giovedì 1 dicembre 2011
Il tesoro
"Una leggenda racconta la storia di un pescatore chiamato Arun.
Arun viveva sulle rive di un fiume. Una sera si stava avviando verso casa dopo una lunga giornata di lavoro con gli occhi semichiusi e sognava cosa avrebbe fatto se fosse stato ricco. Nel camminare il suo piede inciampò in un borsello di pelle che a lui sembrava essere pieno di tante piccole pietre.
«Senza pensarci due volte raccolse il borsello e cominciò a lanciare i sassi nell’acqua. “ Quando sarò un uomo ricco, disse a se stesso, avrò una grande casa. E lanciò un altro sasso nel fiume.
Poi ne lanciò ancora un altro pensando: io e mia moglie avremo domestici, cibo in abbondanza e tante belle cose. ‘ Andò avanti così finché non ci rimase che una sola pietra. Mentre la teneva in mano un raggio di sole la fece brillare. Comprese in quel momento che era una gemma preziosa.
Aveva buttato via le ricchezze autentiche che aveva fra le mani sognando di ricchezze irreali del futuro.
Charles Dickens una volta ha detto: "Rifletti sulle benedizioni del presente, di cui tutti ne abbiamo molte; non sulle tue passate disgrazie, di cui tutti ne hanno."
La Felicità e l’appagamento vengono dall’interno e non dalle circostanze . Vengono cambiando le cose che possiamo e dobbiamo cambiare. Dall’accettare e imparare a convivere con le cose che non possiamo cambiare, e la saggezza di riconoscere la differenza. Vengono dall’attitudine del cuore e della mente e dall’imparare a fidarsi di Dio.
Domanda – Si dice che gli oggetti di cui gioiamo tramite i sensi non ci possono dare la felicità. Però a me sembra veramente di trarre la felicità dagli oggetti materiali; non è così?
Amma - La felicità non viene da qualcosa di esterno a te. Alcune persone adorano il cioccolato ma, per quanto sia deliziosa, dopo che avrai mangiato dieci porzioni in una volta, comincerai a provare avversione per il cioccolato. L'undicesimo pezzetto darà la stessa soddisfazione del primo. Ad alcuni il cioccolato non piace affatto. Il solo odore li nausea. Ma il cioccolato rimane sempre lo stesso, che alla gente piaccia oppure no. Se fosse davvero il cioccolato a renderci felici, non ci sentiremmo comunque felici a prescindere dalla quantità mangiata? E non sarebbero tutti a provarne piacere? Quindi la nostra contentezza non dipende dal cioccolato in sé, ma dalla nostra mente. Le persone credono di derivare la felicità dall'esterno e spendono tutta la vita a cercare di acquisire gli oggetti dei loro desideri. Ma alla fine, i sensi perdono la loro forza, diventiamo deboli e crolliamo.
La felicità va cercata dentro, non fuori. Solo se facciamo affidamento sulla felicità interiore possiamo provare sempre beatitudine e appagamento. Sia gli oggetti materiali che i sensi che li percepiscono hanno dei limiti. Non è che l'aspetto materiale della vita debba essere evitato, ma dovremmo capire l'uso corretto di ogni oggetto e dargli, nella nostra vita, solo l'importanza che merita. Il problema sono i pensieri inutili e le aspettative.
Riconoscete il vostro dharma e sforzatevi di vivere di conseguenza. Compite le azioni senza alcuna aspettativa. Non aspettatevi amore, ricchezza, fama o altro. Lo scopo delle nostre azioni dovrebbe essere la purificazione del nostro sé interiore. Siate attaccati solamente a ciò che è spirituale, perché solo in quel caso conoscerete la vera felicità. Se compite delle azioni aspettandovi qualcosa dagli altri, la sofferenza sarà la vostra unica compagna. Ma se vivete in armonia con i principi spirituali, sarete in paradiso qui sulla terra e anche dopo la morte. Sarete di beneficio sia a voi stessi che al mondo.
lunedì 28 novembre 2011
Il re e il falco
lunedì, novembre 28, 2011
il re e il falco, racconti
Genghis Khan, era sovrano di un vasto impero, ma non riusciva a controllare il proprio temperamento.
Una mattina d’estate, il grande condottiero partì per una battuta di caccia con la sua corte. Gengis Khan era un abile cacciatore, ed era abilmente assistito dal suo falco preferito. Alla semplice parola del suo maestro il falco si alzava alto nel cielo per scrutare il terreno sottostante alla ricerca di prede. Alla vista di un cervo o di un coniglio, si fiondava giù a velocità sorprendente.
Quel giorno, la fortuna sembrava essere dalla parte di Gengis Khan. La caccia fu eccellente e tutti si erano divertiti. Prima del tramonto, il gruppo si riunì per avviarsi insieme sulla via del ritorno. Scelsero la strada più corta per tornare al palazzo. Solo Gengis Khan decise di fare un’altra strada. Persino il suo falco se ne volò via, ma Gengis Khan sapeva avrebbe saputo ritrovare la via del ritorno.
Assetato e stanco cavalcò lungo un sentiero che portava a una sorgente, ma raggiunto il punto dove doveva essere la sorgente scoprì che era in secca. Continuò a cavalcare e vide delle gocce d’acqua grondare da una roccia. Smontò dal suo destriero, tirò fuori dalla bisaccia un piccolo calice d’argento e cominciò a riempirlo sotto le gocce.
Malgrado Gengis Khan avesse davvero sete e fosse molto impaziente, riuscì a tenere il calice fino a quando fu completamente pieno. Proprio mentre stava portandolo alle labbra, sentì il sibilo del suo falco che con uno slancio colpì il calice rovesciando tutta l’acqua a terra.
Gengis Khan s’infuriò, ma quello era il suo animale preferito, forse anche lui aveva una gran sete oppure stava giocando. Così raccolse il calice, lo ripulì dal terriccio e lo riempì di nuovo. Intanto il falco volteggiava nell’aria. Quando fu mezzo pieno, il falco scagliò un altro attacco, facendo rovesciare il liquido.
Gengis Khan adorava quell’animale, ma sapeva di non poter permettere che gli mancasse di rispetto, in nessuna circostanza.
Allora sguainò la spada che portava alla cintura, afferrò il calice e ricominciò a riempirlo, con un occhio all’acqua e l’altro al falco. Quando l’acqua raggiunse quasi l’orlo del bicchiere, il falco si levò in volo e puntò su di lui. Con un colpo secco, Gengis Khan gli trafisse il petto. Sgorgò un fiotto di sangue e l’animale cadde ai suoi piedi senza vita.
Ora il filo d’acqua si era prosciugato. Deciso a placare la sua sete, il grande condottiero si arrampicò sulla roccia in cerca della fonte. Con grande sorpresa, scoprì che nella pozza d’acqua c’era un serpente morto, uno dei più velenosi. Comprese allora perché il suo adorato falco aveva voluto impedirgli di bere. “Voleva salvarmi la vita e l’ho ripagato con la morte. Ho imparato una triste lezione oggi.... ”
mercoledì 16 novembre 2011
Meditazione
mercoledì, novembre 16, 2011
meditazione
La meditazione non è solamente lo stare seduti con gli occhi chiusi. Ogni azione dovrebbe essere percepita come un atto di adorazione. Si dovrebbe essere in grado di fare l’esperienza della Sua presenza ovunque. ~ Amma
mercoledì 9 novembre 2011
ABC-AMALA BHARATAM CAMPAIGN bellezza, salute e ambiente
mercoledì, novembre 09, 2011
ABC, ambiente, Embracing the World, video
L’Amrita Bharatam Campaign (ABC) è un programma che si prefigge di migliorare la salute pubblica e ripristinare la bellezza fisica dell’India. Con questa campagna Amma richiama tutti i cittadini dell’India ad abbracciare le nuove iniziative concrete per sostenere la pulizia degli spazi pubblici, promuovere la salute attraverso l’igiene, differenziare l’immondizia, riciclare, differenziare e smaltire gli scarti. La campagna influisce anche nel rendere le persone più consapevoli sulla necessità di evitare di imbrattare sputando o urinando in pubblico conservando la pulizia ambientale. Dal suo avvio nel settembre del 2010, questa campagna di consapevolezza ha già toccato più di quattro milioni di persone.
Tramite ABC, i volontari stanno risanando le aree pubbliche, costruendo servizi igienici pubblici e divulgando nelle scuole la consapevolezza sul modo appropriato di smaltire la spazzatura. Nel Kerala, dove è stata lanciata l’iniziativa, le campagne di pulizia sono state fatte in tutti i centri maggiori. La campagna si è già diffusa nel Tamil Nadu, nel Maharashtra e a Nuova Delhi, dove diversi funzionari governativi, incluso il Primo Ministro di Nuova Delhi, Sig.a Shela Dixit, e il Segretario Generale del Primo Ministro e il Ministro dell’Agricoltura, hanno personalmente preso parte nella campagna di pulizia.
martedì 8 novembre 2011
Pulizia a tutto ritmo a Sabarimala
martedì, novembre 08, 2011
ABC, Amala Bharatam Campain, ambiente, Embracing the World, enviroment, Mata Amritanandamayi Math
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Campagna igienico-sanitaria: Volontari di Mata Amritanandamayi Math impegnati nella pulizia a Sabarimala domenica. |
Sabarimala sta prendendo un aspetto più pulito — tutto grazie alla campagna di pulizia prestagionale intrapresa dal Mata Amritanandamayi Math a Sannidhanam. La campagna è cominciata sabato.
Il vicepresidente del Math, Amritaswaroopananda Puri, ha detto che il progetto di pulizia ‘Amala Bharathom,' è stato esteso anche a Sabarimala. Domenica, la squadra dei volontari del Math hanno pulito ‘Bhasmakkulam' e le aree limitrofe. Anche la Lower Tirumuttom, la zona della Malikappuram, e la Pandithavalom, dove ogni giorno si accampano migliaia di pellegrini durante la stagione del pellegrinaggio, sono state pulite domenica.
Il portavoce del Math, Raju Swami, ha riferito al The Hindu che la zona del Urakkuzhi verrà pulita lunedì. Oltre 4.700 volontari hanno partecipato ai primi due giorni dell’iniziativa.
I volontari del Math hanno raccolto 25.000 sacchetti di rifiuti nelle diverse zone di Sannidhanam che domenica sono stati portati all’inceneritore di Paandithana, ha detto.
Entro lunedì i volontari laveranno le aree cementate e la pavimentazione del Valiya Nadappanthal, i cavalcavia e i vari templi più piccoli di Sabarimala, ha detto.
I rifiuti plastici, i vestiti e altri rifiuti solidi sono stati tenuti chiusi in sacchetti.
Gurudas Chaitanya e Tapasyamritha Chaitanya del Math sono stati i coordinatori della campagna a Sabarimala e a Pampa.
Il Consiglio di Amministrazione di Travancore Devaswom ha fornito cibo e alloggio ai volontari.
A Pampa
Le fonti del Math riferiscono che la campagna a Pampa comincerà lunedì.
Prenderanno parte al programma oltre 1.500 volontari, tra cui donne e studenti connessi alle istituzioni educative del Math. I volontari puliranno anche il percorso di trekking. Il Math prevede di completare la campagna di pulizia entro lunedì sera. Il Presidente del Consiglio Oommen Chandy inaugurerà ufficialmente la campagna di pulizia a Pampa alle ore 9.00 di lunedì mattina.
Prenderanno parte alla campagna anche l’ Akhila Bharatha Ayyappa Seva Sanghom, il Satya Sai Seva Samiti, il National Service Scheme e il Vana Samrakshana Samits in connessione ai comitati dell’eco-sviluppo del Dipartimento Forestale.
lunedì 7 novembre 2011
Meditazione: l'Integrated Amrita Meditation Technique®
lunedì, novembre 07, 2011
meditazione, meditazione IAM, Tecnica di Meditazione IAM
L'Integrated Amrita Meditation Technique® ( Meditazione IAM) è nata dall'intuizione di Amma e dal suo profondo interesse per la crescita spirituale di ogni individuo.
L'antica tradizione indiana ribadisce da sempre che meditare è la via per condurre una vita pacifica ed equilibrata.
Perché? Perché aiuta a trovare la reale fonte interiore di pace e di felicità, portando l'individuo sempre più in profondità dentro se stesso: meditare favorisce il rilassamento sia fisico che mentale, consente di vivere con maggiore armonia ed equilibrio.
Con la meditazione diventano più chiari il nostro potenziale interiore e le capacità, si aprono i canali di creatività ed espressione personale permettendo la scoperta dei talenti nascosti e delle qualità. Le nostre energie vengono incanalate in modo appropriato e possono essere usate per il beneficio della società, dello sviluppo personale e della pienezza nella vita quotidiana.
Se si è sinceri e costanti nel praticare la meditazione si può avere una crescita spirituale notevole e trascendere le limitazioni del corpo, della mente e dell'intelletto.
Amma ha trasmesso questa tecnica per tutti coloro che sono pronti ad impegnarsi quotidianamente. La Tecnica di Meditazione Integrata Amrita (IAMT Meditation) è facile da imparare ed è particolarmente appropriata per le persone che conducono una vita molto attiva. Non richiede molto tempo, circa 30 minuti al giorno.
Chi può imparare questa tecnica?
Chiunque abbia più di 18 anni, per i minorenni è necessaria l'autorizzazione scritta dei propri genitori, non sono richieste particolari conoscenze.
Come si può imparare?
Si impara nell'arco di un fine settimana partecipando a corsi che possono essere anche residenziali.
La stessa Amma ha trasmesso il metodo che gli insegnanti utilizzano per la formazione durante i corsi, in modo da garantire una trasmissione diretta e corretta delle tecniche, per questo motivo si richiede la sottoscrizione di un impegno di non divulgazione del metodo appreso.
E' possibile, per chi ha già frequentato un corso, partecipare agli incontri per rinfrescare la tecnica.
Guarda se nella tua città è in programma un Corso di meditazione
Costi
Nella tradizione indiana, gli insegnamenti vengono trasmessi gratuitamente. Seguendo questa regola anche l'insegnamento dell'Integrated Amrita Meditation Technique® è gratuito.
Generalmente viene richiesto un contributo per coprire le spese di gestione
domenica 6 novembre 2011
Ciò che fa la differenza
domenica, novembre 06, 2011
Amma tells a story, racconti
Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: «Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno». Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.
C'era una grandissima tavola rotonda imbandita di ogni squisitezza dal profumo delizioso. Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo però erano magre e emaciate. Tutti avevano l'aria affamata perchè legati alle braccia avevano dei cucchiai con dei manici lunghissimi. Tutti potevano raggiungere i piatti di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno". Quindi si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda e tante deliziose pietanze. Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici legati alle braccia, ma questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio : «Non capisco!»
"E' semplice, - rispose Dio, - Questi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire sé stessi....ma permette di nutrire il proprio vicino. Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri ! Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a se stessi...
Inferno e Paradiso sono uguali... la differenza la facciamo noi!
Amma dice che quando le persone lavorano in armonia con uni con gli altri e in armonia con la natura, otterranno il meglio dalla vita. Un aspirante spirituale comprenderà che il mondo intero è pervaso dallo stesso Ishwara che risiede da sempre nel proprio cuore.
Questo è ciò che si intende per visione dell’uno o equanimità della mente, oppure samatvam o yoga.
mercoledì 19 ottobre 2011
Il vero cambiamento
mercoledì, ottobre 19, 2011
amma, amrita university, insegnamenti di Amma, Mata Amritanandamayi
September 27, 2011
Amritapuri Campus
I giovani sono il bindu - il punto centrale della vita, il momento in cui non si è né bambini né adulti. E’ il momento ideale per addestrare la mente. La generazione più giovane possiede un'energia enorme. Se questa energia viene incanalata correttamente, i giovani di oggi possono fare meraviglie. Se i giovani cambieranno, il mondo cambierà.
Il vero cambiamento avviene solo quando la conoscenza e la discriminazione vanno di pari passo. Ciò si traduce in un aumento del proprio livello di consapevolezza. Consapevolezza significa veglia. Si rimarrà sempre internamente svegli e vigili in ogni circostanza della vita, e ciò porterà automaticamente verso il successo. Così, piuttosto che focalizzarsi sul successo è necessario focalizzarsi sull’incanalare le energie nel giusto modo. Purtroppo la società di oggi dà più importanza all’acquisizione di informazioni piuttosto che allo sviluppo della consapevolezza. Quindi, c’è il sapere, ma non la consapevolezza. E 'come diventare consapevoli della testa solo quando si ha il mal di testa.
La definizione di soldato non si applica solo a chi attacca i nemici con spade e cannoni. Chiunque si sforzi di raggiungere l'obiettivo della vita è, in un certo senso, un soldato. Uno Kshatriya è colui che combatte le battaglie della vita. In ogni campo della vita bisogna avere il coraggio e il vigore dell’ azione per concentrare tutta la nostra attenzione sull’obiettivo della vita e andare avanti. Per evitare l'egoismo, c'è bisogno della luce della bontà del nostro cuore. C'è bisogno anche della capacità di esprimere questa bontà. L'obiettivo di tutte le nostre azioni deve essere la crescita completa della società e il benessere dell'umanità. La crescita dell'umanità include anche la nostra stessa crescita. Questa è la vera crescita. Affinché questa comprensione posso diventare saldamente radicata nella mente, abbiamo bisogno della discriminazione.
L'indice principale che la vera conoscenza è in crescita è lo sbocciare del pensiero discriminante - la capacità di distinguere ciò che ci eleva da quello che ci fa affondare. Se la conoscenza è priva del pensiero discriminante, è incompleta, come un fiore senza profumo, come una parola senza significato, come una fiamma senza luce. Oggi, quando la gente dice che la conoscenza è in crescita, è come dire "Il sole è sorto, ma è ancora buio." Immaginate un bel giardino con innumerevoli fiori di tutti i colori, forme e dimensioni. Se un giardino così è pervaso da un cattivo odore, allora ovviamente qualcosa è andato storto.
Come futuri leader e pilastri della nostra società, è importante sviluppare una profonda connessione con la vostra cultura e il paese. Allo stesso tempo è necessario un intelletto autonomo e una mente aperta. Bisognerebbe avere il coraggio di accettare la bontà ovunque la si veda, rifiutando il male. Così quando la conoscenza e la discriminazione si fonderanno in modo equilibrato, le vostre energie interiori raggiungeranno una maggioredimensione che vi aiuterà a condurre una vita di amore, pace, felicità e successo.
Questo messaggio ai giovani è stato pubblicato nella Samved Amrita Sanjeevani newsletter, rilasciato durante le celebrazioni di Amma al 58 ° compleanno.
domenica 16 ottobre 2011
7 - 9 ottobre a Milano
domenica, ottobre 16, 2011
amma, Amma a Milano 2011, programma di Amma a Milano, video
martedì 11 ottobre 2011
Premio Nobel è Professore Aggregato ad Amrita
martedì, ottobre 11, 2011
ambiente, Amrita, amrita university, Dr. Lee Hartwell, premio Nobel per la Medicina e Fisiologia, scienza sostenibile
Nobel Prize Winner is Adjunct Faculty at Amrita
6 Ottobre 2011
Amrita University
Ciò che gli scienziati comprendono, grazie ad innumerevoli fallimenti e ai rari successi, è che la scienza è un processo che implica l’accostarsi alla verità attraverso prove ed errori, rendendosi sempre conto che si avrà solo una parte della risposta.
Per risolvere i problemi dell'umanità c’è bisogno di questa comprensione.
- Dr. Lee Hartwell, Nobel per la Medicina e la Fisiologia
Il Dr. Hartwell ha recentemente accettato la carica di professore a contratto presso l'Università Amrita. Nel 2001 ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per le sue scoperte su una specifica classe di geni che controllano il ciclo cellulare e di conseguenza tutti gli aspetti della crescita e della divisione cellulare, fornendo indizi preziosi sulla comprensione del cancro.
E’ tuttora Chief Scientist presso il Centro per la Salute Sostenibile, Arizona State University, ed è anche Direttore Emerito presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, Washington, USA.
"Dopo le diverse interazioni con i docenti di Amrita, abbiamo concordato di collaborare sugli obiettivi comuni per l'istruzione," ha detto.
"Il futuro dell'umanità dipende dalla qualità dell’istruzione scientifica," è la risposta del Dr. Hartwell a chi potrebbe domandarsi come mai uno scienziato eccezionale come lui è coinvolto in questioni relative all’istruzione.
"Sono necessari drastici cambiamenti sul modo in cui utilizziamo le risorse naturali — e ciò significa che le persone, le imprese, i paesi e le organizzazioni internazionali dovranno accordarsi su appropriate politiche sostenibili ed eque."
L’istruzione scientifica, secondo il Dr. Hartwell, potenzierà le persone a prendere decisioni intelligenti e conseguentemente a sostenere politiche appropriate.
La collaborazione con l'Università Amrita ha avuto inizio con un corso sulla Scienza della Sostenibilità per gli insegnanti. "Stiamo sviluppando i contenuti per il corso con l'aiuto dei nostri colleghi della Scuola della Sostenibilità, Arizona State University.” La Facoltà Amrita fornirà la competenza nell'uso di tecnologie dell'informazione per migliorare le istruzioni," ha detto.
Il Dr. Hartwell ha interagito con i docenti e gli studenti di Amrita da parecchio tempo. Nell’Ottobre del 2009 ha tenuto il discorso di convocazione per i laureandi di Amrita, in cui ha spiegato che la Scienza della Sostenibilità è molto più impegnativa della Scienza tradizionale.
"In primo luogo, i problemi della sostenibilità sono complessi e pertanto non soggetti a soluzioni precise," ha detto. "In secondo luogo, la Scienza tradizionale, sposta le persone dal sistema in fase di studio, ma con problemi di sostenibilità, siamo parte del sistema. I valori delle persone, le motivazioni e i comportamenti interagiscano con il mondo fisico e ne influenzano i risultati. I problemi che abbiamo di fronte, coinvolgono tutta la complessità del pianeta e della società umana.”
“Che cosa rende gli studenti Amrita speciali?" è stata una domanda posta nella stessa occasione.
Fornendo egli stesso la risposta, ha elaborato, "La scienza occidentale porta alla conoscenza. La scienza orientale conduce alla comprensione. Nella vostra formazione avete avuto entrambe le tradizioni."
Gestione delle risorse idriche con Tecnologia Basata sui Sensori
martedì, ottobre 11, 2011
acqua, ambiente, Amrita, amrita university, gestione dell'acqua, risorse idriche, Università Amrita
10 Ottobre 2011
School of Engineering, Amritapuri
Secondo al Ministero Indiano delle risorse idriche, la nostra nazione estrae acqua sotterranea più di qualunque altro paese al mondo.
Il sessanta per cento dell’ acqua viene utilizzata per l'irrigazione. Il resto per i consumatori industriali e domestici.
Insieme alla crescita economica dell’India, aumenta anche il suo fabbisogno di acqua, e rendere la gestione delle risorse idriche efficiente è ora più importante che mai.
Nel tentativo di migliorare le pratiche di irrigazione, Bri Remya e il suo team di studenti dell’ultimo anno del B.Tech. (Computer Science and Engineering), Asha s. Benny, a. Jayapriya e k. m. Shabana, hanno progettato una rete di sensori gestiti da un microcontrollore per automatizzare l'irrigazione solo quando questa è strettamente necessaria.
Il loro lavoro è stato recentemente pubblicato dal Global Journal of Engineering and Applied Sciences con l’articolo intitolato Microcontroller Based Sensor Network for Irrigation in Agriculture.
L’articolo descrive come la tecnologia basata sui sensori permetta un monitoraggio sistematico di parametri come la quantità di acqua del terreno e la profondità delle acque sotterranee per determinare quando è necessario innaffiare.
"Il conoscere in tempo reale questi parametri può consentire all'agricoltore di definire con precisione il momento e la quantità di acqua necessaria per ogni evento di irrigazione," ha dichiarato Bri. Remya.
"Si innaffierebbe solo quando è strettamente necessario," ha aggiunto.
Nel sistema proposto, l'intero campo viene dapprima suddiviso in piccole sezioni, con sensori ambientali incorporati in ogni sezione. Se una particolare sezione necessita di essere innaffiata, i rispettivi sensori Inviano un segnale digitale ai microcontrollori, che a loro volta aprono le valvole che controllano gli irrigatori. Quando la quantità d’acqua necessaria è stata irrorata, le valvole si spengono.
Un algoritmo indica quando si dovrebbe irrigare in base a quel particolare tipo di coltura per le sue condizioni di crescita ideali. I sensori forniscono anche informazioni volti a regolare i cicli d'irrigazione in base ai modelli meteorologici. Di conseguenza, la quantità di acqua utilizzata verrebbe ridotta al minimo, evitando alla terra l’eccesso di saturazione di acqua.
Per campi di dimensioni maggiori, viene impiegata l’unità di un microcontrollore principale che aggrega la lettura dei microcontrollori delle diverse sezioni. L'orario di inizio e di fine di ogni ciclo di irrigazione viene trasferito in tempo reale ad un server centrale per ulteriori analisi.
"I sensori dei microcontrollori sono piuttosto economici e il requisito di alimentazione lo è ancor di più " ha spiegato Bri. Remya.
"Il monitoraggio di parametri come la temperatura, l'umidità e l'umidità del terreno possono essere utilizzati anche per controllare eventi come gli attacchi di parassiti o malattie," ha aggiunto.
Gli studenti della B.Tech. (Electronics and Communication Engineering) progrediranno nell’impresa passando dalla simulazione all'implementazione.
Questo sistema basato sui sensori ha il potenziale per rivoluzionare le pratiche di irrigazione. L'acqua è una risorsa preziosa e non si può vivere senza. Gli studenti e il corpo accademico di Amrita stanno facendo tutto il possibile affinché non venga sprecata.
domenica 4 settembre 2011
Tour europeo di Amma 2011
domenica, settembre 04, 2011
2011, Amma a Milano, Amma in Milan, Amma's Europe Yatra 2011, Amma's program in Milan, date del tour di Amma, programma di Amma a Milano
Milano
Incontrare Amma è un dono e il programma e l'abbraccio sono completamente gratuiti; i biglietti vengono distribuiti per assicurare al programma uno svolgimento armonioso.
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