Benvenuto nel Blog di Satsang Milano

"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto. " - Amma

Insieme per la Natura

"Amma chiede a ogni abitante del pianeta di offrire il proprio contributo per riportare l'armonia nella NATURA" - Amma

In Armonia

Molte voci si fondono per creare un unico suono. Molti cuori focalizzati su un unico obiettivo: il nostro Sogno “EMBRACING THE WORLD"

Il Cammino della Pace

"Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Fate che le buone azioni siano le foglie quell'albero. Possano le parole di gentilezza esserne i fiori. E la pace il suo frutto." – Amma

Il Nostro Sogno

"Che tutti, nel mondo, possano dormire senza paura almeno per una notte. Che almeno per un giorno ciascuno possa mangiare a sazietà. Che almeno per un giorno gli ospedali non debbano curare vittime della violenza. Che almeno per un giorno ciascuno possa aiutare il povero e il bisognoso con il servizio disinteressato. Che questo piccolo sogno si realizzi, questa è la preghiera di Amma." - Amma

sabato 16 giugno 2012

Earth Day 2012


Sabato 16 giugno, presso il campo sportivo "Tullio e Masetto Landoni" di Vergiate (Varese), in occasione dell'iniziativa "Earth Day" (Giornata della Terra), i volontari di Greenfriends hanno piantato 50 tra alberi ed arbusti, all'interno dell'area di gioco. Le piante sono state donate dall'Ente Forestale grazie a questo progetto di Greenfriends, che nel comune di Vergiate ha trovato un valido alleato.
Ora chi arriva dall'autostrada a Vergiate potrà vedere un boschetto di carpini bianchi e di cornioli, anzichè l'area degradata che c'era prima tra i campi da gioco e la strada.




giovedì 31 maggio 2012

LA VITA E' UN DONO viverla è un'arte


Nel corso del ritiro Br.Shubamrita affronterà argomenti che favoriscono lo sviluppo di uno stile di vita armonioso in cui la concretezza della vita quotidiana trova sostegno nella dimensione spirituale. 

venerdì 25 maggio 2012

CORO PER UN SOGNO terza edizione


"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto."
 
 



lunedì 14 maggio 2012

La Tecnica IAM insegnata ai detenuti di Udine

IAM Technique taught to prisoners in Udine (13 May  '12)
Udine, 5 aprile 2012
Si sono svolti corsi di Integrated Amrita Meditation Technique (Tecnica IAM) per i detenuti che stanno scontando la pena presso la Casa Circondariale di Udine, un penitenziario maschile del Friuli Venezia Giulia, Italia. Hanno volontariamente partecipato alle sessioni un totale di 14 detenuti di età compresa tra 30 e 60 anni.

"All'inizio erano molto scettici su quanto dicevamo del potere della IAM per rilassare la mente e su altre tecniche positive. Invece alla fine del corso erano sorpresi e hanno ammesso di aver effettivamente provato pace e relax”, ha detto Marina Ghezzi, uno degli istruttori.

Tiziano Pilosio, uno dei volontari che hanno contribuito a coordinare i corsi, ha detto:  "Quando siamo entrati in istituto, non mi sentivo a mio agio. Per arrivare alla stanza dove si tenevano i corsi, siamo dovuti passare attraverso una serie di porte di sicurezza e poi attraverso un lungo corridoio. L'ambiente sembrava ostile. Però  appena il corso è iniziato il disagio è svanito lasciando il posto a sensazioni più piacevoli. Ho anche sentito un’atmosfera di pace e serenità. "

Tiziano dice di essersi commosso profondamente per le numerose domande che i detenuti hanno rivolto agli istruttori sugli effetti positivi della meditazione. 

Un detenuto ha detto: "Questo tipo di insegnamento lo si dovrebbe imparare da bambini. Se avessi appreso questa tecnica da bambino non sarei finito qui. "

Un altro detenuto ha detto: "Sono stato dipendente dalla droga per  20 anni. Oggi ho scoperto il piacere della meditazione e del rilassamento. Penso che d'ora in poi divento dipendente della meditazione. ".

"Sono stato anche colpito dal fatto che due detenuti che avevano partecipato al primo corso hanno chiesto di essere ammessi anche a quello del pomeriggio," ha detto Tiziano.

Ghezzi è stata colpita dal genuino interesse dimostrato dai detenuti e dal dialogo che si è sviluppato durante il corso. Ha detto, "Il messaggio insito della tecnica ha innescato sincere e profonde riflessioni sulle motivazioni che ci spingono ad agire nella vita. Si è parlato apertamente e senza esitazioni sui motivi che spingono gli esseri umani a commettere azioni dannose verso se stessi e gli altri. Sono stati toccati temi importanti, come ad esempio la necessità di mettersi in mostra, di apparire, di avere molti soldi, di vendicarsi, ecc . Gli argomenti trattati hanno naturalmente portato i partecipanti a riconoscere che né denaro, né auto o qualsiasi altra cosa può dare agli esseri umani la vera pace e felicità. Eravamo tutti d'accordo che è possibile trovare la vera felicità dentro di noi. La condivisione di questa convinzione ha contribuito a creare armonia durante il corso e ha fornito la base per apprendere e poi praticare la tecnica. "

Alla fine del corso alcuni detenuti hanno espresso il desiderio di approfondire la conoscenza degli insegnamenti ricevuti e così i volontari hanno donato alla biblioteca del carcere alcuni libri sull’argomento.

Sono in programma dei corsi futuri per i detenuti e anche per il personale del carcere.  

sabato 5 maggio 2012

1...2...3...cantare e giocare con te!

Cantare, ballare, giocare e ridere sono le cose che ci uniscono di più! Grazie cari amici : )

Questa attività è aperta a chi si sente vicino alle tematiche dei diversamente abili e che col linguaggio del sorriso, dell'amore e della musica vuole stabilire un rapporto di solidarietà con degli amici speciali.



venerdì 4 maggio 2012

AYUDH - "La Gioia di Donare " a luglio il prossimo incontro internazionale

Il progetto è ancora in fase di definizione e alcuni dettagli potrebbero cambiare. Controllate i prossimi aggiornamenti. 

“La Gioia di Donare "è l'8° Iniziativa Europea della Gioventù organizzata dal movimento giovanile internazionale AYUDH. Il progetto che si sviluppa da maggio  a dicembre 2012, prevede l’incontro di una settimana, dal 15 al 21 luglio, che accoglierà circa 200 giovani di 20 paesi presso il MA Center in Germania (vicino a Francoforte). 

Attraverso conferenze e workshop i giovani saranno ispirati ad esplorare e sviluppare i propri talenti e capacità a favore della società, dell'ambiente e della comunità mondiale nel complesso.

I relatori e i workshop leader previsti includono: Kirty Matabadal, ambasciatore dei giovani alle Nazioni Unite, Paesi Bassi, Jani Toivola, membro del Parlamento, Finlandia, Kirsi Ranto, cantante pop, Finlandia; Br. Shubamrita, monaco e insegnante di meditazione, India; Bri. Dipamrita, ambientalista, leader dell'organizzazione umanitaria "embracing the world- france", Francia.

Con una Maratona di Beneficenza nella vicina Michelstadt, i partecipanti raccoglieranno i fondi per un progetto locale e internazionale.  

Si faranno anche il falò e il  picnic nella natura, lo sport, il canto, lo yoga e la meditazione, ecc.

I cinque mesi successivi al campo saranno dedicati alla diffusione dei risultati del campo e all'attuazione di almeno un piccolo progetto "Gioia di Donare" in ogni paese partecipante.

Come negli anni scorsi abbiamo fatto richiesta per il co-finanziamento del programma della   "Gioventù in Azione" della Commissione Europea per l’Istruzione e la Cultura. Se verrà concesso, un numero limitato di partecipanti provenienti da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito riceverà un rimborso pari al 70% del costo di viaggio. Naturalmente sono benvenuti anche i giovani di altri paesi che dovranno però farsi carico del loro costo di viaggio. La quota di partecipazione per l'intera settimana è di 100 Euro.

Sarà possibile iscriversi dal sito www.ayudh.eu dalla metà di maggio.  Per ulteriori informazioni, si prega di scrivere a:  info@ayudh.eu. 

lunedì 16 aprile 2012

L’abbraccio di Amma funziona per ognuno in modo diverso

Friday April 13, 2012 - di JOJO STRUYS

Non ho mai incontrato un 'Santo' nella vita reale. Pensavo che fosse  un concetto che si trova nei libri antichi, fino a quando sono stata avvolta dalle braccia di chi il mondo chiama affettuosamente "Amma", o la "Santa degli Abbracci". Ha abbracciato oltre 30 milioni di persone in giro per il mondo negli ultimi quattro decenni. Proprio lo scorso fine settimana a Penang, per un abbraccio sono venute circa 25.000 persone. Non è questa la cosa scioccante.  E’ stato il fatto che è stata seduta nella stessa posizione ad abbracciare persone per 19 ore consecutive, dalle 7 di sera di sabato fino alle 2 del pomeriggio della domenica successiva. I medici con cui ho parlato non sanno spiegare come possa stare seduta così tante ore di fila senza nemmeno andare alla toilette. 
Oltre a provare ad abbracciare il mondo, un abbraccio alla volta, mi ha sbalordito scoprire che, secondo la BBC, la sua Fondazione ha donato US $ 23mil (RM70mil) in soccorso allo tsunami nell’Asia meridionale. Ha anche ricevuto, come Nelson Mandela e Kofi Anan, il premio Gandhi-King per la non-violenza (dal nome del Mahatma Gandhi e di Martin Luther King).
Mi sono chiesta come sarebbe stato ricevere un abbraccio di Amma, i cui occhi sembrano non perdere mai la luce della compassione per le persone di ogni ceto sociale, senza distinzione di razza, credo o provenienza. La scorsa settimana, quando ho saputo che sarebbe stata al Marina Bay Sands Convention Centre di Singapore, ho deciso di cogliere l'opportunità di incontrarla, anche se solo per pochi secondi.

Jojo incontra Amma
Mentre aspettavo il mio abbraccio, ho incontrato un ex-bancario che era presente a quel fatidico giorno di tanti  anni fa, in cui un lebbroso ha provato a ricevere l’abbraccio di Amma. Si ricordava dei dettagli come se fosse ieri. Ha detto che un odore fortissimo emanava dalle ferite sanguinanti del lebbroso. Tutti erano inorriditi e nauseati. Alcuni sono fuggiti per paura mentre altri lo guardavano disgustati, invece Amma lo ha accolto a braccia aperte, cullandolo come un bambino.
Una volta ha detto: "Se fate 10 passi verso di me, sono pronta a farne cento verso di voi." Ha cominciato a baciargli le ferite delle mani e poi gli ha amorevolmente cosparso il corpo di cenere. Quando se n’è andato era guarito dalla malattia della lebbra. Questo avvenne quasi 34 anni fa e ancora oggi omaggia Amma, senza mai dimenticare ciò che ha fatto per lui. Per quanto riguarda il banchiere, l’essere stato testimone di un tale atto di compassione ha cambiato la sua vita. Ha abbandonato il suo lavoro ed è a tutt’oggi accanto ad Amma come Swami Ramakrishnananda Puri.

Una devota di Amma degli Stati Uniti, Janine, , che è stata con Amma per più di 20 anni, ha raccontato di essersi messa a ridere quando una volta un giornalista internazionale ha chiesto ad Amma che cosa fa nel suo tempo libero. Amma non riusciva a rispondere alla domanda perché non ha tempo libero. Quando la gente le chiede se ha bisogno di una pausa di riposo, Amma ha fatto questa interessante analogia. Ha detto che per lavoro una babysitter accudisce il figlio di altri solo in certi orari, ma per una madre la storia è diversa. Non ha mai un giorno libero. 

Infatti, quando lo scorso fine settimana a Penang ha finito di abbracciare tutti dopo 19 ore di fila, la gente pensava che si sarebbe ritirata in camera a dormire, invece ha deciso di partire subito per Kuala Lumpu, perché, ha detto,  «I miei figli di KL stanno già aspettando."
Ebbene, dopo cinque ore,  il numero del mio biglietto era vicino. Ora mancavano pochi secondi al mio incontro con Amma. Cominciavo a sentirmi un po’ nervosa. Non sapevo cosa aspettarmi. Improvvisamente mi sono trovata dentro il suo abbraccio come un bambino piccolo. Ricordo Amma che mi accarezzava la schiena e intanto pregava nel mio orecchio. In quel momento ho dimenticato tutto ciò che avevo nella mente. C'era una tale senso di pace nello stare con lei. Mi sentivo accettata per quello che ero, e amata comunque. Prima che mi allontanassi, si è allungata per baciarmi le mani e quel suo gesto affettuoso mi ha fatto sentire piccola piccola. Sembrava brillare di cotanto amore incondizionato, che era difficile non commuoversi.  Mi sono sentita veramente fortunata ad averla incontrata. 
Dopo aver parlato con una serie di persone di ogni estrazione sociale, ho capito che gli abbracci di Amma  operano davvero sulle persone, in modo radicalmente diverso. Ho incontrato donne che non potevano avere bambini, ma che sono rimaste incinte dopo essere state abbracciate dalla 'Santa degli Abbracci.' Poi ci sono quelli che non sentono nulla. È interessante notare come il giornalista del The Star, T. Selva, che non aveva provato nulla al suo primo abbraccio con Amma, al secondo è rimasto così profondamente toccato da riuscire a malapena a stare in piedi e di conseguenza alla fine ha scritto un libro su di lei, intitolato  Viaggio con Amma. Se quando la incontrate, non provate nulla, oppure sentite un mondo d’amore nel cuore, vi consiglio vivamente di ricevere quell’abbraccio!  

Jojo Struys è conduttrice/produttore televisiva e al momento sta conducendo  "Chalk and Cheese" su  Asian Food Channel. I suoi suggerimenti sul pensiero positivo possono essere ascoltati quotidianamente su Lite FM ed ha appena lanciato il suo CD di Audio Rilassamento Guidato "Letting Go with Struys Jojo" per aiutare le persone ad abbandonare lo stress e diventare più positive. Per ritrovare le riflessioni di Jojo, la potete twittare @jojo_struys o potete andare su  www.jojostruys.com

domenica 15 aprile 2012

DST sostiene collaborazione Indo-Italiana

9 Aprile 2012
Scuola di Biotecnologia,  Amritapuri

Grazie all’unione e alla condivisione delle esperienze si apriranno nuovi orizzonti del sapere nelle più alte sfere della scienza e della tecnologia a chi è assetato di conoscenza, in India e in altre parti del mondo—soprattutto a studenti, docenti  e ricercatori. 
- Chancellor Amma


Gruppi di ricerca provenienti dall’India e dall’Italia si uniranno per lavorare in un progetto finanziato dal Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Governo Indiano.

Le università italiane tra cui l'Università di Milano, l’Università di Pavia e l’Istituto Italiano di Tecnologia si uniranno ad Amrita per analizzare un approccio ispirato al cervelletto per la classificazione di modelli nei robot.

“I recenti successi nel machine learning e nella robotica hanno ampliato le applicazioni robotiche. Ciononostante, sia la robotica che il machine learning hanno ancora una lunga strada da percorrere fino all’applicazione di metodi di bio-ispirazione, " ha spiegato il Dr. Shyam Diwakar, il ricercatore a capo del progetto da parte di Amrita.

Tutte le iniziative di ricerca condotte dal Dr. Shyam si svolgeranno presso il Laboratorio per le Neuroscienze Computazionali di Amrita.

Spiegando l'obiettivo del progetto, ha detto: "Decenni di ricerca sulla struttura e sulla funzione del cervelletto, hanno portato a una certa comprensione su come avviene l’apprendimento. Ci sono molte teorie sui segnali ai quali risponde il cervelletto e su come lavori in concerto con altre parti del sistema nervoso centrale. I modelli computazionali basati sul cervelletto e realizzati con questa conoscenza vengono adottati per il controllo di dinamiche robotiche. Tale ricerca è in fase embrionale in tutto il mondo."

Elaborando ulteriormente, ha aggiunto, "In questa joint venture, svilupperemo un algoritmo di riconoscimento ispirato al modello cerebellare per la classificazione dei dati della robotica. Si indagheranno le dinamiche temporali e spaziali dei modelli di rete cerebellari in grado di predire le trasformazioni degli input-output cerebellari grazie all’analisi delle proprietà matematiche e computazionali della rete."

"Il ruolo del cervelletto nel movimento e nell’articolazione è noto da tempo. Gli algoritmi del controllo motorio articolare cerebellare esistono da oltre 35 anni, anche se tali metodi non riproducono fedelmente l'architettura cerebellare ", ha inoltre aggiunto.

"Ci si avvarrà di modelli biofisici delle reti neurali per superare i problemi di riconoscimento e navigazione nei robot mobili e realizzare algoritmi applicabili alla chirurgia o alla mitigazione nelle catastrofi. Questo progetto si fonderà su basi biologiche per la progettazione e la funzione di un classificatore di  modello da utilizzarsi nelle articolazioni robotiche ", ha sottolineato.


Il progetto consentirà non solo il passaggio di tecnologia tra i due paesi, ma favorirà anche la mobilità dei ricercatori; saranno  consentite un massimo di due visite all’anno da entrambe le parti.
Il Prof. Egidio D'Angelo, esperto di fama mondiale di fisiologia cerebellare dell'Università di Pavia, farà anche parte del team.

Il progetto dovrebbe essere completato entro il 2015. 

sabato 24 marzo 2012

1...2...3...ma quant'è bello cantare e ballare insieme a te!

Ma quan'tè bello cantare,recitare e ballare!



giovedì 1 marzo 2012

Growin' vince il concorso sulla sostenibilità

Come lo scorso anno, l'iniziativa verde di  AYUDH "Growin’ - un seme alla volta" ha vinto il premio regionale del concorso "Idee, Iniziativa, Futuro" promosso dall’'UNESCO e dal supermercato tedesco dm. 



Invece di un premio fisso è stato chiesto ad uno dei membri di AYUDH di sedersi alla cassa del supermercato per mezz’ora. Tutti gli incassi di quell’arco di tempo sono andati direttamente ad AYUDH. Tuttavia, AYUDH ha scelto di condividere i 700 Euro che erano stati raccolti con gli altri partecipanti alle iniziative Verdi iscritti alla stessa competizione per incoraggiarli a proseguire con il loro ottimo lavoro. 


mercoledì 29 febbraio 2012

Quando la Scienza incontra la Spiritualità

Il Dr. R. Chidambaram,  Capo Consulente Scientifico del governo indiano,  ha incontrato Amma durante la visita ad Amrita University per la Conferenza Internazionale sulle Tecnologie Wireless per gli Aiuti Umanitari (ACWR2011) ad Amritapuri il 19 dicembre 2011. Insieme al Dr. Chidambaram,  hanno partecipato alla conferenza  anche il suo collega S. Chatterjee e il Dr M.H. Mehta, Presidente della National Bioshield Society.
Il Dr. Chidambaram, che è un famoso scienziato nucleare e metallurgista ha riferito ad Amma che il suo obiettivo alla conferenza era quello di combinare le reti cablate con quelle wireless. Ritiene che il progetto sulle tecnologie aptiche di Amrita University abbia un grande potenziale.  Il Dr. Chidambaram è stato molto favorevolmente colpito dal sistema di rilevamento delle frane sviluppato da Amrita University e ha chiesto ad Amma di poter portare questa tecnologia nella regione himalayana dell’Uttarkashi dove le frane sono fenomeni regolari. Amrita University ha progettato, costruito e implementato un sistema di allerta in tempo reale delle frane sulle colline dell’Idukki, distretto del Kerala,  che è stato in grado di emettere gli avvisi in tempo.


Amma ha risposto che questo sistema è stato progettato per funzionare sui monti del Kerala. Ha esordito cominciando ad illustrare la necessità di fare delle simulazioni prima dell’impiego effettivo e di come dei mini-modelli devono essere eseguiti come test. Amma ha proseguito parlando del 'poro di pressione' causato dalla grande quantità di precipitazioni su una collina. Ha fatto presente che ogni collina o montagna può avere diversi tipi di terreno ogni 3-6 metri e che questa varietà offre altri aspetti che devono essere valutati. Ha detto che è necessario prendere in considerazione le condizioni atmosferiche e la qualità del suolo/montagna prima di procedere nelle regioni settentrionali. Il Dr. Chidamabaran è rimasto molto sorpreso nel sentire Amma discutere di questioni scientifiche nel dettaglio.
Amma ha poi cominciato a parlare delle torri dei ripetitori per cellulari: "A causa della radiazione delle enormi torri dei ripetitori dei telefoni cellulari, molti uccelli di piccola taglia non riescono a nidificare e stanno scomparendo. Se si producessero dei dispositivi di dimensioni inferiori che potrebbero essere tenuti nelle singole case e connessi l’uno all’altro, questi problemi si risolverebbero."
Amma ha anche riferito che il motivo per cui prosegue con la ricerca ad Amrita University nasce dal vedere la sofferenza attorno – la povertà, la fame, le malattie, l'inquinamento ambientale e la contaminazione. Ha dichiarato che le multinazionali all'estero danno importanza alla ricerca, ma non avviene così in India. Ora la situazione sta cambiando. Amma ha anche aggiunto che altri paesi devono crescere e stare bene. Un altro problema dell'India è la cosiddetta "fuga di cervelli". A ciò, il Dr. Chidambaram ha replicato dicendo che Amma ha attirato dall’estero molte persone di talento, e che è una cosa difficile da farsi persino per il governo.

Amma ha proseguito dicendo che il livello di rispetto che la società mostra nei confronti degli scienziati dovrebbe aumentare. Quando la scienza sarà rispettata, la motivazione ad assistere e trovare la cura per il cancro e per altre malattie aumenterà automaticamente,  mentre diminuirà il desiderio di fare soldi velocemente.

Amma ha detto: "La Natura è la forma di Dio. Nella creazione, nulla è insignificante. Ogni cosa è importante. La creazione e il creatore non sono due, ma uno. L'oceano e le sue onde non sono diverse, ma la stessa cosa. Gli ornamenti in oro e l’oro sono la stessa cosa. I vasi d’argilla e l’argilla hanno la stessa essenza. La scienza ci dice anche questo. Tutto (la materia) è energia"Amma ha parlato del seva (servizio disinteressato), della scienza e dell’istruzione e di come essi portano beneficio all’individuo e alla società nel suo complesso. Ha anche parlato della necessità di un’istruzione di qualità e dell’essenza dei valori.

Quando l'incontro stava volgendo al termine, Amma ha chiesto ai partecipanti in che modo hanno si sono avvicinati alla spiritualità. Il Dr. Chidambaram ha discusso dei limiti della scienza. Ha detto che per qualsiasi legge scientifica nascono domande del tipo: "Perché è così questa legge?" «Sarà vera anche in futuro?» che ancora non hanno risposta. Le leggi che collegano la materia viva con quella inerte e determinano l'interazione fra gli atomi sono ancora un enigma. Il Parabrahmam (La Coscienza che pervade tutta la materia) potrebbe essere la spiegazione, ha aggiunto.

La scienza può spiegare ‘come’ avvengono le cose, ma non 'perche' accadono. E’ quello il punto in cui ci si rivolge alla spiritualità per le risposte.
http://www.amritapuri.org/14498/science-meets.aum

lunedì 27 febbraio 2012

Meditazione, pratica spirituale e servizio disinteressato

"Alcuni dicono: 'Non meditate su una forma. Brahman (l'Essere Supremo) non ha forma, per cui dovremmo meditare sul senza forma'. Che tipo di logica è questa? In genere immaginiamo l'oggetto della nostra meditazione, vero? Anche se meditiamo su una fiamma o un suono, alla base c'è ancora la nostra immaginazione. Qual è, allora, la differenza tra quel tipo di meditazione e quella su una forma? Coloro che meditano sul senza forma devono anch'essi basarsi sulla loro immaginazione.

"Alcuni pensano al Brahman come puro amore, infinitezza o onnipresenza. Alcuni ripetono: 'Sono Brahman', o si chiedono: 'Chi sono io?' Ma questi sono ancora concetti mentali e, quindi, non è vera meditazione sul Brahman. Allora, qual è la differenza tra ciò e la meditazione su una forma? Per portare acqua a un uomo assetato c'è bisogno di un contenitore. Per realizzare il Brahman senza forma c'è bisogno di uno strumento o di un tramite. Inoltre, se scegliamo di meditare sul senza forma, come possiamo farlo senza sviluppare l'amore per il Brahman? Meditare su di una forma di Dio è quindi nient'altro che bhakti (devozione e amore). E il Dio personale non è null'altro che la personificazione del Brahman.

"Un tonico migliorerà la vostra salute, purché seguiate le indicazioni scritte sulla bottiglia e ne prendiate la dose giusta. Il satsang è come apprendere queste indicazioni, e le pratiche spirituali sono come bere il tonico. Il satsang ci insegna al riguardo dell'eterno e del transitorio, ma soltanto attraverso la pratica spirituale potremo averne l'esperienza e realizzare ciò che abbiamo appreso.

"Se mettiamo insieme le diverse parti di una radio nel modo prescritto e ci mettiamo delle batterie, potremo ascoltare i programmi diffusi da una stazione lontana pur rimanendo a casa nostra. Condizionando la nostra mente in modo adeguato con le pratiche spirituali, e vivendo secondo gli insegnamenti dei Mahatma (Grandi Anime), potremo godere della beatitudine infinita mentre siamo ancora nel corpo attuale. Se facciamo le pratiche spirituali ed il servizio disinteressato, non avremo bisogno di nient'altro".