sabato 1 marzo 2014
InDeed - piantiamo 300 alberi
sabato, marzo 01, 2014
#AmmaSatsangMilanoAttività, ambiente, eventi, Indeed
Clicca qui per scaricare la Guida Indeed per piantare un albero (PDF). . Si tratta di un piccolo manuale con informazioni che illustrano perché è così importante che ciascuno di noi pianti un albero, ricco di consigli pratici per aiutarti nella fase iniziale. Ricorda inoltre che – sulla base di suggerimenti pratici di Amma – abbiamo individuato sei facili impegni che ognuno di noi può realizzare per fare la differenza per il nostro pianeta. Ognuno di questi è stato progettato per essere semplice, agevole e divertente. La natura ha bisogno del nostro aiuto - conferma il tuo impegno a tutti per fare una GRANDE differenza per il nostro pianeta. Ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogno per avere successo!
Quando si tratta di ripristinare l'armonia tra uomo e natura, ognuno ha un suo ruolo. Per favore, contribuisci a diffondere le informazioni su InDeed, Campagna a favore della Natura.
La Campagna per la Natura InDeed di Embracing the World è stata ufficialmente riconosciuta dall’UNESCO come progetto del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Membro dell’organizzazione della ‘Campagna per un Miliardo di Alberi’ delle Nazioni Unite, dal 2001, ETW ha organizzato la messa a dimora di oltre 1 milione di alberi.
domenica 16 febbraio 2014
Ripasso della tecnica di Meditazione IAM
domenica, febbraio 16, 2014
#AmmaSatsangMilanoAttività, meditazione, meditazione IAM, Practice, Tecnica di Meditazione IAM
martedì 4 febbraio 2014
Breve presentazione delle attività umanitarie di Embracing the World
martedì, febbraio 04, 2014
Embracing the World, love
lunedì 3 febbraio 2014
Dai rifiuti nasce un giardino
lunedì, febbraio 03, 2014
ambiente, compostaggio, ecosostenibilità
Uno dei temi centrali degli insegnamenti di Amma è l'amore e la cura della natura. Amma insegna che tutto è Coscienza Suprema. Quando si comincia a comprendere questa meravigliosa verità più nel profondo, si percepisce anche che il mondo della natura è un'estensione del nostro corpo e del nostro spirito. Senza sforzo la natura ci fornisce tutte le necessità primarie per la vita; l’ossigeno fresco, l’acqua pulita e cibo sano. Inoltre, cosa altrettanto importante, la natura nutre il nostro spirito. Quando camminiamo in una foresta silenziosa, oppure nuotiamo fra i flutti gioiosi dell’oceano o posiamo lo sguardo su delle maestose montagne, il nostro spirito si eleva nella gioia e nella gratitudine. Sentiamo che la natura è il nostro stesso sé!
Amma insegna che quando nasce questa sensazione, in modo spontaneo nasce anche il desiderio di amare e servire la natura. Ad Amritapuri è stato messo in pratica l’amore per Madre Natura in molti modi. Uno dei modi è il Progetto di Compostaggio che permette di trasformare gli scarti alimentari in una ricchezza ottenuta dal concime! Il Compostaggio è stato avviato tre anni fa ed è in costante miglioramento. Tutti i rifiuti alimentari e i rifiuti biodegradabili prodotti dall’ashram vengono raccolti ogni giorno e portati al centro di compostaggio. Qui un apposito team di volontari, che non disdegnano il duro lavoro, trasforma questi scarti alimentari in ricco fertilizzante organico. Come si fa? . . . Utilizzando la conoscenza della biologia.
Per fare un efficace cumulo di compost è necessario possedere le nozioni base di biologia batterica, perché in realtà sono i batteri buoni a fare la parte difficile della trasformazione del compost. I rifiuti alimentari devono essere miscelati con altri ingredienti in modo appropriato affinché i batteri benefici possano proliferare. Per fare il compostaggio in modo corretto sono necessari quattro ingredienti principali: l’aria (l’ossigeno), il cibo, i materiali di carbonio e l’umidità. I materiali di carbonio sono le parti legnose come i trucioli di legno e i gusci di noci di cocco triturati. Di questo tipo di materiale legnoso ce n’è in abbondanza ad Amritapuri. Quando questi quattro ingredienti sono miscelati nelle giuste proporzioni, il cumulo del compost si surriscalda fino alla temperatura giusta affinché i batteri benefici possano prosperare e digerire tutti i rifiuti alimentari e i materiali legnosi. Una sonda speciale permette di monitorare accuratamente la temperatura all'interno dei cumuli. Se un cumulo è troppo freddo o troppo caldo, è possibile regolarlo e riportarlo alla temperatura corretta.
Nel fare il loro lavoro, i batteri lentamente consumano l'ossigeno nel cumulo. Così i cumoli devono essere rigirati o mescolati una o due volte per essere riossigenati. Dopo 4-6 settimane, il cumulo viene setacciato da una macchina che filtra il compost sottile e medio. Questo compost viene poi imbustato ed etichettato e utilizzato per crescere sane colture biologiche.
Ci vuole una grande squadra per fare il compost! Un gruppo di persone lavora al tavolo di miscelazione, un altro gruppo invia il compost alla macchina del filtro, un altro gruppo rimuove sassi e altri rifiuti di giardino, e un altro gruppo manda noci di cocco, bastoni e foglie di palma al macero. In una giornata tipica vi lavorano circa 12-15 volontari con amore e dedizione per assicurare che il compost sia di massima qualità.
Di norma vengono prodotti circa 40 tonnellate di compost al mese! Questo è molto. Il nostro compost è molto richiesto perché è completamente biologico e di altissima qualità. I fertilizzanti artificiali sono costosi e uccidono lentamente il terreno rendendo più difficile coltivare le colture. Il compost organico arricchisce costantemente il terreno e le colture crescono più sane e resistenti alle malattie e ai parassiti. Un terreno sano è come se fosse un serbatoio di sostanze nutritive, e il compost continua ad alimentare questo serbatoio.
Ispirati dal progetto di compostaggio di Amritapuri e con la guida di Amma, i funzionari dell’ AIMS (Amrita Institute of Medical Sciences and Research Centre) hanno dato il via al loro centro di compostaggio circa due anni fa. AIMS ha quasi tre volte di più la quantità di rifiuti alimentari dell’ashram! E’ stato organizzato un team di lavoro che lavora energicamente e che trasforma tutto in eccezionale compost organico. Alcuni ingegneri meccanici di AIMS hanno costruito e testato un macchinario in grado di rivoltare il compost e che può essere intelligentemente agganciato a un trattore. Questo dispositivo rende molto più facile girare i cumuli di compost e riduce notevolmente il tempo e il lavoro necessario per fare del compost di qualità.
Anche la principale università di Amma a Ettimadai ha realizzato un progetto di compostaggio che riscuote grande successo. Grazie a ciò il campus di Ettimadai è passato dall’avere un terreno per lo più sterile a un'oasi lussureggiante e verde con molti alberi ombrosi e piante. Il compost biologico prodotto a Ettimadai permette alle piante di fiorire tutto l'anno.
Il governo del Kerala e le città vicine hanno grande interesse per il nostro progetto di produzione del compost. Rappresentanti di governo, studenti e gruppi provenienti da ogni parte dell’India hanno visitato il nostro centro di compostaggio e visto in prima persona come fare un compost di alta qualità, un modo corretto e scientifico di fare compostaggio che permette al Kerala e all’India di essere più ecosostenibili. L'amore per la natura e la comprensione scientifica possono aiutare la Terra a fiorire al massimo del suo splendore.
L'ashram di Amritapuri produce con successo anche il compostaggio di lombrico. Il compost di lombrico è il compost più potente e nutriente che ci sia! I lombrichi producono una gamma di potenti ormoni per la crescita vegetale che danno una carica super alle radici e aiutano le piante a fiorire e a essere più resistenti alle malattie e ai parassiti. Questi ormoni della crescita delle piante non si trovano in nessun altro tipo di compost. Questo rende il compost di lombrico ancora più prezioso del compost comune. Proprio come compost normale anche il compost di lombrico è un'arte e una scienza. Chi gestisce i lombrichi ha appreso le basi della biologia e il ciclo di vita dei lombrichi per averne cura nel migliore dei modi.
Il nostro compost comune e il compost di lombrico offrono una vasta gamma di prodotti biologici in grado di soddisfare le esigenze più diverse. In questo modo mettiamo in pratica gli insegnamenti di Amma come espressione di amore e servizio alla nostra bella Madre Terra. Possa la preghiera di Amma, per una Terra più bella e più verde, realizzarsi presto!
domenica 2 febbraio 2014
Trovare la pace
domenica, febbraio 02, 2014
consapevolezza, insegnamenti di Amma
To Feel Peace, Attain Self-Realization By: Sri Mata Amritanandamayi
on Feb 01, 2014
La percezione "Io sono il corpo " è errata. Ciò che dà vita al corpo è la coscienza, che è la nostra vera essenza. Per esempio, fino a quando qualcuno di nome Pietro è vivo, vedendolo camminare per strada la gente dirà: "Ecco Pietro". Direbbero la stessa cosa nel vedere il corpo senza vita di Pietro, mentre lo stanno portando al cimitero? No. Direbbero: "Ecco il cadavere di Pietro." Perché? Perché la coscienza interiore, che aveva animato il corpo, non è più manifesta dentro quel corpo.
Purtroppo fondiamo la nostra esistenza sulla bugia "Io sono il corpo". Di conseguenza costruiamo la nostra vita e il nostro stile di vita basandoci su questa bugia. Così, nel corso di questa serie di bugie, dimentichiamo completamente la nostra vera natura. Se il punto di partenza è sbagliato, indipendentemente dalle fasi successive non riusciremo mai a raggiungere il nostro obiettivo. La bugia "Io sono il corpo " ci ha indotti a dimenticare completamente la verità "Io sono l'Atma." Non possiamo dire dove e quando sia cominciata questa concatenazione d’ignoranza, che quando realizzeremo Dio.
Amma si ricorda di una storia. Una volta, il pretendente di una potenziale sposa le andò a far visita. Il padre della ragazza era enormemente ricco e il ragazzo sentendosi po' nervoso, pensò di portarsi un amico come supporto morale. Dopo aver visto la ragazza e bevuto un caffè con il padre, i due cominciarono a parlare. "Come vanno gli affari ?" Si informò il padre.
Con tutta umiltà il giovane corteggiatore rispose: " Oh, ho una piccola impresa. Procede senza troppi problemi".
L'amico che doveva rafforzare la sua fiducia, intervenne: "Che dici? Signore, al momento lui è proprietario di 27 negozi e ne sta per aprire tanti altri in altre zone. Parla così solo perché è molto umile."
Il padre della ragazza proseguì: "Dove abiti?"
Il corteggiatore rispose: "Ho una casetta di proprietà."
L'amico intervenne: "Signore, una volta ancora è la sua umiltà a parlare. Vive nella più grande casa della città. Ed è in procinto di costruirne altre due o tre."
Parlando di automobili, il padre della sposa domandò: "Che tipo di auto hai?"
Il corteggiatore rispose: "Una piccola auto che uso solo in caso di emergenza."
Il suo compagno intervenne nuovamente: "Signore, al momento possiede tre auto. Inoltre sta per comprarne altre tre - tutti modelli stranieri!"
All’improvviso al pretendente venne da tossire e il padre della sposa domandò: ”Che c’è ragazzo? Sei raffreddato?”
Il corteggiatore rispose: "Oh, è da un paio di giorni che sono un po’ sottotono."
L'amico disse: " Un po' sottotono? Cosa stai dicendo? Signore, ha la tubercolosi!"
Come potete immaginare il colloquio per il matrimonio si concluse qui. Questo è il tipo di problema con cui ci dobbiamo misurare. Viviamo nella bugia.
I rishi paragonano la vita ad una bolla di sapone. In realtà, non è la vita, ma il nostro ego, la nostra identificazione alla sensazione dell’ 'Io ', che dovrebbe essere paragonato ad una bolla. Non dobbiamo permettere che questa nascita umana, arrivataci dopo aver aspettato all'infinito, venga sprecata – che svanisca, proprio come una bolla di sapone. Nel corso della nostra vita, dovremmo fare tutte le nostre azioni come parte della nostra preparazione a una morte serena. La nascita e la morte sono benedizioni che ci vengono concesse dal Paramatma.
In questa vita, non bisognerebbe mai fare un passo falso. La nascita e la morte vanno al di là della nostra consapevolezza. Dunque, durante questa nostra breve vita, in momenti di consapevolezza, dovremmo cercare di fare buone azioni. L'equivoco attuale è sariram satyam atma mithya - "Il corpo è la verità, il Sé è un'illusione." Abbiamo dimenticato l'Atma. L'Atma, la verità, non dovrebbe essere mai dimenticata. Per non dimenticare, è necessaria la consapevolezza spirituale.
on Feb 01, 2014
La percezione "Io sono il corpo " è errata. Ciò che dà vita al corpo è la coscienza, che è la nostra vera essenza. Per esempio, fino a quando qualcuno di nome Pietro è vivo, vedendolo camminare per strada la gente dirà: "Ecco Pietro". Direbbero la stessa cosa nel vedere il corpo senza vita di Pietro, mentre lo stanno portando al cimitero? No. Direbbero: "Ecco il cadavere di Pietro." Perché? Perché la coscienza interiore, che aveva animato il corpo, non è più manifesta dentro quel corpo.
Purtroppo fondiamo la nostra esistenza sulla bugia "Io sono il corpo". Di conseguenza costruiamo la nostra vita e il nostro stile di vita basandoci su questa bugia. Così, nel corso di questa serie di bugie, dimentichiamo completamente la nostra vera natura. Se il punto di partenza è sbagliato, indipendentemente dalle fasi successive non riusciremo mai a raggiungere il nostro obiettivo. La bugia "Io sono il corpo " ci ha indotti a dimenticare completamente la verità "Io sono l'Atma." Non possiamo dire dove e quando sia cominciata questa concatenazione d’ignoranza, che quando realizzeremo Dio.
Amma si ricorda di una storia. Una volta, il pretendente di una potenziale sposa le andò a far visita. Il padre della ragazza era enormemente ricco e il ragazzo sentendosi po' nervoso, pensò di portarsi un amico come supporto morale. Dopo aver visto la ragazza e bevuto un caffè con il padre, i due cominciarono a parlare. "Come vanno gli affari ?" Si informò il padre.
Con tutta umiltà il giovane corteggiatore rispose: " Oh, ho una piccola impresa. Procede senza troppi problemi".
L'amico che doveva rafforzare la sua fiducia, intervenne: "Che dici? Signore, al momento lui è proprietario di 27 negozi e ne sta per aprire tanti altri in altre zone. Parla così solo perché è molto umile."
Il padre della ragazza proseguì: "Dove abiti?"
Il corteggiatore rispose: "Ho una casetta di proprietà."
L'amico intervenne: "Signore, una volta ancora è la sua umiltà a parlare. Vive nella più grande casa della città. Ed è in procinto di costruirne altre due o tre."
Parlando di automobili, il padre della sposa domandò: "Che tipo di auto hai?"
Il corteggiatore rispose: "Una piccola auto che uso solo in caso di emergenza."
Il suo compagno intervenne nuovamente: "Signore, al momento possiede tre auto. Inoltre sta per comprarne altre tre - tutti modelli stranieri!"
All’improvviso al pretendente venne da tossire e il padre della sposa domandò: ”Che c’è ragazzo? Sei raffreddato?”
Il corteggiatore rispose: "Oh, è da un paio di giorni che sono un po’ sottotono."
L'amico disse: " Un po' sottotono? Cosa stai dicendo? Signore, ha la tubercolosi!"
Come potete immaginare il colloquio per il matrimonio si concluse qui. Questo è il tipo di problema con cui ci dobbiamo misurare. Viviamo nella bugia.
I rishi paragonano la vita ad una bolla di sapone. In realtà, non è la vita, ma il nostro ego, la nostra identificazione alla sensazione dell’ 'Io ', che dovrebbe essere paragonato ad una bolla. Non dobbiamo permettere che questa nascita umana, arrivataci dopo aver aspettato all'infinito, venga sprecata – che svanisca, proprio come una bolla di sapone. Nel corso della nostra vita, dovremmo fare tutte le nostre azioni come parte della nostra preparazione a una morte serena. La nascita e la morte sono benedizioni che ci vengono concesse dal Paramatma.
In questa vita, non bisognerebbe mai fare un passo falso. La nascita e la morte vanno al di là della nostra consapevolezza. Dunque, durante questa nostra breve vita, in momenti di consapevolezza, dovremmo cercare di fare buone azioni. L'equivoco attuale è sariram satyam atma mithya - "Il corpo è la verità, il Sé è un'illusione." Abbiamo dimenticato l'Atma. L'Atma, la verità, non dovrebbe essere mai dimenticata. Per non dimenticare, è necessaria la consapevolezza spirituale.
mercoledì 22 gennaio 2014
9° Anniversario del Gruppo di Satsang Milano - Grazie
mercoledì, gennaio 22, 2014
#AmmaSatsangMilanoAttività, anniversario, incontri, Practice, pratica, satsang
"Riunirsi per il Satsang e il canto devozionale è vantaggioso per noi e per l'ambiente. Questo porterà alla purificazione interiore e rafforzerà il senso di unità e fratellanza. L'ambiente ne sarà purificato. Partecipare al Satsang colmerà i nostri cuori con i pensieri di Dio."- Amma
"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto.
domenica 5 gennaio 2014
1..2..3..canta insieme a me! Speciale Epifania in Compagnia
domenica, gennaio 05, 2014
1-2-3 canta insieme a me, epifania, serve
| Meeting point come di consueto alla Stazione di Porta Genova a Milano. Un meraviglio arcobaleno opra di noi... |
Ispirati dal progetto di Amma per i diversamente abili, abbiamo voluto offrire la nostra solidarietà agli operatori che svolgono un compito in un ambito così delicato, dando inizio all'attività "1...2...3...canta insieme a me!", condividendo quel poco che possiamo con la nostra presenza, il nostro sorriso e qualche momento di allegria accompagnati dalla musica e dal canto in una casa-famiglia di Milano.
Questa attività è aperta a tutti coloro che si sentono vicini alle tematiche dei diversamente abili e che col linguaggio del sorriso, dell'amore e della musica vogliono stabilire un rapporto di solidarietà con degli amici speciali.
sabato 4 gennaio 2014
Compassionevoli con la natura e un bagno d'entusiasmo al giorno per la mente
sabato, gennaio 04, 2014
anno nuovo, capodanno, discorso di capodanno 2014, insegnamenti di Amma
Siamo alla soglia di un altro anno. Il solo pensiero di un
nuovo anno risveglia vibrazioni di aspettative, felicità e festa. Possano sbocciare
nel cuore dei miei figli i fiori della pace e della felicità. Possa il profumo
di questi fiori pervadere il mondo con le buone azioni.
Durante l’anno passato, molti eventi ci hanno ferito
profondamente. Guerre, conflitti, disastri naturali, lo sfruttamento delle
donne... L'elenco potrebbe continuare. C'è stata la guerra in Siria, l'uragano
delle Filippine, la distruzione in Uttarakhand... le immagini orribili di
queste tragedie continuano a balenarci nella mente. Si discute e si scrive molto sulle sfide che l'umanità sta affrontando, ma dobbiamo ancora diventare veramente
consapevoli. In molti parlano di tutela ambientale, ma la vera grandezza sta
nel mettere in pratica questi principi e fare effettivamente qualcosa al
riguardo. Nel corso dell'ultimo anno, abbiamo distrutto 12,5 milioni di ettari
di foreste. Quanto tempo ci vorrà per rigenerare queste foreste? È possibile farlo? Gli
scienziati chiamano le foreste " i polmoni del pianeta". Dobbiamo
avere la consapevolezza che inquinare i fiumi, gli oceani e le foreste non è
diverso dall'iniettare veleno nel nostro sangue. Gli esseri umani stessi che sono quelli che dovrebbero
essere i responsabili per la tutela della natura, sono in realtà i responsabili
della sua distruzione.
Amma ha una richiesta: nel fare i propositi per l’Anno
Nuovo, impegniamoci anche ad avere compassione per la natura. Ogni piccolo
sforzo che si fa’ per proteggere l’ambiente
è prezioso poiché aiuta in realtà a sostenere la vita. È più prezioso di qualsiasi ricchezza
materiale. Nelle scuole è possibile risvegliare l’interesse dei bambini per la
tutela della natura allo stesso modo come si fa quando si insegna loro a
risparmiare denaro.
Non cambia nulla girando solo la pagina del calendario. Quello
che trasforma i “momenti buoni” in “momenti difficili” sono la lussuria e la gelosia
che stanno dentro di noi. C’è bisogno di un obiettivo più elevato nella vita. Pensiamo
a una nave che procede sul mare con le vele perfettamente orientate per catturare il vento. Se il
capitano però non sa a quale porto attraccare, continuerà a navigare. Senza una meta, il giusto orientamento delle
vele resta vano. Sono gli obiettivi a
darci entusiasmo, forza ed energia e che ci fanno sentire vivi.
Per raggiungere un obiettivo è utile avere una routine quotidiana. Se il nostro
obiettivo è la spiritualità, cercheremo di alimentare i buoni pensieri, di
compiere buone azioni e di non rimuginare su cose inutili. Non saremo gelosi nel vedere il successo di un’altra
persona e non ci lasceremo disturbare da
quanto succede attorno. Proveremo a fare tutto ciò che possiamo. Leggeremo libri
spirituali e parteciperemo ai satsang.
La morte veglia sempre su di noi, come un’ombra. Il nostro corpo è come una casa in affitto,
potremmo ricevere lo sfratto in qualsiasi momento. Invece di urlare e
scalciare, bisogna essere sempre pronti ad andarsene con gioia e risate. Prima che
la morte ci rapisca, abbiamo molti compiti importanti da portare a termine.
La vita è l'occasione per guardarsi indietro e valutare
i progressi e allo stesso tempo guardare avanti per focalizzarsi sull’azione. Perché
abbiamo intrapreso questo viaggio della vita? Qual è il nostro obiettivo?
Stiamo andando per la strada giusta o abbiamo perso la via? L'alba di un nuovo
anno è il momento dell’introspezione e delle ferme volontà.
Per restare puliti ci laviamo ogni giorno. L'entusiasmo
è per la mente come un bagno. Però non basta essere entusiasti e allegri solo a
Capodanno. Bisogna conservare quest’attitudine durante tutto l'anno. Quando ci
svegliamo al mattino, ci laviamo la faccia e ci prepariamo per il giorno. Nessuno
vuole apparire sporco o brutto. Questo è di solito il primo pensiero della
giornata. Dobbiamo però lavare anche la mente. Dobbiamo spazzare via la polvere
delle negatività. Poi, la nostra vita e quella di tutti coloro intorno a noi, diventerà
bella. Se la nostra attitudine sarà questa, il mondo intero prospererà come al
risveglio di una nuova primavera.
Possano i figli di Amma essere messaggeri di amore e
di pace. Amma prega affinché la vita dei suoi figli sia colma di pace e
serenità. Possa la Grazia essere con tutti. Recitiamo "Om Lokah Samastah
Sukhino Bhavantu " - Possano tutti gli esseri dell’universo essere felici -
insieme.
Non è facile rimuovere l’oscurità, ma alla presenza della luce l’oscurità
scompare spontaneamente. Allo stesso modo, possa la lampada dell’amore e della
compassione ardere luminosa nei cuori di tutti i figli di Amma. Possa il Paramatman
(il Supremo) darci la grazia della
forza.
sabato 21 dicembre 2013
La contentezza è la ricchezza più grande
sabato, dicembre 21, 2013
amma, insegnamenti di Amma, Mata Amritanandamayi, ricchezza
By Mata Amritanandamayi
http://www.newindianexpress.com/lifestyle/spirituality/Contentment-is-the-Greatest-Wealth/2013/12/22/article1955353.ece
http://www.newindianexpress.com/lifestyle/spirituality/Contentment-is-the-Greatest-Wealth/2013/12/22/article1955353.ece
Ancor più nobile del pensiero: "Cosa posso fare ?" è il pensiero"Cosa posso dare? " È importante svolgere ogni mansione bene e
con gioia. Com’è possibile farlo? Quando il cervello si unisce al cuore si potrà raccogliere il giusto frutto maturato da un’azione. Per una madre non è faticoso prendersi cura del proprio bambino.
Lo è invece per la baby-sitter. Ciò non dipende dal lavoro di per sé, ma dall'atteggiamento mentale che crea felicità o sofferenza.
La ricchezza più grande è la contentezza. Solitamente
lavoriamo per la nostra felicità. Tuttavia dovremmo anche assicurarci che il
nostro lavoro porti felicità anche agli altri. Ogni qualvolta eseguiamo un qualsiasi
compito, dovremmo tenere in considerazione quanto beneficio procuriamo agli
altri con quella mansione e questo modo di pensare è superiore alla semplice considerazione di quanto beneficio ne trarremmo noi stessi. Questo è karma
yoga.
La contentezza è la ricchezza più grande. Persino se in
termini materiali siamo i più poveri del mondo, in realtà se siamo contenti siamo ricchi. Allo stesso modo, anche quando siamo materialmente ricchi, ma senza contentezza, siamo in realtà poveri. Dobbiamo quindi sforzarci di essere contenti con quello che abbiamo.
Una donna ebbe due figli. Il primo divenne bigliettaio e l’altro
impiegato. Supponiamo che l'impiegato continuasse a lamentarsi sulla sua triste sorte di essere un semplice impiegato. Questo
servirebbe a qualcosa? Se invece l'impiegato assolvesse le sue mansioni in modo efficace, potrebbe
ottenere una promozione a una posizione più rispettabile. Soffermarsi a
rimuginare su posizioni più elevate, ci farà solo sentire tristi. Sono in molti a
lavorare in posizioni subordinate. Perché non pensiamo a loro, invece? Pensare
con discriminazione ci farà sentire contenti in ogni circostanza. Solo così potremo
vivere in pace ed evolvere.
C’era una volta un uomo che dopo una lunga attesa fu
invitato a un colloquio di lavoro. Non avendo ottenuto il lavoro se ne andò deluso a
sedersi in un luogo solitario dove poter scrutare in lontananza. A questo punto, qualcuno gli diede un colpetto
sulla spalla. Quando l’uomo si girò, vide un ragazzo che indossava degli scuri occhiali
da sole. Pur sentendosi irritato per essere stato disturbato nel suo momento di
solitudine, chiese cosa fosse successo. Il ragazzo gli diede un fiore appassito
dicendo: “Guarda che bel fiore!" L' uomo era infastidito, ma contenendo
la rabbia, rispose: "Sì, è un bel fiore." Il ragazzo aggiunse ancora: "Hmm, senti com'è profumato". L’uomo si sentì ancor più irritato e pensò: " È pazzo?
Che profumo c'è in un fiore di campo appassito? " Ma per sbarazzarsi del
ragazzo, disse: "Sì, hai ragione, è un fiore profumato e bello."
Nel sentire queste parole il ragazzo disse: “L’ho
portato per te, ti prego, accettalo. Che Dio ti benedica.”Così dicendo, il
ragazzo sorrise, un sorriso da scaldare il cuore. Nel vedere quel sorriso l’uomo
sentì la mente alleggerirsi. Ringraziò il ragazzo.
Poi sentì il rumore di un bastone battere per terra e
girandosì vide il ragazzo che si faceva strada con un bastone per ciechi.
L’uomo si rese conto che il ragazzo era un non vedente. In quel momento ebbe la sensazione che il
fiore che stava tenendo in mano fosse il più bello del mondo. Raggiunse il ragazzo per
abbracciarlo e con le lacrime agli occhi esclamò: "Questo non è un fiore
appassito, ma un fiore sbocciato dal tuo cuore." Grazie a quel fiore, l'uomo fu in
grado di apprezzare la bellezza e la fragranza del cuore innocente del ragazzo.
L'uomo pensò: "Ero triste perché non avevo avuto quel lavoro. Invece questo ragazzo pur essendo cieco ad entrambi gli occhi è così gioioso. Fa' felici persino ci gli altri."
Dovremmo coltivare un atteggiamento simile nei confronti degli
altri. I nostri dolori sono insignificanti rispetto ai dolori altrui. Dovremmo capire questo e cercare di
essere felici in qualunque situazione ci troviamo attualmente.
L'ostacolo maggiore che ci impedisce di sperimentare
la felicità nella vita è la nozione che abbiamo di noi stessi. Vorremmo
ricevere e ottenere tutto - così è il nostro atteggiamento al momento.
Senza rimuovere questo egoismo, non è possibile sperimentare la gioia della vita.
E' più facile a un cieco arrivare a questo stato se ha un cuore che sa amare. Ma è difficile raggiungere la felicità con un cuore cieco. La
cecità dell’ego spinge verso l’oscurità. A causa di questa ignoranza, siamo addormentati anche quando siamo svegli. Quando avremo superato il nostro
egoismo, diventeremo allora un'offerta per il mondo. Chi è afflitto dalla cataratta dell’egoismo
non sarà mai in grado di apprezzare la bellezza del mondo.
In virtù delle circostanze di nascita e di vita, le
persone possono anche proclamare differenze tra l’umanità. Comunque la morte arriverà per tutti. Ciononostante, chi avrà trasceso l'ego, non morirà neppure nella morte.
domenica 15 dicembre 2013
martedì 10 dicembre 2013
Tanti Auguri! 1...2...3...Natale insieme a me!
martedì, dicembre 10, 2013
#AmmaSatsangMilanoAttività, 1-2-3 canta insieme a me, Canti di Natale, diversamente-abili, serve
Speciale Natale
14 dicembre 2013
ore 16:30
Stazione di Porta Genova
Milano
partecipazione libera
informazioni e conferma di partecipazione: satsang-milano@amma-italia.it
Ispirati dal progetto di Amma per i diversamente abili, abbiamo voluto offrire la nostra solidarietà agli operatori che svolgono un compito in un ambito così delicato, dando inizio all'attività "1...2...3...canta insieme a me!", condividendo quel poco che possiamo con la nostra presenza, il nostro sorriso e qualche momento di allegria accompagnati dalla musica e dal canto in una casa-famiglia di Milano.
Questa attività è aperta a tutti coloro che si sentono vicini alle tematiche dei diversamente abili e che col linguaggio del sorriso, dell'amore e della musica vogliono stabilire un rapporto di solidarietà con degli amici speciali.
domenica 1 dicembre 2013
Corso di Meditazione IAM
domenica, dicembre 01, 2013
meditazione, meditazione IAM, Practice, Tecnica di Meditazione IAM



















