lunedì 14 aprile 2014
Seminario di Meditazione IAM
lunedì, aprile 14, 2014
#AmmaSatsangMilanoAttività, meditazione, meditazione IAM, Tecnica di Meditazione IAM, Tecnica IAM
giovedì 27 marzo 2014
Ora Amma ha una pagina ufficiale FB
giovedì, marzo 27, 2014
amma, Amma facebook, Amma FB, pagina facebook ufficiale di Amma
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| clicca sull'immagine per collegarti alla pagina FB di Amma |
Amma ha risposto che al momento non ce ne sarebbe stato bisogno e che Matruvani, la rivista spirituale dell’ashram (con più di 400.000 abbonati) è funzionale per diffondere il messaggio di amore e servizio.
Ma con le lacrime agli occhi la persona ha insistito con Amma di far partire una pagina unica che potesse riunire sotto un unico ombrello tutti i suoi figli del E World.
Tutti sappiamo che la vita di Amma è dedicata agli altri. Amma non ha potuto rifiutare questa richiesta tenendo conto di tutte le richieste simili che le erano già pervenute. Amma gli ha chiesto di aspettare e ha chiamato uno dei bramachari. Tutto ad un tratto s’è dichiarata favorevole a cominciare facebook dando persino alcune istruzioni di base al bramachari e chiedendo al devoto alcuni suggerimenti.
Esattamente un mese dopo AMMA ha ufficialmente attivato la pagina di face book. La vita di Amma è di per sé il suo messaggio, lei non ha bisogno di face book o di un sito web per diffondere il suo amore. Siamo noi, i suoi figli, che abbiamo bisogno di questo. Possa il messaggio di Amma raggiungere milioni di persone in tutto il mondo. Consideriamolo un dono di Amma ai suoi figli. Clicchiamo mi piace, condividiamo e invitiamo i nostri amici. Facciamo in modo che il Dharma, l’amore, il servizio – Amma- possano raggiungere milioni di persone.
sabato 22 marzo 2014
InDeed - Pulizia del torrente Morla e piantumazione di Alberi
“Ogni piccolo sforzo che si fa per proteggere l’ambiente è prezioso poiché in realtà aiuta a sostenere la vita” - Amma
lunedì 17 marzo 2014
Impegnamoci a scoprire i nostri talenti
lunedì, marzo 17, 2014
capacità, impegno, insegnamenti di Amma, love, spiritualità, talenti
God Has Given You Gifts, Put in Effort to Find Them By: Sri Mata Amritanandamayi
on Mar 14, 2014
C’era una volta un discepolo che andò a chiedere la carità, ma nonostante trascorse tutto il giorno bussando di porta in porta, non ricevette nulla. La sera tornò dal maestro, stanco e affamato. Era furioso con Dio per non aver ricevuto nemmeno un’elemosina. Disse al maestro: "Da ora in poi non farò più affidamento su Dio per avere di che campare. Mi hai sempre detto che se ci si abbandona a Dio si riceve tutto ciò di cui si ha bisogno. Beh, dov’era oggi Dio quando ero a mendicare per mangiare? Se Dio non riesce nemmeno a farmi avere un pasto decente, mi biasimo per far affidamento su di lui."
Il maestro restò in silenzio per un po’ e poi chiese al discepolo: "Mi daresti i tuoi occhi per 100.000 rupie?"
"Stai scherzando? Resterei cieco. Nessuno accetterebbe una cosa del genere."
"Lasciamo stare gli occhi allora. E la tua lingua?"
"Se ti do la lingua, poi come faccio a parlare?"
"Va bene, allora dammi una mano. Se non è possibile, dammi una gamba."
La risposta del discepolo fu immediata: "Questo corpo non ha prezzo. Chi ne venderebbe una parte per soldi?"
Il maestro disse: "Hai ragione. Il valore del corpo è inestimabile. Allora, non dimenticare mai che ti è stato dato da Dio come un dono. Se si capisce questo, come si fa' a trovare difetti in Dio? Non ti ha dato questo prezioso corpo per oziare, ma per usarlo con impegno e con amorevole fiducia verso di lui."
Avrete capito la morale di questa storia: non si può mai sperare di raggiungere i propri obiettivi nella vita senza mettersi all’opera. Aspettarsi che Dio ci debba dare tutto è pura pigrizia. In realtà, la maggior parte delle persone che affermano che Dio si prende cura di tutto, non hanno piena fiducia in questo. Quando c’è da lavorare per guadagnare, si affidano a Dio affinché si prenda cura di tutto. Ma quando la fame si fa sentire, farebbero qualsiasi cosa pur di riempire lo stomaco, anche rubare. A quel punto, nessuno resta ad aspettare che sia Dio a portargli il cibo. Per la maggior parte delle persone, quando si tratta della fame o dei propri interessi personali, tutto il parlare sulla resa a Dio rimane solo sulla bocca.
Dio si prende cura in modo eccezionale di tutto ciò che ci riguarda. Ciò non significa che otterremo qualsiasi cosa standocene oziosamente con le mani in mano quando è il momento di impegnarsi. La salute, l’intelligenza e la vita che Dio ci ha dato, non devono essere sprecate in una vita pigra. Dobbiamo essere pronti ad impegnarci secondo i suoi consigli. Il fuoco che cuoce il cibo se lasciato incustodito può anche bruciare la casa. Allo stesso modo è necessario fare un uso corretto di tutte le facoltà che Dio ci ha dato, altrimenti ci porteranno al disastro. Se si vuole davvero raccogliere la più alta ricompensa per i propri sforzi, è necessario svolgere le azioni al momento giusto, nel modo giusto, con attenzione e rendere poi il risultato a Dio.
Starsene senza far nulla, pensando che sarà Dio a prendersi cura di tutto, è come comprare i semi e non seminarli. Dei semi così sono inutili e occupano solo spazio. Allo stesso modo, chi ozia e spreca le facoltà che Dio gli ha donato, il corpo, la mente e l'intelletto, diventa un peso per la società. Taluni mangiano i semi loro stessi. Così facendo placano temporaneamente la fame, ma cosa faranno quando con la nuova stagione arriverà il momento di piantare nuovamente i semi? Questo è il comportamento di chi ha una mentalità futile. Le persone con una visione materialistica non guardano al di là delle soluzioni immediate. Dovremmo essere come coloro che dedicano il tempo necessario per seminare correttamente i semi, per innaffiare i campi e fertilizzare le colture.
Persone così mietono sufficiente raccolto da sfamare, anno dopo anno, non soltanto la propria famiglia, ma la comunità intera. Dobbiamo usare correttamente il corpo, la mente, l'intelletto e tutte le altre facoltà che Dio ci ha dato. Solo così vivremo una vita feconda e raggiungeremo l'obiettivo finale che stiamo cercando.
Dedicarsi veramente a Dio, significa utilizzare correttamente i suoi doni. Essere pigri trascurando le proprie responsabilità esprime ingratitudine. Ad Amma piace vedere le persone attive e che lavorano. Dovremmo essere capaci di scrollarci di dosso la letargia e la pigrizia.
- Amma , Sri Mata Amritanandamayi
on Mar 14, 2014
C’era una volta un discepolo che andò a chiedere la carità, ma nonostante trascorse tutto il giorno bussando di porta in porta, non ricevette nulla. La sera tornò dal maestro, stanco e affamato. Era furioso con Dio per non aver ricevuto nemmeno un’elemosina. Disse al maestro: "Da ora in poi non farò più affidamento su Dio per avere di che campare. Mi hai sempre detto che se ci si abbandona a Dio si riceve tutto ciò di cui si ha bisogno. Beh, dov’era oggi Dio quando ero a mendicare per mangiare? Se Dio non riesce nemmeno a farmi avere un pasto decente, mi biasimo per far affidamento su di lui."
Il maestro restò in silenzio per un po’ e poi chiese al discepolo: "Mi daresti i tuoi occhi per 100.000 rupie?"
"Stai scherzando? Resterei cieco. Nessuno accetterebbe una cosa del genere."
"Lasciamo stare gli occhi allora. E la tua lingua?"
"Se ti do la lingua, poi come faccio a parlare?"
"Va bene, allora dammi una mano. Se non è possibile, dammi una gamba."
La risposta del discepolo fu immediata: "Questo corpo non ha prezzo. Chi ne venderebbe una parte per soldi?"
Il maestro disse: "Hai ragione. Il valore del corpo è inestimabile. Allora, non dimenticare mai che ti è stato dato da Dio come un dono. Se si capisce questo, come si fa' a trovare difetti in Dio? Non ti ha dato questo prezioso corpo per oziare, ma per usarlo con impegno e con amorevole fiducia verso di lui."
Avrete capito la morale di questa storia: non si può mai sperare di raggiungere i propri obiettivi nella vita senza mettersi all’opera. Aspettarsi che Dio ci debba dare tutto è pura pigrizia. In realtà, la maggior parte delle persone che affermano che Dio si prende cura di tutto, non hanno piena fiducia in questo. Quando c’è da lavorare per guadagnare, si affidano a Dio affinché si prenda cura di tutto. Ma quando la fame si fa sentire, farebbero qualsiasi cosa pur di riempire lo stomaco, anche rubare. A quel punto, nessuno resta ad aspettare che sia Dio a portargli il cibo. Per la maggior parte delle persone, quando si tratta della fame o dei propri interessi personali, tutto il parlare sulla resa a Dio rimane solo sulla bocca.
Dio si prende cura in modo eccezionale di tutto ciò che ci riguarda. Ciò non significa che otterremo qualsiasi cosa standocene oziosamente con le mani in mano quando è il momento di impegnarsi. La salute, l’intelligenza e la vita che Dio ci ha dato, non devono essere sprecate in una vita pigra. Dobbiamo essere pronti ad impegnarci secondo i suoi consigli. Il fuoco che cuoce il cibo se lasciato incustodito può anche bruciare la casa. Allo stesso modo è necessario fare un uso corretto di tutte le facoltà che Dio ci ha dato, altrimenti ci porteranno al disastro. Se si vuole davvero raccogliere la più alta ricompensa per i propri sforzi, è necessario svolgere le azioni al momento giusto, nel modo giusto, con attenzione e rendere poi il risultato a Dio.
Starsene senza far nulla, pensando che sarà Dio a prendersi cura di tutto, è come comprare i semi e non seminarli. Dei semi così sono inutili e occupano solo spazio. Allo stesso modo, chi ozia e spreca le facoltà che Dio gli ha donato, il corpo, la mente e l'intelletto, diventa un peso per la società. Taluni mangiano i semi loro stessi. Così facendo placano temporaneamente la fame, ma cosa faranno quando con la nuova stagione arriverà il momento di piantare nuovamente i semi? Questo è il comportamento di chi ha una mentalità futile. Le persone con una visione materialistica non guardano al di là delle soluzioni immediate. Dovremmo essere come coloro che dedicano il tempo necessario per seminare correttamente i semi, per innaffiare i campi e fertilizzare le colture.
Persone così mietono sufficiente raccolto da sfamare, anno dopo anno, non soltanto la propria famiglia, ma la comunità intera. Dobbiamo usare correttamente il corpo, la mente, l'intelletto e tutte le altre facoltà che Dio ci ha dato. Solo così vivremo una vita feconda e raggiungeremo l'obiettivo finale che stiamo cercando.
Dedicarsi veramente a Dio, significa utilizzare correttamente i suoi doni. Essere pigri trascurando le proprie responsabilità esprime ingratitudine. Ad Amma piace vedere le persone attive e che lavorano. Dovremmo essere capaci di scrollarci di dosso la letargia e la pigrizia.
- Amma , Sri Mata Amritanandamayi
domenica 16 marzo 2014
Il servizio disinteressato rimuove le brutture dalla mente
domenica, marzo 16, 2014
Advaita, insegnamenti di Amma, love, mente, servizio disinteressato, seva, vedanta
Selfless Service Removes Ugliness From The Mind By: Sri Mata Amritanandamayi
on Mar 05 2014
C’era una volta un uomo che affittò un sontuoso palazzo in un ricco quartiere. Gradualmente cominciò a credere di essere un re e cominciò a comportarsi con arroganza. Un giorno quando un sadhu, (un uomo santo) bussò alla sua porta per chiedere l’elemosina, l’uomo lo trattò con disprezzo. Il sadhu disse: "Hai solo affittato questa casa eppure ti comporti come se fossi un re. Ti consiglio di fare un po’ d’ introspezione e di tornare alla realtà. La verità è che non possiedi nulla, eppure ti comporti come se fossi il padrone di tutto. Che peccato!"
on Mar 05 2014
C’era una volta un uomo che affittò un sontuoso palazzo in un ricco quartiere. Gradualmente cominciò a credere di essere un re e cominciò a comportarsi con arroganza. Un giorno quando un sadhu, (un uomo santo) bussò alla sua porta per chiedere l’elemosina, l’uomo lo trattò con disprezzo. Il sadhu disse: "Hai solo affittato questa casa eppure ti comporti come se fossi un re. Ti consiglio di fare un po’ d’ introspezione e di tornare alla realtà. La verità è che non possiedi nulla, eppure ti comporti come se fossi il padrone di tutto. Che peccato!"
In realtà, oggigiorno la maggior parte di noi si comporta così. Nulla ci appartiene, tutto ciò che abbiamo è solo un dono di Dio. Dopo aver letto molti libri le persone gracchiano come corvi sulla spiaggia. Non in sintonia con la vita e nemmeno col modo in cui essa dovrebbe essere vissuta. Perché se ne vanno solo vagandando in questo mondo della fantasia? Cosa fa chi ha davvero compreso le Scritture? Non perde tempo a discutere, ma offre solo consigli su come fare progressi. Non arringa le persone con le proprie teorie. Lascia che ognuno trovi la propria strada della spiritualità, secondo le proprie tendenze e i propri credo e si muove di conseguenza. Questo è il motivo per cui l’Induismo accetta e prescrive molti modi diversi per raggiungere la verità.
Nell’ashram di Amma l’importanza è riposta sul servizio. Questa è una delle molte pratiche spirituali. Bisogna scendere al livello di ognuno e applicare il metodo più idoneo per elevarlo. L’ Advaita non è un qualcosa da memorizzare. Deve essere vissuta. Solo allora sarà possibile sperimentarne la verità.
Nell’ashram di Amma ci sono ingegneri, medici, scrittori, chi lavora nella scuola o in tipografia. Sono molti coloro che hanno un’istruzione molto elevata. Tutti esercitano le loro funzioni secondo le loro capacità. Oltre a questo, meditano e studiano le Scritture. Imparano a svolgere i loro compiti senza alcun attaccamento. Questo è molto utile per abbattere l'egoismo. Quando si svolge un compito senza attaccamento, questo non creerà legami, ma anzi ci condurrà alla liberazione.
Nell’ashram di Amma c’è chi impacchetta i bastoncini di incenso e ci sono anche i medici che eseguono gli interventi più complessi. Alcuni visitatori sono venuti dicendo di essere Vedantini. Sostengono di essere pura consapevolezza. Uno ha chiesto: " Amma, come fa un Atma a servire un altro Atma? Qual è la necessità del servizio disinteressato nell’ashram? Non basta studiare le Scritture?"
Nei tempi antichi, le persone si prendevano cura della famiglia e poi passavano al vanaprastha ashrama [la vita di eremita nella foresta ] per diventare infine dei sannyasi. Arrivati a quel punto, si erano presi cura di tutti i loro doveri e gli restavano ancora solo pochi anni da vivere. Ma anche allora, quando erano all’ashram del guru, eseguivano di tutti i loro doveri e servizi. Gli studiosi del Vedanta servivano i loro Maestri Vedanta con devozione totale. Andavano a raccogliere la legna da ardere. Portavano le mucche al pascolo. Costruivano gli argini che proteggevano i campi di riso dalle inondazioni.
Avete mai sentito la storia di Aruni? Per evitare che l’acqua passasse atraverso l’infiltrazione fece tutto il possibile fino ad usare il proprio corpo per bloccare il flusso. Queste storie ci mostrano come i Vedantini non abbiano mai visto il servizio disinteressato in contraddizione al Vedanta. Non pensavano cose come "Non è solo un argine di fango? Non è solo acqua? Non sono solo Atma?" Erano così i discepoli di una volta.
Amma si ricorda di come i brahmachari e gli swami del nostro ashram hanno servito da mangiare nei campi di soccorso dopo lo tsunami. Si sono dimenticati della propria fame e di altre necessità fisiche per dedicarsi al servizio dei bisognosi. Hanno salvato in questo modo la vita di tante persone.
Gli ashramiti hanno aiutato le vittime dei terremoti in un modo simile. Di conseguenza, gli anziani e gli abitanti dei villaggi che erano stati colpiti dal terremoto nelle regioni del Gujarat, ispirati dall’esempio degli ashramiti, anni dopo si sono poi precipitati a portare soccorso alle vittime dello tsunami. Hanno detto: "Amma non era venuta ad aiutarci nel momento del bisogno? Ora che lo tsunami ha colpito il Kerala potremmo starcene semplicemente a guardare? ‘ Amma non riesce a dirvi quanto si sia commossa per quel gesto.
In passato, di solito un guru aveva uno o due discepoli. Ma nell’ashram di Amma ce ne sono migliaia. E’ possibile che riescano tutti a meditare 24 ore al giorno? Niente da fare. I pensieri sono motivo di disturbo a prescindere. Sia che si è impegnati in azioni oppure no, i pensieri ci saranno sempre. Dovremmo incanalare propriamente tutti i nostri pensieri mentre serviamo gli altri con i nostri orrgani d’azione, come le mani e i piedi. Così facendo svolgeremo un compito che sarà di beneficio alla società. Infatti, nel nostro ashram, i figli non sono interessati al paradiso. Il novanta per cento di essi sono interessati a fare servizio alla società. Anche se venisse offerto loro il paradiso, direbbero solo " bye - bye . " perché il paradiso è nel loro cuore. Non hanno bisogno di andare in nessun altro paradiso. In realtà, una mente compassionevole, è il paradiso. E’ così che si sente la maggior parte degli ashramiti che vive qui.
In precedenza la maggior parte delle persone non erano pronte a servire l'uomo comune. E 'per questa ragione che la società è andata in declino e ne stiamo patendo oggi.
Dobbiamo imparare che l’Advaita e la vita sono la stessa cosa. Dovremmo essere in grado di vedere gli altri come noi stessi. Amma lo dice tutto a causa del pianto che sentiamo intorno a noi.
Con il servizio disinteressato, la nostra mente può espandersi e infine fondersi nella coscienza suprema. Ne rimuove tutte le brutture della mente e per farla diventare uno con l'Atma. Invece di predicare, dovremmo essere capaci di mettere in pratica questi insegnamenti. Questo è qualcosa a cui dovrebbero mirare tutti i figli di Amma. Sarà solo grazie al nostro esempio disinteressato che gli altri assorbiranno questi principi. Riflettiamo su questo.
Con il servizio disinteressato, la nostra mente può espandersi e infine fondersi nella coscienza suprema. Ne rimuove tutte le brutture della mente e per farla diventare uno con l'Atma. Invece di predicare, dovremmo essere capaci di mettere in pratica questi insegnamenti. Questo è qualcosa a cui dovrebbero mirare tutti i figli di Amma. Sarà solo grazie al nostro esempio disinteressato che gli altri assorbiranno questi principi. Riflettiamo su questo.
- Amma , Sri Mata Amritanandamayi
domenica 9 marzo 2014
InDeed - Ambiente, Arte, Musica e...
domenica, marzo 09, 2014
#AmmaSatsangMilanoAttività, ambiente, eventi, Indeed
Un Abbraccio
Alla Terra è una
mostra collettiva di Arte Contemporanea con opere grafiche, tele, quadri
polimaterici, fotografie, video e installazioni dedicata ad “InDeed“, il
progetto di sei piccoli passi (risparmiare l’acqua, ridurre l’emissione di anidride
carbonica, piantare un albero, coltivare i propri ortaggi, condividere l’auto,
costruire una casa per uccelli e insetti) per contribuire a ristabilire
l'armonia tra l'uomo e l’ambiente promosso da Embracing the World. Ad ogni
passo di InDeed corrisponderà un quadro o un’installazione per illustrarne simbolicamente
il tema. Un pannello a fianco dell’opera proporrà consigli pratici su come
migliorare le proprie abitudini e rendere il proprio stile di vita in armonia
con l’ambiente.
Danno il loro contributo con
alcune opere gli artisti: Luca Dellantonio, Ivo
Stelluti, Barbrara Pane, Michele Tagliabue, Claudia Ruga, Marco Festa, Elena
Bhakta, Nais, Giorgia Citti, Kaveesha Graziella Lambertini, Claudia Bossi,
Sabrina Mariani, Alpha Century Art, Diego Risè, Davide Campo, Lau Tea
Vaccarossa, Massimo Montanaro, Gianfranco Nogara (fotografo) e Giulia Colombo
(scrittrice).
La mostra artistica ospiterà
le seguenti attività
Domenica 2 marzo
ore 15:00 - Un Orto sul Balcone – attività interattiva
Sono invitati genitori con
bambini. Un linguaggio semplice e una didattica interattiva coinvolgerà papà,
mamme e bambini in conoscenze di base teoriche e pratiche per crescere sul
proprio balcone o giardino alcune piante molto comuni come aromatiche e ortaggi.
Ai partecipanti verrà mostrato come è possibile procurarsi contenitori a costo
zero, utilizzando oggetti comuni che altrimenti finirebbero in pattumiera, e
come allestire un orto in modo alternativo, originale, giocoso e colorato.
Conduce Sonia Guerriero – tempo h 1:00
ore 16:30 – danzamovimentoterapia - La Danza Degli Elementi –
attività interattiva
Terra, Acqua, Fuoco e Aria sono elementi fuori, dentro e tra di
noi. Scopriamo la Terra per ri-nascere con le sue basi sicure e nutrienti. Attraverso
la fluidità dell’Acqua percepiamo il cambiamento come risorsa. Scopriamo come il
Fuoco accende la passione, la motivazione e l’azione e l’Aria che dona la
leggerezza ai pensieri liberi e creativi. Conduce la dott.ssa Francesca Pantò –
tempo h 1:00 – abbigliamento comodo
ore 18:00 Performance Musicale
“Profondità e Leggerezza” narrazione musicale di 6 brani ispirati
ad InDeed di Ivo Stelluti (voce) e Andrea De Santis (chitarra). Partecipazione
di AYUDH
Domenica 9 marzo
ore 17:00 – Intervento dell’Ass.re all’ Ecologia e Cultura dott.
Andrea Apostolo
ore 17:30 - Videoclip del Progetto InDeed
ore 18:00 – Embracing
the World – video
Aperitivo e Conclusione
UN ABBRACCIO ALLA TERRA
2/9
marzo 2014
@Teatro
Auditorium Piazza Gio.I.A., da via Biondi
Nova
Milanese
Orario di apertura
domenica 2 marzo dalle
15:00 alle 19:00
domenica 9 marzo
dalle 17.00 alle 19:00
- INGRESSO LIBERO
–
Informazioni: Diego 3384673874
La campagna InDeed per la Natura
di Embracing the World (ETW) è una piattaforma on-line http://it.embracingtheworld.org/indeed/ creata per sostenere chi desidera applicare
nella propria vita quotidiana, a livello individuale e comunitario, sei
semplici suggerimenti pratici su come utilizzare le rimanenti risorse della
terra e su come interagire con la natura.
Questa campagna ci aiuta a capire
che i problemi del mondo sono i nostri problemi e che, se non facciamo nulla
per risolverli, non possiamo aspettarci che qualcun altro lo faccia per noi.
Dobbiamo assumerci la responsabilità del nostro modo di vivere e comportarci
come se dovessimo rispondere alle generazioni future del mondo che lasceremo
loro. La campagna InDeed per la Natura indica ciò che ognuno di noi può fare,
ora, a casa propria, per contribuire a ripristinare l’armonia perduta tra
l’uomo e la natura.
Seguendo le raccomandazioni di
Amma, abbiamo identificato sei azioni, semplici e concrete, che ognuno di noi
può intraprendere per ristabilire l’armonia perduta della natura. Sono azioni
che non ci chiedono di modificare il nostro stile di vita, talune si possono
mettere in pratica nei fine settimana e non necessitano di alcuno sforzo
particolare. Attraverso una serie di impegni personali e le relative
informazioni per metterli in atto, possiamo collettivamente creare un mondo più
sano e felice.
La Campagna
per la Natura InDeed di Embracing the World è stata ufficialmente
riconosciuta dall’UNESCO come progetto del Decennio dell’Educazione allo
Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Membro
dell’organizzazione della ‘Campagna per un Miliardo di Alberi’ delle Nazioni
Unite, dal 2001, ETW ha organizzato la messa a dimora di oltre 1 milione di
alberi.
sabato 8 marzo 2014
1..2..3..cantacarnevale insieme a me!
sabato, marzo 08, 2014
#AmmaSatsangMilanoAttività, 1-2-3 canta insieme a me, serve
sabato 1 marzo 2014
InDeed - piantiamo 300 alberi
sabato, marzo 01, 2014
#AmmaSatsangMilanoAttività, ambiente, eventi, Indeed
Clicca qui per scaricare la Guida Indeed per piantare un albero (PDF). . Si tratta di un piccolo manuale con informazioni che illustrano perché è così importante che ciascuno di noi pianti un albero, ricco di consigli pratici per aiutarti nella fase iniziale. Ricorda inoltre che – sulla base di suggerimenti pratici di Amma – abbiamo individuato sei facili impegni che ognuno di noi può realizzare per fare la differenza per il nostro pianeta. Ognuno di questi è stato progettato per essere semplice, agevole e divertente. La natura ha bisogno del nostro aiuto - conferma il tuo impegno a tutti per fare una GRANDE differenza per il nostro pianeta. Ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogno per avere successo!
Quando si tratta di ripristinare l'armonia tra uomo e natura, ognuno ha un suo ruolo. Per favore, contribuisci a diffondere le informazioni su InDeed, Campagna a favore della Natura.
La Campagna per la Natura InDeed di Embracing the World è stata ufficialmente riconosciuta dall’UNESCO come progetto del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Membro dell’organizzazione della ‘Campagna per un Miliardo di Alberi’ delle Nazioni Unite, dal 2001, ETW ha organizzato la messa a dimora di oltre 1 milione di alberi.
domenica 16 febbraio 2014
Ripasso della tecnica di Meditazione IAM
domenica, febbraio 16, 2014
#AmmaSatsangMilanoAttività, meditazione, meditazione IAM, Practice, Tecnica di Meditazione IAM
martedì 4 febbraio 2014
Breve presentazione delle attività umanitarie di Embracing the World
martedì, febbraio 04, 2014
Embracing the World, love
lunedì 3 febbraio 2014
Dai rifiuti nasce un giardino
lunedì, febbraio 03, 2014
ambiente, compostaggio, ecosostenibilità
Uno dei temi centrali degli insegnamenti di Amma è l'amore e la cura della natura. Amma insegna che tutto è Coscienza Suprema. Quando si comincia a comprendere questa meravigliosa verità più nel profondo, si percepisce anche che il mondo della natura è un'estensione del nostro corpo e del nostro spirito. Senza sforzo la natura ci fornisce tutte le necessità primarie per la vita; l’ossigeno fresco, l’acqua pulita e cibo sano. Inoltre, cosa altrettanto importante, la natura nutre il nostro spirito. Quando camminiamo in una foresta silenziosa, oppure nuotiamo fra i flutti gioiosi dell’oceano o posiamo lo sguardo su delle maestose montagne, il nostro spirito si eleva nella gioia e nella gratitudine. Sentiamo che la natura è il nostro stesso sé!
Amma insegna che quando nasce questa sensazione, in modo spontaneo nasce anche il desiderio di amare e servire la natura. Ad Amritapuri è stato messo in pratica l’amore per Madre Natura in molti modi. Uno dei modi è il Progetto di Compostaggio che permette di trasformare gli scarti alimentari in una ricchezza ottenuta dal concime! Il Compostaggio è stato avviato tre anni fa ed è in costante miglioramento. Tutti i rifiuti alimentari e i rifiuti biodegradabili prodotti dall’ashram vengono raccolti ogni giorno e portati al centro di compostaggio. Qui un apposito team di volontari, che non disdegnano il duro lavoro, trasforma questi scarti alimentari in ricco fertilizzante organico. Come si fa? . . . Utilizzando la conoscenza della biologia.
Per fare un efficace cumulo di compost è necessario possedere le nozioni base di biologia batterica, perché in realtà sono i batteri buoni a fare la parte difficile della trasformazione del compost. I rifiuti alimentari devono essere miscelati con altri ingredienti in modo appropriato affinché i batteri benefici possano proliferare. Per fare il compostaggio in modo corretto sono necessari quattro ingredienti principali: l’aria (l’ossigeno), il cibo, i materiali di carbonio e l’umidità. I materiali di carbonio sono le parti legnose come i trucioli di legno e i gusci di noci di cocco triturati. Di questo tipo di materiale legnoso ce n’è in abbondanza ad Amritapuri. Quando questi quattro ingredienti sono miscelati nelle giuste proporzioni, il cumulo del compost si surriscalda fino alla temperatura giusta affinché i batteri benefici possano prosperare e digerire tutti i rifiuti alimentari e i materiali legnosi. Una sonda speciale permette di monitorare accuratamente la temperatura all'interno dei cumuli. Se un cumulo è troppo freddo o troppo caldo, è possibile regolarlo e riportarlo alla temperatura corretta.
Nel fare il loro lavoro, i batteri lentamente consumano l'ossigeno nel cumulo. Così i cumoli devono essere rigirati o mescolati una o due volte per essere riossigenati. Dopo 4-6 settimane, il cumulo viene setacciato da una macchina che filtra il compost sottile e medio. Questo compost viene poi imbustato ed etichettato e utilizzato per crescere sane colture biologiche.
Ci vuole una grande squadra per fare il compost! Un gruppo di persone lavora al tavolo di miscelazione, un altro gruppo invia il compost alla macchina del filtro, un altro gruppo rimuove sassi e altri rifiuti di giardino, e un altro gruppo manda noci di cocco, bastoni e foglie di palma al macero. In una giornata tipica vi lavorano circa 12-15 volontari con amore e dedizione per assicurare che il compost sia di massima qualità.
Di norma vengono prodotti circa 40 tonnellate di compost al mese! Questo è molto. Il nostro compost è molto richiesto perché è completamente biologico e di altissima qualità. I fertilizzanti artificiali sono costosi e uccidono lentamente il terreno rendendo più difficile coltivare le colture. Il compost organico arricchisce costantemente il terreno e le colture crescono più sane e resistenti alle malattie e ai parassiti. Un terreno sano è come se fosse un serbatoio di sostanze nutritive, e il compost continua ad alimentare questo serbatoio.
Ispirati dal progetto di compostaggio di Amritapuri e con la guida di Amma, i funzionari dell’ AIMS (Amrita Institute of Medical Sciences and Research Centre) hanno dato il via al loro centro di compostaggio circa due anni fa. AIMS ha quasi tre volte di più la quantità di rifiuti alimentari dell’ashram! E’ stato organizzato un team di lavoro che lavora energicamente e che trasforma tutto in eccezionale compost organico. Alcuni ingegneri meccanici di AIMS hanno costruito e testato un macchinario in grado di rivoltare il compost e che può essere intelligentemente agganciato a un trattore. Questo dispositivo rende molto più facile girare i cumuli di compost e riduce notevolmente il tempo e il lavoro necessario per fare del compost di qualità.
Anche la principale università di Amma a Ettimadai ha realizzato un progetto di compostaggio che riscuote grande successo. Grazie a ciò il campus di Ettimadai è passato dall’avere un terreno per lo più sterile a un'oasi lussureggiante e verde con molti alberi ombrosi e piante. Il compost biologico prodotto a Ettimadai permette alle piante di fiorire tutto l'anno.
Il governo del Kerala e le città vicine hanno grande interesse per il nostro progetto di produzione del compost. Rappresentanti di governo, studenti e gruppi provenienti da ogni parte dell’India hanno visitato il nostro centro di compostaggio e visto in prima persona come fare un compost di alta qualità, un modo corretto e scientifico di fare compostaggio che permette al Kerala e all’India di essere più ecosostenibili. L'amore per la natura e la comprensione scientifica possono aiutare la Terra a fiorire al massimo del suo splendore.
L'ashram di Amritapuri produce con successo anche il compostaggio di lombrico. Il compost di lombrico è il compost più potente e nutriente che ci sia! I lombrichi producono una gamma di potenti ormoni per la crescita vegetale che danno una carica super alle radici e aiutano le piante a fiorire e a essere più resistenti alle malattie e ai parassiti. Questi ormoni della crescita delle piante non si trovano in nessun altro tipo di compost. Questo rende il compost di lombrico ancora più prezioso del compost comune. Proprio come compost normale anche il compost di lombrico è un'arte e una scienza. Chi gestisce i lombrichi ha appreso le basi della biologia e il ciclo di vita dei lombrichi per averne cura nel migliore dei modi.
Il nostro compost comune e il compost di lombrico offrono una vasta gamma di prodotti biologici in grado di soddisfare le esigenze più diverse. In questo modo mettiamo in pratica gli insegnamenti di Amma come espressione di amore e servizio alla nostra bella Madre Terra. Possa la preghiera di Amma, per una Terra più bella e più verde, realizzarsi presto!
domenica 2 febbraio 2014
Trovare la pace
domenica, febbraio 02, 2014
consapevolezza, insegnamenti di Amma
To Feel Peace, Attain Self-Realization By: Sri Mata Amritanandamayi
on Feb 01, 2014
La percezione "Io sono il corpo " è errata. Ciò che dà vita al corpo è la coscienza, che è la nostra vera essenza. Per esempio, fino a quando qualcuno di nome Pietro è vivo, vedendolo camminare per strada la gente dirà: "Ecco Pietro". Direbbero la stessa cosa nel vedere il corpo senza vita di Pietro, mentre lo stanno portando al cimitero? No. Direbbero: "Ecco il cadavere di Pietro." Perché? Perché la coscienza interiore, che aveva animato il corpo, non è più manifesta dentro quel corpo.
Purtroppo fondiamo la nostra esistenza sulla bugia "Io sono il corpo". Di conseguenza costruiamo la nostra vita e il nostro stile di vita basandoci su questa bugia. Così, nel corso di questa serie di bugie, dimentichiamo completamente la nostra vera natura. Se il punto di partenza è sbagliato, indipendentemente dalle fasi successive non riusciremo mai a raggiungere il nostro obiettivo. La bugia "Io sono il corpo " ci ha indotti a dimenticare completamente la verità "Io sono l'Atma." Non possiamo dire dove e quando sia cominciata questa concatenazione d’ignoranza, che quando realizzeremo Dio.
Amma si ricorda di una storia. Una volta, il pretendente di una potenziale sposa le andò a far visita. Il padre della ragazza era enormemente ricco e il ragazzo sentendosi po' nervoso, pensò di portarsi un amico come supporto morale. Dopo aver visto la ragazza e bevuto un caffè con il padre, i due cominciarono a parlare. "Come vanno gli affari ?" Si informò il padre.
Con tutta umiltà il giovane corteggiatore rispose: " Oh, ho una piccola impresa. Procede senza troppi problemi".
L'amico che doveva rafforzare la sua fiducia, intervenne: "Che dici? Signore, al momento lui è proprietario di 27 negozi e ne sta per aprire tanti altri in altre zone. Parla così solo perché è molto umile."
Il padre della ragazza proseguì: "Dove abiti?"
Il corteggiatore rispose: "Ho una casetta di proprietà."
L'amico intervenne: "Signore, una volta ancora è la sua umiltà a parlare. Vive nella più grande casa della città. Ed è in procinto di costruirne altre due o tre."
Parlando di automobili, il padre della sposa domandò: "Che tipo di auto hai?"
Il corteggiatore rispose: "Una piccola auto che uso solo in caso di emergenza."
Il suo compagno intervenne nuovamente: "Signore, al momento possiede tre auto. Inoltre sta per comprarne altre tre - tutti modelli stranieri!"
All’improvviso al pretendente venne da tossire e il padre della sposa domandò: ”Che c’è ragazzo? Sei raffreddato?”
Il corteggiatore rispose: "Oh, è da un paio di giorni che sono un po’ sottotono."
L'amico disse: " Un po' sottotono? Cosa stai dicendo? Signore, ha la tubercolosi!"
Come potete immaginare il colloquio per il matrimonio si concluse qui. Questo è il tipo di problema con cui ci dobbiamo misurare. Viviamo nella bugia.
I rishi paragonano la vita ad una bolla di sapone. In realtà, non è la vita, ma il nostro ego, la nostra identificazione alla sensazione dell’ 'Io ', che dovrebbe essere paragonato ad una bolla. Non dobbiamo permettere che questa nascita umana, arrivataci dopo aver aspettato all'infinito, venga sprecata – che svanisca, proprio come una bolla di sapone. Nel corso della nostra vita, dovremmo fare tutte le nostre azioni come parte della nostra preparazione a una morte serena. La nascita e la morte sono benedizioni che ci vengono concesse dal Paramatma.
In questa vita, non bisognerebbe mai fare un passo falso. La nascita e la morte vanno al di là della nostra consapevolezza. Dunque, durante questa nostra breve vita, in momenti di consapevolezza, dovremmo cercare di fare buone azioni. L'equivoco attuale è sariram satyam atma mithya - "Il corpo è la verità, il Sé è un'illusione." Abbiamo dimenticato l'Atma. L'Atma, la verità, non dovrebbe essere mai dimenticata. Per non dimenticare, è necessaria la consapevolezza spirituale.
on Feb 01, 2014
La percezione "Io sono il corpo " è errata. Ciò che dà vita al corpo è la coscienza, che è la nostra vera essenza. Per esempio, fino a quando qualcuno di nome Pietro è vivo, vedendolo camminare per strada la gente dirà: "Ecco Pietro". Direbbero la stessa cosa nel vedere il corpo senza vita di Pietro, mentre lo stanno portando al cimitero? No. Direbbero: "Ecco il cadavere di Pietro." Perché? Perché la coscienza interiore, che aveva animato il corpo, non è più manifesta dentro quel corpo.
Purtroppo fondiamo la nostra esistenza sulla bugia "Io sono il corpo". Di conseguenza costruiamo la nostra vita e il nostro stile di vita basandoci su questa bugia. Così, nel corso di questa serie di bugie, dimentichiamo completamente la nostra vera natura. Se il punto di partenza è sbagliato, indipendentemente dalle fasi successive non riusciremo mai a raggiungere il nostro obiettivo. La bugia "Io sono il corpo " ci ha indotti a dimenticare completamente la verità "Io sono l'Atma." Non possiamo dire dove e quando sia cominciata questa concatenazione d’ignoranza, che quando realizzeremo Dio.
Amma si ricorda di una storia. Una volta, il pretendente di una potenziale sposa le andò a far visita. Il padre della ragazza era enormemente ricco e il ragazzo sentendosi po' nervoso, pensò di portarsi un amico come supporto morale. Dopo aver visto la ragazza e bevuto un caffè con il padre, i due cominciarono a parlare. "Come vanno gli affari ?" Si informò il padre.
Con tutta umiltà il giovane corteggiatore rispose: " Oh, ho una piccola impresa. Procede senza troppi problemi".
L'amico che doveva rafforzare la sua fiducia, intervenne: "Che dici? Signore, al momento lui è proprietario di 27 negozi e ne sta per aprire tanti altri in altre zone. Parla così solo perché è molto umile."
Il padre della ragazza proseguì: "Dove abiti?"
Il corteggiatore rispose: "Ho una casetta di proprietà."
L'amico intervenne: "Signore, una volta ancora è la sua umiltà a parlare. Vive nella più grande casa della città. Ed è in procinto di costruirne altre due o tre."
Parlando di automobili, il padre della sposa domandò: "Che tipo di auto hai?"
Il corteggiatore rispose: "Una piccola auto che uso solo in caso di emergenza."
Il suo compagno intervenne nuovamente: "Signore, al momento possiede tre auto. Inoltre sta per comprarne altre tre - tutti modelli stranieri!"
All’improvviso al pretendente venne da tossire e il padre della sposa domandò: ”Che c’è ragazzo? Sei raffreddato?”
Il corteggiatore rispose: "Oh, è da un paio di giorni che sono un po’ sottotono."
L'amico disse: " Un po' sottotono? Cosa stai dicendo? Signore, ha la tubercolosi!"
Come potete immaginare il colloquio per il matrimonio si concluse qui. Questo è il tipo di problema con cui ci dobbiamo misurare. Viviamo nella bugia.
I rishi paragonano la vita ad una bolla di sapone. In realtà, non è la vita, ma il nostro ego, la nostra identificazione alla sensazione dell’ 'Io ', che dovrebbe essere paragonato ad una bolla. Non dobbiamo permettere che questa nascita umana, arrivataci dopo aver aspettato all'infinito, venga sprecata – che svanisca, proprio come una bolla di sapone. Nel corso della nostra vita, dovremmo fare tutte le nostre azioni come parte della nostra preparazione a una morte serena. La nascita e la morte sono benedizioni che ci vengono concesse dal Paramatma.
In questa vita, non bisognerebbe mai fare un passo falso. La nascita e la morte vanno al di là della nostra consapevolezza. Dunque, durante questa nostra breve vita, in momenti di consapevolezza, dovremmo cercare di fare buone azioni. L'equivoco attuale è sariram satyam atma mithya - "Il corpo è la verità, il Sé è un'illusione." Abbiamo dimenticato l'Atma. L'Atma, la verità, non dovrebbe essere mai dimenticata. Per non dimenticare, è necessaria la consapevolezza spirituale.
































