezza. Consapevolezza significa veglia. Si rimarrà sempre internamente svegli e vigili in ogni circostanza della vita, e ciò porterà automaticamente verso il successo. Così, piuttosto che focalizzarsi sul successo è necessario focalizzarsi sull’incanalare le energie nel giusto modo. Purtroppo la società di oggi dà più importanza all’acquisizione di informazioni piuttosto che allo sviluppo della consapevolezza. Quindi, c’è il sapere, ma non la consapevolezza. E 'come diventare consapevoli della testa solo quando si ha il mal di testa. 

La definizione di soldato non si applica solo a chi  attacca i nemici con spade e cannoni. Chiunque si sforzi  di raggiungere l'obiettivo della vita è, in un certo senso, un soldato. Uno Kshatriya è colui che combatte le battaglie della vita. In ogni campo della vita bisogna avere il coraggio e il vigore dell’ azione per concentrare tutta la nostra attenzione sull’obiettivo della vita e andare avanti. Per evitare l'egoismo, c'è bisogno della luce della bontà del nostro cuore. C'è bisogno anche della capacità di esprimere questa bontà. L'obiettivo di tutte le nostre azioni deve essere la crescita completa della società e il benessere dell'umanità. La crescita dell'umanità include anche la nostra stessa crescita. Questa è la vera crescita. Affinché questa comprensione posso diventare saldamente radicata nella mente, abbiamo bisogno della discriminazione.



L'indice principale che la vera conoscenza è in crescita è lo sbocciare del pensiero discriminante - la capacità di distinguere ciò che ci eleva da quello che ci fa affondare. Se la conoscenza è priva del pensiero discriminante, è incompleta, come un fiore senza profumo, come una parola senza significato, come una fiamma senza luce. Oggi, quando la gente dice che la conoscenza è in crescita, è come dire "Il sole è sorto, ma è ancora buio." Immaginate un bel giardino con innumerevoli fiori di tutti i colori, forme e dimensioni. Se un  giardino così è pervaso da un cattivo odore, allora ovviamente qualcosa è andato storto.

Come futuri leader e pilastri della nostra società, è importante sviluppare una profonda connessione con la vostra cultura e il paese. Allo stesso tempo è necessario un intelletto autonomo e una mente aperta. Bisognerebbe avere il coraggio di accettare la bontà ovunque la si veda, rifiutando il male. Così quando la conoscenza e la discriminazione si fonderanno in modo equilibrato, le vostre energie interiori raggiungeranno una  maggioredimensione che vi aiuterà a condurre una vita di amore, pace, felicità e successo.

Questo messaggio ai giovani è stato pubblicato nella Samved Amrita Sanjeevani newsletter, rilasciato durante le celebrazioni di Amma al 58 ° compleanno.

martedì 11 ottobre 2011

Premio Nobel è Professore Aggregato ad Amrita

Nobel Prize Winner is Adjunct Faculty at Amrita

6 Ottobre  2011 
Amrita University

Ciò che gli scienziati comprendono, grazie ad innumerevoli fallimenti e ai rari successi, è che la scienza è un processo che implica l’accostarsi alla verità attraverso prove ed errori, rendendosi sempre conto che si avrà solo una parte della risposta.

Per risolvere i problemi dell'umanità c’è bisogno di questa comprensione. 

- Dr. Lee Hartwell,  Nobel per la Medicina e la Fisiologia 

Il Dr. Hartwell ha recentemente accettato la carica di professore a contratto presso l'Università Amrita. Nel 2001 ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per le sue scoperte su una specifica classe di geni  che controllano il ciclo cellulare e di conseguenza tutti gli aspetti della crescita e della divisione cellulare, fornendo indizi preziosi sulla comprensione del cancro.

E’ tuttora  Chief Scientist presso il Centro per la Salute Sostenibile, Arizona State University, ed è anche Direttore Emerito presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, Washington, USA.

"Dopo le diverse interazioni con i docenti di Amrita, abbiamo concordato di collaborare sugli obiettivi comuni per l'istruzione," ha detto.

"Il futuro dell'umanità dipende dalla qualità dell’istruzione scientifica," è la risposta del Dr. Hartwell a chi potrebbe domandarsi come mai uno scienziato eccezionale come lui è coinvolto in questioni relative all’istruzione. 

"Sono necessari drastici cambiamenti sul modo in cui utilizziamo le risorse naturali — e ciò significa che le persone, le imprese, i paesi e le organizzazioni internazionali dovranno accordarsi su appropriate politiche sostenibili ed eque."

L’istruzione scientifica, secondo il Dr. Hartwell, potenzierà le persone a prendere decisioni intelligenti e conseguentemente a sostenere politiche appropriate.

La collaborazione con l'Università Amrita ha avuto inizio con un corso sulla Scienza della Sostenibilità per gli insegnanti. "Stiamo sviluppando i contenuti per il corso con l'aiuto dei nostri colleghi della Scuola della Sostenibilità, Arizona State University.” La Facoltà Amrita fornirà la competenza nell'uso di tecnologie dell'informazione per migliorare le istruzioni," ha detto.



Il Dr. Hartwell ha interagito con i docenti e gli studenti di Amrita da parecchio tempo. Nell’Ottobre del 2009 ha tenuto il discorso di convocazione per i laureandi di Amrita, in cui ha spiegato che la Scienza della Sostenibilità è molto più impegnativa della Scienza tradizionale. 

"In primo luogo, i problemi della sostenibilità sono complessi e pertanto non soggetti a soluzioni precise," ha detto. "In secondo luogo, la Scienza tradizionale, sposta le persone dal sistema in fase di studio, ma con problemi di sostenibilità, siamo parte del sistema. I valori delle persone, le motivazioni e i comportamenti interagiscano con il mondo fisico e ne influenzano i risultati. I problemi che abbiamo di fronte, coinvolgono tutta la complessità del pianeta e della società umana.”

 “Che cosa rende gli studenti Amrita speciali?" è stata una domanda posta nella stessa occasione. 

Fornendo egli stesso la risposta, ha elaborato, "La scienza occidentale porta alla conoscenza. La scienza orientale conduce alla comprensione. Nella vostra formazione avete avuto entrambe le tradizioni."


Gestione delle risorse idriche con Tecnologia Basata sui Sensori



10 Ottobre  2011

School of Engineering, Amritapuri

Secondo al Ministero Indiano delle risorse idriche, la nostra nazione estrae acqua sotterranea più di qualunque altro paese al mondo.

Il sessanta per cento dell’ acqua viene utilizzata per l'irrigazione. Il  resto per i consumatori industriali e domestici.



Insieme alla crescita economica dell’India, aumenta anche il suo fabbisogno di acqua, e rendere la gestione delle risorse idriche efficiente è ora più importante che mai.

Nel tentativo di migliorare le pratiche di irrigazione, Bri Remya e il suo team di studenti dell’ultimo anno del B.Tech. (Computer Science and Engineering), Asha s. Benny, a. Jayapriya e k. m. Shabana, hanno progettato una rete di sensori gestiti da un microcontrollore per automatizzare l'irrigazione solo quando questa è strettamente necessaria.  



Il loro lavoro è stato recentemente pubblicato dal  Global Journal of Engineering and Applied Sciences con l’articolo intitolato Microcontroller Based Sensor Network for Irrigation in Agriculture. 

L’articolo descrive come la tecnologia basata sui sensori permetta un monitoraggio sistematico di parametri come la quantità di acqua del terreno e la profondità  delle acque sotterranee per determinare quando è necessario innaffiare. 
  
"Il conoscere in tempo reale questi parametri può consentire all'agricoltore di definire con precisione il momento e la quantità di acqua necessaria per ogni evento di irrigazione," ha dichiarato Bri. Remya.

"Si innaffierebbe solo quando è strettamente necessario," ha aggiunto.

Nel sistema proposto, l'intero campo viene dapprima suddiviso in piccole sezioni, con sensori ambientali incorporati in ogni sezione. Se una particolare sezione necessita di essere innaffiata, i rispettivi sensori Inviano un segnale digitale ai microcontrollori, che a loro volta aprono le valvole che controllano gli irrigatori.  Quando la quantità d’acqua necessaria è stata irrorata, le valvole si spengono.  

Un algoritmo indica quando si dovrebbe irrigare in base a quel particolare tipo di coltura per le sue condizioni di crescita ideali. I sensori forniscono anche informazioni volti a regolare i cicli d'irrigazione in base ai modelli meteorologici.  Di conseguenza, la quantità di acqua utilizzata verrebbe ridotta al minimo, evitando alla terra l’eccesso di saturazione di acqua. 



Per campi di dimensioni maggiori, viene impiegata l’unità di un microcontrollore principale che aggrega  la lettura dei microcontrollori delle diverse sezioni. L'orario di inizio e di fine di ogni ciclo di irrigazione viene trasferito in tempo reale ad un server centrale per ulteriori analisi.
"I sensori dei microcontrollori sono piuttosto economici e il requisito di alimentazione lo è ancor di più " ha spiegato Bri. Remya.

"Il monitoraggio di parametri come la temperatura, l'umidità e l'umidità del terreno possono essere utilizzati anche per controllare eventi come gli attacchi di parassiti o malattie," ha aggiunto.

Gli studenti della B.Tech. (Electronics and Communication Engineering)  progrediranno nell’impresa passando dalla simulazione all'implementazione.



Questo sistema basato sui sensori ha il potenziale per rivoluzionare le pratiche di irrigazione. L'acqua è una risorsa preziosa e non si può vivere senza. Gli studenti e il corpo accademico di Amrita stanno facendo tutto il possibile affinché non venga sprecata. 

venerdì 22 luglio 2011

Lo studio sull'elaborazione del segnale nel cervello

July 4, 2011 School of Biotechnology, Amritapuri
Gli studi per conto della Facoltà di Neuroscienze computazionali Amrita che il  Dr. Shyam Diwakar ha eseguito in collaborazione con l'Università di Pavia e i ricercatori della Università di Milano stanno indagando la modalità di elaborazione dei segnali nel cervello.

PLoS One, la rivista di fattore ad alto impatto ha recentemente pubblicato l’articolo che è stato fatto in collaborazione su Local field potential modeling predicts dense activation in cerebellar granule cells clusters under LTP and LTD control.

Nell’articolo, il Dr. Shyam di Amrita insieme alla D.ssa Paola Lombardo, il Dr. Sergio Solinas e il Professore Egidio D’Angelo dell'Università di Pavia e il Professore Giovanni Naldi dell'Università di Milano, espongono in modo accurato la modellazione dei segnali extracellulari visti ed elaborati dal cervello.

Ecco di seguito un emozionante resoconto del lavoro di ricerca nelle parole del Dr. Shyam.

Cosa c’è nel cervelletto che i ricercatori trovano così affascinante? Il cervello è pieno di intricati circuiti neuronali, ma i circuiti relativamente semplici, precisi e geometricamente squisiti del cervelletto sono particolarmente intriganti.


Quelli di noi che studiano il cervello, credono che il cervelletto regoli non solo il motore di controllo, ma anche funzioni cognitive di più alto livello.

La ripetizione di un particolare modello di pensiero ci permette di apprendere il modello e riprodurlo intuitivamente senza uno sforzo consapevole, proprio come si impara ad eseguire modelli di movimento senza conoscere in dettaglio i meccanismi di controllo del motore coinvolti.

Molte importanti funzioni cognitive, tra cui il linguaggio, l'intuizione e l’ispirazione, possono essere attribuite in questo modo alle capacità di apprendimento del cervelletto.



Ciò suggerisce la possibilità di un sottostante meccanismo comune sia motore di controllo nel dominio fisico e manipolazione della conoscenza del dominio mentale.

Le implicazioni della scoperta di questo meccanismo sarebbero profonde, toccando una proposizione fondamentale nella scienza che risalgono ai tempi di Descartes, che afferma che il nostro cervello fisico incarna la mente cosciente.

Il cervelletto perciò possiede la chiave di uno dei segreti più intimi della scienza e uno dei più grandi misteri del cervello.

Nel nostro studio, i baffi di un ratto anestetizzato sono stati stimolati con soffi d’aria mentre l’attività cerebellare veniva monitorata e ricostruita utilizzando simulazioni matematiche al computer.

Soffi di aria sono serviti come input o stimoli per generare modelli sensoriali nel cervello del ratto anestetizzato altrimenti silenzioso. Una risposta particolare è stata generata in alcuni neuroni consentendoci di studiare la funzione di tali neuroni. Siamo stati in grado di dimostrare che i singoli neuroni svolgono un ruolo diretto nell'apprendimento cerebellare.


L’apprendimento in funzione del cervelletto è non del tutto noto. Si è cercato di determinare il possibile meccanismo con cui questa parte del cervello modifica il comportamento basato sull'apprendimento. Il nostro studio ha dimostrato una possibile spiegazione con simulazioni al computer e convalide attraverso esperimenti reali.

Applicazioni future di questo studio potrebbero essere utili  nella bio crittografia, nella robotica e per l'analisi delle immagini del cervello. Inoltre, ulteriori ricerche cliniche possono produrre applicazioni per il  trattamento dell'epilessia e per le malattie di Parkinson e Alzheimer.

domenica 9 gennaio 2011

Virtuali e Virtuosi


Il Rettore dell’Amrita University di Amritapuri è Mata Amritanandamayi, nota come Amma o madre.



Sri Mata Amritanandamayi in occasione dell’assegnazione della Laurea Honoris Causa in Scienze Umanistiche conferitale dall’Università dello Stato di New York il 25 maggio 2010.


Ispirati dal suo Rettore, molti noti accademici di tutto il mondo, hanno lasciato carriere di alto profilo altrove per far parte di Amrita University.

All'ingresso dell'Università di Amritapuri c'è una targa che Amma ha voluto per ricordare lo spirito con cui intende l’istruzione:

"Oggi siamo testimoni di un mondo che sta diventando come un unico villaggio. Questo è dovuto agli sforzi che le nazioni stanno facendo per collaborare in tutti i campi. In questo modo, esse stanno diventando una cosa sola. Quest'impresa di collaborazione e di condivisione di conoscenza è un passo gigantesco in questa direzione.

"La conoscenza è come un fiume: la sua natura è scorrere. Il dharma della conoscenza consiste nello scorrere verso tutti gli angoli del mondo e nel nutrire tutte le culture che trova. Non dovremmo mai opporre resistenza al suo fluire, poiché ciò la trasformerebbe in un lago d’acqua stagnante.

"Si dice che la conoscenza sia il dono più grande che si possa fare, poiché essa è indistruttibile. Anche se accendiamo mille lampade da un'unica fiamma, lo splendore della prima lampada non diminuisce mai. Simile è la grandezza della conoscenza. La conoscenza non diminuisce, indipendentemente da quanto viene condivisa. Infatti, più la doni, più si sviluppa e si espande.

"Condividendo la conoscenza e le esperienze, possiamo impedire l’appassire del fiore che è questo mondo, e assicurarci che rimanga eternamente bello. Unendo torrenti diversi di conoscenza, possiamo creare un fiume magnifico. Possa questo grandioso fiume di conoscenza fluire per accarezzare i paesi e le comunità del mondo. Possa straripare oltre i confini tra persone e paesi. Possa trasmettere l'acqua della vita a tutta l'umanità, e così nutrire il fiorire della cultura in tutto il mondo."

Amrita è un partner del National Mission on Education e le parole di Amma illustrano bene il pensiero che ispira il progetto VALUE, (Virtual & Accessible Laboratories for Universalizing Education) un progetto ad ampio respiro di Laboratori Virtuali scientifici che è stato presentato anche a Milano dal Dott. Shyam Diwakar lo scorso 6 dicembre presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Milano.



I laboratori virtuali fornirniscono moduli di conoscenza di alta qualità personalizzati e interattivi attraverso internet, intranet e la comunicazione via satellite rivolta a tutti gli studenti di istituti di istruzione superiore in qualsiasi momento e ovunque. Gratuitamente.

I laboratori virtuali sono la soluzione alla mancanza di accesso a strumenti costosi ma essenziali ai fini degli studi scientifici. Una sfida importante per gli istituti geograficamente remoti e economicamente vincolati


Questo articolo appena pubblicato da un importante giornale
nazionale, The Hindu, spiega molto bene di cosa si tratta.

sabato 8 gennaio 2011

Laboratori Virtuali per l'Istruzione di Tendenza

Laboratori virtuali per l’istruzione di tendenza.

Sebbene gli sperimentalisti più incrollabili non credono all’uso delle tecnologie d’informazione e comunicazione per eseguire un esperimento di laboratorio indipendentemente dal luogo dove si trova lo studente, ciò sta diventando velocemente una realtà. In breve, le tecnologie di realtà virtuale stanno rivoluzionando il sistema educativo.




Amrita Vishwa Vidyapeetham sta lanciando una serie di laboratori sui suoi laboratori virtuali sviluppati di recente. Questi laboratori sono stati sviluppati con i sussidi di ricerca della National Mission per l’Istruzione attraverso l’ ICT, Ministry of HRD. Amrita è un partner del National Mission project di laboratori virtuali coordinati da IIT Delhi in partnership con alti 10 altri istituti ivi inclusi gli IITs (Kanpur, Kharaghpur, Bombay, Madras, Roorkee, Guwahati), IIIT Hyderabad, NIT Suratkal, COE Pune and Dayalbagh University.



L’obiettivo di questo progetto di missione nazionale è multiforme — fornire moduli di conoscenza di alta qualità personalizzati e interattivi attraverso internet, intranet e la comunicazione via satellite rivolta a tutti gli studenti di istituti di istruzione superiore in qualsiasi momento e ovunque. Fornito gratuitamente.



Secondo il Dott. P. Venkat Rangan, Vice Rettore di Amrita University, le facoltà di questi istituti applicheranno questi laboratori virtuali congiuntamente ai corsi di teoria. I laboratori virtuali sono potenti interventi tecnologici che consentono a tutti gli istituti e agli studenti pari possibilità di accesso alla sperimentazione di laboratorio.


I laboratori virtuali sono una fusione di ingegneria creativa e di tecniche di concettualizzazione oggettive per creare un’esperienza interattiva. Realizzare un laboratorio virtuale comporta passaggi sistematici di sequenzazione sperimentale con l’impiego di modellazione basata sulla fisica e/o le migliori practice proceduali unite a una visualizzazione efficace al fine di simulare la realtà. Ma l’esperienza non finisce qui.



Variando i parametri, si osservano le interazioni fisiche allo stesso modo come in un laboratorio vero e proprio, questi laboratori virtuali presentano effettive esecuzioni accurate. Il Professor Ranjan Bose, del Dipartimento di Ingegneria Elettronica, coordinatore del progetto dei laboratori virtuali presso IIT Delhi, dice: “La novità circa i laboratori virtuali è che ricreano non solamente risultati accurati come nei laboratori sperimentali, ma offrono agli studenti anche la vera sensazione degli esperimenti. Sta all’intersezione delle pratiche di laboratorio universitarie, e-learning, e ambienti interattivi. Ciò che lo rende unico è che qualsiasi studente può accedere ad un esperimento via internet.

I laboratori virtuali sono la soluzione alla mancanza di accesso a strumenti costosi ma essenziali ai fini degli studi scientifici. Una sfida importante per gli istituti geograficamente remoti e economicamente vincolati.

Questo progetto si impegna ad entusiasmare gli studenti a eseguire gli esperimenti suscitando la loro curiosità, e offrendo l’opportunità per apprendere sia concetti di base che avanzati grazie alla sperimentazione remota.



Le attrezzature da laboratorio sono accessibili on-line attraverso un’interfaccia grafica facile da usare per eseguire esperimenti simili a quelli che si eseguono in laboratorio. I dati raccolti dagli esperimenti possono essere registrati on-line, essere esaminati e classificati dagli insegnanti che possono trovarsi in qualunque luogo e a qualsiasi ora.



Aumentando i laboratori virtuali con una miriade di risorse basate sul web dotate di vari strumenti d’apprendimento come video, animazioni, dimostrazioni, quiz e simulazioni, questi laboratori hanno cominciato anche a servire da community hub per condividere e migliorare la conoscenza concettuale.

Il Prof. Girijavallabhan, Professore Emerito dell’ International School of Photonics, CUSAT, una persona che ha costruito diversi laboratori nell’arco di quattro decenni, afferma che: “I laboratori virtuali sono un’impresa interessante per tutte queste istituzioni importanti per diffondere un’istruzione di alta qualità. Sono certo che aumenterà la partecipazione attiva integrando le pratiche di laboratorio reale.”




Un dettagliato seminario introduttivo rivolto ai docenti di vari istituti e dipartimenti universitari è previsto il 7 di gennaio 2011al campus di Amritapuri presso l’Amrita University.

L’obiettivo di questa iniziativa di Amrita è di riunire accademici, ricercatori ed esperti per addestrare docenti di facoltà provenienti da oltre 20 istituti del Kerala e di altri stati.

Gli istituti partecipanti includono quelli governativi, college semiprivati e privati oltre a un numero di istituti di ingegneria.


Il seminario aiuterà anche ad addestrare la facoltà a stimolare l’immaginazione e la curiosità degli studenti e integrare il curriculum con questi potenti strumenti di e-learning e di autoapprendimento.



Per aiutare la facoltà con strumenti di progettazione che accelereranno lo sviluppo di laboratori virtuali e che daranno anche uno standard di look-and-feel, ad Amrita è stato affidato il compito di sviluppare una piattaforma virtuale di gruppo che fornirà un’unica interfaccia unificata a più di 200 laboratori virtuali. Questa piattaforma di gruppo sarà la prima del suo genere.



I laboratori virtuali Amrita, chiamati VALUE (Virtual & Accessible Laboratories for Universalizing Education) si concentrano sullo sviluppo di laboratori di biotecnologia e ingegneria biomedica, di scienze fisiche, di scienze chimiche, di scienza informatica e ingegneria e ingegneria meccanica insieme ad altri partner. Quello di neurobiologia è stato uno dei primi laboratori sviluppati nel settore della biotecnologia. Per il corso di neurofisiologia che includeva 27 studenti post-laurea presso l’Amrita School of Biotechnology, gli studi sono stati fatti su studenti che usavano laboratori virtuali. I risultati hanno rivelato una drammatica riduzione di tempo di laboratorio necessario a questi studenti per condurre un esperimento durante le sessioni di laboratorio reale.



Il progetto di laboratori virtuali comprende anche lo sviluppo di apparecchiature remote situate in laboratori di varie discipline di ingegneria come l’ingegneria di elettronica e comunicazione, d’ingegneria chimica, di ingegneria civile e altre discipline della scienza a livello pre e post laurea.

C’è una grande iniziativa di laboratori virtuali presso il MIT, Cambridge nell’ambito di un progetto chiamato iLabs. Secondo il Dr Krishnashree Achuthan, Ricercatore Principale di Amrita, l’obiettivo è di collaborare con progetti come iLabs.


Shri N.K. Sinha, Mission Director, NME ICT e Additional Secretary, MHRD, insiste di puntare sull’incremento poichè parte dei risultati è assicurare che più di 500.000 studenti abbiano accesso a questi laboratori virtuali. La missione spera di colmare il divario digitale tra gli insegnanti/studenti urbani e rurali e dare più potere a coloro che fino ad ora non sono stati toccati dalla rivoluzione digitale.



See www.vlab.co.in http://www.amrita.edu/virtuallabs/ for more details.

KAREN SNEHA MOAWAD

International Collaborations, Amrita Vishwa Vidya- peetham

karen@amrita.edu