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"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto. " - Amma

Insieme per la Natura

"Amma chiede a ogni abitante del pianeta di offrire il proprio contributo per riportare l'armonia nella NATURA" - Amma

In Armonia

Molte voci si fondono per creare un unico suono. Molti cuori focalizzati su un unico obiettivo: il nostro Sogno “EMBRACING THE WORLD"

Il Cammino della Pace

"Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Fate che le buone azioni siano le foglie quell'albero. Possano le parole di gentilezza esserne i fiori. E la pace il suo frutto." – Amma

Il Nostro Sogno

"Che tutti, nel mondo, possano dormire senza paura almeno per una notte. Che almeno per un giorno ciascuno possa mangiare a sazietà. Che almeno per un giorno gli ospedali non debbano curare vittime della violenza. Che almeno per un giorno ciascuno possa aiutare il povero e il bisognoso con il servizio disinteressato. Che questo piccolo sogno si realizzi, questa è la preghiera di Amma." - Amma

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sabato 25 luglio 2015

Fate il vostro dovere, non preoccupatevi del risultato

Figli, la vita è fatta di due cose: prima si fanno le azioni e poi se ne raccolgono i frutti. Se si coltiva la giusta attitudine nelle azioni e nel fare esperienza dei risultati di tali azioni, la nostra vita sarà piena di pace e beatitudine.

Si è visto che spesso non succede ciò che ci si aspetta, succede invece quello che non ci saremmo mai aspettati. Questo accade perchè il risultato delle nostre azioni è determinato dal nostro sforzo e anche da altri fattori.  

Il risultato avviene secondo le nostre aspettative solamente quando tutti i fattori coincidono. L'unica cosa che però abbiamo sotto il nostro controllo è il modo in cui fare le azioni. 

Pertanto, ciò che possiamo fare è l'eseguire le azioni al meglio delle nostre capacità senza preoccuparci dei risultati. Ecco perché il Signore Krishna consiglia nella Bhagavad Gita di compiere le azioni senza avere alcuna aspettativa sui risultati. Ciò non significa che si debba lavorare senza un salario. Se si è in grado di svolgere le proprie azioni senza preoccuparsi dei benefici, si adempirà ai propri doveri in modo efficiente. Naturalmente i risultati arriveranno. 

Anche se uno studente fa una prova d'esame eccellente, ma il professore legge il giornale o l'impiegato che trascrive i voti è distratto, non ottiene il voto desiderato.

Uno studente aveva studiato benissimo e aveva affrontato la prova scritta d'esame con grande soddisfazione. Si aspettava un voto molto alto. Tuttavia alla pubblicazione dei risultati aveva a malapena ottenuto la sufficienza. Non si rassegnò e chiese che la prova dell'esame fosse rivista. Quando fu riesaminata, gli fu dato il voto massimo. Com' è potuto succedere? Quando la prova d'esame fu riesaminata si scoprì che il professore che aveva fatto la prima valutazione in quel momento era molto turbato perchè sua moglie era fuggita con un altro uomo. Ecco perché Amma dice che nonostante facciamo bene le nostre azioni, i risultati dipendono anche da molti altri fattori che non sono sotto il nostro controllo.

Possiamo attraversare la strada prestando la massima attenzione ed essere investiti da un veicolo guidato incautamente. Questo dimostra che fra i fattori che influenzano in modo positivo il risultato delle nostre azioni, è la grazia di Dio. Il modo più semplice per ricevere questa grazia è l'eseguire tutte le nostre azioni come un atto di adorazione a Dio. Se pensiamo che tutte le nostre azioni sono una preghiera offerta a Dio, allora faremo attenzione a svolgerle nel miglior modo possibile.

Nel pregare si vuole offrire solo le cose migliori a Dio. Non vorremmo offrire a Dio un frutto marcio o dei fiori appassiti. Allo stesso modo, se vogliamo che ogni nostra azione sia un atto di adorazione a Dio non potremo far altro che compiere solo buone azioni. Alla fine, tutte le nostre azioni diventeranno nobili e altruiste e ci asterremo da azioni malvagie.

L'umiltà è l'atteggiamento più importante che un devoto dovrebbe possedere. Quando le nostre azioni diventeranno una preghiera, non potremo mai essere egoisti. Quando ci arriverà un successo lo considereremo una grazia divina e non una riprova del nostro merito. Qualunque cosa riceviamo dopo una puja, è prasad del Signore. E' necessario mantenere un atteggiamento di umiltà anche a risultato ottenuto. Se ne conseguirà un fallimento, anche quello dovrebbe essere accettato come prasad del Signore.

Ciò non significa che dobbiamo restare indolenti dopo il fallimento accettandolo come una volontà di Dio. Se c'è una possibilità di successo, bisogna ritentare nuovamente e se dopo uno sforzo sincero, falliremo ancora, allora dovremmo accettare il fallimento come una volontà di Dio. Quando si accetta il successo come una grazia di Dio e il fallimento come una sua volontà, non ci si sentirà euforici al successo e non ci si sentirà a pezzi al fallimento. Bisogna essere capaci di accettare il fallimento come un'esperienza necessaria e da subire in un particolare momento perchè utile alla nostra crescita. Dovremmo essere lieti che il nostro prarabdha (il propagarsi delle azioni passate che raccogliamo in questa vita) sia finito. Dobbiamo considerarlo una lezione da imparare per poter procedere nella nostra vita.

Con una corretta discriminazione potremo trasformare ogni situazione a nostro vantaggio. Il giusto atteggiamento ci libera dalle noie e dalla schiavitù. Con un atteggiamento corretto, possiamo svolgere i nostri doveri con diligenza ed entusiasmo. Se a questo si unisce la grazia di Dio, il successo è assicurato. Non bisogna mai disperare. Dio è sempre a fianco di coloro che si impegnano con sincerità e con la giusta attitudine. Il successo appartiene anche a loro.


mercoledì 22 luglio 2015

Riconciliare l'antica saggezza spirituale e la tecnologia moderna per la trasformazione della società

Conferenza sulla Tecnologia per lo Sviluppo Sostenibile promossa da United Nations Academic Impact (UNAI) - START in collaborazione con Amrita University

Discorso di apertura di Sri Mata Amritanandamayi Devi Chancellor dell'Università Amrita 

New York, 8 luglio 2015 

[Presente nel ruolo di Chancellor dell'Università Amrita, Amma ha rivolto il suo discorso a 93 ricercatori rappresentanti le principali università internazionali alla conferenza tenuta dall'Università Amrita in collaborazione con l’United Nations Academic Impact (UNAI). Il Sig. Ramu Damodaran, Presidente dell’United Nations Academic Impact ha presentato Amma al pubblico .]


Offro i miei più umili saluti a tutti i funzionari riuniti qui oggi. Vorrei cogliere l'occasione per esprimere la mia gratitudine di cuore all’United Nations Academic Impact per avere organizzato l'evento e ai principi di unità che le Nazioni Unite rappresentano.

Alcuni di voi si chiederanno: “Ha senso che una persona spirituale come Amma sia qui?”. E' la mia fede nella validità della conoscenza spirituale che mi ha portato qui dinanzi a voi oggi. Spesso rifletto profondamente sul futuro della Terra, la salvaguardia della natura e l'armonia che sta scomparendo tra l'umanità e la natura e ciò mi ha portato alla convinzione che la scienza, la tecnologia e la spiritualità si debbano unire per assicurare un'esistenza equilibrata e sostenibile al nostro mondo. L'epoca in qui viviamo e il mondo intorno a noi richiedono questa trasformazione.

Giorno dopo giorno, la scienza e la tecnologia crescono rapidamente in maniera incontrollabile e nessuno sa dove questa crescita ci stia portando. Quando ci guardiamo attorno, vediamo progettisti, produttori, fornitori, consumatori… tutti sembrano presi da una pazzesca euforia per acquistare le novità più grandi e importanti: l'umanità al momento è come un bambino allo sbaraglio in un negozio di caramelle.

Oggi, possiamo ordinare qualsiasi cosa da mangiare, da bere, da guardare o da ascoltare, stando sdraiati a letto, e ricevere tutto direttamente a casa. Non c'è più necessità di andare in un negozio per comperare cose nuove o usate; ci sono siti web per ogni cosa: internet sta rivoluzionando il mondo, e questo va bene: ora possiamo comperare qualsiasi cosa con un singolo click, qualsiasi cosa eccetto una: l'amore!

Abbiamo tutti case, macchine e uffici con aria condizionata, ma molte persone non riescono ad addormentarsi nelle loro stanze con l'aria condizionata e dipendono dai sonniferi, alcuni addirittura commettono il suicidio nelle proprie ville con l'aria condizionata! Cosa significa tutto questo? Non possiamo trovare la pace della mente solo attraverso i comfort esterni, per questo motivo abbiamo bisogno di immettere aria condizionata nella mente. La spiritualità aiuta a raggiungere questo stato.

Viviamo nell'era di Internet. Ovunque andiamo sul pianeta dobbiamo avere una connessione internet; ma assieme al collegamento a internet, abbiamo anche bisogno di riscoprire la nostra connessione interiore. La spiritualità ci insegna a gestire sia i mondi esteriori che interiori. Per chi sa nuotare, sguazzare nell'oceano è un'esperienza divertente, ma colui che non sa nuotare affogherà velocemente!

Cosa sta accadendo alla società? Presa nel vortice della vita, l'umanità ha dimenticato i basilari valori umani banalizzandone il significato. Cerchiamo di giustificare tutta la violenza e le ingiustizie che commettiamo, dal singolo individuo a livello internazionale, facendo ricadere poi la responsabilità di queste azioni al resto della società.

Sin dall’inizio dei tempi ci sono stati problemi nel mondo: da sempre le società hanno sofferto di guerre, conflitti, vari tipi di discriminazione basata sulle caste, sul credo e la posizione sociale, per non parlare della mancanza di armonia in famiglia. Ma i nostri avi avevano una visione della vita differente, avevano una consapevolezza intrinseca di tre fattori: gli esseri umani, la natura e il potere invisibile che armoniosamente li unisce.

La loro visione della vita non solo prendeva in considerazione l'esistenza fisica degli individui e della natura, infatti credevano anche in un potere invisibile che ha dato forma alla natura e a ogni essere vivente, un potere cioè che collega tutti gli esseri con la natura. Inoltre riconoscevano questo potere come la parte più importante della vita e credevano che tutto nella natura e ogni singolo essere vivente nell'universo fossero perle di forme e misure variabili, ma tenute unite da un unico filo, il filo della creazione. Per questo motivo davano così tanta importanza alla condivisione, al prendersi cura l'uno dell'altro, alla considerazione e all'empatia. Oggi abbiamo etichettato questa mentalità come "primitiva" rifiutando il loro modo di vivere.
Osservando la vita moderna, vediamo una società di abbondanza sprofondata nella miseria. L'avarizia eccessiva ha accecato l'umanità e, come conseguenza, sta crescendo il numero delle azioni disumane, mentre l'agitazione mentale e lo stress hanno portato nuove e ancora sconosciute malattie.

L'umanità è a un bivio. Al momento le vite umane dipendono esclusivamente dalla scienza e dalla tecnologia; in ogni caso, in considerazione della situazione presente, dovremo almeno cercare di incorporare anche, il pensiero spirituale.

Recentemente siamo stati testimoni di molte calamità naturali e cambiamenti allarmanti del clima in tutto il mondo, incluso un rapido aumento del riscaldamento globale. Bisogna ponderare profondamente se il solo sforzo umano sia sufficiente per fermare l'imminente catastrofe mondiale.

Nei tempi passati, quando le persone vivevano in sintonia con la natura, cercavano un giorno propizio per piantare o tagliare un albero: prima di tagliare un albero, le persone si mettevano in preghiera e gli chiedevano scusa dicendo: “Per favore perdonami per l'azione che sto per fare. Ti devo tagliare solo esclusivamente per necessità”, oggi, invece, cosa accade? Non solo gli alberi vengono piantati raramente, ma vengono distrutti senza pietà insieme a tutta la natura!
Quando Amma era bambina, le persone applicavano gli escrementi delle mucche sulle ferite per curarle. Questo li aiutava a guarire più velocemente e a prevenire le infezioni, ma se facessimo lo stesso oggi, le nostre ferite si infetterebbero subito! Ciò che una volta era una medicina benefica ora è diventato veleno. Questo ci dimostra quanto sia diventata inquinata la natura.

Proprio come celebriamo il giorno della mamma, del papà, o san Valentino, con tanto fasto, dovremo dedicare un giorno al rispettare e onorare Madre Natura: in quel giorno, tutti nel mondo dovrebbero piantare almeno un albero. Questo potrebbe avvenire a Capodanno, per iniziare l'anno con una nota di buon auspicio. Se facessimo così, questo pianeta diventerebbe un paradiso: un albero è come una casa che costruiamo per la Madre Terra.

Qualsiasi cosa nella creazione segue un ritmo, c’è una relazione innegabile tra tutto l'universo e ogni creatura vivente in esso, tutto è interconnesso come fosse un’immensa rete: se viene scossa in un punto, la vibrazione si sentirà dappertutto. In maniera simile, che ne siamo consapevoli o meno, tutte le nostre azioni si ripercuotono su tutta la creazione-sia che vengano eseguite dai singoli che da gruppi. Non siamo isole, ma anelli di un’unica catena.

L'armonia esiste quando l'uomo, la natura e il potere sopra di loro si muovono come una cosa sola. Sta di fatto, che noi, ora, diamo importanza solo agli esseri umani e alle loro scoperte, la vita al giorno d'oggi non ha spazio per i valori. Il credo generale è che i valori siano irrilevanti e superflui.

Affinché un motore funzioni senza difficolta, ha bisogno di olio. L'"olio" che ci aiuta a vivere senza molta frizione è rappresentato dai nostri valori, che si sviluppano attraverso il pensiero spirituale.

Esistono due tipi di educazioni: l'educazione per guadagnarsi da vivere e l'educazione alla vita. Quando studiamo all’università, impegnandoci duramente per diventare dottori, avvocati o ingegneri, questa è l'educazione per guadagnarsi da vivere, mentre l'educazione alla vita richiede una comprensione dei principi essenziali della spiritualità. Il vero scopo dell'educazione non è quello di creare persone che possono comprendere solo il linguaggio delle macchine, ma lo scopo principale dell'educazione dovrebbe essere quello di trasmettere una cultura del cuore, basata cioè su valori duraturi.

La spiritualità è anche una scienza ed è un'importante branca della conoscenza che non può essere ignorata. La comunità scientifica sta facendo ricerche nel mondo fisico nel tentativo di scoprire i segreti dell'universo. In realtà, le scritture spirituali raccontano tante esperienze di coloro che hanno svolto un intensa ricerca interiore per svelare gli stessi segreti. Quando cerchiamo di vedere la spiritualità solo attraverso la matematica, la fisica e la logica, possiamo rischiare di perderne i dettagli salienti. Bisogna approcciarla con la fede e con la meraviglia che risplendono nella mente e negli occhi di un bambino, come fecero molti famosi scienziati del passato che guardavano l'universo e le sue sottigliezze con stupore e meraviglia. Le loro ricerche avevano la curiosità e la fede di un bambino innocente. A dir il vero, molti insigni scienziati del passato e del presente hanno ritrovato la spiritualità verso la fine delle loro vite, ma allora purtroppo, è stato troppo tardi. Amma prega che la comunità scientifica che guida il mondo oggi, non faccia lo stesso errore.

La vita è una perfetta combinazione tra logica e mistero, forse più mistero che logica. In tutte le aree della vita, la testa e il cuore dovrebbero funzionare insieme. Per esempio, quando si mescolano sabbia bianca e zucchero, è molto difficile separarli, anche per un essere umano intelligente. Tuttavia, l’apparentemente insignificante formica (rappresenta l'umiltà), riesce a farlo e a mangiare solo lo zucchero!

Amma è nata in un piccolo paese di pescatori, dove il 90 per cento della popolazione vive giorno per giorno. Molti abitanti del villaggio avevano malattie alla valvola cardiaca e, sebbene venisse loro diagnosticate delle occlusioni alle valvole cardiache, non potevano comunque subire nessun intervento, possibile solo all'estero e a costi elevati. Per questo motivo, persone che avrebbero potuto vivere fino a 70 o 80 anni, morivano a 30 o 40 anni. Amma pensò: “Se solo potessimo trovare il modo di creare valvole che non siano così costose…” e in questo modo Amma ha incominciato a interessarsi alla ricerca al servizio dei meno abbienti, per il loro benessere.

La mortalità infantile è uno dei problemi maggiori in molti paesi e per comprendere le cause di questa tendenza, abbiamo visitato molti villaggi in India. In alcuni, abbiamo visto che le donne mangiavano principalmente certi tipi di erbe. Quando è stato chiesto loro il motivo, la spiegazione è stata: "I nostri mariti hanno un salario giornaliero e trovano lavori da fare solo ogni tre o quattro giorni. A causa del poco denaro, possiamo permetterci pochissimo cibo e, alla fine, lo lasciamo loro. Per non sentire fame mangiamo queste erbe.” Loro si alimentano allo stesso modo anche durante la gravidanza. Come possono sopravvivere i figli nati da donne così malnutrite?
Donne di altri villaggi hanno detto: “Molti dei nostri mariti spendono tutto il guadagno in alcol e cattive abitudini, Arrivano a casa ubriachi e abusano di noi, anche se abbiamo abbastanza cibo in casa, non riusciamo a trovare la volontà di mangiare.”

In alcuni villaggi, le donne non hanno educazione scolastica e sono analfabete, in questo modo i loro mariti le strumentalizzano falsificandone la firma per ottenere anche quel poco aiuto governativo che avrebbero potuto ricevere. Questo è il motivo per cui abbiamo iniziato i programmi di alfabetizzazione per le donne. Abbiamo anche deciso di fare corsi di formazione usando apparecchiature tattili.

Il divario odierno tra l'avere e il non avere è il flagello del mondo intero e questa disparità sta crescendo quotidianamente. Una montagna da una parte e un abisso dall'altra, cosi appare la situazione in questo momento: da una parte ci sono coloro che vivono sperperando milioni di milioni in lussi, dall'altra parte ci sono coloro che lottano contro la fame e il dolore per guadagnare quello che basta per solo un pasto, per guadagnare quello che serve per solo un giorno di cure mediche o medicine! Se rimandiamo ancora a lungo il cercare di diminuire questo divario, esso culminerà nella violenza e anche in ampie rivolte sociali . E' assolutamente necessario che un ponte di amore e compassione unisca questi due gruppi.

La povertà è una terribile piaga per l'umanità, distrugge tutte le buone qualità e i talenti, è la causa di tutto il degrado morale.

Una volta, quando Amma stava dando un programma all'estero, un gruppo di bambini senzatetto che vivevano praticamente sottoterra, tra i binari della metropolitana cittadina, sono venuti per farsi abbracciare da Amma. Avevano fatto dei disegni da donarle: la maggior parte dei disegni erano scene violente di bombe, missili e battaglie; un bimbo aveva disegnato Gesù e Maria, ma anche loro con armi in mano!. Quando Amma ha chiesto al bambino perché avesse disegnato Gesù con una pistola, lui rispose: "Quando ha fame, non ha bisogno di mangiare pure lui? Se ha una pistola, la può tirar fuori e derubare qualcuno.”

Amma ha chiesto: “Figlio, il solo modo per fare soldi e puntare una pistola su qualcuno?”.
Il ragazzo rispose: “Questo è ciò che mio padre fa.”

“Tuo papà non può lavorare per guadagnare i soldi?”, chiese Amma.

Il ragazzo rispose: “Mio papà è abbastanza in salute per lavorare, ha fatto molti colloqui, ma nessuno lo assumerebbe mai, nessuno assumerebbe persone come noi. Per questo motivo mio papà usa la pistola. Questo è il modo in cui lui ci procure il sostentamento per vivere.”

Le esperienze e le situazioni personali, di cui i bambini sono testimoni, rimangono profondamente impresse nelle loro menti. La povertà e il senso di inferiorità che essa crea spesso si manifestano in tendenze violente, anche in giovanissima età. Ecco come decadono i valori nella società, e in tali situazioni, l'amore e la compassione sono ancor più necessari.

Molte persone sono ciniche riguardo alla spiritualità. Cos'è la spiritualità? La vera spiritualità è la compassione tradotta in azione, inizia e culmina nella compassione. Se potessimo trasformare la compassione da una semplice parola a un sentiero di azione, potremo essere in grado di risolvere il 90 percento dei problemi umanitari del mondo.

Il primo passo per aiutare gli altri è di impartire la consapevolezza. Nonostante i medicinali, se un diabetico continuasse a mangiare cibo dolce, il suo livello di glicemia nel sangue aumenterebbe. Per questa ragione, una dieta controllata e dei cambiamenti nello stile di vita sono tanto importanti tanto quanto le medicine. Amma si ricorda di un fatto avvenuto in uno dei villaggi addottati dal programma Amrita Serve o Live-in-Labs. Inizialmente abbiamo insegnato a un gruppo di persone in ogni villaggio come costruire gabinetti e abbiamo lasciato a loro la parte pratica. Poi, quando abbiamo rivisitato i villaggi dopo un certo periodo di tempo, abbiamo notato che le persone non usavano i gabinetti. Aprivano la porta del loro nuovo bagno, guardavano dentro come se stessero visitando un tempio, poi richiudevano la porta e andavano, come sempre, al lago vicino per fare i bisogni. A questo punto, abbiamo iniziato a educare le popolazioni dei villaggi, spiegando loro che andare di corpo in ambienti esterni porta all'inquinamento dell'acqua e del suolo, il che porterà alla contaminazione del cibo e a infezioni parassitarie di tutti i tipi, come i vermi a uncino. Questo ha aiutato a creare la consapevolezza così necessaria in quella comunità.

Quando proviamo ad amare e servire senza comprendere coloro ai quali diamo aiuto, spesso finiamo per nuocere alla società e a noi stessi. Affinché il servizio sia di beneficio, è necessario che vada di pari passo con il discernimento, questa è l'essenza dello sviluppo sostenibile.
Un pesciolino sguazzava nel fiume; una scimmia venuta per placare la sete notò il pesce e pensò: “Quel povero pesce sta soffrendo, intrappolato dalla corrente, devo salvarlo!”. Nel suo impulso di commozione, la scimmia corse per prendere il pesce e lo posò sulla riva, ma il pesce iniziò a boccheggiare e morì poco dopo.

Cosa sarebbe accaduto se la scimmia avesse provato a comprendere il pesce prima di farlo uscire dall'acqua? E se gli avesse chiesto: “Posso farti uscire dall'acqua?”, il pesce avrebbe risposto: “Oh, no! Se lo fai, morirò!”. Agire senza comprendere è simile al tentativo della scimmia di salvare il pesce. Il cuore e l'intelletto devono agire assieme in tutte le nostre azioni.
Una volta, un uomo, porto un bambino di 10 anni da Amma. Voleva che Amma crescesse il ragazzo nell'ashram e le raccontò come divenne orfano. Il padre era morto due anni prima, sua madre e sua sorella lavoravano in una fabbrica di candele vicino a casa. A sua mamma era poi stata diagnosticata una malattia cronica ai reni e non fu più in grado di lavorare poiché costretta a letto. Anche se sua sorella era pagata pochissimo, era abbastanza per soddisfare le esigenze.

A un certo momento, venne emanata una legge che bandiva il lavoro infantile. Il proprietario della fabbrica di candele fu arrestato e la sua ditta dovette chiudere. Tutti i bambini che vi lavoravano furono licenziati. Angosciata per la perdita dell'unica entrata economica, la madre mandò il figlio a scuola la mattina e poi avvelenò la figlia e se stessa.

E' giustificabile chiudere i battenti di tali industrie, ma spesso dimentichiamo le famiglie dei bambini che dipendono da queste fabbriche per vivere. Nel nostro tentativo di risolvere un problema, se ci limitiamo a vedere solo un aspetto e manchiamo di vedere l'altro, chi subirà le ripercussioni saranno proprio le persone che non hanno altre possibilità.

Le persone chiedono: “Qual è il significato della spiritualità?”. La spiritualità ci aiuta a sviluppare il discernimento per comprendere la differenza tra ciò che è essenziale e ciò che è eccessivo. Per esempio, abbiamo bisogno di un orologio per sapere l'ora. Sia l'orologio da 100 euro che da 50.000 euro svolge lo stesso compito. Se compriamo l'orologio da 100 euro e usiamo il restante dei soldi per aiutare i bisognosi, sarà un grande servizio alla società. Sebbene possiamo vedere migliaia di soli riflessi in migliaia di brocche d'acqua, esiste un solo sole. Allo stesso modo, la coscienza dentro tutti noi è una e uguale. Con un tale atteggiamento saremo in grado di coltivare una mente che considera gli altri prima di noi stessi. Proprio come la mano destra conforta la sinistra in caso di dolore, allo stesso modo noi possiamo amare e servire disinteressatamente gli altri come se lo facessimo verso noi stessi.

Esistono due tipi di povertà nel mondo. Il primo tipo è dato dalla mancanza di cibo, vestiti e un luogo dove dormire. Il secondo tipo è la povertà di amore e compassione. Per prima cosa bisogna contrastare il secondo tipo di povertà, perché se abbiamo amore e compassione, si aiuterà e servirà con tutto il cuore coloro che non hanno cibo, vestiti e un riparo.

In un villaggio c'era una bellissima statua di un grande maestro con le braccia aperte. Su una targhetta sotto la statua c'erano scritte le seguenti parole: "Vieni tra le mie braccia". Con il passare degli anni, le braccia si ruppero. Gli abitanti del villaggio amavano molto la statua e ne furono profondamente amareggiati e si riunirono così per decidere sul da farsi. Alcuni suggerirono che la statua doveva essere levata, altri obbiettarono dicendo che si sarebbero dovute fare nuove braccia, ma alla fine un anziano si alzò e disse: "No, non preoccupatevi di fare nuove braccia, lasciatela senza braccia." I suoi compaesani risposero: “Ma la targa sotto la statua?, dice: ‘Venite tra le mie braccia.'” L'anziano rispose: “Non c'è problema. Proprio sotto le parole ‘Venite tra le mie braccia,’ dovreste aggiungere: ‘Facendomi agire attraverso le vostre mani‘.”

Dobbiamo diventare le mani, gli occhi e le orecchie di Dio. La nostra ispirazione, forza e coraggio devono venire da Dio. Allora, la paura, il dubbio e il peccato non ci macchieranno mai.
Così come il sole non ha bisogno della luce di una candela, Dio non ha bisogno di nulla da noi. Prima o poi il corpo perirà, così non è forse meglio consumarlo agendo, piuttosto che lasciarsi arrugginire per il disuso? Altrimenti qual è la differenza tra le persone e i vermi? Anche i vermi mangiano, dormono, si riproducono e alla fine muoiono. Cosa facciamo di più nelle nostre vite?

Figli, che Dio esista o meno, può essere fonte di discussione. In qualunque caso, nessuna persona razionale potrà mai dire che la sofferenza umana non esiste, possiamo vederla con i nostri occhi. Amma considera il servizio disinteressato verso queste persone, un'adorazione a Dio. Amma prega che questo atteggiamento di auto-sacrificio si risvegli nei suoi figli. Possa il mondo comprendere attraverso voi tutti che le acque dell'amore, della compassione, del servizio disinteressato e del sacrificio, non si sono prosciugate nei cuori umani.

Nel villaggio dove è nata Amma, c'era solo un rubinetto per circa 1000 famiglie. Ogni persona poteva riempire solo una pentola di acqua al massimo ma nonostante ciò, per farlo bisognava aspettare da mattina a notte e a volte si finiva per non riuscire prendere alcuna acqua. In seguito a questa esperienza, quando Amma vede acqua che perde da un rubinetto, si sente come se il suo sangue sgorgasse al posto dell'acqua. Si può pensare: "Come possiamo smettere di sprecare l'acqua? A chi ci rivolgiamo per trovare una soluzione?”. Amma ha vissuto senza neanche i comfort basilari e ha visto la sofferenza delle persone attorno a lei. Per questo motivo, quando vede persone che soffrono, istintivamente sente il bisogno di aiutarle.

La Natura è nostra madre. Mentre la nostra mamma di nascita ci può tenere sul grembo per i primi anni, Madre Natura ci tiene sul suo grembo per tutta la vita.
Amma ha un desiderio: tutte le università dovrebbero mandare i propri studenti in villaggi di zone rurali povere o nei ghetti delle città, per almeno uno o due mesi durante il loro percorso educativo. Saranno così in grado di vedere direttamente i problemi e le condizioni che devono affrontare i poveri e potranno in seguito trovare delle soluzioni e scrivere resoconti su tutto ciò che hanno visto e, così facendo, ci aiuteranno anche a portare aiuti più efficaci e, allo stesso tempo, a risvegliare la compassione nella gioventù odierna.


Oggi le università e i suoi ricercatori sono classificati in base al quantitativo di fondi che ricevono, al numero delle loro pubblicazioni e al loro calibro intellettuale. Le facoltà sono promosse allo stesso modo. Assieme a questo, dovremo prendere in considerazione quanto siamo stati in grado di usare la ricerca per servire lo strato più basso e più vulnerabile della società e ciò sarebbe come avere dell'oro che si trasforma in profumo. Nel nostro approccio allo sviluppo sostenibile, non dovremo dimenticare che è attraverso il rafforzamento delle persone alla base della piramide che l'intero edificio della società diventa forte e solido.

Separare la scienza e la spiritualità è stato il più grave crimine contro l'umanità del secolo passato. Questi due rami della conoscenza che sarebbero dovuti andare mano nella mano, sono stati divisi, e i suoi praticanti sono stati etichettati come scienziati moderni o rappresentanti di fedi religiose. “Solo le scoperte scientifiche si basano sulla logica e sull'intelligenza. Loro sono l'unica verità. La fede religiosa è cieca e malguidata”. Questa era l’ideologia che venne resa popolare.

Tutti i disastri naturali recenti e i cambiamenti allarmanti nel clima globale stanno minando la sopravvivenza di questo meraviglioso pianeta Terra in cui viviamo. Attualmente molte persone non possono fare a meno di pensare che tutto ciò possa essere il risultato del contrapporre la scienza e la spiritualità e ritenere che l'una sia più importante dell'altra.

Tre fattori sono necessari per fare sì che le nostre azioni diano i risultati desiderati: il momento giusto, lo sforzo personale, e la grazia di Dio. Amma fa un esempio di un uomo che fece un lungo viaggio per un intervista di lavoro. Si svegliò la mattina presto, salì in macchina e raggiunse l'aeroporto in tempo. Dopo il check-in il volo venne cancellato: il motore dell'aereo aveva problemi meccanici o il tempo era troppo brutto per volare. In questo caso, l'uomo aveva fatto lo sforzo necessario per giungere in tempo all’aeroporto, ma poiché non aveva la grazia, non fu in grado di fare il colloquio. In modo similare, abbiamo bisogno della grazia di Dio per rendere tutte le nostre azione complete e piene di significato. Le pratiche spirituali e la compassione non sono due cose distinte, ma una cosa sola. Le nostre azioni disinteressate ci ritorneranno come grazia di Dio.

Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Possano le buone azioni esserne le foglie, le parole di gentilezza costituirne i fiori, e possa la pace esserne il frutto. Possa il mondo fiorire come una famiglia unita nell'amore. Possiamo noi essere in grado di creare un mondo nel quale pace e felicità prevalgano. Questa è la preghiera sincera di Amma.

Lokah samastah sukhino bhavantu
“Che Tutti Gli Esseri Nell'Universo Siano Felici”

http://www.amma-italia.it/chi-siamo/amma/1210-discorso-amma-nazioni-unite.html








giovedì 28 maggio 2015

Tutto ha un suo significato

Figli, in questo universo, nulla è insignificante. A suo modo tutto è importante. Il fallimento dell'umanità nel capire questa verità è la causa di molti dei problemi che vediamo nel mondo.
La disattenzione ai piccoli dettagli può portare a seri problemi,  a volte persino alla morte. In un aereo, anche se si stacca una sola vite si può rischiare un incidente. Quindi, non bisogna mai considerare nulla come insignificante.

Svolgere i propri doveri con cura e attenzione non solo ci evita incidenti e contrattempi, ma ci può aprire la strada a grandi vittorie.

Una volta un giovane medico in preda al panico chiamò un rinomato anziano collega dicendo: "E' venuto un paziente con una pallina incastrata in gola e fa fatica a respirare. Soffocherà se non si fa subito qualcosa, ma non so cosa fare."

L'anziano medico ci pensò un po' su e poi disse: "Fa' così, fagli solletico con una piuma."
Il giovane medico con qualche perplessità fece quanto suggerito dall'anziano medico.

Dopo qualche minuto richiamò felice per confermare l'esito positivo: "Professore, quando gli ho fatto il solletico s'è messo a ridere sputando subito la pallina! Dove ha imparato questa tecnica meravigliosa?"
"Non mi è stata insegnata. Mi è venuta in mente quando hai descritto la situazione. Questo è tutto." rispose l'anziano medico.

L'uomo che stava per soffocare di questo racconto, è stato salvato da qualcosa di "insignificante", come una piuma. Anche nella vita possono accadere cose grandiose dovute a piccoli sforzi.
Figli, la nostra attenzione e discernimento nei confronti di cose apparentemente insignificanti, ai piccoli dettagli, ci avvicinano a Dio. L'attenzione che mettiamo per il mondo esteriore ci aiuta gradualmente ad acquisire sempre più attenzione anche per il mondo interiore. Perciò, l'attenzione è essenziale, non solo per conseguire il successo materiale, ma anche per raggiungere il successo spirituale. Possiate tutti voi progredire, facendo attenzione a tutte le cose, grandi e piccole.



martedì 3 marzo 2015

Non permettere all'intelletto di eclissare il tuo cuore

Domanda: Sembra che i maestri spirituali attribuiscano più importanza al cuore che all'intelletto. Ma in realtà, non è l'intelletto ad essere più importante? Senza l’intelletto com’ è possibile raggiungere un qualsiasi obiettivo? 


 Amma: L'intelletto è necessario. Amma non direbbe mai che non ce n’è bisogno. Ma spesso l’intelletto nelle persone  non funziona quando c’è l’occasione di fare una buona azione. Si manifesta l'egoismo e non la discriminazione dell'intelletto. 

Il cuore e l'intelletto non sono due cose separate. Quando si ha un intelletto acuto, ci si apre automaticamente. E’ dall’espansività stessa che in modo naturale nascono lo spirito di innocenza, la capacità di conciliazione, l'umiltà e la cooperazione. La parola "cuore" sta ad indicare questa apertura. La parola stessa "cuore" trasmette di per sé una dolcezza lenitiva. Tuttavia, oggi assistiamo nelle persone solamente un intelletto qualunquista e non discriminante. Ciò che esattamente vediamo, non è l'intelletto, ma bensì l'ego. L'ego è la causa di tutte le sofferenze della vita. Come l'ego cresce, l'espansività della persona si contrae e scompare lo spirito di conciliazione. Non è possibile fare a meno di queste qualità, sia nella vita spirituale che nella vita mondana.

Permetti ad Amma di farti una domanda, figliolo. Supponiamo che tu stabilisca delle regole per la tua famiglia: "Mia moglie deve vivere così, dovrebbe parlare così, e comportarsi in questo modo, perché è in relazione con me." Pensi che regnerebbe la pace in casa se tu insistessi che lei debba vivere in base a delle regole? No. Prova ad immaginare di tornare a casa dall'ufficio senza rivolgere nemmeno una parola a tua moglie o ai tuoi figli per andare dritto in camera e continuare il tuo lavoro, continuando a comportarti come il funzionario che sei in ufficio. Sarebbe felice la tua famiglia? Se tu dicessi che tu sei semplicemente fatto così, lo accetterebbero? Ci sarebbe pace?

Se invece quando torni a casa saluti affettuosamente tua moglie, e trascorri del tempo con i tuoi figli e sei pronto a donare un po' di te stesso con imparzialità,  allora sarete tutti contenti. Quando si tollerano e si perdonano reciprocamente difetti e manchevolezze, in famiglia regna la pace e la felicità. Quando si gestiscono le manchevolezze del coniuge con grande delicatezza, è perché c’è amore per quella persona.  Quando la persona amata commette degli errori, la si ama comunque. Non si sta dando più importanza al cuore in questo caso? E’ possibile condividere insieme la vita perché percepite i vostri cuori come fossero uno.  E 'questo atteggiamento che Amma chiama "cuore".

Sarebbe pratico insistere con un elenco di regole di comportamento nei confronti dei figli? Si sottometterebbero a ciò che ci piace o non ci piace? Non reagirebbero con testardaggine? 

Grazie all'amore per i nostri figli, possiamo tollerare i loro errori e provvedere a crescerli bene. Così, anche in questo caso, è il cuore ad essere  più importante dell’intelletto, non è vero? Quando ciò avviene, godiamo della felicità per ogni momento trascorso con i nostri figli, e li rendiamo felici.

Solo se i cuori delle persone sono aperti gli uni verso gli altri è possibile sperimentare la felicità nella vita familiare. Se si permettesse all'intelletto di eclissare il ruolo del cuore, non ci sarebbe alcuna felicità. Possiamo usare l'intelletto al mercato o al lavoro, perché è quanto ci si aspetta da noi. Ma non funziona quando si sta in famiglia. Persino in ufficio è necessaria una buona dose di conciliazione e apertura di cuore. Se non fosse così, ci sarebbe solo discordia e infelicità.

Quando permettiamo al cuore di giocare un ruolo nella nostra vita, nasce in noi un atteggiamento di conciliazione, di flessibilità, di "dare e avere". Con la forza della discriminazione, nasceranno spontaneamente l'apertura e lo spirito di cooperazione e conciliazione.  Oggi l'intelletto delle persone rimane circoscritto esclusivamente nel proprio egocentrismo; il potere della discriminazione non si è ancora sviluppato. Questa è una grande carenza nella vita delle persone. E 'difficile che la società possa progredire senza cooperazione. Lo spirito di collaborazione porta alla pace.

Per far funzionare bene un apparecchio arrugginito bisogna mettere del grasso. Allo stesso modo l'umiltà e lo spirito di collaborazione sono essenziali per non ostacolare il progresso nella nostra vita. Però queste qualità nascono in noi solo quando permettiamo al nostro cuore di crescere. Ci sono situazioni in cui è necessario l'intelletto, ma dovremmo circoscriverlo solo in questi casi. In ogni altra situazione è al cuore che bisogna dare la priorità, non dobbiamo fallire in questo senso.  

Nel costruire una casa, più profonde sono le fondamenta e più elevato può essere l'edificio. Allo stesso modo, la nostra umiltà e la nostra grandezza di cuore costituiscono le fondamenta del nostro progreso. Quando si dà al cuore un posto di rilievo nella vita, l’umiltà e lo spirito di collaborazione crescono e le relazioni saranno positive e pacifiche.

L'obiettivo della spiritualità include anche l'apertura del cuore, perché solo chi ha un cuore grande può conoscere Dio. L'essenza del Sé va ben oltre la logica e l'intelletto. Non importa quanto zucchero abbiamo mangiato, non potremmo mai descriverne la dolcezza a chi non lo ha mai assaggiato. Le parole non possono descrivere un cielo infinito. Non si può misurare la fragranza di un fiore. La spiritualità va oltre le parole. E' un' esperienza. Non si può assaporarne la dolcezza della spiritualità senza andare oltre l'intelletto e arrivare al cuore.

giovedì 26 febbraio 2015

La forza del Mantra

"Amma, recitare i mantra, anche se non se ne conosce il significato, dà comunque beneficio?"


Amma: "Recitare il proprio mantra anche quando non se ne conosce il significato, dà forza di per sé. Ciononostante è meglio che sia recitato con shraddha (consapevolezza) e amore. E' anche necessario avere concentrazione. Il mantra ricevuto da un Satguru ha una forza speciale rispetto ad uno scelto da se stessi. Quando saliamo su un autobus, oppure su un treno, questo ci porta a destinazione anche se non conosciamo chi è il conducente o il nome della casa produttrice del veicolo, o se ci sono i pezzi di ricambio. Ci porta alla stazione più vicina alla nostra destinazione e da lì poi il tragitto per arrivare a casa sarà breve. Allo stesso modo un mantra vi porterà alla soglia della realizzazione divina. Da lì poi sarà facile raggiungere l'obiettivo finale." 



sabato 14 febbraio 2015

L'Amore tra Uomo & Donna & Oltre

L'amore è un sentimento comune a tutti gli esseri viventi. E' il percorso che le donne possono intraprendere per raggiungere gli uomini, gli uomini per raggiungere le donne, ed entrambi per raggiungere la Natura, e attraverso la Natura, l'Universo. Quando l'amore trabocca al di là di ogni confine è visva matrutvam - la maternità universale.

L'effiorescenza più grande che può avvenire su questa terra è quella del fiore dell'amore. Il fiore meraviglioso per colore e fragranza, sboccia naturalmente, anche da una piccola pianta. Allo stesso modo, l'amore germoglia nel cuore degli uomini, fiorisce e si espande. Sia le donne che gli uomini dovrebbero permettere che avvenga questa fioritura all'interno. Non c'è nulla di più profondo che la forza e la bellezza di due cuori che si amano. L'amore ha la freschezza della luna piena che calma la mente e il bagliore scintillante dei raggi del sole. Ma l'amore non farà breccia nel nostro cuore senza permesso. Donne e uomini dovrebbero essere egualmente disposti ad offrire ospitalità a questo amore, che è lì in attesa. Solo l'amore può portare un cambiamento permanente alle mentalità e, quindi, alla realtà di donne e uomini. Quando moglie e il marito vivono con reciproca comprensione, il crescente senso di alienazione fra di essi diminuisce riducendo in una certa misura, anche i problemi nella società.

Con l'intento di illudere gli altri, una coppia oggi potrebbe anche proclamare: "Viviamo insieme con amore reciproco e fede." Questo è il "far-finta-che-sia-amore". L'amore non è qualcosa che ci si immagina o si simula, l'amore va vissuto. E' la vita stessa. Fingere è come indossare una maschera. Non importa chi l’indossa, dev'essere rimossa. Altrimenti sarà il Tempo a farlo.  A seconda del ruolo del personaggio e della sua durata, alcuni se la tolglieranno prima, mentre altri potrebbero rimuoverla un po’ più tardi. Questa è l'unica differenza.

Come ha fatto l'amore, che è la necessità e la natura intrinseca stessa dell'essere umano a diventare una maschera? Succede quando ci si denigra agendo senza umiltà o si scende a compromessi che l’amore diventa una finzione. 
Ad esempio, è possibile dissetarci stando in piedi a guardare un fiume limpido? Per placare la sete dobbiamo inchinarci e bere l'acqua.  Se invece restiamo in piedi a maledire il fiume, che senso ha? Allo stesso modo, tutto quello che dobbiamo fare per colmarci con l’acqua cristallina dell'amore è arrenderci.

Gli uomini e le donne nelle relazioni d’oggi sono diventati come la polizia segreta. Qualunque cosa vedano o sentano li rende sospettosi, privandoli di longevità e la salute. E' come una grave malattia. Le persone affette da questa malattia perdono la capacità di ascoltare in modo empatico i problemi degli altri. Sebbene molte relazioni siano in crisi, l’amore non è perso per sempre. Se l'amore dovesse morire, anche l’universo morirà. La brace eterna dell'amore è dentro ognuno di noi, dobbiamo semplicemente soffiarci sopra per attizzarne le fiamme.

Stiamo assistendo all'estinzione di sempre più specie di animali. Vogliamo permettere anche l’estinzione dell'amore? Per evitarlo bisogna tornare a rispettare, adorare e avere fede in un potere divino. Quel potere non è all’esterno, ma per scoprirlo all'interno, è necessario mettere a fuoco la nostra prospettiva. Ad esempio quando leggiamo un libro siamo concentrati unicamente sulle parole e non sulla carta su cui sono stampate le parole. La carta è il substrato su cui sono chiaramente scritte le parole.

Provate a fare questo esperimento con un po' di persone. Coprite una lavagna con un grande foglio di carta bianca. Fate una piccola macchia http://www.speakingtree.in/spiritual-blogs/masters/self-improvement/amritanandamayi-469173nera al centro del foglio bianco e chiedete ai presenti: "Cosa vedete?" La maggior parte delle persone probabilmente risponderà: "Vedo un puntino nero." Pochissimi diranno: "Vedo una macchia nera al centro di un grande foglio di carta bianca."

Oggi l'umanità è così. Uomini e donne hanno perso la capacità di apprezzare ciò che è il fondamento stesso della vita- l'amore. Quando leggiamo, dobbiamo essere in grado di vedere le lettere. Tuttavia, durante la lettura, dobbiamo anche comprendere che è la carta ad essere il substrato. Allo stesso modo, bisogna essere in grado di capire che l'amore è il fondamento della vita. Dopo, tutte le afflizioni svaniranno, e tutti conosceranno la pace.



giovedì 8 gennaio 2015

Impariamo a controllare la rabbia

Nella vita è molto importante imparare a controllare la propria rabbia. La rabbia è un’arma a doppio taglio, chi colpisce resta ferito insieme alla vittima. Quando si prova rabbia nei confronti di qualcuno, la nostra mente ne resta subito disturbata e diventa irrequieta. La mente non ci permette di starcene seduti, in piedi o di dormire in pace. Il sangue si scalda e siamo facili vittime di innumerevoli malattie. Purtroppo nella foga della rabbia non ci si rende conto di quanto ci succede.

Ci pensiamo due volte prima di guardare o di sorridere a una persona. Quando si sorride a qualcuno si può dare l’impressione di conoscere quella persona. Se poi quella persona se ne approfittasse e ci chiedesse un aiuto economico o qualcosa di simile? Pensandola in questo modo molti non sono inclini a sorridere agli altri. Però poi nei confronti della rabbia non si adottano le stesse precauzioni. Gettiamo le precauzioni al vento ed esplodiamo di rabbia.

Alcuni sostengono che la rabbia faccia parte della propria natura e di conseguenza non controllabile. Ma non è così. In determinate situazioni sappiamo controllarci. Per esempio non reagiremmo mai con rabbia al nostro capo. Questo perché sappiamo che ne subiremmo le conseguenze. Il datore di lavoro ci potrebbe trasferire o bloccare un’eventuale promozione. Oppure ci potrebbe persino licenziare. Quindi, in queste situazioni, facciamo del nostro meglio per controllare la nostra rabbia.
Ma di solito non moderiamo la nostra rabbia nei confronti dei subordinati. In realtà è qui che dovremmo porci dei limiti. Questo succede perché non possono rivalersi contro di noi; dipendono da noi. Pur non manifestando una reazione esteriore, interiormente si disperano. Le vibrazioni di infelicità nascoste nei loro cuori influiranno negativamente su di noi come una maledizione. Non sarà per niente facile alleggerirsi dalle conseguenze. Alcuni non otterranno mai buoni voti agli esami malgrado abbiano studiato molto. Altri non otterranno mai una buona posizione di lavoro, malgrado facciano molti colloqui. Forse si è ferito i sentimenti di qualcuno in qualche occasione. Di conseguenza il loro dolore si erge come una barriera che si frappone tra il flusso della grazia divina e noi.

Ciò non significa che non si debba rimproverare qualcuno quando la situazione lo richiede. Quando si notano degli errori è necessario correggerli. A volte anche la severità potrebbe essere necessaria. Però bisogna essere capaci di indossare la rabbia come una maschera, interiormente indisturbati. Inoltre la rabbia non dovrebbe mai essere diretta nei confronti dell’individuo, ma  nei confronti della sua condotta impropria. Non bisogna arrabbiarsi inutilmente, o più di quanto necessario. Bisogna fare particolare attenzione a non ferire il cuore di nessuno.

A questo proposito Amma si ricorda di una storia.
  
Un giullare aveva raccontato una storiella alla corte del re, ricca di arguto umorismo. Ma il re, che non aveva seguito attentamente la trama della storia, erroneamente pensò che il giullare si fosse preso gioco di lui, si arrabbiò e gli diede un sonoro ceffone. Il giullare si contorse con dolore e rabbia. Ma era stato il re a schiaffeggiarlo, come avrebbe potuto dire anche una sola parola? Così si voltò e schiaffeggiò il cortigiano in piedi accanto a lui. Il cortigiano chiese sorpreso: "Perché l'hai fatto? Non ti ho fatto nulla. Perché mi hai dato uno schiaffo? "
"E allora?" si giustificò il giullare, "Passalo a chi ti stà accanto. Dopo tutto, la vita è un grande ruota. La ruota della vita gira e ad ognuno torna ciò che gli spetta! "

Se invece di guardare al risultato delle azioni degli altri, il giullare avesse pensato di aver ricevuto il frutto delle proprie azioni, gli sarebbe stato più facile perdonare la trasgressione del re. Invece facendo del male ad altri non ha fatto altro che accrescere il peccato. Bisogna sempre ricordare che la rabbia è il seme dell'albero del peccato. Se un pazzo ci copre di insulti è facile perdonarlo. E' facile perdonare anche gli errori di un bambino, perché sappiamo che sono frutto dell’ignoranza. Molto spesso, la rabbia nasce dal nostro orgoglio. Dovremmo essere capaci di riconoscerlo. Per avere successo nella vita è importante liberarsi dalla rabbia.
By Mata Amritanandamayi

giovedì 1 gennaio 2015

Come posso porre fine alla sofferenza? - Messaggio di Amma per il Capodanno 2015

1 gennaio 2015 - Amritapuri


L'avvento del nuovo anno è sempre un'occasione gioiosa che accende speranza, entusiasmo e ottimismo in tutti i nostri cuori. Amma prega il Paramatman che l'anno prossimo il mondo e ogni individuo all'interno di esso si colmino di pace, armonia e prosperità.

L'anno che si è appena concluso è stato testimone di molto dolore e sofferenza. Migliaia di persone sono cadute preda delle pallottole dei terroristi. Il bilancio delle vittime nel subcontinente africano causate dal virus Ebola è stato scioccante, così come lo sono state le recenti stragi in Pakistan e Assam. Non è facile risollevarsi da simili tragedie.

Ci si potrebbe chiedere, "Come possiamo continuare a sorridere in mezzo a tutta questa sofferenza?" È vero, non è facile restare felici in tempi così difficili. Tuttavia, diventare infelici e depressi non è una soluzione. Se la nostra mano è ferita e continuiamo soltanto a piangerci addosso, non guarirà mai. Si infetterà soltanto. La cosa pratica da fare è curare la ferita e applicare su di essa la necessaria medicina. Non perdiamo la speranza e l'ottimismo riguardo al futuro. Perdere la speranza e l'ottimismo ci rende come uccelli che hanno perso le ali. Proprio come questi uccelli non possono più volare, noi non saremo in grado di volare alto nel cielo della vita. Non possiamo permetterci di perdere la nostra forza mentale. In realtà, anche essere felici è una decisione proprio come qualsiasi altra decisione. Si tratta di questa ferma decisione: "Qualunque cosa mi accada, sarò felice. Sarò coraggioso."

L'amore per il nostro scopo, per il nostro obiettivo, ci darà l'ispirazione per continuare a lottare per raggiungerlo. Quindi, anche se proviamo dolore, esso non ci paralizzerà. Ci sarà dolcezza anche in mezzo al dolore. Una madre è pronta a portare il peso del suo bambino e sopporta tutto il dolore del parto per amore del figlio e per il desiderio di essere unita a lui. È il nostro amore per l'obiettivo che ci dà la forza di affrontare tutti gli ostacoli.

Quando arriva il Capodanno, è molto comune sentir dire, "L'anno scorso è passato così in fretta. Se ne è andato prima che me ne rendessi conto". In realtà, il tempo non passa né velocemente né lentamente. Sono le situazioni che abbiamo di fronte e il nostro atteggiamento nei loro confronti che ce lo fanno percepire lento oppure veloce. Forse eravamo molto occupati, ma dobbiamo chiederci: "Perché ero così occupato? Ero impegnato a cercare di raggiungere l'effimero o l'eterno?" L'avvento del nuovo anno è un buon momento per autoesaminarsi e valutare il proprio progresso spirituale. Se pensiamo che siamo regrediti, è necessario formulare il proposito di non permettere a noi stessi di scivolare ulteriormente. Dobbiamo fare in modo di cominciare ad andare di nuovo avanti.

Il Capodanno è anche un richiamo sottile al fatto che un altro anno del nostro tempo sulla terra è giunto al termine e il nostro incontro con la morte è di un anno più vicino. Nessuno può sfuggire alla morte. Può arrivare in qualsiasi momento. Dovremmo chiederci: "Se la morte dovesse arrivare ora, sarei in grado di affrontarla con un sorriso? O tremerei di paura e di insicurezza?" Se abbiamo veramente compreso la spiritualità, non avremo paura alcuna. Vedremo ogni cosa nella giusta prospettiva e non svilupperemo alcun attaccamento poco intelligente.
La vita è come abitare in una casa in affitto. Non possiamo viverci in modo permanente. Un giorno o l'altro, ci sarà chiesto di andarcene. Se, mentre abiti in una casa in affitto, stai anche costruendo una casa ancora più bella e spaziosa, allora non sorgeranno in te sentimenti negativi quando dovrai andartene. Al contrario, sarai felice. Ma se non sei riuscito a trovare un posto permanente dove vivere, sarai sempre preoccupato: "Dove andrò quando mi chiederanno di andarmene?" Allo stesso modo, proprio come ci si trasferisce da una casa in affitto a una casa propria, dobbiamo anche essere pronti a passare da questa casa in affitto, il corpo, al regno del Sé, che è la nostra vera casa.
Ogni attaccamento che creiamo nei confronti del mondo impoverisce ulteriormente la nostra forza mentale. Inizialmente possiamo sentire che si tratta soltanto di un piccolo attaccamento e che non c'è nulla da temere. Tuttavia, quando l'attaccamento cresce, ci troviamo a diventarne schiavi. Presto, ci trasformiamo in mendicanti di fronte ad esso. Allora diventa il nostro padrone. L'attaccamento a Dio è diverso. La fede in Dio ci aiuta a coltivare valori come l'amore e la compassione e ci aiuta a pronunciare buone parole e compiere azioni virtuose. L'attaccamento a Dio, o al guru, ci aiuta a staccarci dalla nostra dipendenza dal mondo e a diventare autosufficienti.

Nei tempi antichi, il Capodanno era considerato un giorno santo. Le persone visitavano i luoghi di culto e partecipavano alle preghiere per il loro benessere e pregavano per ottenere la forza di compiere buone azioni. Era anche un giorno in cui si dava da mangiare ai poveri e si compivano altri atti caritatevoli. Oggi, la "santità" di questa festività è scomparsa. Il Capodanno è diventato solo l'occasione per ubriacarsi, ballare e festeggiare. Non c'è bisogno di ubriacarsi per festeggiare. Quando la gente dimentica il vero significato di una festività e la vive soltanto come vuota celebrazione, è come se si mangiasse la buccia e si gettasse via la frutta. Non possiamo smarrire i valori che ci rendono esseri umani.

"Dio esiste oppure no?" non è la domanda pertinente in questo momento. Chiedetevi invece: "C'è sofferenza nel mondo oppure no?" E: "Come posso rimuovere questa sofferenza, sia la mia sia quella degli altri? Cosa posso fare per porre fine a tutto ciò?" Sono queste le domande che dovremmo porre a noi stessi, specialmente a Capodanno.

Perché troviamo “novità” in un nuovo anno? C'è qualche differenza tra il 31 dicembre e il 1 gennaio? È la nostra mente che crea questo senso di novità e di speranza. Se siamo costantemente impegnati in azioni che favoriscono il nostro benessere e quello del mondo, troveremo novità, vitalità ed entusiasmo in ogni momento. È sufficiente usare il momento presente in questo modo. Non dobbiamo rimandare a più tardi ciò che bisogna fare oggi. Dovremmo impegnarci con tutto il nostro essere a compiere buone azioni. Dobbiamo sforzarci di vedere il mondo in modo amorevole e gioioso, ogni singolo giorno.
Se vogliamo vivere una vita significativa, dobbiamo tenere a mente cinque cose:


1) Non sprecate mai l'opportunità di aiutare gli altri.
L'aiuto che prestiamo agli altri risveglierà la gioia, non soltanto nei loro cuori, ma anche nel nostro. Ad esempio, se nutriamo un orfano, la fame del bambino sarà placata e potremo vedere la felicità sul suo volto. Quanta contentezza proveremo vedendo la felicità di quel bambino! Questo è il frutto visibile di tale azione. Vi è anche un risultato invisibile, il punyam [merito] creato dall'azione. Quindi, non perdete mai l'occasione di aiutare e servire gli altri.

2) Nel corso del prossimo anno, dovremmo evitare di usare parole dure. Non parlate mai male degli altri.
Farlo turberebbe la nostra mente così come quella degli altri. Non dimenticate mai che tutto il bene e tutto il male nascono dalle parole.

3) Fate attenzione che le pratiche spirituali come la recita del vostro mantra e la meditazione non vengano tralasciate nemmeno per un giorno.
Queste pratiche quotidiane rimuovono le impurità accumulate dalla mente nel corso di ogni giorno. Inoltre conferiscono entusiasmo e pace. Supponiamo, ad esempio, di dover essere in ufficio per le 10. Prima di andare a dormire la notte, non faremmo in modo che tutto sia pronto, così che non si verifichi alcun ritardo la mattina dopo? Quando siamo concentrati su un obiettivo, ci mettiamo tutto il nostro impegno e ignoriamo ogni distrazione.

4) Sforzatevi di trascorrere almeno un po' di tempo in Satsang.
Studiare le Scritture e trascorrere del tempo in presenza dei Mahatma sono forme ideali di Satsang. Quanto tempo sprechiamo in chiacchiere e pettegolezzi inutili? Possiamo usare questo tempo per leggere libri spirituali da cui trarre ispirazione.

5) Pregate ogni giorno con tutto il cuore Dio o il guru per ottenere la purezza della mente e la forza per compiere buone azioni.
Se si vuole progredire spiritualmente, questa umiltà e devozione sono assolutamente essenziali. Dovremmo fare il voto di essere umili. Quando siamo umili, diveniamo automaticamente ricettivi al fattore della grazia.

Tutti vogliamo che il mondo si riempia di maggiore bontà e bellezza. Dobbiamo fare la nostra parte per creare quel mondo:
Un nuovo anno senza guerra e terrorismo ...
Un nuovo anno in cui nessuno sperimenti la fame e la povertà ...
Un nuovo anno in cui tutti abbiano pari opportunità di crescere e svilupparsi ...
Un nuovo anno in cui ci sia rispetto reciproco tra tutti, senza distinzione di sesso, religione o colore della pelle ...
Un nuovo anno in cui i cuori degli esseri umani si uniscano con amore e unità …

Possiamo sognare. Per trasformare questo sogno in realtà, dobbiamo essere disposti a sacrificarci.

Ciò che rende soddisfacente la vita di una pianta è il fatto che germogli, fiorisca e porti frutti. Quando questo accade, la pianta apporta bontà e bellezza al mondo. In verità, anche quando appassisce, la pianta nutre la terra e le generazioni future. Preghiamo affinché la nostra vita possa essere di beneficio in modo simile.

Dio ha dato a ciascuno di noi un volto. Che esso esprima l'amore oppure la rabbia è una decisione che spetta solamente  a noi. Se manteniamo sempre un sorriso sul nostro volto, anche gli altri sorrideranno. Se abbiamo amore e pace dentro di noi, anche negli altri nasceranno questi sentimenti. Allora tutto l'ambiente si riempirà di felicità. In questo modo, possiamo, durante l'anno che sta arrivando, essere in grado di far fiorire ulteriormente e pienamente nell'amore la nostra famiglia, il nostro paese e il mondo. Entriamo nel nuovo anno con questa preghiera. Amma augura a tutti i suoi figli un felice 2015.
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Pakistan: Il 16 dicembre 2014, un attacco terroristico in una scuola a Peshawar ha provocato quasi 145 morti, 132 dei quali bambini.
Assam: Il 24 dicembre 2014, i militanti separatisti hanno ucciso 81 abitanti di un villaggio tribale nello stato indiano di Assam.

Quanto sopra è stato tratto dal messaggio pronunciato da Amma nell'Ashram di Amritapuri nelle prime ore del 1 gennaio 2015

venerdì 26 dicembre 2014

La rinascita avviene solo quando moriamo completamente al nostro ego

25 dicembre 2014, Amritapuri

Si dice che Dio personifichi qualità divine infinite: lui va oltre i pensieri e le parole. Attraverso le vite dei Mahatma, o grandi anime, possiamo fare l’esperienza diretta della divinità di Dio: la loro caratteristica è quella di praticare ciò che professano. Gesù Cristo, in questo, non è stato da meno, in lui vivevano il sacrificio, l'amore, la conoscenza e l'esperienza spirituale. La vita stessa di Cristo ha rappresentato il suo messaggio.
Quando guardiamo alle vite di grandi maestri come Sri Krishna e Gesù, possiamo notare che ci sono state tante forze maligne che hanno cercato di nuocerli; ma in tutto ciò c'è una lezione: quando la conoscenza spirituale sta per nascere, le tendenze egoiche e materialistische tenteranno di fermarlo. Solo coloro che faranno uno sforzo sincero con prontezza e attenzione otterranno la conoscenza del Sè. Se si versa dell'olio su una scintilla, la scintilla si spegnerà. Tuttavia, quando la scintilla diventa un grande fuoco, non importa quanto olio ci si versi sopra, quello non si spegnerà comunque, e l'olio sarà consumato dal fuoco vivo. In modo similare, quando la consapevolezza spirituale incomincia a espandersi dentro di noi, tutte le nostre tendenze negative e i pensieri cercheranno di bloccarla, tuttavia, se una persona è radicata nella conoscenza del Sè, non ci sarà spazio per le tendenze materiali e le negatività. Tutti i grandi maestri nascono con lo scopo di eliminare l'oscurità dell'ignoranza e dell'ingiustizia dalle menti dell'umanità e divulgare la luce della conoscenza.

Libertà e Legami
La nascita di Gesù rivela un altro profondo principio spirituale. Gesù non nacque in un grande palazzo. Nacque in un luogo umile, nell'angolo di una stalla. I suoi genitori non erano ricchi e istruiti. Non avevano nulla che appartenesse loro, tranne la propria purezza mentale. Inoltre, a parte alcuni individui fortunati, pochissimi vennero a conoscenza della sua nascita. Da questo riceviamo l'insegnamento che il risveglio spirituale arriva a quei ricercatori che sono umili e pazienti. “Svuotati dall'ego, e io verrò a riposare in te”, questo è l'essenza del messaggio del Signore.

Se guardiamo alla vita di Sri Krishna, vediamo che era nato in prigione, dove il malvagio Kamsa aveva rinchiuso i suoi genitori, Vasudeva and Devaki. La prigione simbolizza l'ignoranza spirituale, mentre la nascita di Krishna rappresenta la nascita della conoscenza del Sè che irrompe le porte della prigione e ci libera. Mentre erano in prigione, Devaki e Vasudeva avevano pregato intensamente il Divino e ciò ha poi portato alla nascita del Signore Krishna. L'amore non ha confini e non può essere imprigionato dietro delle mura. Anche se apparentemente siamo tutti liberi, siamo ancora intrappolati nelle prigione della nostra mente ignorante, mentre una grande anima, anche se fisicamente imprigionata, internamente rimarrà sempre libera: il mondo esterno non potrà mai legarla. Le grandi anime possono vivere nel mondo, ma ne rimangono comunque distaccati, come il burro che galleggia sull'acqua.

La scienza della preghiera 
Quando il vero abbandonarsi sorge in noi, ci alziamo e risvegliamo. Al giorno d'oggi abbiamo la conoscenza ma ci manca la consapevolezza. Possiamo guardare ma non vediamo realmente, possiamo sentire, ma non ascoltiamo realmente. La ragione di ciò è che la nostra mente non è mai presente in ciò che vediamo e sentiamo. Un canto devozionale dice: “O Signore, arrivo a te con le mani giunte in preghiera, per favore, ascoltami”, il vero senso di ciò è che siamo noi che, attraverso l'elevata consapevolezza delle preghiere, abbiamo bisogno di vedere e ascoltare. Al momento la nostra mente non è mai presente, viaggia sempre qui o là. Sebbene Dio sia dentro di noi, non siamo in Dio poiché molte cose mondane legano la nostra mente. Per riportare la mente a Dio, pregare è estremamente utile.

Se dovessimo cadere in un pozzo profondo e non ci fosse nessuno nelle vicinanze a tirarcene fuori, immaginate l'intensità con la quale chiederemmo aiuto. È questa stessa intensità che dovremmo mettere nelle nostre preghiere, dovremmo rivolgerci al Divino dal profondo del nostro cuore, con l'innocenza di un bambino. La preghiera, la recita del proprio mantra e la meditazione sono modi diversi di risvegliare il divino dentro di noi.

Se stendiamo il braccio e teniamo in mano un libro voluminoso, possiamo essere in grado di tenerlo per cinque minuti, più o meno; se ci sforzassimo di tenerlo per un ora, le nostre mani soffrirebbero terribilmente; se dovessimo tenerlo per tutto un giorno, qualcuno alla fine dovrebbe chiamare un’ambulanza. La stessa cosa avviene per le nostre tristezze. Dobbiamo scrollarci di dosso le nostre sofferenze e lasciarle ai piedi del divino, attraverso la sincera preghiera del cuore.

Nell'antichità c'erano lastre di pietra lungo la strada sostenute da colonne. Le persone che portavano dei grandi sacchi sulla testa o sulle spalle, potevano trovare sollievo appoggiando questi pesi sulle lastre. Molti di noi portano dentro dei pesanti carichi, molto più pesanti di quello che possono gestire. Quando entriamo nella stanza adibita alla preghiera abbiamo un’opportunità per scaricare questo peso.

Lasciate che i vostri cuori si sciolgono nella preghiera, pregare con intensità non è un segno di debolezza, al contrario, proprio come la cera accende la fiamma mentre si scioglie, la preghiera intensa risveglia la nostra devozione e l'amore.

Piangere per Dio è uno dei modi per crescere vicino al Divino. Ci sono numerosi modi per raggiungere la cima della montagna: una persona può salire le scale, un'altra può scalare la roccia, e non possiamo dire che un modo sia migliore dell'altro. Per questo motivo ci sono così tante pratiche spirituali citate nell’induismo (Sanatana Dharma). Se un ristorante servisse solo un piatto non sarebbe gradito a tutti, se un negozio di scarpe vendesse solo una misura di scarpe, pochissime persone potrebbero acquistarle lì; in modo simile, nessuno può dire che un sentiero sia migliore di un altro.

Anche quando facciamo autoanalisi sul nostro vero Sè, negando il corpo, le emozioni e l'intelletto, e ricordando a noi stessi che siamo l’Atma, cioè l’anima, stiamo ancora usando la mente per fare ciò. L’affermazione delle scritture Indu, come “tat tvam asi”, ”Tu sei quello”, si può anche sperimentare grazie alla preghiera, quando l'ego si dissolve attraverso la persistente consapevolezza: “Io sono nulla, Tu sei tutto.”

Quando Devaki e Vasudeva, o Maria e Giuseppe, hanno pregato intensamente con abbandono, comprendendo che non avevano bisogno di andare da nessuna parte se non rivolgersi direttamente al Signore per chiedere aiuto, poi, di conseguenza, il bambino divino è nato da loro. Quella divinità è lì, dentro ognuno di noi, ma al momento non siamo in grado di vederla perché i nostri cuori sono chiusi. È come sedersi in una stanza sigillata e lamentarsi che non possiamo vedere la luce del sole. Se si illumina una luce negli occhi di una persona cieca, vedrà qualcosa? Se tenete dei fiori fragranti sotto il naso di una persona con un naso intasato, ne sentirà il profumo? Il nostro cuore si deve aprire. Quando un fiore è ancora nella fase di bocciolo, non si può ancora gioire della sua bellezza e fragranza, solo quando sboccerà si potrà farne esperienza.

Rinascita e morte dell'ego
Dalla nascita, gli esseri umani sono figli dell'universo, ma possono rinascere anche come figli di Dio. Questa rinascita avviene quando moriamo completamente al nostro ego. Quando l'ultima traccia di ego svanisce, quello è il momento in cui dentro di noi avviene la vera nascita della nostra identità come Sè Supremo. Questo è qualcosa di cui non dobbiamo farne esperienza dopo la morte, dobbiamo infatti morire all'ego, prima di morire realmente.

Non è semplice trascendere l'ego, quando la conoscenza del Sè sorge dentro di noi, l'ego scompare automaticamente. L'ego è come l'oscurità, l'oscurità non è un qualcosa che può essere rimossa, ma comunque, quando si accende una luce, essa sparisce automaticamente. Per portare la luce della conoscenza del Sè, bisogna impegnarsi costantemente: apprendere gli insegnamenti spirituali, liberarsi dai dubbi su essi per poi dimorare in quelle verità.

Il nostro ego diventa forte a causa dell'identificazione con il nostro stato e posizione sociale e non è semplice sciogliere questo attaccamento. Se qualcuno ci lusinga, spesso cadiamo preda del nostro ego. D'altra parte, anche se ci sentiamo ripetere 10.000 volte che il Supremo Sé è la nostra vera natura, non riusciamo ad assimilare questo concetto veramente in profondità.

Lo spirito di Natale è condivisione e attenzione verso gli altri
Mentre il Natale si avvicina, le decorazioni illuminano la maggior parte delle città e paesi e i negozi sono pieni di clienti che comprano regali natalizi per loro stessi per i loro cari e gli amici. Ma fra tutto questo, l'attenzione non dovrebbe spostarsi dall'eterno all'effimero. Mentre ci godiamo la creazione, ricordiamoci anche del Creatore. Quando un amico ci dona dei cioccolatini, possiamo gustarli e allo stesso tempo ricordarci dell’amico: in modo simile, dobbiamo tenere la nostra attenzione sul Creatore.

Cerchiamo di esprimere parole con un atteggiamento altruista. Le parole hanno molto potere, una parola sbagliata può portare una persona al suicidio, mentre una parola giusta può salvare qualcuno. Ci sono persone che vengono da Amma e dicono: "Quella tal persona mi ha detto questo e quello. Ho deciso di porre fine alla mia vita, ho anche deciso la data. Che senso ha vivere in questo mondo? L'ho amato e aiutato in modo altruistico, ma ciò che ho ricevuto in cambio è stato l'esatto contrario.” Quando Amma parla con loro, poi cambiano idea e vanno via sollevati. Cosa dona Amma se non poche parole di conforto dal cuore?

Dobbiamo fare azioni buone. Ciò ci permetterà di ricevere la grazia di Dio. Quando fluiamo verso gli altri, Dio fluisce verso noi. Molte persone dicono: "Ho fatto tanti anni di pratiche spirituali e servizio disinteressato, ma cosa ho ricevuto in cambio?". Questo non è l'atteggiamento giusto. Dovrebbe invece essere: "Almeno sono stato in grado di fare tutte queste pratiche spirituali, almeno ho potuto dare questo servizio al mondo." Se piantiamo un seme, può germogliare o meno; se non germoglia, dovremo seminarlo nuovamente, ma con le buone azioni non è mai così: quell'impronta lasciata dalle buone azioni non andrà mai via. Sono come depositi sicuri e staranno sempre con noi. Non sono come gli affari dove si deve ricominciare se abbiamo subito delle perdite.

Lo spirito di Natale è condivisione e attenzione verso gli altri. Non focalizziamoci solo sulla nostra vita, guardiamoci attorno e notiamo anche le necessità degli altri. L’aiutare anche una unica persona farà la differenza e se i miei figli possono farlo, quello sarà la vera celebrazione del Natale.

La nascita del Signore dovrebbe avvenire nei nostri cuori. Decoriamo la mangiatoia dei nostri cuori con i buoni pensieri, parole dolci e azioni compassionevoli. Possa il Divino riposare sempre nei nostri cuori, possa la grazia benedire tutti. Amma augura a tutti i suoi figli un felice Natale! 

*Tratto dal discorso pronunciato da Amma nell'ashram di Amritapuri il 25 dicembre 2014