Benvenuto nel Blog di Satsang Milano

"La preghiera di Amma è che l'amore porti sollievo nella vita di tutti e ci offre l'opportunità di condividere questo sogno ognuno secondo il proprio stile, secondo i propri mezzi e secondo le proprie aspirazioni. Embracing the World è un sogno che diventa realtà e con le nostre attività sosteniamo questo meraviglioso progetto. " - Amma

Insieme per la Natura

"Amma chiede a ogni abitante del pianeta di offrire il proprio contributo per riportare l'armonia nella NATURA" - Amma

In Armonia

Molte voci si fondono per creare un unico suono. Molti cuori focalizzati su un unico obiettivo: il nostro Sogno “EMBRACING THE WORLD"

Il Cammino della Pace

"Possa l'albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell'amore. Fate che le buone azioni siano le foglie quell'albero. Possano le parole di gentilezza esserne i fiori. E la pace il suo frutto." – Amma

Il Nostro Sogno

"Che tutti, nel mondo, possano dormire senza paura almeno per una notte. Che almeno per un giorno ciascuno possa mangiare a sazietà. Che almeno per un giorno gli ospedali non debbano curare vittime della violenza. Che almeno per un giorno ciascuno possa aiutare il povero e il bisognoso con il servizio disinteressato. Che questo piccolo sogno si realizzi, questa è la preghiera di Amma." - Amma

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martedì 19 luglio 2011

Perché si accende la lampada?

La luce simboleggia la conoscenza e le tenebre l’ignoranza. Il Signore è “il principio della conoscenza” (Chaitanya) che è fonte di tutto il sapere. Perciò la luce è adorata come il Signore stesso.  


E’ consuetudine accendere la lampada sull’altare all’alba e al tramonto, ma in alcune case la si tiene accesa anche tutto il giorno. Tutte le funzioni di buon auspicio iniziano con l’accensione della lampada.  

Come la luce rimuove l’oscurità, la conoscenza rimuove l’ignoranza. Quando si accende la lampada ci si inchina al sapere. La conoscenza viene considerata come la forma più alta di ricchezza.  

L’olio o il ghee rappresentano le nostre vasana o tendenze negative e lo stoppino, l’ego. Quando si accende la conoscenza spirituale, le vasana lentamente bruciano e l’ego alla fine muore. La fiamma brucia sempre orientata verso l’alto. Allo stesso modo la conoscenza ci porta verso ideali più alti. 

lunedì 18 luglio 2011

Tradizioni, voti e rituali

Observance of customs, vows and rituals: Amma says


Gli Achara (il rispetto delle tradizioni) sono necessari per il  progresso di un aspirante spirituale (sadhak). Proprio come c'è un modo di comportarsi alla presenza di un poliziotto, c'è anche un modo di comportarsi al cospetto di un Guru, di un anziano, in un tempio o in un luogo sacro. La tradizione saprà infondere in un sadhak un senso di umiltà e obbedienza che farà bene alla sua vita spirituale."

"Gli Achara dovrebbero essere osservati fino all’ultimo istante della nostra vita. Persino colui che ha raggiunto la dimensione di non dualità ed è al di là di puro o impuro, o di cosa si fa o non si fa, non rinnegherà gli Achara sebbene nulla lo può influenzare. Le persone comuni non possono ascendere senza gli Achara. A Brahman non fa nessuna differenza se noi li osserviamo oppure no. Ma per crescere abbiamo bisogno di osservare gli Achara.

Nulla può influenzare colui che è arrivato lì. Il Dharma (giustizia) si indebolirà se l’Achara non viene onorato. Gli Achara aiutano la purezza mentale".

Rituali
"Quando tutto è pervaso da Dio, cosa non dovrebbe essere adorato?"

"Qualsiasi cosa stiate facendo, dovreste solo pensare a Dio. Questo è lo scopo dei rituali. I rituali contribuiscono a promuovere le buone abitudini e a portare ordine nella vita. Ciò nonostante poi dovremmo andare oltre i rituali; non dovremmo attaccarci ad essi fino al giorno della nostra morte.”

"I rituali e le cerimonie ci aiutano a pulire e a purificare la mente. Attraverso riti e altre osservanze religiose, la mente,  colma di ogni tipo di cattivo pensiero, diventerà buona e virtuosa. Quando si è acquisito ciò non bisogna smettere; procedete e trascendete anche quello. Se svilupperete attaccamento al buono e virtuoso, anche quello diventerà un’abitudine e  di conseguenza vasana."

"I rituali vedici e i mantra, che costituiscono una parte di questi, purificano l'atmosfera e danno beneficio all’umanità. Naturalmente fanno molto bene, ma non possono essere paragonati all’incommensurabile beneficio che l’umanità riceve da una persona che ha raggiunto la realizzazione. Non importa quanto siano importanti e preziosi i rituali, chi li pratica dovrebbe sforzarsi di andare sempre oltre per fare l’esperienza della Verità suprema interiore. Questo è il vero scopo della religione: rendersi conto che non c'è nessun Dio o Dea esistente separatamente dal nostro stesso Sé interiore. "



I voti 

"L'atmosfera sarà più inquinata in certi giorni come l'undicesimo giorno del mese lunare e il giorno di luna piena. È per sfuggire a questo inquinamento che si osservano i voti in quei giorni. Bisognerebbe dare importanza alla sadhana (pratiche spirituali) in questi giorni particolari perché in questi giorni la nostra mente può essere più concentrata.

Così come ci sono i pianeti all’esterno, ci sono dei pianeti sottili che circondano ogni organo del nostro corpo i cui movimenti sono simili ai movimenti dei pianeti intorno al sole. Si ha maggiore  concentrazione quando questi pianeti sottili raggiungono un determinato stato di vibrazione. Solo la frutta dovrebbe essere consumata in questi giorni particolari, perché grazie alla buccia viene meno colpita dall’inquinamento atmosferico.

L'effetto inquinante sarà maggiore su cereali e ortaggi. Inoltre,  in questi giorni bisognerebbe stare  in silenzio. Più si parla e più si respira l'aria atmosferica inquinata. Il controllo mentale aumenta quando si diminuisce il cibo e di conseguenza aumenta la concentrazione."

venerdì 5 novembre 2010

Happy Deepavali

Il significato di Deevali è il trionfo della luce sulle tenebre.





Il dharma del fuoco è lo stesso ovunque: nella casa del povero o del ricco, in America, in Antartide o sull’Himalaya. La qualità innata della fiamma è quella di donare luce e calore e di volgersi sempre verso l’alto, anche quando la lampada è capovolta.

Come la fiamma si rivolge sempre verso l’alto anche la nostra mente dovrebbe essere sempre incentrata e rivolta verso l’ Atman. Le luci stanno a ricordare che il nostro dharma è quello di realizzare la nostra vera natura divina. La luce è quella della Consapevolezza, della Pura Coscienza, da cui tutto ha origine.

Una fiamma può accendere anche altre 1000 fiamme senza cambiare. Nel diventare multiforme non perde nulla, come Brhaman e la creazione e la luce che brilla nel sole, nelle stelle, nel fuoco, negli occhi di un bimbo, è sempre la stessa. Saper vedere e riconoscere quella luce, la luce della Consapevolezza, è lo scopo della vita“

Anche quando ci sono due lampade, la luce è una “ e aiutare i bisognosi e portare la luce nella vita di chi sta attraversando momenti bui è il vero spirito di Deepavali.

mercoledì 10 febbraio 2010

Una domanda sui canti

Durante uno dei miei primi viaggi in India avevo chiesto perché si cantano i bhajan in uno stile specifico e poichè una persona recentemente mi ha posto la stessa domanda condividerò quanto avevo trascritto così come sentito nell’Ashram.




“Figli, i bhajan cantati con concentrazione portano vantaggio a chi canta, a chi ascolta e anche a Madre Natura. Questi canti risveglierano a tempo debito la mente di chi ascolta. Se i bhajan vengono cantati senza concentrazione sono uno spreco di energia. Cantare i bhajan è una disciplina spirituale volta a focalizzare la mente sulla Divinità Prediletta.” - Amma

Ogni disciplina ha le sue regole e i suoi modi. Le regole vediche sono molto antiche e proprio come la descrizione dell’ "Aum" (Om), la maggior parte delle parole in Sanskrito implicano significati sensibili al di là del contesto. I Bhajan sono cosparsi di Mantra (sillabe e combinazioni sacre) che necessitano una certa conoscenza del contesto e dell’attitudine ancor prima della traduzione. Amma afferma che tali bhajan diventano meditazione e la Grazia di Dio fluisce automaticamente.
La meditazione è il flusso continuo del pensiero su una cosa, su Dio o l’Atman. La Meditazione è tenere sempre l’idea di Dio come un flusso continuo di olio (Taila-Daravat). La concentrazione è fissare la mente su un punto o un oggetto interiore (nel corpo) o esteriore (un qualsiasi oggetto esterno o un’immagine). Si dice che i bhajan siano un buon processo disciplinare per tenere lontani Kama e Krodha. Kama è la brama del piacere fisico, del potere, della gloria e della ricchezza. Krodha è la rabbia.

I bhajan sono canti devozionali che possono aiutare ad acquisire concentrazione mentale e accrescere la nostra devozione. Molti bhajan sono basati sul Sanskrito, la lingua degli antichi Veda. Anche gli antichi racconti epici come il Ramayana e il Mahabharata sono composti in Sanskrito e per questo motivo la Bhagavad Gita arriva a noi in Sanskrito. Ogni spiegazione possibile relativa la vita, la morte e i misteri vengono esaltati nei 108 Upanishad. Antichi di migliaia di anni e provenienti dai Grandi Maestri, anch’essi sono scritti in Sanskrito a causa dei loro aspetti palesi e anche sottili.

Alcune delle traduzioni o translitterazioni in Inglese o in Hindi di alcune parole amputano l’intensità della devozione. Persino Amma sostiene che questo linguaggio deve essere monitorato. Ecco qui un esempio recente: http://www.amritapuri.org/6176/no-equivalents/

Per lo stesso motivo e per non perdere l’essenza degli insegnamenti di Amma, per la tecnica Ma-Om o per i bhajan ci atteniamo ad uno stile, ed è riscontrato che la pace della mente che ne consegue è inequivocabile.