Benvenuto nel Blog di Satsang Milano

"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto. " - Amma

Insieme per la Natura

"Amma chiede a ogni abitante del pianeta di offrire il proprio contributo per riportare l'armonia nella NATURA" - Amma

In Armonia

Molte voci si fondono per creare un unico suono. Molti cuori focalizzati su un unico obiettivo: il nostro Sogno “EMBRACING THE WORLD"

Il Cammino della Pace

"Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Fate che le buone azioni siano le foglie quell'albero. Possano le parole di gentilezza esserne i fiori. E la pace il suo frutto." – Amma

Il Nostro Sogno

"Che tutti, nel mondo, possano dormire senza paura almeno per una notte. Che almeno per un giorno ciascuno possa mangiare a sazietà. Che almeno per un giorno gli ospedali non debbano curare vittime della violenza. Che almeno per un giorno ciascuno possa aiutare il povero e il bisognoso con il servizio disinteressato. Che questo piccolo sogno si realizzi, questa è la preghiera di Amma." - Amma

mercoledì 30 marzo 2011

Amma e Tumban, il cane dell'ashram


Amma and Tumban the ashram dog ( 29 marzo 2011)

Ci sono stati molti animali insoliti negli annali di Amritapuri. I giorni della sadhana di Amma sono stati caratterizzati da molte utili creature come per esempio l’aquila che faceva cadere il cibo proprio di fronte a lei mentre meditava, il cane che con la sua bocca le portava pacchetti di cibo intatto, la mucca che si liberava dalla corda per andare a darle il latte. Nel corso degli anni molti altri abitanti del regno animale sono arrivati ad Amritapuri. I pavoni che vanno al tempio, i corvi che vanno ai bhajans, serpenti amichevoli, gli elefantini, una coppia di scimmie, le aquile che impazziscono per gli hamburger vegetariani, ratti strani oltre a gatti e cani vari.


Per anni, un cane fulvo di nome Kaiser ha protetto l’ashram da tutti i tipi sgradevoli sia che fossero a due zampe o a quattro zampe. Guai alla persona che attraversava l’ingresso dell’ashram ubriaco o con intento malevolo. Fra la folla di migliaia di persone Kaiser si fiondava dritto per mettersi davanti a quella persona abbaiando e bloccandogli la strada.



Con la scomparsa di Kaiser, il posto è rimasto libero per un paio d’anni. Un giorno, un giovane cane multicolore che se ne andava in giro già da un po’, si è presentato davanti ad Amma durante una cerimonia di cremazione. Ha attirato l’attenzione di Amma e lei lo ha chiamato. Lui si è inchinato immediatamente e le si è seduto vicino. Ad Amma è stato detto che il cane si chiamava Tumban (che significa ‘ Abbondanza’), e lei ha cominciato a chiamarlo così. Da allora è stato alla ribalta. E’ diventato il cane ufficiale dell’ashram, con collare, bagni e polvere anti pulci.


Tumban prende seriamente il suo compito pattugliando i confini dell’ashram come faceva Kaiser acciuffando personaggi discutibili – sia animali che umani e andando a vedere i veicoli che arrivano nel mezzo della notte. Quando i visitatori arrivano all’ashram nel mezzo della notte, Tumban li saluta e li accompagna all’accomodation office e dopo fino all’edificio dell’alloggio assegnato. E’ solo un po' scarsino nel portare i bagagli…


Tumban si presenta spesso in spiaggia per la meditazione e si mette immobile davanti ad Amma con le zampe tese in avanti come una sorta di pranams o di preghiera. A volte Amma gli chiede se è venuto per meditare e lo invita ad avvicinarsi. Così Tumban ha cominciato a ‘meditare’ sul peetham accanto ad Amma. Ha ricevuto persino una piccola asana – il tappetino da meditazione.



Spesso, durante il darshan, Tumban va da Amma: lei lo saluta e gli da’ da mangiare. Poi si sdraia vicino a lei per un po’. Sorprendentemente, Tumban non accetta mai niente da mangiare da nessuno a parte Amma stessa o la persona incaricata di nutrirlo…. Il suo cibo preferito? Chappati con burro!


Tumban gode sicuramente di un rapporto molto speciale con Amma. Alla fine del darshan, quando Amma si alza, lo si vede correrle incontro tra la folla e accompagnarla fino alla camera. Si racconta persino che diventi geloso se Amma mostra maggiore attenzione ai bimbetti intorno….


Una sera durante i bhajan, Tumban è apparso sulla rampa sotto il palco. Scodinzolando faceva avanti e indietro di fronte ad Amma. Alla fine si è fermato davanti a lei guardandola con aspettativa, la coda si muoveva veloce. Lei gli ha sorriso e con un cenno l’ha invitato a salire sul palco. Con un salto aggraziato è atterrato ai suoi piedi e si è acciambellato. Amma ha detto a tutti quanto si fosse comportato bene e quanto fosse stato corretto ad aspettare l’ invito prima di salire sul palco!


Quando Swamiji ha sistemato il libro dei bhajan di Amma sul leggìo accanto a lui, Tumban ha perso la sua compostezza e guardandosi attorno è saltato via dal palco. Tutti hanno fatto un gemito. Era stato così carino vederlo lì .

Più tardi durante i bhajan Tumban è tornado con un salto sul palco e ha ripreso il suo posto. Questa volta è rimasto fino alla fine dei bhajan ed è rimasto immobile persino durante l’arathi rimanendo indisturbato dalla fiamma che girava. Quando Amma ha gettato i petali di fiori sul brahmachari che faceva l’arathi, alcuni petali sono arrivati anche a lui che se ne è rimasto acciambellato ai piedi di Amma. La luce della fiamma ondeggiava sul suo lucido manto. Era sveglio o nel mezzo di un bellissimo sogno? Quando si fa l’arathi ad Amma, in un certo senso la si fa anche all’Uno, all’intera Creazione. Sebbene solitamente non si fa l’arathi ai cani, sembrava assolutamente corretto vedere questa altra forma della creazione ricevere l’arathi insieme ad Amma!


Tumban è un ashramita ideale che combina sincerità e regolarità alla routine spirituale dell’ashram, e obbedienza e devozione al Guru. Arriva regolarmente per l’archana del mattino, alternandosi dalla parte degli uomini e delle donne, dato che i gruppi la fanno separatamente. Frequenta immancabilmente le lezioni di Upanishad e le discussioni di Ramayana al tempio; partecipa alla meditazione ogni martedì e a volte va persino a prendersi il pranzo-prasad. Quando Amma è in tour, Tumban partecipa anche ai collegamenti dei Devi Bhava di Amma via web! E per queste occasioni speciali gli è stato persino dato il suo tappetino personale. Amma ha elogiato Tumban per essere distaccato e devoto all’ashram e al dharma dell’ashram.


Un brahmachari ha raccontato di quando durante Onam, per qualche motivo Tumban non permetteva a un devoto di fare la padapuja sul palco. Si è allungato davanti ad Amma in completo pranams bloccando ripetutamente il devoto e allungandosi davanti agli oggetti della puja, rifiutandosi di allontanarsi….Ma quando Amma gli ha chiesto di farsi da parte, Tumban ha obbedito immediatamente!


Un giorno un cane più grande si è presentato per l’archana nella sala grande. Tumban era molto allarmato, ma aveva paura di affrontare l’invasore che era più grande e più arrogante. Deve aver pensato bene sulla tattica migliore da usare per metterlo in fuga e presto era pronto all’azione: ha girato con calma intorno al cane e una volta che lo ha raggiunto gli ha fatto la pipì sull’orecchio (!)… dandosela poi a gambe, ovviamente soddisfatto del suo gesto. Questo è bastato a rovinare i piani di accasarsi dell’invasore che ha abbandonato la sala un po’ confuso per quanto gli era capitato. .. Tornato il giorno seguente con la stessa intenzione, ha ricevuto da Tumban lo stesso trattamento, e da allora non si è fatto più vedere!


Ci sono troppe storie da raccontare su Tumban per un solo post. Molti residenti dell’ashram hanno i loro piccoli racconti su di lui, come per esempio il venire a salutarti e coccolarti se sei mancato dall’ashram da un po’, oppure essere svegliati dal raschìo sulla porta se si partecipa regolarmente all’archana e quel giorno non si è al solito posto solito alla stessa ora, ecc.


Ad alcuni piace domandarsi sul background di Tumban, sulla sua vita passata, su cosa possa aver fatto per meritare una posizione invidiable all’ashram, e cc… Ma il nostro compito non è quello di preoccuparci di chi E’ Tumban, ma di scoprire chi siamo NOI! Questo è il motive e l’obiettivo della nostra nascita umana, e persino gli animali sono disposti a dare una spinta alla nostra ricerca e ci ispirano con il loro rapporto con Amma.

– Sakshi

mercoledì 23 marzo 2011

Bisogna vivere come una famiglia

The Pioneer 23 March 2011

Il guru spirituale Mata Amritanandamayi dice che non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli e allora è meglio prendersene cura.

Il guru spirituale Mata Amritanandamayi Devi dice che non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli e allora è meglio prendersene cura.

Dovremmo collettivamente assumerci il compito di mantenere pulite le nostre case, l’ambiente e i luoghi pubblici. Conservare l’ambiente pulito dovrebbe essere parte della nostra vita quotidiana proprio come mangiare e dormire. Se le persone, il governo e le altre organizzazioni lavorreranno insieme, lo sforzo darà sicuramente buoni frutti. “ ha detto Mata Amritananadamayi Devi, chiamata affettuosamente “Amma” dai suoi seguaci. Amma non è solo un guru spirituale, ma anche un riformatore sociale e umanitario che ha lavorato molto per la nostra società e la gente.

Come parte della sua attività rivolta al welfare, Amma ha lanciato Vidyamritam, uno schema di borse di studio per l’istruzione a favore degli studenti poveri che frequentano il Mata Amritanandamayi Math, Vasant Kunj nella capitale. Vidyamritam è stato avviato dal Mata Amritanandmayi Math (MAM) circa due anni fa. Inizialmente è stato introdotto in quattro stati, ma ora lo si sta introducendo in tutto il paese. Quasi 500 studenti si avvaleranno di questo schema. Ai ragazzi che sono venuti per ricevere qualche benedizione, ha donato immenso amore.

Amma ha distribuito doni ai ragazzi, mentre Amrita Yuva Dharma Dhara (AYUDH), il movimento giovanile internazionale di Mata Amritanandamayi Math per promuovere la rivoluzione verde ha distribuito 5.000 alberelli durante il programma che si è svolto nella capitale.

Amma ha espresso la sua opinione sulla protezione della natura dicendo: “Un noto biologo una volta ha detto che se sparissero tutti gli insetti, tutta la vita sulla terra sparirebbe nell’arco di 50 anni. Se invece tutti gli esseri umani sparissero, entro 50 anni tutte le specie rifiorirebbero come mai prima.
Ha poi aggiunto: “E’ nostro dovere proteggere Madre Natura nello stesso modo come proteggiamo nostra madre. Il mondo che ci è stato donato dai nostri antenati è così bello. Vogliamo tramandarlo alla prossima generazione in uno stato fatiscente? In un antico detto dei nativi d’America si dice che non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.’ Ritengo che sia proprio così e che tutti noi dobbiamo comprendere l’importanza della Natura.”

Sul moderno modello di crescita ha detto: “oggi vediamo il mondo come un’economia, non come una famiglia. Quando si guarda al mondo con questo atteggiamento, ci si aspetta una crescita illimitata in ogni settore. E questa crescita esclude spesso una parte della società che alla fine porterà alla distruzione dell’intera comunità.”

Parlando della soluzione dei problemi globali, ha spiegato:“Se proviamo a scoprire le cause dietro tutti i problemi che il mondo affronta oggi, ci si renderà conto che sono l’ eccessivo egoismo, l’avidità e la paura. Poiché le cause sono interne, riusciremo a risolvere questi problemi solamente quando inizieremo a migliorare noi stessi. Dovremmo sostituire l’attuale atteggiamento gretto di ‘io’ e ‘mio’ con l’atteggiamento aperto di ‘noi’ and ‘nostro’.”

“Lo spiritualismo senza scienza è cieco e la scienza senza spiritualità e paralizzata. Gli antichi rishi dell’India si riferivano a questa conoscenza come i Veda,” ha condiviso e concluso dicendo che: “C’è un rapporto tra l’universo intero e ogni creatura vivente all’interno di esso. Tutti noi dovremmo lavorare collettivamente per rendere questo mondo un posto migliore e più sano in cui vivere. Dovremmo tutti tenere in mente che siamo parte di una catena e la connessione non dovrebbe essere rotta.”

lunedì 14 marzo 2011

Aiuti per il Giappone

Si prega di sostenere gli sforzi di soccorso al disastro in Giappone.

Amma si adopera come sempre.


E’ possibile sostenere finanziariamente i soccorsi tramite la sua organizzazione umanitaria Embracing the World. Tutte le donazioni saranno devolute al 100% alle persone in stato di bisogno, a differenza di molte altre organizzazioni no-profit che hanno costi di infrastrutture.



Il vostro aiuto è molto importante.



Aiuti al Giappone



In risposta alla devastazione dovuta al terremoto e allo tsunami in Giappone, tre rappresentanti giapponesi si stanno dirigendo a Sendai per prendere visione della situazione sul luogo. Il team valuterà il modo migliore su come Embracing The World potrà portare un aiuto significativo immediato e a lungo termine ai soccorsi. Il team ha in programma di tornare lunedì con una relazione completa da sottoporre ad Amma. Dopo la relazione Amma darà ulteriori istruzioni.



lunedì 7 marzo 2011

La giusta attitudine per un viaggio felice


MATA AMRITANANDAMAYI DEVI, Feb 28, 2011, 01.07pm IST


Mata Amritanandamayi Devi, affettuosamente chiamata Amma, Ammachi e Ma dell’abbraccio, risponde alle domande sul vivere e sulla vita.

In quanto padre di famiglia, sono soggetto a moltissime responsabilità e doveri. Quale attitudine dovrei avere?



Sia per il padre di famiglia che per il monaco, la cosa più importante è come guardare e riflettere sulla vita e le esperienze che essa porta.


Se il vostro atteggiamento sarà positivo e aperto all’accettazione, vivrete con Dio pur vivendo nel mondo. Il mondo diventerà quindi Dio, e farete l’esperienza della presenza di Dio in ogni momento. Invece un atteggiamento negativo vi porterà proprio il risultato opposto; scegliereste quindi di vivere col diavolo.

La focalizzazione di un sadhak sincero o di un aspirante spirituale dovrebbe essere quella di conoscere la propria mente e le sue tendenze più basse cercando di trascenderle costantemente.


Una volta fu chiesto ad un mahatma: "Sua Santità, è sicuro di andare in cielo una volta morto? "
Il mahatma rispose: “Sì, certo. “ “Ma come fa a saperlo? Non è morto e non sa nemmeno cosa c’è nella mente di Dio.”

“Sì è vero che non so cosa c’è nella mente di Dio, ma conosco la mia mente. Ovunque mi trovo, sono sempre felice. Perciò anche se fossi all’inferno sarei comunque felice e contento" rispose il mahatma.

Tutto dipende dalla vostra mente.


Sono innumerevoli le persone che dicono che nonostante tutti i loro conforts materiali, manca comunque qualcosa nella loro vita. Perché hanno questa sensazione?

La vita porta varie esperienze e situazioni a persone diverse secondo il loro karma, le azioni del passato e il modo in cui vivono e agiscono nel presente. Non importa chi si è quali ricchezze si siano acquisite, perché soltanto il vivere e il pensare in modo dharmico e retto ci aiuterà a raggiungere la perfezione e la felicità nella vita.


Se la ricchezza e il desiderio non vengono impiegati in conformità del dharma supremo, cioè il raggiungimento del moksha o liberazione, non si avrà mai pace. Si avrà sempre la sensazione di qualcosa che manca.


Quel qualcosa che manca è la pace, la soddisfazione e la contentezza, e questa mancanza di autentica gioia crea un vuoto che non può essere colmato indulgendo in piaceri o soddisfacendo i desideri materiali.



Le persone di tutto il mondo credono di poter colmare questa lacuna assecondando i propri desideri. In realtà la lacuna resta e potrebbe persino ingrandirsi se si rincorrono soltanto le ricchezze terrene. Il dharma (la rettitudine) e il moksha (la liberazione) sono interdipendenti. Chi vive secondo i princìpi del dharma otterrà moksha, e chi desidera ottenere moksha condurrà necessariamente una vita dharmica.

giovedì 3 febbraio 2011

Satsang? Sì, grazie!

Domanda e risposta con un monaco di Chennai

DOMANDA: “Quali sono le cose da fare o da non fare per evitare la discontinuità nel Satsang?

RISPOSTA: "Vedete, la continuità o la discontinuità sono direttamente proporzionali all’interesse.

Se avete interesse per il caffè, ci sarebbe forse discontinuità per il satsang-caffè?

Sapete, abbiamo accompagnato alcuni dei nostri studenti in un ashram. E in quell’ashram non hanno il caffè; hanno il malto.

Così al mattino presto, alcuni si fanno tutta la strada per arrivare ad un certo posto, a chilometri di distanza, per prendere una tazza del cosiddetto “caffè” e poi ritornano. Perché?

Perchè è davvero importante.

Quando il satsang diventerà importante quanto il caffè, allora lo si seguirà perfettamente."



domenica 23 gennaio 2011

Crediate in voi stessi, non pensate mai di essere deboli

18 gennaio 2011
Amritapuri Campus


La Giornata nazionale della gioventù viene celebrata in tutta l’India il giorno dell’anniversario di nascita di Swami Vivekananda. Al Campus di Amritapuri quest’anno, Br. Shubamrita Chaitanya discepolo senior del Rettore Amma, per l’occasione ha tenuto un discorso per gli studenti del primo anno.





Utilizzando gli insegnamenti e le filosofie di Swami Vivekananda e del Rettore Amma, Shubamritaji ha incoraggiato gli student a credere in se stessi, a servire la madre India e tutta l’umanità.


“I giovani sono confusi, stanno andando fuori strada, ” ha osservato. “Non riescono a gestire la più piccola pressione.”


Shubamritaji ha fatto l’esempio di una realtà che mostra giovani che perdono fiducia, che si sentono depressi e che non riescono ad accettare commenti di giudizio.


“All’interno di noi c’è una forza infinita,” ha ricordato . “Ma non ne siamo consapevoli. Questa è la tragedia più grande.”


Per chiarire questo punto, ha raccontato una piccola storia. C’era una volta un camion che stava trasportando delle merci. A un certo punto in un luogo sperduto prende fuoco. L’autista chiama i vigili del fuoco per salvare le merci. Anzi che la squadra dei vigili del fuoco raggiunge il posto, già metà del camion è stato bruciato. Ma con sorpresa di tutti, sono stati trovati gli estintori all’interno del camion.


Ha ribadito “Guardate all’interno di voi stessi. Credete in voi stessi. Non pensate mai di essere deboli. “


Facendo riferimento alle parole del rettore Amma , ha sottolineato “ questo non è un privilegio di pochi. Ognuno ha in sé questo potere. ”

Shubamrita ji ha parlato anche del potere della bontà e ha sostenuto che bisogna crederci nel momento in cui la malvagità governa il mondo.


“Il bene sopravviverà!” ha aggiunto con un sorriso.


Ha ricordato agli studenti che dobbiamo diventare buoni dall’interno e non sembrare solo buoni all’esterno. Citando gli esempi di Swami Vivekananda e del Rettore Amma, ha richiamato l’attenzione alla loro vita di sacrificio.

Infine, parlando della Gloria dell’India e della sua cultura, ha chiesto agli studenti di non imitare ciecamente l’occidente, ma di assorbire il meglio di entrambe le culture.

“Dovete prendere l’iniziativa di rendere il vostro paese più forte. I piccoli sforzi danno un contributo. C’è una lunga strada da fare. Dovete essere coloro che risolvono i problemi invece che i problemi da risolvere. ”


“Restate sul sentiero del dharma”.

sabato 22 gennaio 2011

Festeggiando il 6° anniversario



Il 22 gennaio 2011 è capitato di sabato proprio come il 22 gennaio del 2005.
Il gruppo si satsang è’ cominciato come un piccolo gruppo che crescendo ha condiviso tante esperienze, tanta gioia e ha anche attraversato momenti particolari, ma che si è ritrovato unito in nome della Pace, dell’Amore e della Compassione.
E’ un dato di fatto che con una giusta formazione, il potere di sollevamento di molte ali può far raggiungere il doppio della distanza di qualsiasi uccello che vola da solo.
Ogni persona e contributo sono preziosi e indispensabili, ognuno è un dono per l'altro in modo unico.

Ogni sabato è una celebrazione, ma la ricorrenza di ieri ha visto la partecipazione di tutti in modi diversi e speciali trasformando il pomeriggio e la serata in un vero party!

Mi vengono in mente due detti:
"Più si loda e si festeggia nella vita e più ci sarà nella vita da festeggiare."
"Gli anniversari sono il modo della natura di dirci d
i mangiare più torta…"

La vera festa è quando si hanno la luce, l'amore e la speranza nel cuore....e la gioia di poter condividere questi doni. La condivisione, raddoppia, moltiplica la gioia.

Abbiamo una sola lampada che guida i nostri passi, ed è la lampada dell’Amore.


L'incontro del satsang è come la luce dell’Amore.
Come tutte le lampade anch'esso ha bisogno di essere alimentato dall’olio dei buoni sentimenti e del cuore dell’altro altrimenti la sua fiamma brucia poco.

Il Satsang è stato la luce dell’amore che avevamo acceso grazie alla compassione del cuore di Amma.

Possa Amma vederci sempre uniti in quell'Amore.








"Ogni parola che pronunciamo, ogni azione che facciamo, dovrebbero essere compiute con la massima cura e attenzione. Ogni passo dovrebbe essere fatto con la totale consapevolezza . E’ questa la prima lezione che dobbiamo assorbire dalla spiritualità. – Amma

giovedì 13 gennaio 2011

India pulita, India meravigliosa

Nella fredda mattinata del 9 gennaio, 2011, migliaia di persone se ne stavano sulla strada che porta verso la baraccopoli di Indira Market vicino Ramakrishnapuram a Delhi munite di scope e pale. Erano persone determinate e fiduciose a portare consapevolezza sulla pulizia e l’igiene con la campagna ‘Amala Bharatam’. C’erano anche bambini di varie scuole, membri di organizzazioni e devoti.


La campagna è stata inaugurata dal Governatore Luogotenente Shri.Tejendra Khanna alla presenza di Swami Amritaswarupananda Puri, del Ministro della Finanza e dello Sviluppo Urbano di Delhi Shri.A.K Walia, del Primo Segretario del Primo Ministro Shri. T.K.A Nair e di molti altri dignitari. Shri. Tejinder Khanna ha confermato la sua piena partecipazione all’iniziativa e ha aggiunto: “piuttosto che solo a parole, se le persone sono abbastanza motivate a partecipare all’ iniziativa, questo aiuterà certamente a diffondere il messaggio. ”


Dopo che Swamiji ha fatto fare il giuramento a tutti i volontari - in centinaia, tra le diverse scuole e altri volontari, si sono avviati nelle strade armati di strumenti di pulizia.



L’area di un chilometro che doveva essere pulita, era stata accuratamente scelta dai devoti e aveva diverse bancarelle di frutta e verdura, abitanti della baraccopoli ed era disseminata di plastica, rifiuti alimentari e materiale avariato oltre ai punti di raccolta di scolo fognario municipali.


L’entusiasmo era così alto che l’intera operazione di pulizia è stata completata in meno di tre ore e gli abitanti delle baraccopoli sono rimasti o colpiti dal fatto che l’intera zona potesse essere ripulita con tanta dedizione in poche ore.


Swami Amritaswarupanandaji si è preso la parte più difficile dell’operazione pulendo insieme ai volontari lo scolo fognario che tracimava di rifiuti in decomposizione combinati al fetore delle acque reflue. Persino le persone del posto non potevano credere ai loro occhi che chi indossa l’ocra potesse stare in mezzo a quel fetore e pulire accuratamente centimetro per centimetro quel sito di smaltimento con le mani!


Nessuno aveva immaginato che avrebbero pulito anche quel posto di smaltimento quando avevano cominciato! Il messaggio è stato chiaro – l’ India Pulita, l’India Meravigliosa è nata anche a Delhi, e per restarci .
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mercoledì 12 gennaio 2011

il calore di una casa

Avevamo pianificato di festeggiare l'Epifania insieme, ma i ragazzi hanno poi preferito andare a vedere "La banda dei Babbi Natale" e così abbiamo spostato 'Un, due e tre, canta insieme a me! ' al 9 di gennaio.

Un raggio di sole in una giornata di pioggia è stato portato anche dalle ragazze di AYUDH, Viola e Caterina, e persino Gioacchino e Margherita si sono uniti all'allegra comitiva.

Un tocco di delicata dolcezza è arrivato con i Laddu, squisiti dolcetti a base di farina di ceci e cocco preparati da Namita e Ruggero per l'occasione.

La gioviale accoglienza dei ragazzi e degli operatori della casa-famiglia che ci attendevano a lume di candela e la disposizione dei divani in cerchio ci hanno fatto sentire davvero accolti in una casa piena di calore.




I canti più veloci ed incalzanti della tradizione indiana hanno coinvolto tutti nell'accompagnamento battendo il ritmo con le mani e invece canti come Romagna mia, Azzurro e Alla Fiera dell'Est ci hanno fatto assaporare il gusto della tradizione italiana.


domenica 9 gennaio 2011

Virtuali e Virtuosi


Il Rettore dell’Amrita University di Amritapuri è Mata Amritanandamayi, nota come Amma o madre.



Sri Mata Amritanandamayi in occasione dell’assegnazione della Laurea Honoris Causa in Scienze Umanistiche conferitale dall’Università dello Stato di New York il 25 maggio 2010.


Ispirati dal suo Rettore, molti noti accademici di tutto il mondo, hanno lasciato carriere di alto profilo altrove per far parte di Amrita University.

All'ingresso dell'Università di Amritapuri c'è una targa che Amma ha voluto per ricordare lo spirito con cui intende l’istruzione:

"Oggi siamo testimoni di un mondo che sta diventando come un unico villaggio. Questo è dovuto agli sforzi che le nazioni stanno facendo per collaborare in tutti i campi. In questo modo, esse stanno diventando una cosa sola. Quest'impresa di collaborazione e di condivisione di conoscenza è un passo gigantesco in questa direzione.

"La conoscenza è come un fiume: la sua natura è scorrere. Il dharma della conoscenza consiste nello scorrere verso tutti gli angoli del mondo e nel nutrire tutte le culture che trova. Non dovremmo mai opporre resistenza al suo fluire, poiché ciò la trasformerebbe in un lago d’acqua stagnante.

"Si dice che la conoscenza sia il dono più grande che si possa fare, poiché essa è indistruttibile. Anche se accendiamo mille lampade da un'unica fiamma, lo splendore della prima lampada non diminuisce mai. Simile è la grandezza della conoscenza. La conoscenza non diminuisce, indipendentemente da quanto viene condivisa. Infatti, più la doni, più si sviluppa e si espande.

"Condividendo la conoscenza e le esperienze, possiamo impedire l’appassire del fiore che è questo mondo, e assicurarci che rimanga eternamente bello. Unendo torrenti diversi di conoscenza, possiamo creare un fiume magnifico. Possa questo grandioso fiume di conoscenza fluire per accarezzare i paesi e le comunità del mondo. Possa straripare oltre i confini tra persone e paesi. Possa trasmettere l'acqua della vita a tutta l'umanità, e così nutrire il fiorire della cultura in tutto il mondo."

Amrita è un partner del National Mission on Education e le parole di Amma illustrano bene il pensiero che ispira il progetto VALUE, (Virtual & Accessible Laboratories for Universalizing Education) un progetto ad ampio respiro di Laboratori Virtuali scientifici che è stato presentato anche a Milano dal Dott. Shyam Diwakar lo scorso 6 dicembre presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Milano.



I laboratori virtuali fornirniscono moduli di conoscenza di alta qualità personalizzati e interattivi attraverso internet, intranet e la comunicazione via satellite rivolta a tutti gli studenti di istituti di istruzione superiore in qualsiasi momento e ovunque. Gratuitamente.

I laboratori virtuali sono la soluzione alla mancanza di accesso a strumenti costosi ma essenziali ai fini degli studi scientifici. Una sfida importante per gli istituti geograficamente remoti e economicamente vincolati


Questo articolo appena pubblicato da un importante giornale
nazionale, The Hindu, spiega molto bene di cosa si tratta.

sabato 8 gennaio 2011

Laboratori Virtuali per l'Istruzione di Tendenza

Laboratori virtuali per l’istruzione di tendenza.

Sebbene gli sperimentalisti più incrollabili non credono all’uso delle tecnologie d’informazione e comunicazione per eseguire un esperimento di laboratorio indipendentemente dal luogo dove si trova lo studente, ciò sta diventando velocemente una realtà. In breve, le tecnologie di realtà virtuale stanno rivoluzionando il sistema educativo.




Amrita Vishwa Vidyapeetham sta lanciando una serie di laboratori sui suoi laboratori virtuali sviluppati di recente. Questi laboratori sono stati sviluppati con i sussidi di ricerca della National Mission per l’Istruzione attraverso l’ ICT, Ministry of HRD. Amrita è un partner del National Mission project di laboratori virtuali coordinati da IIT Delhi in partnership con alti 10 altri istituti ivi inclusi gli IITs (Kanpur, Kharaghpur, Bombay, Madras, Roorkee, Guwahati), IIIT Hyderabad, NIT Suratkal, COE Pune and Dayalbagh University.



L’obiettivo di questo progetto di missione nazionale è multiforme — fornire moduli di conoscenza di alta qualità personalizzati e interattivi attraverso internet, intranet e la comunicazione via satellite rivolta a tutti gli studenti di istituti di istruzione superiore in qualsiasi momento e ovunque. Fornito gratuitamente.



Secondo il Dott. P. Venkat Rangan, Vice Rettore di Amrita University, le facoltà di questi istituti applicheranno questi laboratori virtuali congiuntamente ai corsi di teoria. I laboratori virtuali sono potenti interventi tecnologici che consentono a tutti gli istituti e agli studenti pari possibilità di accesso alla sperimentazione di laboratorio.


I laboratori virtuali sono una fusione di ingegneria creativa e di tecniche di concettualizzazione oggettive per creare un’esperienza interattiva. Realizzare un laboratorio virtuale comporta passaggi sistematici di sequenzazione sperimentale con l’impiego di modellazione basata sulla fisica e/o le migliori practice proceduali unite a una visualizzazione efficace al fine di simulare la realtà. Ma l’esperienza non finisce qui.



Variando i parametri, si osservano le interazioni fisiche allo stesso modo come in un laboratorio vero e proprio, questi laboratori virtuali presentano effettive esecuzioni accurate. Il Professor Ranjan Bose, del Dipartimento di Ingegneria Elettronica, coordinatore del progetto dei laboratori virtuali presso IIT Delhi, dice: “La novità circa i laboratori virtuali è che ricreano non solamente risultati accurati come nei laboratori sperimentali, ma offrono agli studenti anche la vera sensazione degli esperimenti. Sta all’intersezione delle pratiche di laboratorio universitarie, e-learning, e ambienti interattivi. Ciò che lo rende unico è che qualsiasi studente può accedere ad un esperimento via internet.

I laboratori virtuali sono la soluzione alla mancanza di accesso a strumenti costosi ma essenziali ai fini degli studi scientifici. Una sfida importante per gli istituti geograficamente remoti e economicamente vincolati.

Questo progetto si impegna ad entusiasmare gli studenti a eseguire gli esperimenti suscitando la loro curiosità, e offrendo l’opportunità per apprendere sia concetti di base che avanzati grazie alla sperimentazione remota.



Le attrezzature da laboratorio sono accessibili on-line attraverso un’interfaccia grafica facile da usare per eseguire esperimenti simili a quelli che si eseguono in laboratorio. I dati raccolti dagli esperimenti possono essere registrati on-line, essere esaminati e classificati dagli insegnanti che possono trovarsi in qualunque luogo e a qualsiasi ora.



Aumentando i laboratori virtuali con una miriade di risorse basate sul web dotate di vari strumenti d’apprendimento come video, animazioni, dimostrazioni, quiz e simulazioni, questi laboratori hanno cominciato anche a servire da community hub per condividere e migliorare la conoscenza concettuale.

Il Prof. Girijavallabhan, Professore Emerito dell’ International School of Photonics, CUSAT, una persona che ha costruito diversi laboratori nell’arco di quattro decenni, afferma che: “I laboratori virtuali sono un’impresa interessante per tutte queste istituzioni importanti per diffondere un’istruzione di alta qualità. Sono certo che aumenterà la partecipazione attiva integrando le pratiche di laboratorio reale.”




Un dettagliato seminario introduttivo rivolto ai docenti di vari istituti e dipartimenti universitari è previsto il 7 di gennaio 2011al campus di Amritapuri presso l’Amrita University.

L’obiettivo di questa iniziativa di Amrita è di riunire accademici, ricercatori ed esperti per addestrare docenti di facoltà provenienti da oltre 20 istituti del Kerala e di altri stati.

Gli istituti partecipanti includono quelli governativi, college semiprivati e privati oltre a un numero di istituti di ingegneria.


Il seminario aiuterà anche ad addestrare la facoltà a stimolare l’immaginazione e la curiosità degli studenti e integrare il curriculum con questi potenti strumenti di e-learning e di autoapprendimento.



Per aiutare la facoltà con strumenti di progettazione che accelereranno lo sviluppo di laboratori virtuali e che daranno anche uno standard di look-and-feel, ad Amrita è stato affidato il compito di sviluppare una piattaforma virtuale di gruppo che fornirà un’unica interfaccia unificata a più di 200 laboratori virtuali. Questa piattaforma di gruppo sarà la prima del suo genere.



I laboratori virtuali Amrita, chiamati VALUE (Virtual & Accessible Laboratories for Universalizing Education) si concentrano sullo sviluppo di laboratori di biotecnologia e ingegneria biomedica, di scienze fisiche, di scienze chimiche, di scienza informatica e ingegneria e ingegneria meccanica insieme ad altri partner. Quello di neurobiologia è stato uno dei primi laboratori sviluppati nel settore della biotecnologia. Per il corso di neurofisiologia che includeva 27 studenti post-laurea presso l’Amrita School of Biotechnology, gli studi sono stati fatti su studenti che usavano laboratori virtuali. I risultati hanno rivelato una drammatica riduzione di tempo di laboratorio necessario a questi studenti per condurre un esperimento durante le sessioni di laboratorio reale.



Il progetto di laboratori virtuali comprende anche lo sviluppo di apparecchiature remote situate in laboratori di varie discipline di ingegneria come l’ingegneria di elettronica e comunicazione, d’ingegneria chimica, di ingegneria civile e altre discipline della scienza a livello pre e post laurea.

C’è una grande iniziativa di laboratori virtuali presso il MIT, Cambridge nell’ambito di un progetto chiamato iLabs. Secondo il Dr Krishnashree Achuthan, Ricercatore Principale di Amrita, l’obiettivo è di collaborare con progetti come iLabs.


Shri N.K. Sinha, Mission Director, NME ICT e Additional Secretary, MHRD, insiste di puntare sull’incremento poichè parte dei risultati è assicurare che più di 500.000 studenti abbiano accesso a questi laboratori virtuali. La missione spera di colmare il divario digitale tra gli insegnanti/studenti urbani e rurali e dare più potere a coloro che fino ad ora non sono stati toccati dalla rivoluzione digitale.



See www.vlab.co.in http://www.amrita.edu/virtuallabs/ for more details.

KAREN SNEHA MOAWAD

International Collaborations, Amrita Vishwa Vidya- peetham

karen@amrita.edu

mercoledì 29 dicembre 2010

Amma - per noi

Matita: “Mi dispiace…. “

Gomma: “ Per cosa? Non hai fatto niente di male. “

Matita: “Mi dispiace perché ti fai male a causa mia. Ogni volta che faccio un errore, sei sempre pronta a cancellarlo. Ma quando fai sparire i miei errori, perdi una parte di te stessa. Ogni volta ti consumi sempre di più”.

Gomma: “ E’ vero. Ma non mi dispiace affatto. Vedi, sono stata fatta per questo. Sono stata creata per aiutarvi ogni volta che fate qualcosa di sbagliato.

Anche se so che verrò cosumata, sono davvero felice del mio lavoro. Allora, ti prego, smettila di preoccuparti. Non sopporto di vederti triste : ) "

Amma è come la gomma di questa storia. E’ sempre lì per noi. Con il suo Darshan.


“Finché avrà la forza sufficiente per abbracciare tutti quelli che vengono da lei e per posare la mano sulla spalla di una persona che piange, Amma continuerà a dare il suo darshan. Accarezzare con amore le persone, consolarle e asciugare le loro lacrime fino alla fine di questa forma mortale, ecco il desiderio di Amma” - Amma